Pigrizia

July 6th, 2008

Già un mese è passato?? sono stata un po’ impegnata: preparazione esame, ritorno in Italia, rientro in Finlandia con la casa da riordinare e il lavoro in laboratorio da finire… Sì, insomma, c’è sempre una scusa. Il fatto principale è stato il trauma subito al rientro, passare dal sole e 35°C alla pioggia e i 15°C della Finlandia, non è stato facile, tanto che per non cadere nella depressione, appena potuto il viaggio di ritorno è stato prenotato…Con una “piccola” vacanza.. A fine luglio volo direttamente in Grecia, un po’ di sole e caldo mi servon proprio, e poi ad agosto il rientro in Italia, che non sarà poi molto piacevole, visto che dovrò preparare l’ultimo esame mattone per settembre…

Che dire… Qui siamo rimasti in pochi… 7 tra i miei amici, per la precisione, pure i finlandesi sembrano scomparsi. Il tempo passa in tranquillità, cene italiane, francesi, spagnole e greche a rotazione, tesi da scrivere, viaggio di ritorno da organizzare, e giri in bicicletta. Diciamo che ormai non c’è molto di nuovo, l’unica cosa che cambia sono gli itinerari in bici, quasi ogni giorno riusciamo a fare un’oretta e mezza e una ventina di chilometri, ogni volta provando strade nuove anche nei boschi, e qui a volte si fanno piacevoli scoperte: laghetti che spuntano dal nulla, sentieri per jogging immersi nella natura, cespugli di fragoline di bosco pronte da essere pappati… Poi, ogni tanto, anche scoperte meno piacevoli: salite ripidissime che non finiscono mai, zanzare assassine che si fanno ricordare per giorni, angoli di bosco tagliati e bruciati per ricavarne legna, e fabbriche che cambiano improvvisamente il paesaggio. Insomma, niente particolarmente degno di nota. Penso che 6 mesi in Finlandia siano il tempo massimo di resistenza, mancando gli erasmus, manca la gran parte del divertimento. Infatti, anche la festa che i finlandesi considerano la più importante dell’anno, ossia la sera tra il 20 e il 21 giugno, per celebrare il giorno più lungo dell’anno, a detta degli amici che erano qui, si è rivelata come un altro Wappu, con la differenza che questa volta non solo gli studenti erano ubriachi, ma anche il resto della popolazione.. Proprio divertente! Beh, in effetti un po’ li capisco, la noia mortale è difficile da affrontare, ma penso che anche bere in questo modo sconsiderato alla lunga diventi noioso… Ok, ora la finisco con i discorsi “moralisti”, ma sicuramente la maggior parte di voi rimarrebbe perplesso quanto me nel vedere un popolo sempre ridotto in certe condizioni.

Ecco, propri adesso è comparso uno splendido arcobaleno.. la foto la potete vedere qui sotto… Le piacevoli sorprese arrivano quando meno te le aspetti!

Arcobaleno

Italia!

June 5th, 2008

Per celebrare l’evento straordinario, ho perfino deciso di scrivere un post…

Chiamare o scrivere una mail a tutti per avvisare che torno mi sta portando via un po’ di tempo, quindi spero che attraverso il blog la notizia arrivi a tutti… Anche a Lucio disperso in qualche parte del mondo! ;-)

Quasi tutti gli Erasmus hanno finito il loro periodo di “studio” all’estero, a fine maggio se ne sono tornati a casa, comprese le mie due coinquiline, lasciando l’università e le serate di Tampere completamente desolate… Ovviamente prima di questi giorni di calma piatta si sono susseguite 2 settimane di good-bye party, e il momento clou si è rivelato essere il toga party 2, in stile college americano (per chi avesse visto Animal House), organizzato ovviamente da italiani (..e bravo Ale..). L’aspetto meno divertente sono stati invece i saluti, che hanno messo a dura prova il mio stato psicofisico.. Veder partire in 12 ore consecutive la maggior parte dei miei amici più stretti, con relativi viaggi per il supporto (dei bagagli) alla stazione degli autobus, è stato significativo… Per vivere un’esperienza all’estero, soprattutto in un Paese come la Finlandia, dove il popolo non è molto socievole, la presenza di altri stranieri si è rivelata fondamentale. Infatti, in 4 mesi, le amicizie con i “locali” sono stati davvero casi eccezionali. La freddura :” Che differenza c’è tra un finlandese schivo e un finlandese amichevole? ..Che il primo non è ubriaco!” si è rivelata essere una verità. Quindi i prossimi 2 mesi saranno all’insegna dell’associalità, soprattutto in laboratorio, dove sento già la mancanza dei miei amici portoghesi, Marta e Pedro. Per la mia gioia, li hanno sostituiti con (incredibile a dirsi) rumorose finlandesi, che però, quando si tratta di ricambiare un saluto in inglese si rivelano amichevoli come il resto della popolazione…

