KL from the 18th - a philippine-italian brew…

Archive for February, 2007

Un altro matrimonio - Another wedding

Tuesday, February 27th, 2007
 
Tuuto pronto per il matrimonio - Everything ready for the wedding

Domenica sera scorsa sono stato ad un altro matrimonio con Nina e Anabella, dalle parti di casa nostra. Si sposava la figlia dei nostri vicini del 19° piano. Il ricevimento si è tenuto presso un edificio chiamato Dewan Perdana Felda adibito a questo tipo di eventi, esclusivamente per un certo di clientela (mi hanno detto che ci vanno tutti i VIP). Appena entrati siamo rimasti colpiti dal locale: più di 600 posti a sedere, il bianco era il colore predominante, e c’era anche un tappeto che conduceva al palco che era totalmente coperto da petali di rose bianche, mentre sui tavoli bianchi erano sparsi dei petali di rose rosse; c’erano anche due megaschermi alle pareti, per dare a tutti la possibilità di vedere cosa succede. Gli invitati sono arrivati a poco a poco, così quando tutto è stato pronto è iniziata una specie di cerimonia in cui dei ragazzi vestiti in abiti tradizionali sono arrivati sul palco con una specie di danza, seguiti da dei bambini che si sono seduti ai lati del palco. Infine sono arrivati gli sposi, entrambi vestiti di bianco; tutto è stato molto piacevole e suggestivo, direi regale. Stavolta le benedizioni sono durate poco, quindi si sono spente le luci lasciando dei lumicini sul soffitto che creavano un effetto a cielo stellato, mentre i camerieri portavano il riso. La cena è stata veloce, anche stavolta un 20 minuti, e come l’altra volta no comment sulle pietanze. Ad intrattenere gli ospiti vi era un gruppo musicale, ma suonavano così forte che non si riusciva a parlare neppure con tra persone allo stesso tavolo.

Ad un certo punto, appena finito di mangiare, gli ospiti hanno ad andarsene, erano passate appena due ore dal loro arrivo, ma qui è normale che la gente arrivi, mangi e vada via, nonostante la mole di preparativi per organizzare queste cerimonie così sfarzose…

Quindi anche noi ci siamo congedati per prepararci alla nuova settimana.

 

Last Sunday evening me, Nina and Anabella went to another wedding reception, near our house. Our neighbour’s daughter from the 19th floor was getting married. The reception was in a place called Dewan Perdana Felda, quite an exclusive place for weddings (they told me a lot of VIPs come here). When we entered we got amazed by the place: more than 600 seats, white was the main colour, and there was a carpet going to the stage which was totally covered with white rose-leaves, while on the white tables we had few red rose-leaves; there were also two big screens on the walls, so nobody would miss a second of the ceremony. The people arrived little by little, so once everything was ready a kind of ceremony started, with some boys and girls dressed with typical clothes making some kind of dance, then ten children went to sit down on the stage at the sides. Eventually the bride and the groom arrived, both dressed in white; everything was very nice and suggestive, I would say regal. This time the blessing were short, and once they finished the lights went off, all but few small ones on the roof making a star light effect, while the waiters served the rice. The dinner was fast, 20 minutes, and as last time no comment about the food. There was a music band to entertain the guests, but they were so loud that we weren’t even able to talk with each other.

At one point, right after eating, people started to leave, only 2 hours were passed after their arrival, but here it is normal to arrive, eat and leave, despite the huge amount of work necessary to organize such rich ceremonies…

The we left as well, to prepare for a new week.

Massimo

Jazz dinner

Saturday, February 24th, 2007

Ieri sera cena da Alexis, nel centro commerciale Great Eastern Mall. Il venerdì sera ci sono sempre gruppi jazz locali ed internazionali che si esibiscono dal vivo, e ci abbiamo fatto un salto. Ieri sera suonavano i Grùv Avenue, un buon gruppo devo dire, noti a livello internazionale, hanno anche inciso un disco. La cena è stata buona: involtini di scampi per antipasto, agnello per me e pollo arrosto per Nina; i componenti della band gironzolavano preparandosi, ed io ad un certo punto sono andato in bagno a lavarmi le mani unte di pollo. All’uscita sono stato bloccato da una troupe televisiva che intervistava i musicisti lungo o stretto corridoio, così mi sono goduto lo spettacolo dietro la telecamera. Verso le 10:30 lo show è iniziato. Ci siamo spostati di posto all’inizio dello spettacolo, perché eravamo proprio davanti a loro e ci avrebbero assordato, così ci siamo defilati. Nina aveva mal di testa, e dopo pochi brani ci siamo spostati ancora, verso i divanetti in fondo al locale, dove si riusciva anche a parlare. Dopo un paio d’ore siamo tornati a casa, stanchi, e fine venerdì.

