Movember

Postato lunedì 16 novembre 2009 alle 14:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Una cosa di cui non ho mai parlato gli anni scorsi ma che e’ molto interessante e sempre più popolare e’ Movember, iniziativa a scopi benefici che da circa una decade si svolge ogni anno in Australia (e oltre). Il nome e’ un neologismo che deriva dalla combinazione delle parole moustache (baffi) e november.

Come giustamente suggerisce il nome, l’iniziativa consiste nel farsi crescere e tenersi i baffi per tutto il mese di novembre per raccogliere fondi per la ricerca contro malattie che colpiscono i maschi come cancro alla prostata ma anche patologie più generiche come la depressione. Io non ho aderito perché il baffo non mi si addice ma molti altri giovanotti lo hanno fatto, come si può vedere in giro in questi giorni.

Cambiando discorso, sabato scorso ho fatto la prima apparizione in spiaggia della stagione, a Bronte Beach, per il compleanno di Alberto, amico dal lago di Garda in cerca di fortuna a Sydney. Complice la bella e calda giornata, ho potuto sfruttare lo scooter per percorrere i venti km che mi separano appunto dalle spiagge della zona est della città, risparmiando parecchio tempo rispetto ai mezzi pubblici.

Come spesso accade a queste latitudini, la festa si basava principalmente su barbecue e birre a profusione e il nutrito gruppo di veronesi presenti non si e’ certo tirato indietro, tranne il sottoscritto e gli altri che poi dovevano guidare al ritorno. C’è stato anche spazio per il primo bagno di quest’anno nel Pacifico e devo dire che una muta integrale non sarebbe stata una brutta idea…

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Il caso, a volte

Postato venerdì 17 aprile 2009 alle 14:04 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Tra i vari blog che seguo più o meno regolarmente, ce n’è uno in particolare davvero interessante per come e’ scritto e per le belle avventure raccontate, Monkeyrockworld, il cui link e’ presente anche nell’apposita sezione a destra. L’autore, soprannominato appunto Monkey, e’ un ragazzo ferrarese che ha vissuto e girato per qualche anno gli Stati Uniti suonando in una band, per poi tentare anche lui l’avventura australiana, passando pero’ prima per un’esperienza in Cina a insegnare e nel resto dell’Asia, poi,  a viaggiare.

Come detto, negli ultimi tempi e’ sbarcato down under, a Melbourne per la precisione, dove ha preso confidenza con l’Australia e la vita a testa in giù. Bisognoso pero’ di continuare a viaggiare dopo le avventure asiatiche, ha deciso di comprarsi un van assieme ad altri due ragazzi (veronesi) e di girare il paese. Il piano e’ quello di risalire la costa est fino a Cairns, per poi raggiungere Perth attraversando il deserto tagliando in due il continente, in un viaggio che si preannuncia epico.

Una volta lasciato lo stato del Victoria, Sydney era ovviamente una delle prime tappe, dove era previsto uno stop di qualche giorno a North Sydney – località che i meglio informati sicuramente ricorderanno essere il posto dove lavoro. E ora veniamo a noi. Qualche giorno fa, appena uscito dal lavoro, stavo andando a prendere il treno come al solito, passando dal centro commerciale circostante. E chi ti vedo ad un certo punto sulle scale mobili a pochi metri di distanza?

Il buon Monkey in compagnia dei due veronesi, ovviamente. Basito di fronte all’incredibile coincidenza – solo a posteriori ho saputo dai ragazzi che si sarebbero fermati a North Sydney – l’ho fermato subito per fargli sapere che ero un suo fedele lettore. Altrettanta, se non maggiore, sorpresa da parte sua. Dopo i convenevoli, ci siamo fermati un po’ a parlare, scambiandoci storie, aneddoti e auguri per il proseguo delle rispettive avventure, con l’auspicio di ribeccarci un giorno da qualche parte nel mondo. Il caso, a volte, eh?

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Veronesi a Sydney

Postato mercoledì 18 marzo 2009 alle 12:17 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Da qualche mese a questa parte ho notato che gli italiani che popolano Sydney stanno crescendo a ritmi molto elevati e, soprattutto rispetto a fine 2006, periodo in cui siamo arrivati noi, la differenza e’ veramente evidente. Sentendo poi i racconti di chi e’ qua da 6-7 anni, quando il WHV ancora non esisteva per il Belpaese, beh, la sensazione e’ di una nuova colonizzazione.

Dentro questa crescente comunità c’è poi un importante sottoinsieme, i veronesi, che pure paiono in aumento costante. Ovviamente, avendo noi parecchi contatti con altri scaligeri all’ombra dell’Opera House, tendiamo a conoscerne poi sempre di più e ad allargare il giro più facilmente. Cio’ non toglie pero’ che ce ne sia un discreto numero, almeno una trentina quelli con cui abbiamo avuto contatti finora.

Dopo aver conosciuto in questi anni decine e decine di persone da tutto il mondo, devo dire che ogni tanto e’ bello anche circondarsi di gente con le stesse radici e respirare cosi’ un po’ di aria di casa, anche se aromatizzata all’australiana ovviamente. Tutto questo senza nulla togliere ad una delle cose in assoluto più belle di Sydney, la sua popolazione multietnica.

Da alcuni dei veronesi di Sydney ho anche ricevuto delle richieste di essere citati nel blog quindi eccoli accontentati. Un salutone a (in ordine alfabetico): Alberto (2), Armando, Carlo, Chiara, Cristina, Damiano, Daniela, Elisa, Enrico (2), Loris, Massimo, Mattia (2), Monica, Paolo, Serena. Se ho colpevolmente dimenticato qualcuno, fatemelo sapere e provvedero’ al piu’ presto.

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