Ok, ora basta lamentarsi… Torno a casa, mi mancavate troppo..ahahaha! Ovviamente è una battutta, il 16 giugno ho un esame (in realtà mi manca il Poli!).. Dal 15 giugno al 23 sono in Italia, prima a Torino, poi a Verona.. Quindi tenetevi liberi, e fatevi vivi!

Vappu week!!!

May 5th, 2008

Dipping

Già, primo maggio festa dei lavoratori… e qui, festa per tutti, soprattutto per gli studenti… altro che ponte, qui iniziano due settimane prima, e se ne vanno tutti in vacanza per almeno 4 giorni…

Ovviamente gli erasmus non potevano non partecipare a questa tradizionale festa nazionale, quindi, con grande spirito di adattamento, ci siamo convertiti in perfetti finlandesi… Barbecue in riva al lago, camminate nei dintorni, overall, e dipping nel fiume (ovviamente io, da brava associale, non mi sono immersa nelle acque gelide e non proprio pulite del fiumiciattolo, mi era già bastato il bagno nel lago in Lapponia)…

Per finire in bellezza, ieri gita ad Helsinki, in particolare a Suomenlinna, isoletta a 15 minuti di traghetto dal mercato del pesce.. 20°C, sole, cielo terso, mare, prati, e una pizza decisamente sopre la media per la Finlandia.. Sembrava piena estate! Peccato il ritorno alla normalità di oggi… Tesi, nuvole e vento… Meglio così, almeno non ho la voglia di mollare i libri e andar a far una passeggiata. Quando venite a trovarmi??Se vi volete goder le feste, time is over, a fine maggio quasi tutti finiscono il loro periodo erasmus, inizio ad intristirmi… Vabbè, qualcuno c’è… Anzi, in bocca al lupo a Giulia che proprio ora inizia il suo tirocinio all’ambasciata italiana ad Helsinki, non temere, conoscerai un sacco di persone interessanti! ;-)

Ritorno alla normalità.

April 22nd, 2008

Dopo tutti questi viaggi, più o meno lunghi, finalmente si torna alla normale e “tranquilla” vita quotidiana.

Russia? Tutto bene, o quasi. Vale sicuramente la pena di visitare Mosca e San Pietroburgo, se non altro per respirare l’atmosfera di una cultura diversa dalla nostra, anche se la realtà quotidiana delle “persone normali” è nascosta dietro lo sfarzo dei pochi ricchi, che probabilmente tengono di più all’apparenza che alla sostanza. Lo so, sembra un po’ troppo critico, ma il gap tra le due diverse realtà è evidente, e non si può far a meno di notare la differenza tra le belle ragazze vestite di tutto punto, con tacchi vertiginosi e vestiti di marca, e i normali lavoratori, come quelli che si possono incrociare nei chioschi o nella metropolitana. Inoltre il viaggio, organizzato da un’agenzia di Tampere che vanta anni di esperienza nei tour in Russia (Timetravels: giusto per fare cattiva propaganda), non è stato soddisfacente come ci si aspettava. Problemi con orari, spese aggiuntive non previste, accompagnatore finlandese, ubriaco dopo le 5 del pomeriggio, non hanno certo reso la vacanza rilassante, anzi, il pensiero comune è stato: “Mai più viaggi organizzati!”. Il tragitto di ritorno è stato alquanto comico, se ci si pensa col senno di poi: Helsinki-Tampere in 3,5 ore (177km), con l’autobus che andava ai 50 km/h, senza accompagnatore, 40 erasmus soli con l’autista che parlava esclusivamente russo… Non riesco ancora a capacitarmi di come sia stato possibile spiegargli che aveva sbagliato strada (avere un navigatore, ovviamente, era fuori discussione). Il prossimo viaggio me lo organizzo da sola, magari ci vuole un po’ di tempo, ma si risparmiano soldi e nervoso!

