KL from the 18th - a philippine-italian brew…

Archive for the 'Transportations' Category

In taxi

Monday, January 29th, 2007
 
Moschea - Mosque

Oggi due storie di tassisti, anche stavolta uno onesto e uno miserabilmente disonesto. Ieri pomeriggio ho preso il taxi per tornare a casa, e mi sono accorto che il tassametro correva parecchio. Quando mi capitano episodi di questo genere, pago coi soldi che ritengo adeguati per la corsa e me ne vado, e i tassisti non si sono mai lamentati (lo sanno di essere disonesti). Così anche ieri il tassametro segnava 9,40 RM, ed io ne ho dati 8 al tassista, in biglietti da 1 RM. Il pirla, così convinto che fossero 10, mi ha dato anche il resto, così ho pagato un prezzo giusto; evidentemente come castigo per essere un ladro si è ritrovato un QI piuttosto basso…

Stamattina invece il tassista è stato molto gentile: gli ho chiesto di portarmi in un posto lontano, e lui ha detto di sì anche se era a corto di gas. Avrebbe dovuto tornare senza clienti e usando la benzina, il che significa una perdita di tempo e di soldi. Però mi ha detto che ero il suo primo cliente e perciò non voleva lasciarmi a piedi o farmi pagare di più. Alla fine della corsa mi ha addirittura augurato buona salute. Smontato dal taxi ho scattato la foto della moschea che vedete.

 

Today two cab drivers stories, a honest one and a miserably dishonest one. Yesterday afternoon I caught a taxi to go home, and I realized that the meter was going very fast. When this happens, I pay with the amount that I think is fair and I leave, and the drivers never complained (they know they are not honest). So yesterday the meter was indicating 9.40 RM, and I gave 8 to the driver, in 1 RM notes. The dumb, so sure it was 10, even gave me change, so I ended up paying a fair price; probably as punishment for being dishonest this cheater got a quite low QI…

This morning instead the driver was very nice: I asked to be taken to a quite far place, and he agreed even if he was low on gas. He was going to go back from my destination with no costumers and using normal petrol, meaning a loss of time and money. But he told me that I was his first costumer and so he did not want to leave me down o charge me more. At the end of the ride he even wished me good health. Once down the cab I took this picture of the mosque.

Massimo

Piloti navigati - Experienced pilots

Thursday, January 18th, 2007

 Questa licenza ne ha preso di sole - This licence had a lot of sun

Ieri mattina salgo sul taxi, l’autista era un vecchietto cinese, molto magro. Nella foto sopra la sua licenza, ingiallita, ho pensato “Chissà da quanti secoli guida questo qua”. Invece era del ’97, solo che ne ha preso tanto di sole… Abbiamo iniziato a chiacchierare dell’Italia, perché c’era stato nel ’60 per le vacanze. Ha studiato due anni a Liverpool, e per due anni ha passato le vacanze estive a girare l’Europa. Ha visto Roma, Firenze, Torino e Venezia. Quando è tornato qui è diventato professore di inglese e matematica per gli studenti dell’ultimo anno di superiori. Tifa Milan e si era comprato una Fiat 1100 Turbo, ne parlava come se fosse stata la sua amante di quella macchina. Pensate che mi ha anche cantato tutta la canzone di Vacanze Romane, gli è rimasto impresso quel film; mi diceva dell’Italia: “Eh le Italiane, quelle sono delle birichine…”.

Poi è andato in pensione, ma dopo 3 anni di cazzeggio si è stufato e perciò è diventato tassista; quando ha voglia guida e quando vuole stare a casa sta a casa (non si perde una partita di campionato, tanto per dirne una). Poi un giorno di qualche anno fa ha giocato in borsa 350.000 RM prelevati dal suo fondo pensione (circa 65.000 Euro), ma c’è stata la crisi dei mercati del Sud-Est Asiatico e ne ha persi 290.000. Sfighe che capitano, adesso se la guida tranquillo.

Stamattina invece ho preso il solito taxi: autista cinese anzianotto andante, taxi molto pulito ma all’aroma di riso al vapore. La cosa che ho notato subito sono state le scritte applicate alle portiere dei passeggeri “Lato per uscire” e “Lato per il suicidio”, simpatiche. Poi chiacchierando gli ho chiesto come mai fosse diventato tassista, e mi ha spiegato che circa 20 anni fa l’industria ha iniziato ad informatizzarsi, lui di computer non ne capiva un’acca, e non avendo il fisico per lavori tipo facchino non ha avuto altra scelta che diventare tassista. Simpatico comunque, è distensivo trovare questo tipo di tassisti, al mattino ti fanno iniziare bene la giornata, e la sera ti aiutano a rilassarti.

