Resurrezione

Postato martedì 16 giugno 2009 alle 12:11 da Manuel.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ma che fine ha fatto Manuel? I molti di voi che mi conoscono se lo chiedono da un po’, ma finalmente ecco la risposta. Ragazzi, tranquilli, sono vivo e vegeto e in forma più che mai. La mia prolungata assenza da questo blog e’ dovuta a molti motivi, ma senza scuse posso dire che per lo più si e’ trattato di pigrizia…

Lucio sta portando avanti quello che era un progetto comune a gonfie vele, e non volevo intralciare il suo pregiato lavoro… A parte gli scherzi, ho fatto la promessa a me stesso di interessarmi con più frequenza a queste pagine, per contribuire e completare il magnifico lavoro fatto sino ad ora dal mio fido compare.

Beh, che dire di me e delle mie ultime novità? La mia carriera scolastica sta per giungere ad una tanto sospirata meta, il lavoro da Zia Pina Pizzeria procede a pieno regime, specialmente in questi mesi di vacanze e matrimoni europei, con orde di turisti e sposini che invadono il ristorante. La vita sociale di certo non manca, con feste e cene settimanali che allietano le nostre serate mondane, visto anche che ultimamente il nostro gruppo di italiani all’estero si e’ abbastanza allargato, anche se sono in arrivo alcuni addii…

A proposito, lo sapevate che dopo più di due anni, finalmente mi sono dotato di un mezzo a motore? No, non ho comprato una Holden V8 Turbo Pickup (non ancora almeno…), ma un semplice motorino per scorrazzare per le viuzze di Sydney con più libertà. Purtroppo pero’, qui siamo entrati nella stagione invernale, e andare in giro con i 7-8 gradi del mattino non e’ proprio una bella sensazione, ma come sempre la comodita’ di un due ruote va ben oltre a qualche grado di meno…

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Risultati IELTS test

Postato venerdì 22 agosto 2008 alle 15:08 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Circa quattro mesi fa, avevo sostenuto l’IELTS test – standard riconosciuto da molti paesi per valutare il livello di conoscenza della lingua inglese – promettendo di farvi sapere l’esito non appena avessi ricevuto il risultato. Da allora, poi, non ne ho più parlato. Non me ne sono dimenticato, anzi, ma ci sono stati degli eventi che hanno posticipato questo post di qualche mese. Ecco la cronaca.

Tutto e’ iniziato circa due settimane dopo aver fatto l’esame, a fine maggio, quando ho ricevuto per posta la lettera con il seguente risultato ufficiale: Ascolto 8.5, Lettura 6.5, Scrittura 6.5, Conversazione 7, per una media di 7 su una scala, ricordo, che va da 1 a 9. Seppur felice per l’esito positivo, non ero totalmente soddisfatto e un po’ perplesso per come erano andate lettura e scrittura, un po’ al di sotto delle mie aspettative. Specialmente la prima, di due punti inferiore all’ascolto, nella quale a caldo pensavo di aver ottenuto il punteggio migliore.

Ho cosi’ deciso, dopo essermi accertato con la segreteria che non ci fosse stato nessun errore di stampa, di fare appello e richiedere una nuova correzione del test, per la modica cifra di 176 AUD, comunque rimborsabili in caso di esito positivo. A meta’ Giugno quindi, con l’aiuto del buon Manuel, ho presentato la documentazione per l’appello e pagato la tariffa, con una stima di circa sei settimane per il risultato definitivo.

La settimana scorsa, quindi, ho finalmente ricevuto la lettera contenente l’esito della revisione: il punteggio della prova di scrittura e’ diventato 7 mentre la lettura e’ rimasta invariata a 6.5, con conseguente bonifico sul mio conto del rimborso dell’appello. Speravo di aver ottenuto un miglioramento in entrambe le prove ma non e’ successo, a significare che la lettura era molto piu’ ostica di quello che pensavo, anche se tutto sommato la nuova media di 7.5 non e’ da buttare via.

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IELTS test

Postato venerdì 9 maggio 2008 alle 14:40 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Domani e’ sabato, giorno notoriamente dedicato al riposo, soprattutto mattutino. E invece questa volta la sveglia suonera’ molto presto, addirittura prima dei giorni feriali. Il motivo e’ nobile: devo svolgere il test d’inglese IELTS (International English Language Testing System) alla UTS, University of Technology di Sydney.

L’IELTS e’ uno dei piu’ importanti e diffusi sistemi di certificazione della conoscenza della lingua inglese come lingua straniera ed e’ riconosciuto in tutti i maggiori paesi anglofoni. Molte prestigiose universita’ e grosse compagnie si affidano a questo test per accogliere nuove leve provenienti da nazioni dove l’inglese non e’ la prima lingua.

Il test puo’ essere di due tipi, Academic o General training, e si compone di quattro sezioni: listening, reading, writing e speaking (ascolto, lettura, scrittura e conversazione) ognuna delle quali ottiene un voto separato. La media aritmetica dei quattro voti e’ il risultato finale del test.