Per il resto tutto procede come al solito: lavoro in laboratorio, scrittura della tesi (della serie: traduzione letterale dall’italiano all’inglese), e feste. Qui adesso sembra carnevale: è il periodo del Wappu, che si festeggia il 1° maggio, ma i preparativi iniziano 2 settimane prima, e i festeggiamenti continuano per un’altra settimana dopo. Evento clou: tuffo nelle acque del fiume che passa per il centro di Tampere (freddo e non molto pulito, da quanto mi hanno informato). Inoltre oggi ho potuto testare che la stupidità finlandese è peggio della goliardia veneta: in pausa pranzo, nel cortile centrale dell’università, stavano facendo un simpatico giochino… avete presente le freccette?? Ecco, il principio era quello, solo che le frecce erano delle uova, e il bersaglio…niente meno che il sedere nudo di qualche ragazzo (quasi certamente volontario). Peccato che non sia riuscita a fare una foto. Comunque vi assicuro che non erano ubriachi!

Bene, ora mi aspettano 3 giorni di conferenze su “Tissue Engineering”, speriamo siano interessanti, o almeno che le sedie siano comode, anche se giovedì dovrò fare la valletta e portare il microfono in giro per la sala… mi sembrerà di tornare ai “bei tempi” dei lavori sottopagati a Torino, anche se stavolta il mio aiuto è gratuito… Per amor di scienza questo ed altro! ;-)

Back from Lapland…Going in Russia!

April 6th, 2008

 

Napapiiri

Scusate, davvero, sono imperdonabile, lo so, ma sono stata in giro. Quattro giorni in Lapponia, al mio ritorno è arrivata mia sorella con mio cognato, domani tornano in Italia, e io parto per una settimana in Russia. Ma dopo, per un po’, niente viaggi, promesso, ho bisogno di riprendere la routine, le mie domeniche di relax, il lavoro in laboratorio.

Lapponia…La definizione che va per la maggiore è: “in the middle of nowhere”, ed è la più azzeccata, ma vale la pena visitarla, anche solo per farsi un’idea degli spazi immensi inabitati che qui ancora esistono.

Primo giorno: partenza alle 21,30 dalla stazione, notte in cuccetta (da 2 persone, con lavandino, radio, sveglia… proprio come i treni italiani!), arrivo a Rovaniemi alle 8 di mattina, visita al villaggio di Babbo Natale (un mini Gardaland, con 50 negozi, bella trovata turistica, che non ho molto apprezzato), arrivo a Korvala, un “villaggio” o, meglio, un gruppo di cottage che noi abbiam riempito e fatto diventare rumoso (eravamo in più di quaranta persone). Abbiam provato la slitta con gli Huskies e con le renne. Secondo giorno: tempo libero a Korvala, che io ho passato dormendo, visto la simpatica influenza che mi ha accompagnato. Terzo giorno: sciata a Phya, niente a che vedere con le Alpi, mi dispiace, anche se la pista nera mi ha messo parecchio in difficoltà, dato che si erano dimenticati di batterla, e stava nevicando… Poi una simpatica pioggia con gocce di ghiaccio ha iniziato a cadere, insieme ad un leggero venticello, risultato: era impossibile continuare a sciare, la mia faccia urlava vendetta, quindi pausa in un rifugio, giusto in tempo per veder la fine del MotoGP! ;-) In serata: cena a base di renna, sauna con “tuffo” nel lago ghiacciato e birra attorno al fuoco…Ormai sono una vera finlandese.. Ultimo giorno: gita a Rovaniemi, dove non poteva esserci un tempo peggiore. Pioggia a dirotto! Inoltre una delle poche cose interessanti da visitare, l’arktikum museum, era chiuso, come tutti i musei del mondo, visto che era lunedì. Quindi abbiam ripiegato per il più popolare dei passatempi: caffè e shopping! In nottata ritorno a Tampere, questa volta con un treno più paragonabile a quelli italiani, con cuccetta da 3 letti, a castello (free climbing!!).

