KL from the 18th - a philippine-italian brew…

Archive for October, 2006

Ricetta della domenica - Sunday’s recipe

Monday, October 30th, 2006
 
Great Eastern Mall

Sabato dopo molto tempo sono andato in piscina (finalmente la foschia è sparita), ma dopo un’ora scarsa si è abbattuto sulle nostre teste un violento temporale, e così il resto della giornata è trascorso all’insegna delle faccende di casa. Ieri invece ci siamo riposati alla grande: siamo andati a messa verso le 10:30, dopodichè abbiamo incontrato Richard per il primo “brunch” della mia vita, ma avendo già fatto colazione ed essendo ormai mezzogiorno, è stato un normale “lunch”. Siamo stati al bar Alexis, nel centro commerciale Great Easter Mall, dove servono molti prodotti italiani (Illy caffé su tutti!) e la sera fanno musica jazz dal vivo. Era un posto bello, tranquillo, e vicino a casa, l’ideale per evadere dal caos dei locali di KLCC. Per la prima volta ho mangiato una pizza come si deve: cotta in un forno a legna e delle dimensioni giuste (di solito una pizza da una persona è grande meno della metà del normale, e spessa qualche centimetro), mentre Richard e Nina hanno ordinato una colazione americana, con uova, fagioli, salsicce, pane, funghi, te/caffé e succo di frutta. Dimenticavo di dirvi che in taxi, mentre ci recavamo da Alexis, ho intravisto con la coda dell’occhio una macchia che si muoveva intorno al mio didietro, ed era uno scarafaggio di circa quattro centimetri! Per fortuna si dev’essere impaurito ed è sparito tra i sedili.

Il pomeriggio Nina si è concessa qualche ora di sonno, mentre io ho preparato una macedonia di fragole e banane per la sera. A cena ho sperimentato una ricetta per me nuova, grazie alle istruzioni mandatemi a tempo record da Laura e suo papà: pasta alle cime di rapa. Siamo stati entrambi molto soddisfatti della cena, purtroppo non avendo in casa le orecchiette ho rimediato con dei maccheroncini, ma cercherò di provvedere, anche se la varietà di pasta qui in Malesia non è ampia come in Italia.

Cambiando discorso, venerdì scorso ho guidato ancora, e questa volta ero in macchina da solo. Il cambio automatico mi crea ancora qualche difficoltà, e le rotonde richiedono molta attenzione, ma per il resto tutto procede per il meglio.

 

Last Saturday, after long time, I went to the swimming pool (finally the haze is over), but after less than one hour a violent storm fell down, so we spent the remaining part of the day cleaning our apartment. Yesterday instead we relaxed greatly: we went to mass at 10:30 AM, then we met with Richard for the first brunch of my life, but since I already had breakfast and it was midday, it’s been nothing but a normal lunch. We went to Alexis’ bar, in the Great Eastern Mall, where they serve a lot of Italian products (first of all Illy caffé!), and by night there is live jazz music. It was a delightful and quite place, near home, so it represents a valid alternative to the crowd of KLCC places. For the first time I had a proper pizza, right size and cooked in a wood oven (usually pizza here is less than half of a normal one, and some centimetres thick), while Richard and Nina had an American breakfast set, with eggs, beans, mushrooms, bread, sausages, tea/coffee and fruit juice.

I forgot to tell you that while we were in the cab to Alexis I saw a strange stain moving around my butt, and to a better look it revealed to be a bug, 4 centimetres long! Luckily it escaped in the sits.

During the afternoon Nina had a few hours nap, and I prepared a macédoine with strawberries and bananas for the evening. For dinner I experimented a recipe which was unknown to me, kindly sent by Laura and her father: pasta with turnip-tops. We’ve both been very satisfied from the dinner, but since I had no orecchiette, I used maccheroni, but I will try to remediate, even if the variety of pasta here is not wide as in Italy.

Changing topic, last Friday I drove again, but this time I was alone. The automatic gears still give me some problems, and the roundabouts request a lot of attention, but everything is going great.

Massimo
 
Saint John Cathedral (pic from internet)

Karaokeland

Saturday, October 28th, 2006
 
Un microfono per Arnel - A microphone for Arnel

Si amici, sono appena tornata dalle Filippine, e mi scuso per non averlo detto a nessuno, visto che non ho avuto nemmeno il tempo di mandare saluti via SMS. Vi ho trascorso due giorni, più altri due di viaggio. Chi avrebbe immaginato che per un volo di 4 ore ne servissero 12 da casa a casa? Durante il primo giorno ho dormito quasi tutto il tempo, ed il secondo l’ho passato con mia madre. Ci siamo anche riuniti tutti insieme per scambiarci i regali di Natale, visto che in dicembre sarò in Italia, ed ho ricevuto dei regali molto carini. Non mi aspettavo di incontrare alcun amico, a parte Arnel, che però non ho fatto in tempo ad incontrare perché ci ha lasciati. Invece, sulla via per la stazione dell’autobus dove mia sorella partiva per Bicol, ho incontrato Dottie, che penso stesse per accendersi una sigaretta. Abbiamo accompagnato mia sorella insieme, e poi ci siamo fatti una birra a Oyster Boy. Una bottiglia di birra costava 2,4 RM, mentre qui a Kl ne sarebbe costata 15, sia ringraziato i cielo per l’economica birra filippina!

