KL from the 18th - a philippine-italian brew…

Archive for March, 2007

How much is the fish?

Saturday, March 31st, 2007

Da giovedì non è solo il titolo di una canzone. Allora, l’altra sera andiamo da Carrefour a fare la spesa, visto che dispensa e frigo erano vuoti. Alla fine siamo usciti col carrello pieno, ed ho pagato 320 RM circa. Niente di strano per me, con tutta sta roba ci può stare ho pensato. Invece Nina, che essendo una ragazza se ne intende, ha iniziato a tediarmi, e così a casa dopo cena ha controllato lo scontrino. Praticamente avevamo comprato 4 pesci da fosso, quelli pieni di lische che sanno di fango (ad alcuni piacciono non so cosa dire) e li avevamo pagati 70 RM, marcati come filetto di salmone. Mi sembrava strano che i tre pescivendoli, così intenti a chiacchierare allegramente tra di loro, non commettessero qualche errore. Il giorno dopo perciò sono dovuto andare di ritorno coi pesci congelati in un sacchetto per farmi risarcire. I pesci costavano circa 3 RM, così mi hanno ridato la cifra mancante. Un vero sospiro di sollievo.

 

Since last Thursday is not only the title of a song anymore. Well, few evenings ago we went to Carrefour for the grocery, since the fridge and the ambry were totally empty. In the end we went out with such a full trolley, and I paid 320 RM. Nothing strange to me, looking at this much stuff it seems fair. Nina instead, being naturally skilled as a female, started to complain, so once at home, after dinner she checked the receipt. Actually we bought 4 Telapia fishes, those full of bones and tasting like mud (someone likes them, what can I say?) and we paid them 70 RM, labelled as Salmon fillet. It seemed so strange to me that the three guys working at the fish store did not make any mistake while chatting so quite instead of working. The day after I had to go back with the frozen fishes in a plastic bag to get refunded. The fishes were only 3 RM, so I got back the remaining. A real relief.

Massimo

Zebra

Tuesday, March 27th, 2007
 
Attenta al leone - Beware the lion

Un tuffo nel passato… Purtroppo non si vede, ma dentro c’è solo il sedile per il guidatore, tipo rally, giallo canarino.

 

A dive into the past… Unfortunately it is not clear, but there’s only one sit, for the driver, like those for rally, bright yellow.

Massimo
 
Nella selvaggia savana - In the wild

Non può piovere per sempre
It can’t rain forever

Friday, March 23rd, 2007

Questa settimana sta accadendo qualcosa che in un anno (oggi è un anno esatto che sono in Malesia) non avevo mai visto: la pioggia di mattina. Ovviamente piove anche il pomeriggio, ma piove anche di mattina. Da lunedì scorso ogni giorno, al mio risveglio, piove. Non che mi dispiaccia, anzi; fare colazione sul poggiolo con la pioggia mi ricorda casa mia, in quei giorni piovosi in cui si starebbe sotto le coperte a vedere un film, quel tempo così caratteristico che anche qui mi sembra di svegliarmi ed andare a scuola quando avevo 13 anni: cielo grigio, strade lucide, odore della pioggia, i fanali accesi anche di giorno, e via dicendo. Tra l’altro, oltre ai ricordi, la pioggia abbassa un po’ la temperatura, cosa che non fa mai male.

Penso che quello che si è lamentato di più sia Spiderman, che proprio a causa della pioggia mattutina non è riuscito a scalare la Torre numero 2 all’ora che si era prefissato.

 

This week something unusual is happening, something I didn’t see in one year (today is one year I live here): morning rain. Of course there’s also the afternoon rain, but there’s the morning rain as well. Since last Monday, when I wake up, it is raining. Not that I don’t like, indeed; having breakfast on the balcony with the rain reminds me of home, of those rainy days when you would stay under a blanket watching a movie, that typical weather that makes me feel like when I used to wake up and prepare to go to school when I was 13: grey sky, lucid roads, smell of the rain, lights on by daytime, and so on. Furthermore, other than the memories, rain lowers the temperature, which is never bad.

I guess the one who really hated this morning rain was Spiderman, since this is the reason why he couldn’t climb Tower number 2 at the time he scheduled.