Penso che vada la pena tornare in Lapponia anche d’estate, le distese di alberi e laghetti danno proprio l’impressione di creare uno spettacolo imperdibile. L’inverno è la stagione più caratteristica, ma il freddo per me è stato abbastanza insopportabile, vista l’influenza.

Bene, ora inizio a fare la valigia per la Russia… Ci sentiamo la prossima settimana, se mi lasciano tornare indietro… Intanto buone votazioni, mi dispiace, per la prima volta, non apportare il mio contributo, ma diciamo che ne ho abbastanza di tutte quelle liti e buffonate, ormai credo che non valga più la pena spendere il mio tempo e soldi per tornare… Ma se vince chi penso io…Adios! non mi vedrete più in Italia… Quindi preparatevi a venirmi a trovare in giro per il mondo!

Detto, Fatto!

March 15th, 2008

Trasloco fatto! Nemmeno il tempo di chiedere se mi potevo trasferire, che già mi ritrovo nel nuovo appartamento da 24 ore.

Eh, avevano fretta! Spieghiamo tutto per bene: la mia università si trova un po’ lontano dal centro città, in un quartiere chiamato Hervanta. Gli alloggi a disposizione degli studenti della TUT sono dislocati principalmente in 2 complessi in questo quartiere: Mikontalo, Paawola e un altro gruppo di edifici si trova in Lukonmaki (che è una zona diversa). Io vivo in Mikontalo, il più vicino all’università, a soli 5 minuti, ma anche il più storico, infatti lo stanno rinnovando da capo a piedi. Il punto sta nel fatto che questo complesso è costituito da 4 scale, come i condomini italiani, e per ogni scala ci sono 12 piani, e per ogni piano 6 appartamenti, che possono contenere da 2 a 5 persone e, dovendo spostare altrove una gran quantità di persone, hanno deciso procedere con la ristrutturazione di una scala per volta. La scala D è stata appena terminata, i primi coinquilini sono entrati all’inizio di febbraio, la scala C è in fase “lavori in corso”, nella scala B i lavori cominceranno a fine aprile, e la scala A per ora rimane nella versione quasi decadente.

Bene, dopo questa filippica, arriviamo a quello che riguarda me. Arrivata qui, mi hanno collocato nell’edificio B, e quindi candidata al trasloco alla fine di aprile, verso una dimora non precisata. Ovviamente, per chi vive in Mikontalo, il desiderio è di rimanere qui, vista la comodità, gli amici, e le varie feste che ci sono negli appartamenti tutte le settimane, quindi c’è stata una corsa per accaparrarsi gli ultimi posti rimasti liberi, con la paura di essere trasferiti in Paawola (a ben 15 minuti da qui!) o peggio in Lukonmaki, da cui è necessario prendere il bus. Anch’io mi sono data una mossa, mercoledì ho mandato una mail al TOAS, che già vi avevo accennato per il primo disguido qui, per chiedere se mi potevano trasferire con Anne-Elise, nell’edificio D appena inaugurato. La risposta è arrivata in 20 minuti: “ok! puoi andare, dal primo di aprile, ti mandiamo il contratto via posta, devi firmarlo e portarlo qui”. Benissimo, ho pensato, rimango a vivere in Mikontalo, vicino al lavoro, così non mi devo alzare ancora più presto. Giovedì sera è arrivato il contratto, solo che la scadenza per la firma era entro lunedì, cioè solo due giorni lavorativi. Gentile da parte loro, per me è stato un po’ troppo improvviso, io di giorno sono sempre al lavoro, e loro chiudono alle 15,30, quindi venerdì sono rimasta in laboratorio fino alle 12,30, rimandato il grosso del lavoro a lunedì, saltato il pranzo per correre prima in banca e poi al Toas (25 minuti di bus). Arrivata là, la signora mi ha gentilmente intimato di traslocare questo week-end, se volevo davvero la nuova stanza, visto che loro avevano fretta di affittare i nuovi appartamenti, il motivo? è ovvio, loro ci guadagnano di più… Quindi, detto, fatto, sono andata là solo per fare una firma, e sono tornata con le chiavi della nuova casa. Vabbè, a parte il fatto di dover pagare un po’ di più (grazie papi!), è andata meglio così, ora son già sistemata, dopo aver fatto 5 viaggi con la valigia colma, e uno solo per il letto, che ci siamo trasportate per dodici piani di scale, visto che nell’ascensore non entrava (grazie Anne-Elise)!

