Primo marzo

Postato lunedì 1 marzo 2010 alle 14:15 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Oggi 1º marzo 2010, a Sydney, e’ un giorno come un altro. Ufficialmente primo giorno d’autunno, e si vede: temperatura bassa (19ºC), cielo grigio e pioggerellina fastidiosa. Ma in un universo parallelo – concedetemi l’espressione dopo aver iniziato a guardare la sesta e ultima stagione di Lost ed essere ormai diventato un fan di un’altra serie sci-fi, Fringe – oggi e’ il giorno in cui il mio viaggio intorno al mondo finisce con il rientro a Sydney, dopo mesi intensi a girovagare per le Americhe.

Avete presente Sliding Doors, quel film di qualche anno fa con Gwyneth Paltrow, in cui la vita della protagonista si sdoppiava dopo aver perso/preso* un treno in metropolitana? Si vedeva come un singolo episodio (o una scelta) poteva generare varie versioni del futuro, molto diverse tra di loro. Più o meno la stessa cosa che e’ capitata a me il giorno di luglio 2009 che in extremis ho deciso di annullare il viaggio.

Com’è il bilancio di questi mesi allora? Beh, se da una parte avrei visto posti nuovi, conosciuto persone interessanti e fatto esperienze uniche, dall’altra ho positivamente e finalmente messo le mani sulla permanent residency, consolidato la mia posizione lavorativa e comunque passato dei momenti da ricordare a Sydney, che non e’ sicuramente un brutto posto dove stare. Bicchiere mezzo pieno, insomma. Con l’altra meta’ ancora da riempire, magari con un viaggio intorno al mondo…

*Bello questo gioco di parole, eh? Mi e’ venuto per caso, senza pensarci tanto.

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Australian Permanent Residency

Postato martedì 8 dicembre 2009 alle 9:59 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Alla fine e’ arrivata. Per scaramanzia non avevo mai scritto nulla sul blog a riguardo e gli scongiuri hanno portato bene. Come alcuni di voi sapranno già, lo scorso week-end ho fatto un viaggetto veloce in Nuova Zelanda. Non per ferie, non per lavoro ma per farmi finalmente dare la permanent residency al consolato australiano di Auckland. Facciamo un salto indietro nel tempo per vedere com’è andata.

Documenti, documenti, documenti

Tutto inizia nei primi mesi del 2008, quando decido di provare a fare richiesta per la residenza tramite il programma Skilled Indipendent, che mi permette di ottenere il visto permanente a patto di raggiungere almeno 120 punti e di avere una professione richiesta in Australia. Il passo successivo e’ quello di raccogliere – e tradurre – tutti i (molti) documenti necessari per arrivare al punteggio minimo. Oltre alle scartoffie e’ fondamentale anche passare il test d’inglese IELTS e farsi accreditare come “informatico” da un ente apposito.

Application

Il processo descritto sopra si rivela ostico e abbastanza lungo. Tra una cosa e l’altra riesco a fare ufficialmente richiesta solo a fine agosto, dopo mesi di preparazione e inghippi. A quel punto, il più pare fatto e ora si tratta solo di aspettare notizie dall’Immigrazione, cosa che secondo le stime ufficiali non avverrà prima di un anno. Tempi dilatati, ma almeno c’è una data stimata: agosto 2009. Gli esami medici sono l’unica cosa che mi manca ma non posso farli finché non me lo dicono loro.

Crisi economica

A gennaio 2009, all’apice della crisi finanziaria globale, il governo australiano decide (giustamente?) di rivedere le sue politiche di immigrazione, di fatto tagliando il numero di ingressi nel paese per far fronte ad una domanda più debole. La conseguenza diretta per me e’ che le richieste di residenza vengono divise in 5 categorie, in base alla priorità. La mia purtroppo finisce nell’ultima – e meno importante. Risultato: la stima iniziale di un anno per la consegna del visto salta e ora non c’è più una data ultima.