 

Yesterday night we had dinner at Alexis, in Great Eastern Mall. Friday night there’s always a jazz band, local or international, playing live sessions, so we passed by. Yesterday night Grùv Avenue were on stage, a good band I have to say, known locally and internationally, they also produced a CD. Dinner was good, prawn springrolls for starter, then lamb for me and roast chicken for Nina; the players were going around, preparing for the show, and I went to the toilet to wash my hands dirty of chicken. When I exited the toilet I found myself stuck in the small corridor, because a TV troupe was interviewing the group, so I enjoyed it from the backstage. The show started at 10:30. We moved from our table because we were too close and we would get deaf soon. Nina also had a headache, so after few tracks we moved farther, to the sofas at the end of the corridor, where we could even talk. After a couple of hours we went home, tired, end of Friday.

Massimo

Miri - day 4

Wednesday, February 21st, 2007
 
La grande vecchia signora - The great old lady

Per l’ultimo giorno a Miri avevamo in programma di svegliarci alle 9:30, ed infatti ci siamo svegliati alle 11:30. Abbiamo pranzato a casa e ci siamo preparati per uscire. Detto fatto ha iniziato a piovere, ma visto che qui nell’arco di 50 metri la situazione cambia radicalmente siamo partiti lo stesso. E come volevasi dimostrare dopo poca strada abbiamo trovato il sole. Siamo andati nella collina che sovrasta il paese, a vedere il primo pozzo petrolifero della Malesia, del 1910, si chiama “La grande vecchia signora” ed è stato costruito dalla Shell. La visita è durata poco, siamo andati ad una spiaggia, e per arrivarci siamo passati attraverso una strada piena di ville da sogno, anche se non vedevo l’ora di vederne una particolare. Spiaggia dicevamo, c’erano molte bancarelle, dove abbiamo comprato un po’ da bere, e ci siamo seduti per un po’. Stavamo aspettando che passasse il tempo, per andare ad un ristorante/baracca che serve la razza alla griglia, c’eravamo già passati una volta ma era chiuso. Così verso le 3 abbiamo fatto un altro giro, ma era ancora chiuso. Siamo andati a vedere allora la più grande villa di Miri, appartenente ad un cinese che possiede metà paese. La sua casa si trova esattamente sulla scogliera, e penso che non abbia niente da invidiare a posti come Villa Certosa (in termini di grandezza ovviamente, non come architettura). Il bello è che stanno costruendo un’altra ala della casa, più un secondo muro di cinta esterno. Ormai erano le quattro meno venti, così siamo andati a vedere se si poteva assaggiare sta razza, ma era ancora chiuso. Probabilmente, essendo il proprietario cinese, avrà festeggiato il capodanno. Non avendo altra meta ci siamo diretti verso il Boat Club, aperto per i dipendenti Shell e Petronas, ma frequentato quasi esclusivamente da dipendenti Shell. Abbiamo fatto merenda (pizza, polpette fritte, patatine) aspettando l’inizio dell’Happy Hour, in modo da pagare meno la birra. Così sono arrivate le cinque e le sei, e abbiamo deciso di rimanere a cena lì. Si è aggiunta anche Mae, ma abbiamo fatto tutto di fretta per essere all’aeroporto in tempo. Così abbiamo mangiato, preparato, salutato, e siamo andati a prendere l’aereo. Purtroppo il nostro volo delle 21:40 è partito alle 22:50, costringendoci a rientrare a casa alle 3 di notte, poi una bella dormita e via a lavorare di nuovo. Questo weekend lungo ce lo siamo proprio goduto, in un posto rilassante (niente ingorghi, niente treno, niente di niente) e con delle persone gradevoli. Per un momento ho pensato di trasferirmi, ma sono sicuro che dopo un mese sarei annoiato a morte, non c’è niente, meglio godermi la tranquillità a bordo piscina di KL…

