Nuove informazioni

Postato mercoledì 13 agosto 2008 alle 15:17 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

In questi giorni di sole sia qui a Sydney che in Italia (da quanto mi dicono), ma con sostanziali differenze di stagione e temperature, non ci sono grosse novità di rilievo tranne che mi appresto per la prima volta nella mia vita a passare il Ferragosto lavorando e, soprattutto, al fresco – l’anno scorso infatti in questi giorni ero a Verona in ferie spaparanzato al sole, come ogni Italiano medio. Qui invece tale ricorrenza non e’ festeggiata, anche se quest’anno, cadendo di venerdì, io lo considero un “mezzo festivo”, vista la connotazione dei casual Fridays qui in Australia.

Vi segnalo pero’ l’esistenza di una nuova pagina che ho creato appositamente per chi, come noi a suo tempo, cerca informazioni sugli aspetti burocratici riguardanti un’esperienza in Australia, cioè il visto d’ingresso, indispensabile per i non residenti. Se quello di cui avete bisogno e’ un semplice visto turistico, allora non avrete grossi problemi mentre se siete interessati ad un soggiorno medio-lungo, magari facendo anche qualche lavoretto per rientrare con le spese – la classica “vacanza lavoro” insomma – allora il Working Holiday Visa e’ quello che fa al caso vostro.

Inoltre, con l’avvicinarsi del secondo anniversario del nostro sbarco down under, ho anche aggiornato la pagina che descrive la nostra storia in Australia, come e’ nata l’idea, come si sono sviluppati gli eventi nei mesi iniziali – quando eravamo ancora nella formazione originale di tre elementi – come sono proseguiti e quello che ci aspettiamo dal futuro. Entrambi i testi sono pensati per dare, a chi e’ in arrivo in Australia o sta ancora valutando il da farsi, qualche dritta o semplicemente un’idea di come funzionino le cose qui. Un po’ lo spirito del blog in se’ in effetti…

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Working Holiday Visa

Postato lunedì 11 agosto 2008 alle 16:16 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Il Working Holiday Visa (WHV) e’ un visto della durata di un anno rilasciato online dal governo australiano – in Italia conosciuto anche come vacanza-lavoro – e rappresenta una valida opportunità per i giovani che intendono visitare l’Australia mantenendosi il soggiorno con lavori temporanei. Il WHV si richiede su Internet sul sito del DIAC, l’ente ministeriale per l’immigrazione, e viene rilasciato in poche ore dopo aver compilato la domanda e pagato la tariffa di 195 AUD.

Per poter ottenere il visto, bisogna soddisfare le seguenti condizioni principali al momento della richiesta:

  • avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni (compresi) e nessun figlio a carico
  • avere il passaporto di uno dei paesi riconosciuti, tra cui l’Italia
  • essere all’estero al momento della richiesta del visto

Ci sono altri criteri secondari da osservare, per un elenco completo fare riferimento alla lista di requisiti.

Il WHV, come detto, permette di vivere in Australia per un anno, girando il paese, studiando e lavorando per recuperare le spese. Ci sono tuttavia delle limitazioni:

  • dalla data di rilascio si ha tempo massimo 12 mesi per entrare in Australia
  • dalla data di ingresso nel paese si può stare massimo 12 mesi sul territorio
  • non si può lavorare per più di 6 mesi per lo stesso datore di lavoro
  • non si può studiare per più di 4 mesi totali durante l’anno

Ci sono altre condizioni secondarie da osservare, per un elenco completo fare riferimento alla lista delle limitazioni.

Da qualche anno e’ anche possibile richiedere un secondo Working Holiday Visa, a patto che si sia lavorato in una zona rurale per almeno tre mesi totali durante il primo anno. Per zona rurale si intende in campagna, in fattoria, nella raccolta frutta, negli allevamenti e in tutti quei lavori inerenti il settore primario in una zona non metropolitana. Per un elenco completo dei requisiti per ottenere il secondo WHV, fare riferimento a questa sezione.

Il Working Holiday Visa e’ stato introdotto nel 1975, originariamente limitato a quattro paesi – Australia, Nuova Zelanda, Canada e Giappone – ed e’ stato poi gradualmente esteso ad altre nazioni, tra cui l’Italia qualche anno fa. Il numero di arrivi in Australia e’ stato costantemente in crescita nel tempo, partendo dai circa duemila del primo anno fino agli oltre centomila dei piu’ recenti. Regno Unito, Corea del Sud e Germania, rispettivamente, sono i paesi piu’ rappresentati nelle ultime statistiche.

Il visto vacanza-lavoro e’ per molti un’opportunita’ unica di accesso all’Australia, ma anche ad altre interessanti nazioni, e costituisce un’esperienza di vita imperdibile per chiunque abbia un desiderio di viaggiare, incontrare coetanei da tutto il mondo e visitare un paese straniero. L’Italia al momento ha accordi attivi solo con Australia e Nuova Zelanda, oltre naturalmente a tutti i paesi della UE per cui non e’ necessario un visto.

Attenzione: queste informazioni sono aggiornate e valide alla data di oggi, 11 Agosto 2008. Consultare il sito ufficiale per gli ultimi aggiornamenti e notizie.

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Sponsorship

Postato lunedì 24 settembre 2007 alle 17:28 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Tra una settimana il mio glorioso Working Holiday Visa scadrà. Per me e per tanti altri giovani da tutto il mondo e’ stato l’indispensabile biglietto d’ingresso in Australia, senza il quale la mia vita non sarebbe mai cambiata. Ma il suo tempo e’ ormai passato.

All’inizio della mia permanenza, la fortuna, l’esperienza lavorativa italiana e onestamente anche un buon livello iniziale di inglese mi avevano permesso di trovare in breve tempo un buon lavoro nell’informatica e ora, proprio grazie a questo impiego, ho avuto la possibilità di rimanere legalmente sul suolo australiano. L’agenzia che mi tiene a contratto ha infatti deciso di “sponsorizzarmi”, cioè di offrirmi un visto chiamato formalmente Temporary Business Long Stay – Standard Business Sponsorship (subclass 457). Visto che ho prontamente appiccicato sul mio passaporto la settimana scorsa.

Il visto e’ valido per quattro anni (stop agli allarmismi: non vuol dire che rimarro’ altri quattro anni ma che, se volessi, potrei!) e in sostanza l’unica condizione da soddisfare e’ lavorare per loro durante questo tempo. Non male secondo me. Dovete infatti sapere che oltre l’anno di vacanza-lavoro accessibile a chiunque nella fascia d’eta’ 18-30, e’ molto difficile restare per piu’ tempo. A questo proposito mi ritengo quindi molto fortunato.

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