Thailandia, capitolo quinto

Postato venerdì 18 giugno 2010 alle 15:57 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Ebbene si, quest’ultima vacanza in Thailandia, e a Phuket in particolare, e’ stata la quinta per me in circa due anni. Questa volta c’era un po’ d’incertezza e timore – più da parte di amici e parenti che non da parte mia – prima della partenza, a causa delle note proteste a Bangkok.

Come mi aspettavo, invece, tutto e’ filato liscio, visto che l’area calda era circoscritta al CBD della capitale thailandese mentre in zona aeroporto – dove ho pernottato io, per una sola notte tra l’altro – e più in generale nel resto del paese, la situazione era tranquilla, anche troppo.

Phuket infatti era quasi deserta, a causa della bassa stagione e, ovviamente, delle news poco incoraggianti che facevano il giro del mondo. Il tutto si e’ tradotto in prezzi stracciati e paesaggi quasi totalmente sgombri di turisti, a parte pochi irriducibili – tra cui il sottoscritto – a godere di ciò che l’isola può offrire.

Per quanto riguarda la vacanza in se’, sono stati i soliti cinque giorni tranquilli passati tra dormite, spiagge, giri in scooter, mangiate, shopping e nightlife, senza pero’ mai esagerare. Come ciliegina sulla torta poi, il tempo e’ stato più che onesto: non molto sole e parecchie nuvole, ma in compenso quasi niente pioggia, una rarità da quelle parti.

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Ritorno al gelo di Sydney

Postato martedì 15 giugno 2010 alle 16:10 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Eccomi qui, le ferie sono finite e sono rientrato regolarmente a Sydney. Sono state tre settimane molto piacevoli ma intense, con spazio sia per il (meritato) riposo sia per l’esplorazione e il turismo. Thailandia, Corea e Giappone sono tre paesi molto interessanti e diversi tra loro e nei prossimi giorni ci sarà tempo e modo di approfondire.

Durante la mia assenza Sydney e’ stata piuttosto piovosa e, a partire dalla scorsa settimana, molto fredda, con temperature minime sui 4-5 gradi nella zona dove viviamo (ma che sembrano molti di meno). Inoltre, i Mondiali sono cominciati e sono i primi per me con 8 ore di fuso orario a rendere le notti più insonni e i giorni un po’ più pesantini…

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Caos a Bangkok

Postato lunedì 10 maggio 2010 alle 14:24 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Come forse ricorderete, tra una decina di giorni sono in partenza per tre settimane di vacanza in Asia, con la Thailandia come prima tappa. Il programma di viaggio nell’antico Regno del Siam prevede un giorno e mezzo a Bangkok, per assistere al matrimonio di Prem, e qualche altro giorno nella tranquilla e accogliente Phuket, ormai meta fissa dei miei soggiorni thailandesi.

Alla luce dei recenti gravi disordini a Bangkok ho pero’ deciso di rivalutare la sosta nella capitale, a favore di un giorno extra nella più sicura provincia meridionale. Una decisione definitiva sarà presa la settimana prossima, a ridosso della partenza, visto che voli e alberghi pressoché deserti, e perciò a buon mercato, mi permettono una certa flessibilità con l’itinerario.

Mi dispiacerebbe mancare al matrimonio tradizionale indiano di Prem ma allo stesso tempo non vale neanche la pena rischiare di finire in mezzo a qualche casino, solo per essere passati da una via sbagliata o aver visitato una zona a rischio. I turisti non sono normalmente bersaglio delle rappresaglie ma e’ già successo in passato che vengano involontariamente coinvolti.

Per chi non lo sapesse, i recenti problemi di ordine pubblico sono stati causati dagli scontri tra l’esercito e le Red Shirts (camicie rosse), ovvero rappresentanti del partito all’opposizione che protestano per l’esilio forzato dell’ex presidente. I rivoltosi, che sono principalmente contadini provenienti dal povero nord-est del paese, chiedono che il parlamento venga sciolto e che vengano tenute nuove elezioni.

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Due matrimoni e una vacanza

Postato mercoledì 17 marzo 2010 alle 11:48 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Ormai e’ passato più di qualche mese dal mio ultimo viaggio, che mi ha portato in Italia con doppia tappa thailandese lo scorso agosto-settembre. Tempo di organizzare la prossima vacanza, quindi, e quale occasione migliore di due matrimoni di amici che si sposano in Asia fra un paio di mesi, e che mi hanno gentilmente invitato?