 

Yesterday morning I take the taxi, the driver was an old Chinese man, extremely thin. You can see his licence in the picture above, so yellow that I wondered “How many centuries has he been driving?”. Instead it was from ’97, only it got so much sunlight… We started to talk about Italy, since he’s been there in ’60 on holiday. He’s been studying in Liverpool for two years, and he used to spend the summer holidays travelling around Europe. He visited Rome, Florence, Turin and Venice. When he came back here he became an English and math teacher for last high school year guys. He supports AC Milan and he bought a Fiat 1100 Turbo, he was talking about this car as about a lover. Imagine that he also sang me all the soundtrack of Roman Holidays, he was really impressed bi that movies; he was telling me about Italy: “Eh Italian girls are naughty indeed…”.

And then he retired, and after three years of nothing he got bored, so he became a taxi driver; if he is in the mood he drives, otherwise stays at home (he doesn’t miss a football match, just to mention one). One day of some years ago he also took 350,000 RM from his pension fund (around 65,000 Euros) and invested them in stocks and shares, but the South-East Asian market depression happened so he lost almost 290,000 RM of them. Shit happens, now he drives easy.

This morning instead I took the usual cab: quite old Chinese driver, very clean taxi but steamed rice flavoured. The thing I noticed immediately was the two writings on the passengers doors that you see in the pictures below, "Going out safe" and "This side SUICIDE", funny. Then while talking I asked him why he became a taxi driver, and he explained me that around 20 years ago the business started to become computerized, and since he didn’t understand a thing about computers nor had the body for heavy works, all he could do was to drive. Nice man anyway, it’s relaxing to find this kind of taxi drivers, they help you to start the day good in the morning and to go home less tired in the evening.

Massimo
 
Porte divertenti - Funny doors

Una lunga giornata - A long day

Thursday, December 7th, 2006

Oggi è stata un’altra giornata intensa: sono stato nell’ufficio di un collega per sbrigare del lavoro urgente, ed il mio capo mi ha detto che mi avrebbe chiamato e che sarebbe venuto a prendermi. Il telefono è squillato alle sette e mezza (prevedevo, con un certo disappunto, di dover cucinare e mangiare verso le undici di sera data l’ora tarda), ed è stata una sorpresa per il capo sentire che ero ancora al lavoro. Ho ricevuto istruzioni di recarmi Crown Plaza Hotel col taxi, dove avremmo cenato.

Trovare un taxi in quella zona è quasi impossibile, quindi ero pronto a telefonare per farne arrivare uno quando ho visto un altro collega, automunito, che lasciava l’ufficio. Gli ho scroccato un passaggio fino a Midvalley Megamall (uno dei centri commerciali più grandi in Asia, dove mi sono perso due volte in 20 minuti qualche mese fa), dove i taxi sono frequenti. Il tassista che mi è capitato era un vecchietto cinese sdentato, e non capivo cosa dicesse, neanche in inglese. Mi ha detto che non sapeva dove fosse l’hotel solo dopo avermi caricato, e si è intrufolato tra viette sempre più piccole (a un certo punto, divertito ho iniziato a pensare al peggio…), per sbucare poi in autostrada. Continuava a ripetere che non conosce i nomi degli hotel, poiché nessuno gli chiede di andare all’aeroporto da un hotel e viceversa, e rideva. Ogni due minuti rideva, ripeteva questa frase, e rideva. A volte variava, aggiungendo che tutti i suoi clienti vanno a prendere il treno o vanno a Chinatown, ma il succo del discorso non variava. Ha anche detto qualcosa riguardo a giovani studentesse cinesi, ma non ho afferrato, ed ho preferito non avventurarmi in argomenti “rischiosi”.

Dopo aver girato mezz’ora ho intravisto tra le cime dei grattacieli l’insegna dell’hotel, e sono saltato giù al più presto. L’hotel era uno dei più lussuosi che abbia mai visto, ed ho incontrato il mio capo al ristorante. Pensavo fosse una qualche cena di lavoro, invece era il compleanno di sua suocera, così mi sono unito a tutta la famiglia. Essendo un buffet mi sono abbuffato, soprattutto di dolci, ed ho scoperto dalla moglie del capo che lui si era dimenticato di chiamarmi. Comunque anche per oggi sono riuscito a mangiare, e appena mi hanno accompagnato a casa mi sono lasciato cadere sul divano in un sonno molto profondo (quando sono a casa da solo non dormo mai sul letto)…

 

Today it was another intense day: I’ve been to the office of a collegue for some urgent work, and my boss told me he would have called me and come to pick me up. The telephone rang at 7:30 (for the late hour I was foreseeing, quite disappointed, that I would have had dinner at around eleven), and it was a surprise for my boss to discover I was still there. I received instruction to go to Crown Plaza Hotel for dinner.