Sul volo di ritorno, c’era un grande temporale sopra l’aeroporto di KL, così l’aereo è rimasto in volo per mezz’ora prima di ricevere il via libera per l’atterraggio. Quanto è potente l’uomo, da poter stare sopra le nubi della tempesta, e crogiolarsi al sole mentre i comuni mortali di sotto aprono i loro ombrelli per ripararsi dalla pioggia.

Dedico questo post ad Arnel, il nostro compagno di merende, con cui ho passato molto tempo a mangiare longganisa, uova e riso fritto durante i nostri giorni di COBOL. E poi c’era anche il Mac Donald. E le nostre idee ribelli (e eh). Abbiamo trascorso molti bei momenti insieme, ma so che ora sei felice nella tua “Karaokelandia”. Addio amico mio, ci mancherai molto.

 

Yes my friends, I just got back from the Philippines, and I apologize from not telling anyone, as I didn’t really had the time to send the hello SMS’s. I spent two days there, and the other two days I spent traveling. Who would imagine that this 4-hour flight actually takes 12 hours door-to-door? The first day there I spent sleeping, and the second day I stayed my mother; we also gathered altogether to exchange Xmas gifts, because in December I will be in Italy, and I received some really pretty presents. I never expected to see any friends, only Arnel which I wasn’t on time since he left us. Instead on the way to the bus station where my sister was going to catch her ride to Bicol, I saw Dottie, who I think, was about to light a cigarette. Together we took my sister to the bus station, and then had a glass of beer each in Oyster Boy. A bottle of beer cost around 2.4 RM, which in KL would have cost 15 RM, thank god for cheap Philippine beers!

On my flight back, there was a big thunderstorm over KLIA, so the plane sat on air for thirty minutes before we got the signal to land. How powerful man can be, eh, he can stay above the rain clouds, and bask in sunshine, while lesser mortals below grapple for their umbrellas to protect their heads.

I dedicate this post to Arnel, our breakfast friend, whom I spent a lot of time with eating longganisa, sunny-side up and fried rice during our COBOL days. And then there were the Mac Donald’s too. And the sedition plans (eh eh).We had a lot of good times together, but I know too, that you are happy in your Karaokeland. Cheers my friend. We will miss you, so much.

Nina

Indietro nel tempo - Turn back time

Thursday, October 26th, 2006
 
Il cielo stamattina - The sky this morning

Stamattina, per motivi di lavoro, sono andato alla University of Nottingham (hanno stabilito un campus qui in Malesia), e subito ho desiderato di poter tornare indietro di qualche anno ed iscrivermi, anche se sono operativi solo dal semestre scorso. Vantano 2500 studenti (stimano di arrivare presto a 3500, tetto massimo stabilito) provenienti da 48 paesi diversi, quattro facoltà, alloggi per gli studenti, centro sportivo con campi da gioco e piscina, più un ristorante. Ho visto anche che molti premi Nobel hanno studiato presso questa istituzione.

Appena arrivati sono rimasto a bocca aperta per via del lago coi cigni, circondato da un prato pieno di fiori e sovrastato dall’edificio principale, bianco, con una torre con l’orologio (il lago e la torre sono un simbolo di questa università). Sul retro una piazza rotonda, con una fontana in centro, circondata da cinque edifici, ognuno di un colore diverso (uno scorcio lo vedete nella foto, non è molto chiara ma la prossima volta farò di meglio). Il tutto ai piedi delle colline malesi, coperte dalle palme e dalla vegetazione che cresce rigogliosa, rese ancor più affascinanti dalla giornata di sole regalataci oggi (che sia finita la foschia?). Il professore che abbiamo incontrato ed il suo assistente sono stati molto cordiali, e probabilmente ci vedremo ancora. Non vedo l’ora!

 

This morning, for working reasons, I went to the University of Nottingham (they built a campus here in Malaysia), and I immediately wished to turn back time few years and apply to study there, even if they are opened only since this semester. They brag 2500 students (but they estimate the number will soon increase up to 3500, their maximum capacity) from 48 different countries, four faculties, housing for students, sports centre with fields and swimming pool, plus a restaurant. I also saw that many Nobel prizes studied in this university.

Immediately, when we arrived, I got amazed by the lake with swans, surrounded by a meadow full of flowers and overtopped by the main building, white, with a clock tower (the lake and the tower are the symbols of the university). On the back a round square, with a fountain in the middle, surrounded by five buildings, each one of a different colour (you can have a taste of it in the picture, it's not the best but next time I will do better). The whole thing under the Malaysian hills, covered with palms and with the flourishing vegetation, rendered even more beautiful by the sunny day donated us today (maybe the haze is over?). The professor we met and his assistant were very kind, and probably we’ll meet again. I hope it’ll be soon!

