Ritorno allo sport giocato

Postato venerdì 27 novembre 2009 alle 14:35 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Con l’arrivo definitivo della bella stagione, ho anche ripreso un po’ di attività sportiva all’aria aperta. Ho infatti ricominciato a giocare a tennis un mesetto fa, dopo quasi un anno dall’infortunio al menisco. Nonostante non mi sia operato e non abbia fatto fisioterapia ma soltanto un po’ di rinforzamento in palestra, il ginocchio sembra reggere bene e virtualmente non sento dolore.

Se la situazione si dovesse stabilizzare penso di iniziare anche a fare qualche torneo amatoriale qua e la, appena riesco a capire come funziona l’organizzazione qui in Australia. In previsione ho anche portato le racchette in un negozio specializzato per qualche meritato intervento di ristrutturazione data la loro nobile eta’. Domani le vado a prendere e la settimana prossimo le testo sul campo.

Ieri, nel frattempo, a causa appunto di un match programmato in serata con un mio ex-collega, sono andato al lavoro in motorino per la prima volta. E anche ultima credo. Il traffico mattutino sulle strade che vanno da Burwood a North Sydney e’ un incubo: due mega colonne (una per corsia) di veicoli che avanzano a passo d’uomo senza soluzione di continuità per chilometri e chilometri.

Avere un mezzo a due ruote aiuta, ma non troppo. Le corsie sono strette e i molti camion e furgoni in strada rendono difficile il tipico zig-zag urbano di scooter e moto. Tutt’altra storia il ritorno a casa alla sera: molta meno gente in giro e le strade su e giù per le collinette della città, unite ai numerosi scorci di mare che si intravedono al tramonto, rendono il tragitto molto più piacevole.

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Movember

Postato lunedì 16 novembre 2009 alle 14:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Una cosa di cui non ho mai parlato gli anni scorsi ma che e’ molto interessante e sempre più popolare e’ Movember, iniziativa a scopi benefici che da circa una decade si svolge ogni anno in Australia (e oltre). Il nome e’ un neologismo che deriva dalla combinazione delle parole moustache (baffi) e november.

Come giustamente suggerisce il nome, l’iniziativa consiste nel farsi crescere e tenersi i baffi per tutto il mese di novembre per raccogliere fondi per la ricerca contro malattie che colpiscono i maschi come cancro alla prostata ma anche patologie più generiche come la depressione. Io non ho aderito perché il baffo non mi si addice ma molti altri giovanotti lo hanno fatto, come si può vedere in giro in questi giorni.

Cambiando discorso, sabato scorso ho fatto la prima apparizione in spiaggia della stagione, a Bronte Beach, per il compleanno di Alberto, amico dal lago di Garda in cerca di fortuna a Sydney. Complice la bella e calda giornata, ho potuto sfruttare lo scooter per percorrere i venti km che mi separano appunto dalle spiagge della zona est della città, risparmiando parecchio tempo rispetto ai mezzi pubblici.

Come spesso accade a queste latitudini, la festa si basava principalmente su barbecue e birre a profusione e il nutrito gruppo di veronesi presenti non si e’ certo tirato indietro, tranne il sottoscritto e gli altri che poi dovevano guidare al ritorno. C’è stato anche spazio per il primo bagno di quest’anno nel Pacifico e devo dire che una muta integrale non sarebbe stata una brutta idea…

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Il ritorno de “El Duro”

Postato giovedì 12 novembre 2009 alle 11:01 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Anche se (probabilmente) non e’ andato da nessuna parte, “El Duro” e’ tornato a farsi vivo dalle nostre parti. Dopo qualche contatto sporadico nelle scorse settimane, domenica sera ha bussato alla nostra porta. Maglietta e pantaloncini corti, quell’inconfondibile espressione sul volto, braccio destro fasciato e un assegno per noi in mano. Ma facciamo un salto indietro.

Con l’acquisto del mio motorino e il crescente numero di scatoloni che oramai soffocavano il nostro appartamento, avevamo deciso di affittare uno dei garage dell’edificio, a cui avevamo rinunciato al momento di stipulare il contratto in cambio di uno sconto. L’occasione e’ capitata quando l’agenzia, qualche settimana fa, ci ha notificato un aumento imminente dell’affitto.

Il caso ha voluto che “El Duro” – ricordiamo proprietario della palazzina dove viviamo – stesse già utilizzando il garage che sarebbe spettato a noi secondo i nuovi accordi con l’agenzia immobiliare che gestisce gli appartamenti. Essendo venuto a conoscenza delle suddette novità e non volendo rinunciare al “suo” garage, ci ha fatto una interessante offerta.

“Io avrei bisogno di un posto al coperto dove tenere la mia moto (una vecchia Ducati gialla, ndr) e alcuni attrezzi. Non e’ che mi lascereste continuare a usare il mio garage, sotto pagamento di 20$ a settimana (esattamente lo sconto che avevamo ottenuto all’inizio e anche l’aumento recente di affitto) per il disturbo?”

Naturalmente la risposta e’ stata positiva e adesso paghiamo la stessa cifra di prima ma in più abbiamo un garage e la certezza che non avremo aumenti per un altro po’. Non male. Domanda: in quanti paesi può succedere che il proprietario si offra di pagare per poter tenere la sua roba nel suo garage? Risposta: solo in Australia.

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Scooter

Postato mercoledì 21 ottobre 2009 alle 14:52 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Sabato scorso, dopo qualche settimana passata ad informarmi sulla materia e a girare i (pochi) concessionari di moto di Sydney, ho finalmente fatto l’acquisto: ho comprato un ottimo scooter. La marca si chiama Sym e il modello VS 125, colore nero. E’ lo scooter più venduto in Australia al momento e mi dicono che sta facendo molto bene anche in Italia e Europa in generale. Da segnalare anche il casco Momo Design, modello Fighter, colore verde militare a completare l’assetto da centauro.

Grazie alla mediazione di Paolo, sono riuscito a farmi fare un ottimo prezzo dal negozio in cui ha lavorato per parecchi mesi come meccanico, prima di rimpatriare lo scorso luglio. Il nuovo mezzo, il primo che ho guidato sulle strade australiane in questi tre anni, mi permetterà di avere accesso a varie zone della città e dintorni difficilmente raggiungibili con treni e autobus, ma soprattutto spero mi spronerà a diventare più attivo nei weekend estivi dei prossimi mesi, di solito apice della pigrizia settimanale.

Le prime impressioni dopo i 50 e passa km macinati nello scorso weekend in poche ore sono molto positive: stabile, solido, buon motore, ottime sospensioni e ammortizzatori e molti comodi optional che elevano il valore totale dello scooter. Le strade di Sydney sono generalmente in buone o ottime condizioni ma purtroppo la cultura delle due ruote non e’ molto radicata da queste parti e le macchine sono poco abituate a condividere la strada con noi fratelli minori. In compenso pero’ qui si ci circola molto più piano, con evidenti benefici per la sicurezza stradale di tutti.

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