Sydney vs Melbourne

Postato mercoledì 10 marzo 2010 alle 14:50 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

La sana e amichevole rivalità tra le due maggiori città australiane, Sydney e Melbourne, ha radici molto antiche. Tutto risale ai tempi della colonizzazione anglosassone dell’Australia, quando Sydney e’ stata fondata per prima ma come colonia penale, mentre Melbourne, seconda arrivata, ha avuto un’origine legittima.

Riuscire a stabilire quale delle due sia la migliore e’ un affare abbastanza complicato e probabilmente la domanda avrebbe risposte molto diverse se rivolta ad un surfista a Bondi Beach o ad una signora su un tram a Melbourne. Punti di vista, insomma, con pregi e difetti ambo i lati, come e’ giusto che sia.

Tale indecisione non e’ stata superata neanche dal governo al momento di scegliere la capitale del neonato stato federale australiano, agli inizi del ‘900: come molti sanno, per ovviare al problema e’ stata infatti costruita un’intera città da zero, a metà strada tra le due contendenti, Canberra.

Volendo essere sbrigativi, Sydney può essere descritta come la città più grande, più famosa all’estero, più iconica, leader nella finanza e nei media mentre Melbourne e’ più apprezzata dentro i confini nazionali, e’ in forte crescita ed e’ punto di riferimento dello sport, dell’arte e della cultura.

Secondo un mio collega, nato e vissuto a Sydney, la rivalità e’ più sentita e tenuta viva a Melbourne, mentre ai sydneysiders non importa più di tanto. Inoltre, pare che un detto piuttosto usato a Sydney sia che l’unica cosa buona di Melbourne e’ l’autostrada che porta a Sydney, il che pero’ e’ bidirezionale, visto che la strada e’ la stessa. Punti di vista, appunto.

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Dimmi dove abiti e ti dirò chi sei

Postato martedì 16 febbraio 2010 alle 15:53 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

A Sydney, come in molte altre città sparse per il mondo, vivere in una certa area o quartiere porta con se’ una serie di luoghi comuni e stereotipi che, specialmente per gli autoctoni, sono difficili da superare o comunque solo ignorare. E, diciamocelo pure, tali dicerie qualche volta ci azzeccano. Ecco quindi una breve guida alle principali zone residenziali di Sydney, cosi’, semmai decideste di trasferirvi da queste parti, almeno sapete chi incontrerete al supermercato sotto casa.

Eastern Suburbs (est)

Questa e’ la zona delle spiagge più famose di Sydney, Bondi su tutte. Nei quartieri adiacenti vivono famiglie ricche, le cui fortune risalgono a tempi ormai andati e i cui figli sono iscritti a scuole private, con case grandi (ma non troppo) vista mare e SUV parcheggiato nel vialetto. I nuovi arrivi sono invece giovani imprenditori o professionisti sulla trentina, generalmente single ed economicamente agiati.

West (ovest)

L’area geograficamente più vasta e popolata – il 10% della popolazione australiana vive nella periferia ovest di Sydney – ospita la classe operaia della città, cioè i meno abbienti e istruiti. In questi quartieri, distanti anche un paio d’ore dal CBD, vivono molti immigrati recenti che non possono permettersi i costi di zone più centrali. La zona sud-ovest, dove si registrano picchi (relativi) di degrado e crimine, e’ la zona forse meno attraente dell’Australia intera.

North Shore e Northern Beaches (nord)

Per molti versi assimilabile all’est con cui ha una sana rivalità, grazie alle spiagge e ai soldi che girano, la zona a nord di Sydney ospita due categorie distinte: i surfisti e i nuovi ricchi. I primi punteggiano le baie con le loro tavole da surf mentre i secondi fanno la spola mare-casa a bordo di macchine troppo costose per i più. Una leggenda vuole che chi vive a nord non si avventuri mai oltre l’Harbour Bridge, che simboleggia la divisione tra nord e sud della città.

South (sud)

La zona meridionale della città gira virtualmente attorno a Cronulla e ai suoi stereotipi. Sobborgo dove vivono quasi solo i classici australiani di origine anglosassone, e’ stato teatro di scontri e disordini nel 2005 quando bande di teppisti di origine mediorientale hanno tentato di conquistarne l’iconica spiaggia con la violenza. A parte questi episodi isolati, e’ una zona abbastanza piacevole dove vive la media borghesia.

E Burwood, dove viviamo noi, come si colloca in queste suddivisioni? Tecnicamente l’area si chiama Inner West e comprende i primi quartieri ad ovest del centro, troppo lontani per farne parte ma troppo vicini per essere raggruppati nell’immenso West di cui sopra. E’ quindi una zona di transizione, alle porte della città, abbastanza carina ma un po’ anonima a confronto con altri quartieri.

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Tiesto

Postato venerdì 5 febbraio 2010 alle 14:43 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Non ero mai stato ad un concerto di musica elettronica prima d’ora, e comunque a (molto) pochi altri in generale. Non potevo pero’ perdere questa occasione e, a conti fatti, non potevo sperare in un debutto migliore: il tour mondiale di Tiesto faceva tappa a Sydney!

