Post inutile

Postato lunedì 27 aprile 2009 alle 14:29 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Ve lo dico subito, questo e’ un post inutile. Non contiene nessuna informazione sull’Australia, nessun aneddoto sulla mia vita quaggiù e nient’altro che possa avere una minima utilità se non tenere allenata la vostra capacita’ di lettura e la mia di scrittura. Se volete chiudere la finestra del browser o cambiare sito, fate pure.

Se avete deciso di continuare a leggere, sappiate che questo post inutile ha il solo scopo di provocare le seguenti conseguenze:

  • creare un link sul numero 27 del mese di Aprile nel calendario a sinistra
  • creare un link in cima alla lista degli ultimi post nel box a sinistra
  • incrementare di uno il numero dei post nel box delle statistiche in fondo a sinistra
  • contribuire al riscaldamento globale
  • farmi e farvi perdere tempo

Nell’idilliaco e utopico ambiente della blogosfera moderna, dove autori ispirati e lettori fedeli si fondono in un turbine di piacere letterario-informatico, puo’ succedere che a volte non si sappia proprio che cosa scrivere sul proprio blog. Ecco, questo post e’ un esempio perfetto.

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Inferno in Australia

Postato martedì 10 febbraio 2009 alle 14:05 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Cielo infuocato nelle campagne di Melbourne

Era dai tempi bui della Seconda Guerra Mondiale che l’Australia non faceva i conti con una tragedia dalle proporzioni simili al dramma degli incendi che si sta consumando in Victoria, nelle campagne attorno a Melbourne. 173 vittime secondo le stime ufficiali aggiornate alle ore 12 di oggi, ma purtroppo destinate a salire ancora visto che la polizia deve ancora finire di setacciare alcune delle aree coinvolte. 750 case distrutte, 330 mila ettari inceneriti e 2 miliardi di dollari di danni: queste sono le tristi cifre che completano il quadro del disastro.

L’ondata di caldo che ha colpito l’Australia sud-orientale alla fine di Gennaio, purtroppo, ha avuto le peggiori conseguenze possibili: le temperature estreme – 46.4 a Melbourne sabato scorso, nuovo record assoluto per una citta’ maggiore australiana – e i secchi e forti venti, si sono rivelati un mix letale per le aree rurali della parte centrale del Victoria e per i suoi abitanti, che fino in fondo hanno cercato invano di difendere le loro proprietà dalle firestorms – tempeste di fuoco, come sono stati ridefiniti gli incendi per la loro furia e potenza.

L’Australia non e’ nuova a questo tipo di emergenze, che ogni anno in estate tornano a minacciare flora e fauna di centinaia di km quadrati di territorio, ma questa volta le condizioni ambientali eccezionali di cui sopra, unite a più di un sospetto di dolo, hanno fatto precipitare rapidamente la situazione, che e’ purtroppo ancora in evoluzione e destinata a peggiorare ulteriormente nelle prossime ore. La pioggia e’ ancora lontana e i focolai da domare rimangono molti, nonostante le centinaia di pompieri impiegati nelle operazioni.

Sydney e il resto del NSW, solitamente a rischio, sono stati pero’ risparmiati dalla ferocia della natura in questa occasione. I 20 gradi scarsi e i temporali degli ultimi giorni stanno in qualche modo facendo da garante su vegetazione, case e persone. Questo permette anche di liberare risorse e aiuti preziosi per soccorrere il vicino Victoria, che sta fronteggiando quello che probabilmente sara’ ricordato come il piu’ grande disastro naturale della sua storia bicentenaria.

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Ondata di caldo

Postato venerdì 6 febbraio 2009 alle 15:09 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Nelle ultime settimane la parte sud-orientale dell’Australia e’ stata colpita da un’eccezionale ondata di calore, che ha portato le temperature a livelli record in alcune località. Le citta’ più colpite sono state Adelaide e Melbourne, più tutta una serie di zone dell’entroterra del South Australia, del Victoria, del NSW meridionale e del nord della Tasmania. Il picco pare essere stato durante la settimana scorsa ma gli esperti non escludono nuovi innalzamenti. Anche Sydney ha avuto dei giorni particolarmente caldi, ma tutto sommato normali per il periodo estivo.