Giro del mondo

“Poco male”, penso speranzoso tra me e me. E invece a luglio l’Immigrazione conferma le regole introdotte a gennaio, e ora si parla di fine 2010 per avere una risposta. Questa notizia non ci voleva e purtroppo come conseguenza sono costretto, consigliato anche da amici, a rinunciare al viaggio intorno al mondo che avevo già prenotato e abbondantemente pianificato. Troppo rischioso partire e tornare poi 6 mesi dopo senza il visto in mano. Questo il prezzo che devo pagare adesso per la libertà futura.

Lieto fine

Il problema ora e’ di trovare un modo per velocizzare il processo. E la soluzione arriva dall’agenzia di collocamento che mi ha sponsorizzato, che “generosamente” si offre di estendere la sponsorship alla permanent residency, sfruttando il fatto che a settembre avrò già lavorato per loro per almeno due anni. La nuova application, che sostituisce quella originale, parte quindi a inizio ottobre e in soli due mesi ottengo il tanto agognato visto, storia appunto di pochi giorni fa.

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Colpo di scena

Postato giovedì 9 luglio 2009 alle 15:10 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

E’ con grande rammarico che, a sole due settimane dall’annuncio ufficiale, sono costretto adesso mio malgrado a fare marcia indietro e a comunicarvi la cancellazione del mio viaggio intorno al mondo. Ieri mattina mi sono infatti recato al centro prenotazioni Qantas per il rimborso del biglietto.

La decisione e’ maturata in pochissimi, intensi, frenetici giorni, in seguito ad una serie di eventi a catena, le cui conseguenze mi hanno fatto propendere appunto per l’annullamento, quando ormai era (quasi) tutto pronto per la partenza, prevista per meta’ Agosto.

Il mio soggiorno in Italia e’ comunque salvo e le date di arrivo e partenza rimangono invariate, quindi sarò regolarmente presente agli eventi, cene e aperitivi già concordati. Avevate sperato per un momento di esservela cavata, eh? Inoltre, prima e dopo le tre settimane a Verona, ci sarà come al solito spazio per un paio di puntatine qua e la’ in Asia.

Le ragioni principali di questa inaspettata retromarcia sono strettamente legate al mio visto australiano, al mio lavoro e ad un più ampio discorso di opportunità e carpe diem. Importante anche ricordare che, nonostante avessi remotamente ponderato dentro di me questa scelta, l’opinione di alcuni amici e’ stata decisiva per farla diventare realtà.

Per il momento non scendero’ in ulteriori dettagli, che lascio invece ad un post da scrivere nelle prossime settimane con la storia completa e tutti i retroscena di questo “dramma”. Difficile dire ora se sia la scelta giusta, il tempo ci aiutera’. Di sicuro c’è che il viaggio e’ solo rimandato, quando tempi e condizioni saranno migliori.

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Nuove informazioni

Postato mercoledì 13 agosto 2008 alle 15:17 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

In questi giorni di sole sia qui a Sydney che in Italia (da quanto mi dicono), ma con sostanziali differenze di stagione e temperature, non ci sono grosse novità di rilievo tranne che mi appresto per la prima volta nella mia vita a passare il Ferragosto lavorando e, soprattutto, al fresco – l’anno scorso infatti in questi giorni ero a Verona in ferie spaparanzato al sole, come ogni Italiano medio. Qui invece tale ricorrenza non e’ festeggiata, anche se quest’anno, cadendo di venerdì, io lo considero un “mezzo festivo”, vista la connotazione dei casual Fridays qui in Australia.

Vi segnalo pero’ l’esistenza di una nuova pagina che ho creato appositamente per chi, come noi a suo tempo, cerca informazioni sugli aspetti burocratici riguardanti un’esperienza in Australia, cioè il visto d’ingresso, indispensabile per i non residenti. Se quello di cui avete bisogno e’ un semplice visto turistico, allora non avrete grossi problemi mentre se siete interessati ad un soggiorno medio-lungo, magari facendo anche qualche lavoretto per rientrare con le spese – la classica “vacanza lavoro” insomma – allora il Working Holiday Visa e’ quello che fa al caso vostro.