Dimenticavo, potete vedere le foto cloccando qui

 

For our last day in Miri we planned to wake up at 9:30, and in fact we woke up at 11:30. We had lunch at home and got ready to go out. Once ready it started to rain, but since there rain comes and goes every 50 metres we left anyway. And as mentioned, in a while it was sunny again. We went on the hill above the town, where we saw the oldest oil well of Malaysia, called “The grand old lady”, built by Shell in 1910. The visit was short, we went to a beach and for reaching it we passed by a road full of huge houses, but I couldn’t wait for one in particular. We were saying beach, there were many stalls, so we had a drink and sat down on a bench for a little bit. We wanted the time to pass cause there was a restaurant/stall serving grilled stingray, and we were curious to taste it, we passed by there once already but it was closed. Then we went  to see the biggest house in Miri, owned by a Chinese who also owns half of the town. His house is on a cliff, and I think it has nothing to envy to the best houses that you can see around (in terms of size of course, not architecture). He was actually even enlarging it, and building a second outer fence around it. It was twenty to four, so we checked the stall once again, but it was still closed. Probably, being the owner Chinese, he was celebrating the new year. Being us without a destination, we went to the Boat Club, open for the people working for Shell and Petronas, but there are almost only Shell fellaz. We had collation (pizza, fried meatballs, chips), waiting for the Happy Hour to begin and have beer for less money. So five came, six came, then we decided to stay there for dinner. Mae joined us, but we ate in a rush since we had to catch the flight. So we ate, greeted, prepared, and drove to the airport. Unfortunately, our 21:40 flight left at 22:50, forcing us to arrive home at 3 AM, then a good sleep and ready for work again. We really enjoyed this long weekend, in a relaxing place (no messes, no traffic jam, nothing at all) and with pleasant people. For a while I thought of moving there, but I’m sure that after a month I would be so bored, there’s nothing, better enjoy the quietness of the swimming pool here in KL…

I almost forgot, you can see the picture here.

Massimo
 
Nina al Boat club - Nina at the Boat club

Miri - Day 3

Tuesday, February 20th, 2007
 
Moschea nel Brunei - Brunei mosque

Ieri mattina sveglia alle 7:30 e siamo partiti per il Brunei, guidati da Homer. Verso le 8:30 siamo arrivati alla frontiera, dove ci siamo dovuti fermare, in quanto le persone provenienti da Filippine, Indonesia, ed altri pochi paesi hanno degli obblighi particolari in termini di registrazione. L’orario d’ufficio era 7:00 – 10:00 ma al nostro arrivo era ancora chiuso. In compenso dalle stanze proveniva un profumo di pollo impressionante, segno che la gente c’era dentro, ma ho saputo che è normale questo tipo di trattamento. Hanno aperto verso le 9:30, ed abbiamo dovuto fare una lunga coda prima di poter passare, alle 10:30. Io aspettavo fuori, ed un ufficiale, saputo che sono italiano mi fa:

“Sai, in Italia c’è un posto che si chiama Venezia, una città sull’acqua…”

“Sì ce l’ho presente” gli dico io, divertito.

“Qui nel Brunei abbiamo il Villaggio acquatico, il più grande del mondo, ed è chiamato la Venezia dell’est”

Dopo questa perla siamo partiti, ed in un’ora abbiamo raggiunto la città principale di questo piccolo stato. Abbiamo pranzato in un fast food filippino, Jolly Bee, perché Nina ne aveva nostalgia, poi siamo andati a vedere il villaggio acquatico, a bordo di un piccolo motoscafo: è veramente grande, con tutte queste casette che sembrano dover crollare da un momento all’altro, hanno persino i distributore di benzina per le barche e una scuola, il tutto confinante con la giungla. Il giro in barca è stata un’esperienza dura per i nostri reni, perché le onde le beccavamo tutte, ma divertente. Finito il giro siamo andati a visitare la moschea, che ha le cupole ricoperte di oro 20 carati, molto bella; peccato che lunedì fosse chiusa ai turisti, così l’abbiamo vista solo da fuori. Siamo poi andati al supermercato per fare la spesa, visto che nel Brunei è molto più facile trovare il maiale rispetto alla Malesia. A quel punto a Nina è venuto in mente di cercare una particolare marca di salsa di soia prodotta nelle Filippine, che non abbiamo trovato. Così siamo andati in giro per tutti i supermercati del Brunei per cercarla, ma senza risultato.