Find a cab in that zone is almost impossible, so I was about to call to get one when I saw another collegue, who owns a car, leaving the office. I got a ride from him until Midvalley Megamall (one of the biggest malls in Asia, where I got lost twice in twenty minutes few months ago), where taxis come frequently. The driver I found was an old teeth-less Chinese man, and I couldn’t understand what he was saying, even in English. He told me that he didn’t know where the hotel was only after I got in, and he drove through a lot of narrow roads (at one point, funnily I started to expect the worse case possible…), which conducted us to the highway. He was continuously saying that he doesn’t remember any hotel’s name, because nobody asks him to be carried from a hotel to the airport and vice versa, and laughed. Every two minutes he laughed and repeated this same sentence, and laughed. Some times he was saying also that all his passengers go to take the train or to Chinatown, but the meaning was always the same. He also said something about young Chinese students girls, but I didn’t get him, and I did not want to enter potentially dangerous topics.

After going around for half an hour I saw the hotel sign among the skyscrapers tops, , and I got out as fast as I could. The hotel was one of the most luxurious I have ever seen, and I met my boss at the restaurant. I thought it would have been some kind of business dinner, instead it was his mother in law b’day. Since it was a buffet dinner, I ate a lot, especially with dessert, and I discovered from my boss’ wife that he forgot to call me. Anyway I managed to eat also toady, and as soon I arrived home, I let myself fall on the sofa and fall into a deeeeep sleep (when I’m home alone I don’t sleep on the bed)…

Massimo

Operazione taxi - Cab quest

Thursday, November 30th, 2006
 
Da non fare - Don'ts

Ultimamente sul giornale ci sono notizie sulla vicenda taxi imbroglioni tutti i giorni. L’avvicinarsi dell’evento “Visit Malaysia Year 2007” sta facendo aumentare l’attenzione per questo problema. La faccenda è iniziata l’altro ieri, con l’articolo sulle tariffe over 200 di cui vi ho parlato, ed è proseguita ieri con un altro intervento riguardante, oltre che alle tariffe disoneste, al cattivo comportamento di molti tassisti, con testimonianze di persone che, dopo aver rifiutato una corsa senza l’uso del tassametro e ad un prezzo esagerato o semplicemente lamentandosi alla fine della corsa per il prezzo troppo elevato, sono anche state aggredite verbalmente dal tassista con frasi umilianti urlate loro davanti a tutti i passanti (una signora dice che l’hanno fatta piangere più di una volta…).

Stamattina il giornale riporta la risposta dei tassisti “onesti”; molti intervistati affermano di riuscire a malapena ad arrivare a fine mese applicando le tariffe regolari, poiché devono pagare circa il 50% del ricavato ad un’agenzia che detiene la licenza. Dicono inoltre che la loro richiesta di una licenza individuale (che permetterebbe loro di risparmiare molto) viene rifiutata ogni anno senz’alcuna spiegazione. Questi tassisti poi si lamentano del fatto che i “pochi” tassisti disonesti infangano il nome di tutta la categoria, poiché come in ogni situazione della vita il cattivo comportamento di pochi si ripercuote su molti.

Ovviamente la verità starà nel mezzo, posso solo confermare quello che vedo quotidianamente coi miei occhi: la normale tariffa prevede che il primo chilometro o i primi due minuti siano coperti dal fisso di 2 RM. Finora tutti i taxi che ho osservato hanno tarato il tassametro a 900 metri, non so per quanto riguarda il tempo. Dopo i primi 2 RM il tassametro scatta di 10 centesimi ogni 150 metri od ogni 45 secondi. Qui mi sembra sia abbastanza giusto, ma non è semplice valutare piccole variazioni come queste (che non sono nemmeno molto rilevanti). Questa è la prassi per i tassisti onesti, e non c’è da lamentarsi. Poi ho notato una cosa che mi fa pensare se un tassista proverà ad arrotondare a fine corsa o no: il pagamento all’autostrada. I taxi hanno il finestrino manuale, che richiede tempo per essere aperto e chiuso; i furbi aprono direttamente la portiera per fare meno fatica, perciò essendo più furbi penso che dovrò stare attento. Ovviamente è un’osservazione personale e non assoluta.

In definitiva per prendere il taxi senza farsi imbrogliare non serve molto, basta verificare il tassametro prima di salire e buttarci un occhio durante la corsa. Ovviamente è una scomodità, e purtroppo ogni volta che si prende un taxi si vive una situazione di tensione e condizionamento, perché non si sa cosa può capitare.