Massimo
 
Pioggia dal 18° piano - Rain from the 18th

Hanno arrestato l’Uomo Ragno
Spiderman arrested

Thursday, March 22nd, 2007
 
Spiderman from The Star

Un’altra notizia che mi ero perso ieri è l’arresto dell’Uomo Ragno qui a Kuala Lumpur! Avete presente Alain Robert, quello che si avventura nella scalata degli edifici più alti? Ebbene, dopo essere stato arrestato nel 1997, ha deciso di riprovare la scalata delle Twin Towers a mani nude, senza protezioni. L’ormai 44enne (!) atleta francese voleva avventurarsi nella salita verso le otto di mattina, per evitare di essere visto, visto che gli uffici si popolano verso le nove, ma la pioggia gli ha rovinato il piano, e così è partito verso le tre del pomeriggio. In venti minuti ha fatto diciotto piani, si è riposato un po’ al ventesimo, ed è ripartito. La resa alle forze dell’ordine è avvenuta al sessantesimo piano, lo stesso che ha visto la fine dell’impresa dieci anni prima. Al momento dell’arresto amici e avvocati si sono precipitati in caserma per aiutarlo, ora rischia fino a un anno di carcere, o una multa, o entrambi. Le foto dello scalatore sono prese dal sito del quotidiano The Star e da un forum, dove un impiegato ha messo le foto fatte dall’interno della torre 2 col suo cellulare.

Tornando ai cani poliziotto di ieri, il giornale di oggi scrive che le bande coinvolte nel giro della pirateria hanno messo una taglia sulla testa dei due animali, che ora vengono spostati da una casa all’altra, ma non specificano di quanto. Vedremo.

 

Another news I missed yesterday is the arrest of Spiderman here in Kuala Lumpur! Do you know Alain Robert, the one trying to climb the tallest buildings in the world? Well, after being arrested in 1997, he decided to retry the Twin Towers Climb with his hands, no protections. The 44 years old (!) French athlete wanted to start the climb around 8 AM, when the offices are almost empty, but the morning rain ruined him the plan, so he started around 3 PM. In twenty minutes he reached the 18th floor, and he took a rest at the 20th. He surrendered to the police at the  60th floor, the same where he was stopped the first time ten years ago. At the moment of the capture friends and lawyers of the man went to the police station to help, now he risks to get up to 1 year in jail, or a fine, or both. The pictures here are from the website of The Sun, and others from a forum, where an employed in the tower took pictures from the inside with his mobile.

Going back to the policedogs, the newspaper is saying that now the syndicates put a price no their heads, now they are moved from a house to another, but they did not specify how much. Let’s see.

Massimo
 
Spiderman from [http://www.lensamalaysia.com/forum/showthread.php?t=4132]
 
Spiderman from [http://www.lensamalaysia.com/forum/showthread.php?t=4132]
 
Spiderman from [http://www.lensamalaysia.com/forum/showthread.php?t=4132]
 
Spiderman from [http://www.lensamalaysia.com/forum/showthread.php?t=4132] 

Viaggio ad Adelaide - Trip to Adelaide

Thursday, March 22nd, 2007

Inizierò questo post dal lato schifoso, principalmente per ricordarmi di non mangiare più a Delifrance. All’aeroporto di KL mentre mi recavo in Australia, ho pensato di mangiare qualcosa prima dell’imbarco. Visto che non avevo preferenze particolari sono andata a Delifrance. Mi pento sempre quando ordino la pasta nei ristoranti perché finisco sempre per confrontarla con quella che cucina Massimo a casa, che è il cibo del mio cuore. Comunque, era da tanto che non me la cucinava (!) e così ho ordinato le lasagne. Ovviamente è stato un errore, perché non saranno mai come quelle fatte in casa, ma la cosa peggiore è stata il servizio. Ho visto il cameriere che riscaldava il piatto nel microonde, e quando me l’ha servito c’era l’olio colato per tutto il piccolo piatto, il tipo di cosa che capita quando si riscalda troppo qualche pietanza unta, ma il cameriere non ha neanche provato a sforzarsi di pulire un po’ il piatto dal grasso e renderlo presentabile, almeno per farlo sembrare appetitoso. Appena dopo aver ordinato ho visto un po’ di mosche baciare alcune delle brioche in vetrina, il che sarebbe già stato un segnale di avvertimento sulle condizioni igieniche del locale, ma mi sono consolata pensando che non mangiavo le brioche. Ma per via di questo fatto non ero più così desiderosa di mangiare , e così mi sono preparata per andare via. A un certo punto i miei occhi si sono rivolti al pavimento, e la cena disastrosa è stata completata: cosa poteva essere? Piccoli scarafaggi che ballavano e festeggiavano.

Una storia dell’orrore, o no?

Ok, adesso la storia dell’Australia.