Ora, casa nuova, coinquiline nuove, Devi e Anne-Elise, che già conosco e con cui mi trovo molto bene, e festeggiamenti in programma… Oggi ho preparato il primo tiramisù in Finlandia, e per giovedì prossimo stiamo organizzando un party per il mio arrivo… Siete tutti invitati! ;-)

Back home!

March 11th, 2008

Lo so, sono sparita… Ma il lavoro cominicia a farsi impegnativo, e poi sono partita per il primo viaggetto: 4 giorni, tanta strada, e poco riposo, destinazione Riga e Vilnius (per chi non lo sapesse, sono le capitali della Lettonia e della Lituania, rispettivamente). Compagni di viaggio: 4 francesi, con il risultato che ora so dire più stupidate in francese che in inglese, utile, no?!?

Ringraziando Ryanair che ha permesso il volo economico da Tampere a Riga, siamo partiti giovedì sera, abbiamo dormito in un ostello in una zona non molto turistica (vicino alla stazione), ma comoda per ripartire la mattina dopo alla volta di Vilnius. Viaggio di 4 ore con il pullman, abbastanza comodo, ma probabilmente eravamo talmente stanchi che avremmo dormito pure in piedi…Permanenza totale a Vilnius: 28 ore, un vero peccato, perchè l’appartamento che avevamo affittato era davvero carino, tanto da farmi venir la voglia di rimaner a vivere là.

Vilnius e Riga sono due città particolari, per chi è abituato all’Europa più occidentale. La parte della città vecchia, che corrisponde praticamente al centro, è molto bella, piena di palazzi storici, chiese, edifici ben tenuti e di particolare bellezza, tutto curato e turistico, ma basta spostarsi di qualche centinaia di metri verso la periferia e subito si capisce che la realtà della gente che vive lì è ben diversa. Case vecchie, con un evidente bisogno di restauro, desolazione, tutto è grigio, e viene subito alla mente il recente passato di queste città.

Vilnius non è molto grande, in quelle poche ore che avevamo a disposizione, siamo riusciti a vedere tutti i posti rilevanti descritti dalle guide turistiche. Il cambio è favorevole, con circa 8 euro si riesce a pranzare al ristorante, e il cibo è particolarmente calorico, quindi non serve molto per esser sazi. Ovviamente anche lo shopping ha beneficiato della convenienza della Litas. La vita notturna è abbastanza tranquilla, ma forse non abbiamo trovato i posti giusti, anche perchè il locale più famoso era chiuso per restauro, quindi ci siamo ritrovati in una specie di pub con pista da ballo con musica locale, che sembrava un po’ datata.

Riga invece, per quanto riguarda il centro, i negozi, i ristoranti e i club, rappresenta maggiormente lo stereotipo di capitale; i prezzi sono paragonabili a quelli dell’Italia, la vita notturna molto movimentata, soprattutto se si vuole godere della bellezza delle ragazze locali, infatti ci sono molti club di striptease, e molti “pr” agli angoli delle strade cercano di attirare la clientela. Ovviamente noi non siamo andati a sondare il terreno in quei posti, ma le ragazze in discoteca non erano da meno… Infatti erano molto provocanti, e la deejay era più nuda che vestita, ma forse la maggior presenza femminile rispetto a quella maschile era anche dovuta al fatto che sabato sera coincideva con la festa della donna… Mah, magari qualche maschietto potrebbe tornare per constatare se è sempre così o no…ci sono volontari???