Massimo
 
Piazza del campus - Square in the campus

Hari Raya

Tuesday, October 24th, 2006

Oggi sono stato svegliato a mezzogiorno dal telefono; era Sal, la nostra vicina del piano di sopra che mi invitava a casa di sua madre, poco distante, per la celebrazione del Hari Raya. Così sono andato là verso le tre del pomeriggio, ed era pieno di parenti, come di consueto in questa giornata.

Alla fine del Ramadan inizia un mese di festeggiamenti, e per i primi cinque giorni circa le case sono aperte agli ospiti; c’è un via vai continuo di parenti ed amici di casa in casa, dove si può sempre trovare del cibo. Dopo la prima settimana la cosa va avanti solo durante  i weekend a causa degli impegni lavorativi, ma lo spirito persiste.

E così oggi, al mio arrivo, la casa era piena di gente, e per mangiare ho dovuto aspettare che finissero le altre persone. Mi hanno spiegato che secondo la loro cultura gli ospiti non vengono mai mandati via, e sono considerati i totali benvenuti fino a tre giorni, passati i quali finisce anche la responsabilità al vitto ed all’alloggio. Ho mangiato una zuppa di pollo, e dei dolci tutti molto buoni. Verso le cinque e mezza mi hanno riaccompagnato a casa, perché tutti stavano andando a far visita a degli altri parenti, e andranno avanti sicuramente fino a notte fonda.

Intanto qui è piovuto molto, l’aria si rinfresca e la foschia non è più così pesante, speriamo scompaia del tutto il prima possibile.

 

Today I’ve been woken up at midday from the telephon; it was Sal, our neighbour from the 19th floor who invited me to her mother’s house to celebrate Hari Raya. So I went there around 3 PM, and it was full of relatives, as usual for this celebration.

At the end of the Ramadan a month of celebration begins, and for the first five days (more or less) houses are open to guests; there’s a continuous flow of relatives and friends, where it is always possible to find some food. After the first week this thing goes on only in the weekends, because of the working days, but the spirit still remains.

So this afternoon, when I arrived, the house was full of people, and I had to wait other people to finish eating before I could find a sit. I learnt that according to their culture guests are never sent away, and they are considered welcome until three days, after which there is no more responsibility for their fare and accomodation. I ate a chicken soup, and some sweets, all very good. At around five Sal took me home, because they all had to visit some other relatives, and it will go on until late at night for sure.

In the meanwhile here it’s raining a lot, the air gets fresh and the haze is not so terrible anymore, I hope it will completely disappear as soon as possible.

Massimo

Solitario - Lonely

Monday, October 23rd, 2006
 
Penso che le preghiere provengano da qui - I think prayers come from here

In questi giorni si può sentire che è festa anche stando chiusi in casa, per via delle continue esplosioni di petardi e fuochi d’artificio, a qualsiasi ora del giorno e in varie zone della città, che si intervallano alle preghiere. Ogni tanto si sente anche qualche sirena, speriamo che non siano incidenti pirotecnici. Come previsto oggi c’è molto poco movimento. L’atmosfera pareva surreale appena sceso, verso le 8:30; l’aria era fresca a causa della massiccia pioggia notturna, e la strada semideserta. In stazione, non arrivando nessun rumore d’auto da fuori, potevo sentire l’eco dei miei passi rimbombare, cosa mai successa in sette mesi. Il treno era semi vuoto, e la maggior parte della gente che c’era non stava andando a lavorare, per cui niente spinte o code. All’arrivo ho trovato una fila di taxi ad attendere clienti, così ne ho preso uno. Il tassista, sebbene le strade fossero vuote, ha preso una “scorciatoia” tra viette varie, ovviamente per far lievitare l’importo della corsa. Infatti ho pagato quanto in un giorno con traffico normale.

C’è da dire che visto che ieri era festa, non sono andato al supermercato, e la dispensa è praticamente vuota. Così ho fatto colazione in ufficio, caffé e un sacchetto di M&M’s da 200 grammi comprato alla stazione di servizio poco distante. Stasera dovrò far provvista al supermercato, perché per i prossimi due giorni rischio di dover andare avanti a riso e pasta, e non mi sembra il caso.

 

In these days it is possible to hear that there is a celebration from the continuous explosions of fireworks, every hour of the day and in many zones of the city, that alternate with the prayers. Once in a while there’s also the sound of a hooter, I hope there are not many pyrotechnical incidents. As expected today not much is going on around. The atmosphere already seemed unreal when I went down, at around 8:30; the air was fresh because of the massive rain last night, and the road almost empty. In the station, because of no noise coming from outside, I could even hear the echo of my steps, and it never happened in seven months. In the train there were very few people, and most of them were not going to work, then no pushing or queing. Once arrived I found a line of cabs waiting for costumers, so I caught one. The driver took a shortcut through a bundle of little streets, even if the road was empty, obviously to make the ride price increase. In fact I paid almost as much as in a normal day.

I have to say that since yesterday it was a celebration day, I didn’t go to the supermarket, so my food supply is almost over. For this reason I had breakfast in the office, coffee and a packet of M&M’s bought to the gas station nearby the office. This evening I will have to go and get some food, because the next days I risk to find myself eating only rice and pasta, and I don’t think it’s the best option.

Massimo