Il primo matrimonio a cui presenzierò e’ quello di Prem, un amico thailandese di origine indiana conosciuto a Sydney, che si sposa a Bangkok il 22 maggio. Il secondo, invece, si terra’ a Seoul sette giorni dopo, con protagonisti Andrea e Oksun, amico ed ex collega veronese lui e ragazza coreana lei.

Le indiscrezioni della vigilia mi danno come probabile unico occidentale presente al matrimonio indiano in Thailandia mentre in quello italo-coreano di Seoul dovrei far parte, assieme ai pochi parenti e amici di Andrea che affronteranno la trasferta, della minoranza italiana a supporto e rappresentanza dello sposo.

La mia vacanziella, come avrete capito, sarà quindi formata da una settimana in Thai, una in Corea del Sud e poi, visto che ero in ballo, ho deciso di piazzare anche otto giorni nel vicino Giappone, prima di tornare a Sydney giusto in tempo per il ponte del compleanno della Regina e, soprattutto, per l’inizio dei Mondiali in Sudafrica, l’11 giugno.

Tre settimane oneste che al lavoro mi hanno gentilmente concesso, nonostante i quasi due mesi di cui sopra e altre due settimane sotto Natale. Di più non potevo proprio avere e, a questo proposito, mi spiace dover saltare un terzo matrimonio, quello di Michele e Caterina, in programma a fine maggio a Verona, ma far coincidere il tutto in cosi poco tempo sarebbe stato impossibile.

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Vacanze 2009

Postato lunedì 12 ottobre 2009 alle 14:00 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Sette settimane di vacanza sono tante. Tempo fa ero un convinto sostenitore della diffusa ideologia “le ferie non sono mai lunghe abbastanza”, ma negli anni ho cambiato idea. Non fare niente – se non mangiare, dormire e forse visitare – alla lunga stufa e genera un desiderio di ritorno alla routine. Non credo quindi che sarei tagliato per una vita di ozio totale nel classico bungalow sulla spiaggia di un’isola tropicale, e dopo poco tempo cercherei un modo per occupare le mie giornate. Detto questo, meglio sette settimane che nessuna, ovviamente.

Queste vacanze 2009 sono state molto simili a quelle dei due anni precedenti, specialmente quelle dell’anno scorso. Qualche giorno di relax nel sud-est asiatico (leggi Thailandia), qualche settimana a casa a Verona durante l’estate e poi rientro a Sydney, con nuovo stop ai tropici opzionale. Schema collaudato insomma, ma quest’anno in versione maxi, grazie anche al tempo extra concessomi al lavoro come consolazione in seguito al naufragio del progetto “giro del mondo”.

La mia terza spedizione thailandese, prima in compagnia di Manuel, al debutto nella land of smiles, e’ stata positiva e ben riuscita, come le precedenti. Il comfort di un ambiente conosciuto, il tempo tutto sommato buono, i prezzi stracciati e la quiete della bassa stagione, la solita intrigante nightlife e l’accoglienza del popolo Thai sono tutti ingredienti che garantiscono l’ottima riuscita di una vacanza a Phuket, luogo altamente consigliato a chiunque sia in cerca delle caratteristiche sopracitate.

I venticinque giorni in Italia sono stati altrettanto positivi, col valore aggiunto di rivedere parenti e amici di una vita, cosa che fa senza dubbio la differenza. Aggiungiamoci il clima benevolo di fine estate, il matrimonio di Matteo ed Elena a cui partecipare e la sicurezza e tranquillità della propria, sempre bellissima, città natale e il quadro e’ davvero perfetto. I giorni e le notti sono naturalmente volati via e la data di rientro e’ arrivata più veloce della luce, portando con se un nuovo arrivederci a persone, cose e luoghi, dai quali il distacco e’ ogni volta più difficile.

Il programma di viaggio prevedeva infine di chiudere con una decina di giorni nelle Filippine, di cui avevo sempre sentito parlar bene, se non per i disastri naturali che ogni tanto colpiscono l’arcipelago. Per un serie di motivi, pero’, tra cui postumi del cambio di fuso orario – micidiali per me ogni volta che viaggio verso est, clima piovoso e mancanza di attrattive, mi sono bastate 48 ore per ricorrere al piano B, ovvero tornare ancora una volta in Thailandia a rilassarmi prima del rientro al lavoro a Sydney. Filippine comunque non bocciate ma solo rimandate a tempi migliori.

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