La vita quotidiana procede bene, un po’ stancante per i troppi impegni, ma il lavoro mi piace molto, quasi quasi ci faccio un pensierino a rimanere qui, ma ora è troppo presto, vedremo se sarò della stessa idea alla fine di luglio. ;-) Intanto sto pensando se cambiare stanza, si è liberato un posto nell’appartamento della mia amica francese, nel palazzo che hanno appena ristrutturato, e visto che a fine aprile comunque devo traslocare, magari ne approfitto e mi trasferisco prima, così sono sicura che rimango qui, comoda all’università e con gli amici vicini.

Comunicazione personale: un in bocca al lupo gigante a Chiara, domani si laurea! Vorrei tanto esser lì…

It’s snowing!

February 28th, 2008

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Già, non è una novità, tutti pensano che qui faccia freddissimo. In realtà nell’ultima settimana di giorno la temperatura è rimasta sempre sopra lo zero, così la neve era quasi scomparsa, scoprendo un paesaggio non molto colorato. Ma stanotte per fortuna è nevicato, e mi piace notare che, trovando la neve al mio risveglio, la reazione è sempre la stessa, dopo un mese che sono qui… Mi sembra di essere un bambino la mattina di Natale, il morale si risolleva in un attimo, mi piace il paesaggio tutto bianco, passerei tutto il giorno a scattare foto, a camminare nella neve, anche se il venticello gelido che ti “sfiora” non è certo invitante. Quindi sono fortunata, faccio solo poche centinaia di metri la mattina per arrivare in laboratorio, così posso gustarmi un pochino il paesaggio, senza abituarmi troppo alla vista della neve, e, soprattutto, senza congelarmi.

Speriamo che continui a nevicare, così nel week-end posso esplorare i ditorni, visto che non ho trovato ancora il tempo, e fare qualche foto artistica.

Intanto, per chi fosse interessato un pochino di più alla mia vita personale, ho iniziato a lavorare in laboratorio, a fare i test, a “cucire” e ad analizzare i dati, e, dopo 20 giorni passati a leggere articoli 8 ore al giorno, mi sembra il lavoro più bello del mondo! Spero solo di non combinare guai e di riuscire a capir bene tutte le istruzioni per usare le macchine, visto che qualche parola ancora mi sfugge.

Anche la media dei festini si è abbassata, ma solo per me, e il lato negativo è che quando finalmente io mi decido ad uscire, il sabato sera, gli altri sono reduci già da due serate movimentate (il giovedì, in cui è routine il party a tema per gli studenti, e il venerdì), quindi si decide di cenare a casa e poi trovarsi tutti (almeno in 30) a casa di qualcuno. Ma, it doesn’t matter, gli impegni e i divertimenti certo non mancano, e così riesco a risparmiare qualcosa per i tanti viaggetti programmati. Quindi sbrigatevi a prenotare il vostro soggiorno qui, perchè difficilmente mi troverete a casa!

Università

February 22nd, 2008

Allora, da dove iniziare?

L’università dove mi trovo si chiama TUT (Tampere University of Technology), non è una vera e propria facoltà di ingegneria, qui si studiano tutte le discipline scientifiche, dall’economia all’architettura, mentre il settore umanistico si trova all’UTa.

La TUT è la seconda università “scientifica” del Paese, infatti conta 12000 studenti di ingegneria e architettura, di cui, ogni anno, circa 600 studenti stranieri, è più facile trovare Erasmus che finlandesi! ;-) Qui infatti siamo ben voluti, tanto che perfino il rettore ha organizzato un incontro per poterci dare il benvenuto, offrendoci anche il seguente delizioso buffet.

Quattro edifici compongono l’università. Ci sono 2 palestre (una attrezzata perfino per il freeclimbing), 3 ristoranti (in cui mangiare abominevoli quantità di cibi finnici, con una varietà di salse inimmaginabile-ma raramente gradevoli-, per la modica cifra di 2 euro!), 3 caffetterie e un fast food.. Non vi basta? In quanto studente ti danno una tessera, niente di nuovo fin qui, ma puoi fartela attivare per entrare all’università 24 ore su 24, dove trovi comodi divanetti e la wireless. Vabbè, ok, lo ammetto, non me ne faccio nulla di entrare all’università alle 4 di mattina, ma non si sa mai, se rimango senza un tetto posso dormire là.