Quando sono arrivata, la prima cosa che ho notato è che alla dogana sono molto molto severi: non è permesso portare cibo, e il modulo di arrivo chiede se si abbia qualche attrezzatura sportiva o scarpe con della terra attaccata. E così per la prima volta in vita mia mi sono chiesta: “Si aspettavano che venissi a piedi nudi?” Una domanda stupida, ma meglio prevenire che curare, dopotutto le mie scarpe costano meno di 220 AUD che sembra essere la multa per avere beni non dichiarati. E così ho controllato le suole delle mie scarpe per vedere se avevo della terra di KL. Fortunatamente non c’era segno di terra, probabilmente l’ho lasciata sui tappetini dell’aereo, e così sono andata alla dogana, senza che nulla accadesse, il che è un buon inizio.

La seconda cosa che ho osservato, sul taxi andando in hotel, è che le case sembravano essere veramente piccole con tetti molto bassi. Saprete di sicuro che non sono la persona più alta del mondo, quindi non ho il diritto di fare commenti. Ma suppongo di essere stata a KL troppo a lungo, con tutte quelle strutture altissime, ce non sono più abituata a vedere edifici di un piano. Una bella sensazione, finalmente, è stata di poter vedere il cielo blu limpido, e senza ostacoli. Mi sono sentita libera.

Il viaggio è stato piuttosto complicato da organizzare: quasi tutti gli aerei e gli hotel erano occupati, il che priva chi viaggia per lavoro di flessibilità, ma offre un mondo di divertimento per i turisti. Apparentemente ci sono delle grandi manifestazioni durante questa settimana e le prossime due, perciò il soggiorno sarà molto interessante. Una di queste manifestazioni è una sorta di Settimana Internazionale dello Sport per la polizia, che suppongo preveda gare di bevute di birra tra le varie forze di polizia provenienti da più di sessanta paesi del mondo. Il mio hotel è pieno di poliziotti provenienti da Spagna e Singapore ma ne saprò di più domani. Vi farò sapere.

 

I will start this post on a nasty note, primarily to remind myself never to eat in Delifrance again. At the KL Airport on the way to Australia, I thought to grab something to eat before boarding the plane. With no particular preference, I ended up in Delifrance. I always regret it when I order pasta in restaurants because I always end up comparing them to the pasta that Massimo cooks at home, which are the food of my heart. However, it has been a long while that Massimo cooked me pasta (!),  so I decided to order lasagna. A mistake obviously, because it will never be the same as home-cooked, but the worse thing is the service. I saw the waiter microwave the pasta to reheat it, and when it was served, the oil droplets was splattered all over the very small plate that it was in, the sort of thing that can happen when you overheat oily food, but then he didn’t bother to make an effort of cleaning the sides with the greases on it, at least to make the serving a little more palatable. Just after making my order, I saw a little fly kissing some of the croissants on display, which were already a warning signal on the hygienic conditions of the place, but then consoled myself that I wasn’t eating croissants anyway. However, because of this, I wasn’t very keen anymore to finish my lasagna, so I prepared to leave. At that point, my eyes landed on the floor, and the dining disaster was completed: what could it be? Little cockroaches dancing and having a party.

Horror story, isn’t it?

Ok, now to the Australian story itself.

When I arrived here, the first thing I noticed was that the customs was very strict: you are very very specifically not allowed to bring food, and the customs form asks you whether you have brought some “sporting equipment, shoes, that have soil in it”. And so for the first time in my traveling life I asked myself “Was I expected to arrive barefoot?” Stupid question, but better be safe than sorry, after all, my shoes cost less than 220 AUD which seemed to be the fine for having undeclared goods. And so, I looked at the soles of my shoes to see if for some reason, I brought some KL soil with me. Fortunately, no signs of soil there, I probably left them in the rugs of the plane,  so I went through the customs, uneventfully, which is a good start.

The second thing I observed, and this was when I was in the taxi on the way to the hotel, is how the houses seemed to be very small with very low ceilings. As you know I am not tallest person in the world, so I don’t have any right to make that assessment. But I suppose I have been staying in KL too long, with all the high-rise structures, that I am not used to seeing one storey buildings anymore. But what a nice feeling it was, finally, I can manage to see the clear blue sky, unobstructed. I felt free.

This trip has been a little difficult to arrange, logistically: i.e. almost all hotels and planes were full, which offers no flexibility for the business travelers, but actually spells out a lot of fun for the tourist. Apparently there are some big events this week and the coming couple of weeks, so this stay is going to be very interesting for me. For one, there is some International Sports Week for the Police, which I suppose involves beer drinking contests among different police forces from over sixty countries in the world. So far, my hotel is full of Spanish police and Singaporean police but I will probably manage to find out more tomorrow. I’ll let you know.

Nina