Verso le 3 del pomeriggio ci siamo avviati verso casa, visto che non è che ci sia sto granché da vedere. Sulla via del ritorno ci siamo fermati all’Imperial Hotel, di proprietà del Sultano (che ovviamente possiede tante altre cose, tra cui un palazzo a 200 stanze, e si dice una collezione di 2000 automobili, certamente non economiche). L’hotel ha 6 stelle (ne aveva 7 ma è stato declassato dopo la costruzione di un famoso hotel a Dubai, penso il Burj Al Arab, che se le merita tutte e 7). Beh, un hotel magnifico, con spiaggia naturale, spiaggia artificiale, bar nella piscina, edifici maestosi e chi più ne ha più ne metta. Ne abbiamo approfittato per visitare i bagni anche, perché farla al McDonald quando puoi farla all’Imperial? Nei bagni c’era un’anticamera coi divani, ed i servizi erano molto curati.

Siamo ripartiti, deviando nella zona dove ci sono le pompe petrolifere (nel Brunei un litro di benzina costa un terzo di un litro di acqua…), e tutto intorno i canali erano di colore nero, abbastanza triste…

Siamo arrivati a casa verso le sei, e Brandon ci ha invitati per cena, Chili con carne. Eravamo gli stessi della sera precedente, e dopo cena siamo andati in un posto chiamato Dessert per il gelato.

Ovviamente eravamo stanchissimi dopo la giornata sotto il sole così siamo andati a letto prima dell’una. Programma del giorno seguente: visita dell’incredibile Miri!

 

Yesterday morning we woke up at 7:30, then we left to Brunei, driven by Homer. We reached the border around 8:30, where we had to stop, since Filipinos, Indonesians and few other nationalities people have to register. The office hour was 7 AM – 10 AM, but when we arrived it was still closed. Actually the officers were there, because a great smell of chicken was coming out, they were eating, but anyway I knew that this kind of attitude is common there. They opened around 9:30, and we had a long cue to do before we could pass, at 10:30. I was outside waiting, and an officer, knew I was Italian, approached me:

“You know, in Italy there’s a city called Venice, built on the sea…”

“Yes, I’ve heard about it” I answer

“Here in Brunei we have the Water Village, the biggest in the world, and it is called the Venice of the east”

After this pearl we left, and in an hour we reached the main city of this small country. We had lunch in a Filipino fast food, Jolly Bee, because Nina was missing it, then we went to visit this water village, on a small motorboat: it was really large, all these houses looking like if they had to fall in few seconds, they even had a gas station for boats and a school, everything on the board of the jungle. The boat ride was tough for our kidneys, since we were taking all the waves, but it was funny. After that we went to visit the mosque, it had 20 Karats gold covering all the domes, really amazing, but yesterday tourists were not allowed to enter, so we saw only the outside. Then we went to the supermarket for the grocery, since in Brunei is easier to buy pork than Malaysia. At that point Nina thought to look for a soy sauce produced in the Philippines, but we couldn’t find it, so we went to all the supermarkets in Brunei, but with negative result.

At around 3 PM we took the way home, since there’s not much to see. On the way we stopped at the Imperial Hotel, owned by the Sultan (who owns much more, e.g. a 200 rooms palace and they say a 2000 cars collection, for sure not cheap ones). The hotel is a 6 stars one (it had 7 but it was declassed after the building of a famous hotel in Dubai, I think the Burj Al Arab, which deserves all the 7 stars). Well, it was a beautiful hotel, with both natural and artificial beach, bar in the swimming pool, amazing buildings and much more. We also went to the toilet there, why go to Mc Donald’s if you can go to Imperial’s? In the toilets there were sofas, and the services were great.

We left, going through the zone with the oil pumps (in Brunei 1 litre of gas costs 1/3 than 1 litre of mineral water…), and all around the water channels were so black, quite sad…

We arrived home around 6 PM and Brandon invited us for dinner, Chilli con carne. We were the same as the day before, and after dinner we went to a place called Dessert for ice cream. Obviously we were so tired after the day under the sun, so we went to sleep before 1 AM. Next day programme: visit the amazing Miri!

