Treni e ritardi, parte 2

Postato venerdì 6 luglio 2007 alle 17:01 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ieri e' stata una giornata nefasta per i fruitori (attenzione al vocabolo ricercato) dei trasporti pubblici di Sydney. Il forte vento che ha spazzato la citta' nelle ore pomeridiane ha causato l'interruzione del servizio ferroviario su addirittura due linee diverse, tra cui una di quelle che prendo abitualmente.

Una sorta di replay di quello che era successo lo scorso Marzo. A causa di una griglia finita sui fili della corrente elettrica, infatti, un treno si e' improvvisamente bloccato sull'Harbour Bridge, provocando la sospensione del traffico in entrambe le direzioni per diverse ore. Di conseguenza tutte le persone che solitamente usano i treni si sono riversate sui bus e sul traffico su strada, con effetti da incubo sugli ingorghi. Nel mio caso, ho fatto piu' o meno tre quarti d'ora di coda per salire sull'autobus, arrivando a casa con un ritardo totale di un'oretta circa. Non piacevole ma assolutamente sopportabile.

Martedi' ho finalmente visto Transformers, dopo settimane a sorbirmi lo stesso trailer sulle tv in palestra. Devo dire che ne e' proprio valsa la pena, il film e' coinvolgente, veloce e divertente. Adatto ad un pubblico di tutte le eta', nonostante la durata di due ore e mezza non e' mai noioso o piatto e il tempo in sala vola letteralmente. Consigliato!

Ora vi saluto, il weekend incombe e devo prepararmi psicologicamente e fisicamente! Stay cool!

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Sydney annebbiata

Postato giovedì 17 maggio 2007 alle 9:27 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Sydney o Londra?

Ieri mattina su Sydney ha fatto la sua prima comparsa da quando sono qui un fenomeno molto familiare, che mi ha subito ricordato la Pianura Padana: la nebbia. Per circa due ore, dalle 6 alle 8, la visibilita' in citta' era molto limitata e cio' ha portato ad una serie di conseguenze sul traffico: voli in partenza cancellati e aerei in arrivo che atterravano in altri scali, traghetti sospesi, sostituiti dai bus che hanno incrementato gli ingorghi, gia' pesanti per le condizioni difficili. Solo i treni sembrano non aver risentito dell'evento eccezionale, infatti sulla mia linea non ci si e' accorti di nulla. Informandomi un po' in giro ho scoperto che la nebbia e' abbastanza rara in questa citta', anche se qualche volta fa la sua onesta apparizione. Tuttavia, la temperatura rimane comunque piacevole, sui 20 gradi, non male per essere in pieno autunno.

Domenica scorsa sono stato a casa di Mark, uno dei miei ex-insegnanti della scuola di inglese che ho frequentato le prime due settimane, che ora ha fondato una scuola tutta sua in pieno centro citta', il Martin Place College of English. Il business e' appena agli inizi e tutte le varie attivita' sono ovviamente ancora in rodaggio, tra cui anche il sito internet, per il quale mi ha richiesto una consulenza e un parere. Le offerte iniziali sono molto accattivanti e i prezzi molto competitivi, tra cui anche lezioni individuali intensive. Inoltre, Mark e' davvero un insegnante appassionato che ama quello che fa, bravo a gestire anche i casi piu' disperati, quindi il successo dovrebbe essere solo questione di tempo.

Nel frattempo venerdi' scorso Erika e' tornata dal suo viaggio nel deserto a Alice Spring e Uluru (Ayers Rock), dove ha visitato la famosa "pietra rossa" sacra agli Aborigeni e il King Canyon. Ora dopo tre giorni a casa e' gia' ripartita alla volta della East Coast, nel classico percorso da Sydney fino su a Cairns, facendo tappa nei posti piu' famosi per un totale di due settimane.

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Treni e ritardi

Postato giovedì 15 marzo 2007 alle 11:30 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Il treno che ha causato i ritardi a catena

Ieri sera all'uscita del lavoro ho avuto il primo vero disservizio nei trasporti pubblici da quando sono qui. A causa di problemi meccanici, un treno si e' fermato sull'Harbour Bridge (che domenica festeggia i 75 anni dall'inaugurazione), bloccando il traffico in entrambe le direzioni. Praticamente chiunque solitamente utilizza il treno per tornare a casa da North Sydney (tra cui io ovviamente) ha dovuto accodarsi alle lunghe file per prendere i bus sostitutivi. Una bella rottura aspettare per due ore ma tutto sommato un ritardo grave ogni cinque mesi e' comunque una media sopportabile…

Ho inoltre deciso di fare un altro tentativo con la palestra vista la vicinanza di un club Fitness First al palazzo dove lavoro, uno o due minuti a piedi. Mi sono quindi iscritto ieri e cominciero' lunedi'. L'altra volta sono durato due settimane, poi il mix letale di feste natalizie e influenza mi aveva tagliato le gambe. Speriamo bene.

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Muoversi a Sydney

Postato mercoledì 20 dicembre 2006 alle 15:36 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni.

Una scena frequente a Sydney

Una metropoli come Sydney che ospita circa quattro milioni di persone necessita di un sistema di trasporti pubblici adeguato per evitare che le sue strade diventino un parcheggio a cielo aperto con ingorghi colossali. Fortunatamente le possibilità per chi transita nella City non mancano. Ecco cosa si può scegliere per spostarsi in citta’ e nei suoi dintorni:

  • Treno. Sicuramente il mezzo più comodo, affidabile e popolare per i Sydneysiders. La rete ferroviaria (simile ad una metropolitana, tranne che solo poche fermate sono sotterranee) copre quasi tutti i sobborghi cittadini e anche i principali centri periferici, inglobando attualmente un complicato sistema di svariate linee. E’ attivo un progetto che dovrebbe realizzarsi nel 2010 per semplificare la rete, ridurre a cinque le linee e renderle indipendenti tra di loro.
  • Autobus. Simile al treno come efficacia, migliore come copertura della citta’ ma peggiore come tempi. Solitamente si prende un autobus solo quando non si può prendere il treno.
  • Tram (LightRail). Al momento esiste solo una linea che copre solo pochissimi quartieri, tra cui la zona dove sorge StarCity, il casino’ di Sydney (strana coincidenza eh…?). Il servizio e’ puntuale, veloce e affidabile ma un po’ costoso.
  • Monorotaia (MetroRail). Una linea ad anello che attraversa il centro di Sydney, prettamente per turisti, che si appoggia su una monorotaia sopraelevata.
  • Le proprie gambe. Una cosa bisogna tenere bene a mente vivendo a Sydney: qualsiasi spostamento con qualsiasi mezzo implica uno o più tratti a piedi e tutti qui sembrano abituati a questo. Scordiamoci quindi l’italica abitudine di prendere l’auto nel garage di casa e parcheggiare di fronte alla propria meta. Molte volte, specialmente in centro, una sana camminata e’ la soluzione migliore per arrivare a destinazione.
  • Traghetto. Il porto naturale di Sydney taglia praticamente in due la citta’ e alcune volte andare via mare anziché via ponte può essere più conveniente. Di sicuro e’ più panoramico.
  • Taxi. Nei casi limite ci si può sempre affidare ad un veloce ma dispendioso taxi completamente a vostra disposizione.

Una menzione speciale la meritano le auto: nonostante siano molto diffuse a Sydney, sono altamente sconsigliate per girare nella City, data la carenza di parcheggi e il costo proibitivo di quelli esistenti. Sono tuttavia indispensabili per spostarsi nell’outback (zone interne) e tra una citta’ e l’altra.

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