Poi ci sono un sacco di associazioni studentesche che si occupano di rallegrare la vita universitaria, tra queste l’intoclub, del quale anch’io son diventata socia, che manda le mail per aggiornarti su party, sport, viaggi, e altre attività extra-scolastiche. Ad esempio, stasera c’era un sauna party nella sauna universitaria, pure con serata a tema, ma non è stata un granchè, o almeno spero, visto che sono bloccata a casa con l’influenza..uff! Mah, a volte esagerano comunque, come si può iniziare il week-end il giovedì sera?? Poi ci credo che arrivano a domenica distrutti, posso capire gli erasmus che sono in semi vacanza, ma gli studenti locali?? Come avrete capito parlo così solo per invidia, visto che io ogni mattina mi devo alzare alle sette, e quando poi vedo le foto delle serate che mi son persa, mi mangio le mani…Ma sì, almeno così mi godo a pieno il week-end! Ora vi abbandono, devo recuperar le forze, il sabato sera si avvicina.

Benvenuti!

February 4th, 2008

Miele

Qui inizia l’avventura…

Sono nella fredda Tampere (Finlandia) da qualche giorno, e già ci sono un sacco di cose da raccontare…

Iniziamo prima di tutto dal motivo che mi ha spinto qui… Tra le varie mete Erasmus ho scelto questa calda terra perchè i paesi nordici mi hanno sempre affascinato, inoltre era l’unica meta che mi permetteva di migliorare l’inglese, lingua necessaria per viaggiare in tutto il mondo, e, infine perchè per lavorare sulla tesi ho preferito la grande e avanzata Scandinavia ai Paesi mediterranei. Ho torto?

Sono arrivata qui il 30 gennaio, non senza aver dovuto superare qualche problema di organizzazione prima della partenza, tra cui la relatrice che mi voleva tenere all’oscuro dell’argomento della tesi (penso che 2 mesi per rispondere ad una mail siano leggermente troppi); ma fortunatamente sono riuscita ad organizzarmi, e anche a risparmiare qualche soldo. Infatti l’organizzazione e la gentilezza locale si sono fatte notare, mi hanno assegnato due ragazzi ed una ragazza per farmi da tutor, e quest’ultima mi ha ospitato per le prime due notti, aiutandomi nelle prime faccende da sbrigare e risparmiandomi l’albergo.

Insomma, i primi passi in questa terra sconosciuta, e l’iter burocratico che li accompagnava, che tanto mi spaventavano, si sono risolti quasi tutti in meno di 48 ore.

Penso che una buona organizzazione sia la cosa più importante quando arrivi in un Paese straniero, infatti, non solo devi adeguarti alla lingua, al clima, e alle abitudini locali, ma bisogna anche svolgere alcune pratiche che sarebbero difficili da affrontare da soli, quindi i tutor sono davvero fondamentali, e grazie a loro ho trascorso degli ottimi primi giorni, perchè non solo cercano di aiutarti, ma lo fanno anche con piacere. Inoltre penso che in Finlandia sia facile sentirsi bene accetti, perchè gli studenti sono trattati molto bene dalle istituzioni pubbliche, e, oltre ad avere un’istruzione gratuita, godono di un sacco di agevolazioni, tra cui una sanità davvero assistenzialista, per cui le cure mediche e dentistiche che potranno costarti al massimo 4 euro…Vi sembra possibile???

Bene, dopo questa sviolinata, ci sono anche dei lati negativi, ma quelli finora riscontrati si limitano al servizio abitativo, offerto dal TOAS, che trova alloggio per migliaia di studenti (forse questo è il problema);ma le uniche lamentele che per ora posso fare si limitano al fatto di dover cambiare alloggio fra solo 3 mesi e aver dovuto aspettare 4 ore per avere le chiavi di casa… Ma alla fine ce l’ho fatta!

Ora ho un tetto sopa la testa, e un’enorme finestra con una bella vista (mi trovo all’undicesimo piano), quindi non mi posso proprio lamentare…

Domani è il mio primo giorno ufficiale di lavoro, quindi vi saluto… Prossimamente vi racconterò dell’università e del costo della vita… Stay tuned!!!

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