Massimo
 
Anticamera del bagno - Toilet anteroom

Miri - day 2

Monday, February 19th, 2007
 
A mani vuote - Empty handed

Domenica. Sveglia alle 10:30, piove a dirotto, Homer ancora dorme. Cosa facciamo Nina? La cosa migliore è accovacciarci sul comodissimo divano in questo enorme salotto e goderci un film. La scelta è caduta su “Io, tu e Dupree”. Verso la fine del film si è svegliato Homer, abbiamo pranzato insieme e riordinato un pochino. Verso le 2:30 ci telefona Mae, che ci invitava per il pranzo, così abbiamo fatto il bis: una buonissima zuppa di noodles servita in scodelle che poggiavano su dei ventagli colorati. Per il pomeriggio il programma era di andare al mare e provare a pescare i gamberetti, che in quella zona si spingono fin quasi a riva, così siamo partiti con uno scolapasta e coi cani do Homer e Mae, anche se il tempo non era dei migliori. I pescatori volontari sono stati Homer e Nina, che non hanno saputo far valere le loro abilità affinate da anni di vita marinara, su chiatte e pescherecci (ma dove? Col capitan Findus forse…). Alla fine abbiamo pensato: “meglio comprarli alle bancarelle sulla strada del ritorno” (c’erano famiglie dedite alla pesca con grandissime reti, che vendevano i gamberetti immediatamente). Per un po’ abbiamo cazzeggiato sulla spiaggia, fatto foto, giocato coi cani, dopodiché ci siamo incamminati per preparare la cena, ma i gamberetti erano finiti tutti, così abbiamo dovuto pensare ad un menu alternativo.

Arrivati a casa Mae ha lavato cani, ci siamo lavati noi, poi mi hanno fatto preparare la pasta per cena (e purtroppo abbiamo verificato che il cuoco non basta, servono anche gli ingredienti giusti…), più altre pietanze avanzate la sera prima. A cena eravamo Io, Nina, Homer, Mae, Brandon (il ragazzo australiano) e Rhea (la ragazza filippina); dopo mangiato il programma era di guardare Borat, così Rhea è andata a casa sua a prenderlo e noi, nell’attesa, abbiamo iniziato una partita a Monopoli (nel frattempo Brandon è andato a casa perché doveva lavorare). Alla fine, anche se è arrivato il film, eravamo troppo presi dalla partita, così siamo andati avanti fino all’una, poi ha vinto Nina (fortuna del principiante). Siamo andati a dormire subito, perché il giorno seguente c’era da andare a visitare il Brunei.

                                                

Sunday. We woke up at 10:30, there was a tremendous rain, Homer was still sleeping. What ca we do Nina? The best thing is to accommodate our butts on this great sofa in this great living room and enjoy a movie. We chose “You, me and Dupree”. When it was almost finished Homer woke up, so we put in order a little bit and had lunch. At around 2:30 PM Mae calls for lunch, so we went there for another meal: a great noodles soup served in balls on colourful paper fans. The program for the afternoon was to go to the beach and try to fish some shrimps, which in that zone arrive almost on the sand, so we went with a small sieve and Homer and Mae’s dogs, even if the weather wasn’t the best. The fishermen who volunteered were Homer and Nina, who weren’t able to get advantage from their skills matured in many years of seafaring life, on barges and hookers (where? Maybe with Captain Findus…). In the end we thought: “better go to the stalls selling shrimps on the road on the way back” (there were families there catching shrimps with big nets and selling them immediately in stalls). We chilled out on the beach for a while, took pictures, played with the dogs, then we took the way home, but the shrimps were all gone, so we organized for an alternative menu.

Once arrived Mae washed the dogs, then we washed ourselves, then they made me prepare pasta (and unfortunately we verified that the cook is not enough without the right ingredients…), plus more food from the previous night. There were me , Nina, Homer, Mae, Brandon (the Australian guy) and Rhea (the Filipina girl); after dinner the program was to watch Borat, so Rhea went home to take it, and while waiting we started a Monopoly death match (Brandon went home cause he had to work). Eventually, even if the movie came, we were playing too hard to quit, so we staid there until 1 AM, then Nina won (beginner’s luck). We went to sleep straight, because the enxt day there was the Brunei trip.

Massimo
 
Romanticismo sulla sabbia - Romance on the beach