AUS vs ITA ep. 3 – Moda

Postato lunedì 16 luglio 2007 alle 17:23 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Dopo aver trattato l'argomento cibo nella precedente puntata, ora e' la volta di un'altra importante tematica: la moda e il vestire. L'Italia e gli Italiani, si sa, sono molto attenti all'abbigliamento e non disdegnano certo qualche sacrificio economico pur di essere al passo con le ultime tendenze. Gli Australiani, o comunque la maggior parte della gente che vive qui, a quanto pare, la pensano diversamente.

Diciamolo francamente: il piu' delle volte in Italia l'apparenza (cioe' come ci si veste, ci si atteggia, si parla) e' la cosa che piu' conta e la sostanza, l'essere, passa purtroppo in secondo piano. L'abito fa il monaco insomma. Questo ovviamente porta a delle conseguenze nella cultura e nel portafogli degli Italiani: avere un buon guardaroba, alla moda, vale bene qualche soldo in piu'. Inoltre, i modelli mediatici sono spesso testimonial pubblicitari delle piu' famose firme e brand facendo si che il giro d'affari aumenti ulteriormente. Ma le conseguenze non sono solo negative: la scelta e' enorme e variegata e non e' difficile trovare qualcosa adatto ai propri gusti e generalmente gli Italiani sono percepiti come persone di buon gusto per come vestono.

Qui in Australia invece le cose funzionano diversamente. I negozi di vestiario ovviamente non mancano, ma la scelta sembra piu' limitata, soprattutto nei grandi magazzini. Questo deriva da una diversa cultura dell'abbigliamento. Qualche esempio: in molti uffici esiste il 'casual Friday', ossia, il venerdi', la possibilita' di lasciare a casa camicia e cravatta e andare al lavoro in abiti piu' comodi. L'adesione, per quanto ho visto, e' massiccia, nonostante il venerdi' sia anche il giorno in cui si va a locali direttamente dopo il lavoro. Inoltre, la camicia e' percepita come capo prettamente da ufficio e non da uscita galante o mondana, salvo alcune eccezioni. Il vestirsi insomma non e' uno status symbol ma piuttosto qualcosa a cui non si fa troppo caso, dove l'importante e' stare comodi e a proprio agio.

Un discorso a parte lo meritano la resistenza al freddo esibita dagli Australiani e la proporzione inversa che esiste tra la bellezza delle ragazze e il loro gusto in fatto di vestire…

Tags: , , ,
9 commenti

Grosso guaio in lavanderia

Postato mercoledì 4 luglio 2007 alle 15:32 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Lo scorso weekend una tragedia si e' consumata nella lavanderia del nostro appartamento. Dopo anni di onorato ed elegante servizio, purtroppo e' venuto a mancare uno dei punti fermi del mio guardaroba personale. La mia camicia a maniche lunghe azzurra, con colletto e polsini bianchi (seguiranno a breve foto della catastrofe) e' deceduta infatti sabato scorso intorno all'ora di pranzo. Ne da' il triste annuncio l'addolorato sottoscritto, nonche' proprietario fedele.

Ricordo ancora il nostro primo incontro in un negozio di Verona, in una fredda sera invernale. E' stato amore a prima vista. L'ho notata in mezzo a tutte le altre, mi ha colpito il suo inconfondibile e irresistibile appeal. Ci sono stati momenti belli e altri meno, come quando ho visto il prezzo sull'etichetta. Ma niente poteva ostacolare la nostra unione e ora niente sara' piu' come prima.

Purtroppo, ancora una volta, le cause sono da ricercare in un errore umano. Probabilmente, a causa del risveglio mattutino (10.30) rispetto agli altri sabati, ero ancora poco attivo quando ho fatto il bucato e un solo momento di distrazione, come spesso accade, e' stato fatale. Aver fatto il bagno con i colorati, infatti, non ha lasciato scampo alla povera camicia, che ora giace inerme in un cassetto con polsini e colletto sfumati di rosso e blu. Le esequie della compianta defunta si celebreranno nei prossimi giorni. Siete tutti invitati a lasciare un segno delle vostre condoglianze nei commenti. Amen.

Tags: , ,
7 commenti

Pagina 1 di 1:1