 

Lately it is possible to find news about the cheating cab drivers on the newspapers everyday. The upcoming event “Visit Malaysia Year 2007” is bringing increasing attention to the problem. The case started the day before yesterday, with the article about the over 200 RM fares which I told you about, and continued yesterday with another bulletin about, besides the ridiculous fares, the bad behaviour of many drivers, with witnesses of several people who, after refusing a ride with no meter and at an expensive price or simply complaining for the fare at the end of the ride, have been verbally abused by the drivers with humiliating sentences shouted by the drivers in front of the other people (a woman said she was reduced to tears more than once…).

This morning the newspaper was showing the “honest” taxi drivers’ reply; many of the interviewed say that with the regular fares they can barely provide for the family expenses, since they have to pay around 50% of their incomes to an agencies having their licence. They also say that their request for a personal private licence (which would make them save quite a lot) has been rejected since many years without an explanation. These drivers then complain about the fact that a few bad apples are jeopardizing the reputation of the whole category, because as in every situation in life, the misbehaviour of few have consequences on many.

Obviously the truth is in the middle, I can only confirm what I see daily with my eyes: the normal fare contemplates a fixed of 2 RM for the first 1 kilometre or 2 minutes. So far all the cabs I observed have the fixed fare adjusted on 900 metres, I don’t know about the time. After this first fixed 2 RM the meter switches every 150 metres or 45 seconds. This seems quite ok, but it’s not easy to notice such a small change (and not so important anyway). This is the practise with the honest drivers, and I don’t complain. Then I noticed another aspect, to understand if I have to be careful or not: the payment of the toll. Taxies have a manual window opening, that take some time to be opened and closed; the arch ones just open the door and put the hand out for making it easier. Since they are arch, I know I will have to be careful and check the meter. Of course it is only a personal consideration and not absolute.

In the end take a cab without being cheated is  not a big deal, just verify the meter before take the ride and check it once riding. Obviously it’s not comfortable, and unfortunately every time one wants to take a taxi, a tension and conditioning feeling comes, making it stressful, since you don’t know what can ever happen.

Massimo

Alla guida - Drivin’

Wednesday, November 1st, 2006
 
Scorcio di autostrada - Highway shot

In questi ultimi giorni sto riscoprendo il piacere della guida, oggi sono stato mandato in un paio di posti, anche lontani, ed il mio capo in macchina aveva dei CD di musica anni 50-60 swing e rock molto piacevoli. Al primo casello ho scoperto che il telepass era senza un soldo, e così sono rimasto intrappolato, ed ho dovuto pagare di tasca mia. Al terzo casello, avendo finito i miei spiccioli, ho trovato delle monete in auto, ma il casellante mi ha detto che non erano malesi e così ho cambiato una banconota da 50 RM. A parte questo tutto è filato liscio, però stamattina, in una strada di campagna, ho trovato un incidente notevole: due camion nel fosso dalla stessa parte della strada dopo un frontale tra di loro, e nel fosso dalla parte opposta della carreggiata un’auto ridotta alle dimensioni di una carriola. Gli autisti erano già stati portati via, e di sicuro saranno in gravi condizioni, penso che tutto sia nato per un sorpasso mal calcolato.

Ieri mattina invece il tassista, quando gli ho detto che Nina proviene dalle Filippine, mi ha messo in guardia, dicendomi che le ragazze indonesiane e le filippine trovano i fidanzati ricchi (io non lo sono), li portano a casa loro ed i suoceri li spennano. Inoltre si offrono di ospitare a casa loro qui a Kuala Lumpur i fratelli e gli altri parenti, che a suo dire sono coinvolti nello spaccio di droga. Questo tassista si chiamava sicuramente “Abbasso i pregiudizi”…

 

In these last days I am discovering again the pleasure of diving, today I have been sent in a couple of places, quite far indeed, and my boss’ CD’s were playing some swing and rock from the 50-60’s, very nice. At the first tollbooth I discovered that the automatic card was totally empty, so I found myself trapped with the alarm ringing, and I paid with my money. At the third tollbooth, since I was out of coins, I found some coins in the car, but the guy did not accept them because they were not Malay, so I had to change a 50 RM banknote. Beside this all went smooth, but this morning, in a country road, I found a huge accident: two lorries in the ditch at the same side of the road, after a frontal crash, and in the ditch at the other side of the road a car reduced  into the size of a wheel barrow. The drivers were already taken away, and for sure they will be in grave conditions, I think everything happened for a calculation mistake in a passing.

Instead yesterday morning the taxi driver, as I told him that Nina is Filipina, started to warn me, saying that Indonesian and Filipina girls find rich boyfriends (I am not), take them to their hometown and the in-laws take all the money. Furthermore they host their relatives here in KL, who according to him are drug pushers at least. For sure the name of this taxi driver was “No Prejudice”…

Massimo
 
Un luogo comune o verità? - Prejudice or truth?