Inoltre, con l’avvicinarsi del secondo anniversario del nostro sbarco down under, ho anche aggiornato la pagina che descrive la nostra storia in Australia, come e’ nata l’idea, come si sono sviluppati gli eventi nei mesi iniziali – quando eravamo ancora nella formazione originale di tre elementi – come sono proseguiti e quello che ci aspettiamo dal futuro. Entrambi i testi sono pensati per dare, a chi e’ in arrivo in Australia o sta ancora valutando il da farsi, qualche dritta o semplicemente un’idea di come funzionino le cose qui. Un po’ lo spirito del blog in se’ in effetti…

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Working Holiday Visa

Postato lunedì 11 agosto 2008 alle 16:16 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Il Working Holiday Visa (WHV) e’ un visto della durata di un anno rilasciato online dal governo australiano – in Italia conosciuto anche come vacanza-lavoro – e rappresenta una valida opportunità per i giovani che intendono visitare l’Australia mantenendosi il soggiorno con lavori temporanei. Il WHV si richiede su Internet sul sito del DIAC, l’ente ministeriale per l’immigrazione, e viene rilasciato in poche ore dopo aver compilato la domanda e pagato la tariffa di 195 AUD.

Per poter ottenere il visto, bisogna soddisfare le seguenti condizioni principali al momento della richiesta:

  • avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni (compresi) e nessun figlio a carico
  • avere il passaporto di uno dei paesi riconosciuti, tra cui l’Italia
  • essere all’estero al momento della richiesta del visto

Ci sono altri criteri secondari da osservare, per un elenco completo fare riferimento alla lista di requisiti.

Il WHV, come detto, permette di vivere in Australia per un anno, girando il paese, studiando e lavorando per recuperare le spese. Ci sono tuttavia delle limitazioni:

  • dalla data di rilascio si ha tempo massimo 12 mesi per entrare in Australia
  • dalla data di ingresso nel paese si può stare massimo 12 mesi sul territorio
  • non si può lavorare per più di 6 mesi per lo stesso datore di lavoro
  • non si può studiare per più di 4 mesi totali durante l’anno

Ci sono altre condizioni secondarie da osservare, per un elenco completo fare riferimento alla lista delle limitazioni.

Da qualche anno e’ anche possibile richiedere un secondo Working Holiday Visa, a patto che si sia lavorato in una zona rurale per almeno tre mesi totali durante il primo anno. Per zona rurale si intende in campagna, in fattoria, nella raccolta frutta, negli allevamenti e in tutti quei lavori inerenti il settore primario in una zona non metropolitana. Per un elenco completo dei requisiti per ottenere il secondo WHV, fare riferimento a questa sezione.

Il Working Holiday Visa e’ stato introdotto nel 1975, originariamente limitato a quattro paesi – Australia, Nuova Zelanda, Canada e Giappone – ed e’ stato poi gradualmente esteso ad altre nazioni, tra cui l’Italia qualche anno fa. Il numero di arrivi in Australia e’ stato costantemente in crescita nel tempo, partendo dai circa duemila del primo anno fino agli oltre centomila dei piu’ recenti. Regno Unito, Corea del Sud e Germania, rispettivamente, sono i paesi piu’ rappresentati nelle ultime statistiche.

Il visto vacanza-lavoro e’ per molti un’opportunita’ unica di accesso all’Australia, ma anche ad altre interessanti nazioni, e costituisce un’esperienza di vita imperdibile per chiunque abbia un desiderio di viaggiare, incontrare coetanei da tutto il mondo e visitare un paese straniero. L’Italia al momento ha accordi attivi solo con Australia e Nuova Zelanda, oltre naturalmente a tutti i paesi della UE per cui non e’ necessario un visto.

Attenzione: queste informazioni sono aggiornate e valide alla data di oggi, 11 Agosto 2008. Consultare il sito ufficiale per gli ultimi aggiornamenti e notizie.

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