Da molti considerato il DJ numero uno al mondo e venerato come un semidio dai suoi fedelissimi fan, Tiesto ha raggiunto la notorietà nell’ultima decade dopo aver fatto “gavetta” nei club più importanti d’Olanda prima, suo paese d’origine, e tutta Europa poi.

La consacrazione e’ avvenuta simbolicamente nel 2004 quando e’ stato invitato a suonare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atene, primo DJ della storia ad avere tale onore e responsabilità e primo DJ a suonare da solo in uno stadio tutto esaurito.

Il suo marchio di fabbrica, oltre ovviamente alle melodie in stile techno/trance che fanno ballare le folle, sono i solitari, lunghissimi e super carichi DJ set, ovvero sessioni di parecchie ore in cui Tiesto suona da solo, ininterrottamente e senza il supporto di altri artisti.

Tutta questa energia l’ha sprigionata ancora una volta sabato scorso nella seconda delle due tappe di Sydney del Kaleidoscope World Tour in un concerto di quattro ore davanti a diecimila persone radunatesi all’Hordern Pavilion in zona Fox Studios.

Quattro ore di musica, effetti visivi e coreografie talmente super che con gli altri amici presenti abbiamo persino valutato di andare a Melbourne questo weekend o addirittura a Bangkok tra due settimane per rivederlo e godere ancora del suono unico di Tiesto!

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Un giorno qualunque

Postato venerdì 18 dicembre 2009 alle 11:03 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Qualche giorno fa, come ogni mattina, esco di casa, mi faccio i miei 7-8 minuti a piedi per andare in stazione e prendo il treno per andare in ufficio. Sono abbastanza fortunato e trovo un posto a sedere e subito dopo una ragazza sulla trentina arriva e si siede di fianco a me. Come molti altri fanno nei trasferimenti casa-lavoro, estrae un libro ed inizia a leggere.

Senza scompormi troppo riesco chiaramente a vedere di cosa si tratta: un’edizione del Corano in inglese. La cosa mi sorprende un po’ perché la ragazza – dai tratti mediorientali – non ha ne’ il velo ne’ il burka ma vestiti normalissimi. Se fossimo in Israele magari avrei pensato ad una fanatica pronta a farsi esplodere nel nome di Allah. Ma siamo a Sydney dove la convivenza e’ (ancora) pacifica.

Il viaggio prosegue normalmente senza tritolo o esplosioni e arrivo a destinazione. Scendo dal treno ed esco dalla stazione. Appena in strada, una scintillante e nuova di zecca Audi TT Coupe’ accosta e si ferma a pochi metri da me. A quel punto intravedo due manager in giacca e cravatta sui 35-40 scambiarsi un fugace bacio (sulla bocca) prima che uno dei due esca per andare in ufficio.

L’Australia e’ molte cose: mare, sole, spiagge, surf, bagnini, deserti, foreste, Sydney, Melbourne, Opera House, Uluru, canguri, koala, ornitorinchi, coccodrilli, isolata, immensa, piatta e chi più ne ha più ne metta. Ma l’Australia e’ anche questa: pacificamente multiculturale e liberamente gay.

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Il quartiere perfetto

Postato lunedì 20 luglio 2009 alle 14:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Scegliere in che quartiere vivere in una città come Sydney non e’ una cosa facile. O meglio, lo e’ in teoria ma poi in pratica e’ tutta un’altra storia. Burwood – e il nostro appartamento in particolare – dove viviamo da ormai quasi due anni, e’ un ottimo compromesso per quelle che sono le nostre necessita’ e, onestamente, non siamo messi male. Ma nei nostri sogni – almeno in quelli del sottoscritto – c’è un altra zona della città: Bondi Junction.

Famosa per lo shopping e per l’ampia scelta di trasporti pubblici, Bondi Junction fino a pochi anni fa era invece poco sviluppata e poco conosciuta, oscurata dalla vicina Bondi Beach, molto più modaiola e festaiola. Ma grazie alle ragioni sopracitate e alla strategica posizione geografica – a meta’ strada appunto tra la spiaggia di Bondi e la City, entrambe raggiungibili agevolmente e velocemente – ha avuto uno sviluppo vertiginoso, fino ad arrivare ad essere uno dei quartieri più costosi della città.

E il prezzo degli affitti – oltre alla cronica scarsita’ di appartamenti liberi – e’ appunto la ragione principale che ci impedisce di trasferirci immediatamente a Bondi Junction. Per darvi un’idea, il prezzo medio di un alloggio con due camere da letto e’ di circa il 50% superiore ad uno equivalente nella zona dove siamo adesso che, come dicevo prima, e’ comunque tranquilla, vicina al centro e ben servita dai treni. Certo, pesa la lontananza dal mare e ormai gli asiatici ci hanno definitivamente accerchiato, cose da non trascurare in questi tempi di magra, ma chi si accontenta gode. O no?

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