Il punteggio finale ottenuto dal candidato va poi a collocarsi in una fascia che varia da 1 – Non User a 9 – Expert User, ossia da conoscenza quasi nulla fino a livello madrelingua. Il confronto con i livelli di altri test come il Cambridge ESOL e il Council of Europe e’ difficile ma, in linea di massima, un IELTS 7.5-8 corrisponde ad un ESOL CPE e ad un CoE C2 mentre un 6.5-7 e’ assimilabile ad un CAE e ad un C1 rispettivamente.

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AUS vs ITA ep. 7 – Inglese

Postato martedì 4 marzo 2008 alle 16:17 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Dopo una pausa di riflessione, ritorno a scrivere qualcosa in questa categoria, trattando un argomento assolutamente fondamentale per la vita di tutti i giorni in Australia: la sua lingua ufficiale, l’inglese ovviamente. Molte cose possono sembrare scontate ma spesso parlare una lingua straniera correttamente e’ tutt’altro che semplice e puo’ rappresentare l’unico grande ostacolo per viaggiare o trasferirsi.

Partiamo col dire qualcosa a riguardo dell’inglese in Italia e del suo rapporto con gli italiani e viceversa. E’ inutile girarci intorno, in linea generale gli Italiani non parlano inglese o, comunque, lo parlano male. Nonostante da qualche anno sia obbligatorio impararlo sin dalle elementari, molti lo vedono come un’imposizione piuttosto che come un’opportunita’ o un arricchimento. E fin qui poco male, il sistema e la societa’ italiani non fanno pesare questa lacuna piu’ di tanto: i film stranieri al cinema e in tv sono doppiati, nei colloqui di lavoro non e’ particolarmente richiesto e solitamente il livello scolastico e’ sufficiente per vacanze e contatti occasionali con anglofoni.

Il problema nasce quando si ha la necessita’, per fortuna o purtroppo, di avere una conoscenza dell’inglese piu’ avanzata, ad esempio per lavoro (o magari per andare un anno in Australia). Ci si accorge improvvisamente che forse era meglio prestare piu’ attenzione a scuola e studiare per il compito in classe invece che copiare. Inoltre, il confronto con altri paesi europei e’ piuttosto impietoso: lasciando stare gli scandinavi che sono di un altro pianeta, anche nazioni come Francia e Germania ci superano in scioltezza, lasciandoci (ancora una volta) in fondo alla classifica.

Attenzione, questa non vuole essere una critica gratuita: la maggioranza degli italiani non ha e non avra’ mai bisogno dell’inglese nella sua vita e per loro la questione non si pone nemmeno. Ma per il resto di noi a cui interessa o serve leggerlo, scriverlo, capirlo e parlarlo, l’autodidattica sembra la soluzione migliore. Fortunatamente, a mio avviso, la situazione sta cambiando in meglio per i giovani d’oggi che, grazie a Internet, a programmi come l’Erasmus e all’Europa allargata, hanno piu’ possibilita’ per migliorare e mantenere il loro inglese a discreti livelli.

Che dire dell’inglese in Australia invece? A parte qualche isolata eccezione, tipo le varie Chinatown dove e’ quasi una lingua straniera, e’ ovviamente l’idioma ufficiale, anche se molti australiani sono bilingui naturali grazie all’immigrazione, loro o dei loro genitori. Come molti dei paesi anglosassoni, inoltre, il business delle scuole d’inglese e’ enorme e gli studenti stranieri, qui soprattutto asiatici per forza di cose, sono numerosissimi. Questa concorrenza ha naturalmente ottimi effetti sulla competitivita’ delle offerte e quindi sul portafoglio di chi deve scegliere un corso.

Infine, per chi di voi vuole sapere se e’ indispensabile parlare inglese per vivere e lavorare a Sydney, la risposta e’ si’. Maggiore e’ il livello di conoscenza, migliori sono le opportunita’ di impiego, anche se le possibilita’ per chi e’ ancora indietro non mancano di certo, con lavori nei ristoranti e bar, come baby-sitter, muratori, etc su tutti.

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Un nuovo inizio

Postato venerdì 3 agosto 2007 alle 9:29 da Manuel.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ebbene si, dopo le news del mio fido collega Lucio, adesso è arrivato il mio turno. Come molti di voi sapranno già, sabato 4 agosto sarò di ritorno a Verona, anticipandolo di una settimana. Ma le sorprese non finiscono qui: diciamo che in Italia andrò a farmi un po' di vacanze, prima di tornare a Sydney e ricominciare una nuova vita, quella dello studente.

No ragazzi, non sono diventato scemo, o almeno non ancora del tutto. Diciamo che ho preso questa decisione in quanto sento che non è ancora arrivato il momento di lasciare questa città, e quindi ho deciso di investire un po' sul mio futuro, unendo l'utile al dilettevole. Per cui, ad ottobre per l'appunto, comincero' a studiare alla "prestigiosa" Ballarat Univesity of Sydney, indirizzo informatico, o meglio Information Technology.

Un arrivederci a tutti quanti, ci si vede a Verona o a Sydney o prossimamente su questo blog. Scusate ma adesso devo scappare: devo andare a comprare la cartella nuova…

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