Divani idraulici (?)

Postato venerdì 7 marzo 2008 alle 15:03 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Ricordate la storiella dell’affare del secolo? C’e’ voluto un po’ di tempo per superare lo shock emotivo ma ora siamo nuovamente sul mercato per comprare un divano e riempire finalmente il vuoto del nostro soggiorno. Se tutto va bene, dovremmo concludere l’acquisto di un tre posti beige usato di un mio collega che sta traslocando e quindi aggiornando il suo mobilio. Il divano, che ho visto di persona, si presenta decisamente meglio di quello dell’altra volta e, anzi, sembra nuovo. Inoltre, non credo ci saranno particolari problemi a farlo coesistere con il resto dell’arredamento, per il semplice motivo che non c’e’ nient’altro in sala…

Sempre rimanendo in tema domestico, sono ormai due settimane che tentiamo invano di far sistemare un paio di problemini di natura idraulica, un lavandino otturato in cucina e una perdita d’acqua del wc. Il primo sarebbe anche veniale e secondario, mentre il secondo e’ piu’ delicato e urgente per ovvi motivi. Dopo un paio di tentativi infruttuosi di riparazione da parte di quel pozzo di scienza del nostro padrone di casa (sulle cui gesta e leggende approfondiro’ in futuro), abbiamo contattato un idraulico, consigliatoci (o meglio raccomandatoci) proprio da lui.

Visti i nostri impegni di lavoro e studio, avevamo concordato con l’idraulico un giorno e un’ora in cui non avessimo problemi, ma costui non si e’ mai presentato. L’abbiamo quindi richiamato per chiedere spiegazioni e si e’ giustificato col fatto che ha avuto un’emergenza da risolvere. Ok, ci puo’ stare. Il secondo appuntamento era stato quindi fissato per sabato scorso e ancora una volta non si e’ visto nessuno. Stavolta la scusa e’ stata che non aveva capito bene al telefono e pensava che il problema non fosse urgente. Ok, le scatole iniziano a roteare ma ci puo’ stare. Terza (e ultima) possibilita’ concordata per ieri mattina: terzo bidone consecutivo. A ’sto punto, non ci puo’ piu’ stare. Seguiranno aggiornamenti se non ci arrestano per idraulicidio…

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L’affare del secolo

Postato sabato 27 ottobre 2007 alle 14:19 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

La seguente storia si ispira a fatti realmente accaduti in un passato recente in una terra lontana. I nomi dei protagonisti sono stati volutamente alterati per tutela della loro privacy e per evitare eventuali ripercussioni nelle loro vite o persecuzioni giudiziarie.

Gli immigrati di origine europea Lohit e Mohit, dopo essersi trasferiti da circa un mese nel nuovo appartamento di Legnobruciato, una tranquilla cittadina dello stato di Ozlandia, un bel weekend decidono di rendere il loro soggiorno piu' confortevole e abitabile. Caso vuole che un vicino di casa si stia trasferendo proprio in quei giorni e abbia a disposione un divano, tre posti piu' due poltrone, e, cosa ancora piu' sorprendente, che lo ceda gratis a patto di arrangiarsi per il trasporto.

I due scaltri e intraprendenti giovanotti fiutano subito l'affare: con soli 50 dollari di trasporto e un po' di olio di gomito possono infatti prendere possesso di un divano (semi) nuovo e dare una nuova vita allo scarno soggiorno. Quindi, dopo aver verificato le condizioni del mobilio, per la verita' non proprio nei suoi giorni migliori, la trattativa si conclude con una fumata bianca e tutti sembrano averne guadagnato.

Eccitati per l'acquisto e desiderosi di pianificare al meglio la disposizione dei pezzi, i nostri eroi concordano col vicino la consegna del divano per il pomeriggio. Purtroppo, pero', alcuni inconvenienti nel trasloco fanno slittare la disponibilita' del furgone e le ore trascorrono senza neanche l'ombra di un cuscino. I ragazzi sono addirittura costretti ad annullare gli importanti impegni presi per la serata per essere disponibili e pronti a casa.

In serata, finalmente, ecco il sospirato divano varcare la soglia del garage (in prestito) per il giubilo di Lohit e Mohit. Consegnati i soldi e una bottiglia di vino Suave come ringraziamento speciale al generoso vicino, i baldi giovani corrono a prendere pieno possesso del loro acquisto. E qui succede il fattaccio: una piu' profonda analisi dell'oggetto ne evidenzia infatti lo stato irrecuperabile, soprattutto a causa di una florida colonia di insetti, pulci, pidocchi e zecche varie che prospera nelle varie cavita' e parti in legno.

Cosi', dopo un consulto interno, i due decidono che non vale la pena rischiare un'infestazione senza precedenti di tutto l'appartamento e lasciano quindi il mobilio in garage riservandosi per dopo cena la decisione di come disfarsene. Nonostante tutti i buoni propositi, il ricordo costante degli insegnamenti di Enrico (un terzo immigrato ecologista e samaritano che ha lasciato anzitempo Ozlandia) e la coscienza che chiede spiegazioni, le circostanze poco favorevoli, ossia ora tarda della notte, garage in prestito e assenza di un mezzo di trasporto, non lasciano scelta ai nostri amici: l'unica soluzione e' buttare il divano in strada poco lontano da casa (dato il peso) e fare finta di niente. Detto, fatto. Il misfatto e' compiuto.

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