Le temperature registrate nelle aree colpite sono abbondantemente sopra le medie e molti record storici sono caduti in questi giorni. Ecco qualche dato significativo:

  • Adelaide ha raggiunto la massima di 45.7 gradi il 28 gennaio, la terza di tutti i tempi
  • Melbourne ha raggiunto la massima di 45.1 gradi il 30 gennaio, la seconda di tutti i tempi
  • Adelaide ha registrato una minima di 33.9 gradi alla mezzanotte del 29 gennaio, record assoluto
  • La cittadina di Mildura, Victoria ha segnato temperature sopra i 40 gradi per 10 giorni consecutivi
  • La temperatura più alta dell’ondata e’ stata di 48.2 gradi a Kyancutta, South Australia

Fortunatamente le temperature sono iniziate a salire proprio il giorno dopo la mia partenza da Melbourne e sono cosi’ riuscito a schivare i giorni più caldi. Agli Australian Open sono stati costretti a chiudere il nuovo tetto mobile del campo centrale – la Rod Laver Arena – date le condizioni proibitive a cui erano costretti gli spettatori al sole e soprattutto i giocatori in campo.

Sydney generalmente e’ più temperata e meno estrema sulla colonnina di mercurio, anche se nelle aree più interne – lontane dall’effetto mitigante del mare – la situazione si può fare piuttosto scottante. A questo proposito, pochi minuti fa il Ministero della Salute dello stato del NSW ha diramato un comunicato stampa per informare il pubblico che nel weekend e’ attesa un’ondata di calore simile a quella della settimana scorsa, con punte di 47 gradi nell’entroterra! Ecco il link alla news, che ho caricato io stesso sul sito: www.health.nsw.gov.au/news/2009/20090206_00.html.

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Global warming and global warning

Postato mercoledì 31 ottobre 2007 alle 17:31 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Lunedi' sera sono finalmente riuscito a vedere An Inconvenient Truth, il film di Al Gore sul riscaldamento globale e le sue preoccupanti conseguenze sulla salute del pianeta. Sulla scia delle riflessioni che ha provocato in me il documentario, ho deciso di parlare di ambiente ed ecologia in questo post.

Quando parliamo di clima, risparmio energetico e rispetto dell'ambiente gli Australiani si rivelano molto preparati e sensibili ai problemi che ne derivano. In questo paese, infatti, il riscaldamento globale ha provocato due importanti problematiche da non sottovalutare, la scarsita' d'acqua e il buco nell'ozono (che ha il suo strato piu' sottile proprio sopra l'Oceania) e il bombardamento mediatico a cui sono sottoposti i cittadini su giornali, tv e anche per strada sta dando i suoi frutti.

Ma le contraddizioni non mancano neppure qui: l'Australia e' infatti uno degli unici due paesi al mondo (l'altro e' l'America, strano eh?) a non aver sottoscritto il protocollo di Kyoto, che dovrebbe limitare le emissioni di anidride carbonica negli anni a venire. Questo piccolo neo, che a mio parere sara' comunque sistemato molto presto, non scalfisce affatto il senso civico e l'impegno ecologico della gente e delle istituzioni. Ecco qualche esempio:

  • Tutti gli elettrodomestici in vendita nei negozi sono classificati in base all'efficienza energetica e le lavatrici, in particolare, anche al consumo d'acqua. Se si prende una con almeno 4 stelle su 6, Sydney Water rimborsa 150$, scontando di fatto il prezzo d'acquisto. Noi abbiamo approfittato dell'offerta e l'assegno e' arrivato in una settimana.
  • Negli edifici pubblici e in molti bar, gli urinatoi stanno diventando waterless, ossia non utilizzano acqua per l'igienizzazione ma dei cubetti verde/blu di una sostanza apposita.
  • Nelle stazioni dei treni (e in molte altre aree pubbliche) ormai non ci sono piu' cestini: la gente e' infatti incoraggiata a portarsi dietro i rifiuti e a gettarli una volta arrivati a casa. (Questo, per quanto positivo, genera a volte delle discrete incazzature dovendosi tenere in mano lattine vuote, carte, giornali, etc per lunghi tratti).
  • In tv e alla radio, si sentono spot che incoraggiano a fare qualcosa di meglio che riciclare, ossia riusare. La pubblicita' invita infatti a chiedersi se un oggetto puo' essere riusato prima di essere buttato e riciclato.
  • L'amministrazione cittadina offre incentivi vari per chi installa a casa cisterne per l'acqua piovana, pannelli solari, termostati intelligenti, etc.

Tornando al film dell'ex candidato alle presidenziali USA, se quello che sostiene nel film davvero corrisponde a verita', tutto questo potrebbe non essere sufficiente a salvare la Terra ma e' anche vero che non si puo' rimanere passivi a guardare. Insomma la consapevolezza che qualcosa non va e che bisogna darsi da fare in qualche modo c'e'. Il primo di molti passi l'Australia l'ha gia' fatto.

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