Qual’e’ la ragione del benessere economico in Australia?

Postato martedì 6 maggio 2008 alle 10:56 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Qual\'e\' la ragione del benessere economico in Australia?

Negli ultimi vent’anni l’Australia e’ riuscita a mantenere il suo PIL in crescita, registrando un boom economico senza precedenti per il paese, incrementando il benessere e il potere d’acquisto dei suoi cittadini a livelli molto buoni. Secondo gli esperti le ragioni sono molteplici, ma qual e’ la vostra opinione da osservatori esterni (o interni) in merito?

Che sia il forte senso civico dei cittadini e l’efficienza delle istituzioni o i relativamente pochi abitanti da gestire rispetto alla vastita’ del territorio? O magari la vicinanza all’Asia, con economie in forte crescita come Cina e India? O ancora l’enorme quantita’ di risorse naturali scoperte nel Western Australia? Vediamo cosa ne pensate a proposito.

Il sondaggio relativo all’esito delle Politiche 2008, invece, si e’ concluso con dei risultati un po’ singolari. Il testa a testa tra chi in sostanza e’ soddisfatto del verdetto delle urne e chi invece la vede meno rosea, ha premiato i secondi con quasi la meta’ dei voti totali mentre al terzo posto si piazzano gli sconsolati o rassegnati, che credono che ormai uno valga l’altro.

Tuttavia non ho potuto fare a meno di notare un fatto un po’ strano e sospetto: i 74 voti totali, mentre di solito si aggiravano sulla quarantina. Nonostante sperassi di aver avuto un improvviso aumento di lettori e votanti nei sondaggi, la realta’ e’ ben diversa: qualcuno ha fatto il furbetto, votanto (molte) piu’ volte. Ora, sondaggi come questi hanno senso se una persona vota una, al massimo due volte, magari con il computer di casa e con quello del lavoro. Ma se invece i voti provenienti dallo stesso gruppo di IP risultano essere 25, tutti per la stessa risposta, qualcosa non va.

Non ho intenzione di introdurre la registrazione obbligatoria per poter votare i sondaggi e non lo faro’. Pero’ se anche nel sondaggio corrente si dovesse verificare un risultato falsato – gia’ tre voti su dieci dalla stessa “fonte” al momento della scrittura di questo post – saro’ costretto ad escludere tutti i voti provenienti dal quel preciso gruppo di IP. Grazie per l’attenzione e buona votazione!

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Cosa pensi del risultato delle Politiche 2008?

Postato lunedì 21 aprile 2008 alle 16:47 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Cosa pensi del risultato delle Politiche 2008?

Il sondaggio che vi propongo per le prossime due settimane riguarda l’argomento piu’ caldo del momento in Italia, ma anche qui, visto che la notizia ha giustamente fatto il giro dei principali organi di comunicazione internazionali, ovvero le recenti elezioni per scegliere il nuovo Premier.

Cosa ne pensate quindi della netta vittoria di Berlusconi e della destra in generale? Siete d’accordo o no? Oppure la politica non vi interessa e avete di meglio a cui pensare? O ancora, siete tra i tanti che si sono astenuti, piu’ o meno volontariamente? Votate il sondaggio e vediamo cosa esce da questo exit poll “ritardato”.

Il sondaggio che si chiude oggi invece voleva far luce sui motivi per i quali ci sentiamo, se lo siamo, attirati e affascinati dall’Australia. Il risultato e’ stato praticamente un plebiscito (57%) per uno dei punti di forza di questa Nazione e cultura, cioe’ “Lo stile di vita” rilassato, basato sulle cose semplici, in una societa’ che funziona. Senza discussione anche il secondo gradino del podio, ossia l’opzione “Tutto” (28%), per chi non fa distinguo alcuno e apprezza l’Australia nella sua totalita’. Alle restanti risposte soltanto piccole percentuali dei 46 voti totali espressi.

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Votare all’estero

Postato mercoledì 16 aprile 2008 alle 15:12 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni.

Dopo soli due anni di instabile governo Prodi, dunque, si e’ tornati alle urne. A contendersi la poltrona di Presidente del Consiglio e il diritto di presiedere la 16esima legislatura dal dopoguerra, come sappiamo, l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico e Silvio Berlusconi, leader del Popolo delle Liberta’, favorito dai sondaggi. Gli italiani avevano quindi il diritto e il dovere di esprimere una preferenza tra questi e altri candidati minori, ma non tutti hanno potuto comportarsi da bravi cittadini.

Il voto all’estero dei cittadini italiani, che nel 2006 si dice essere stato fondamentale per la vittoria del centro-sinistra, non e’ un diritto di tutti. Per poter ricevere per posta il plico elettorale da rispedire poi all’Ufficio consolare corrispondente, infatti, bisogna essersi preventivamente iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), a cui devono registrarsi “i cittadini che trasferiscono la propria residenza, da un comune italiano all’estero, per un periodo superiore all’anno” con “contestuale cancellazione dall’Anagrafe della popolazione residente” in Italia.

Questo significa che, tralasciando chi e’ all’estero per vacanza, chi come noi e’ fuori dall’Italia temporaneamente per un periodo medio-lungo ma non vuole o non puo’ trasferire la sua residenza, non ha possibilita’ di votare. Succede quindi che una significativa parte dell’elettorato comunque legata all’Italia, volendo o nolendo, ha le mani legate, mentre immigrati che sono fuori dal territorio e dalle vicende politiche italiane da decenni, che poco o nulla sanno di cosa succede nel paese d’origine, votano quasi alla cieca. Sono l’unico che vede una contraddizione qui?

In Australia, solo il 37% degli iscritti all’AIRE, circa 28 mila persone, ha espresso la sua preferenza, con una netta affermazione del PD (53%) nei confronti del PdL (35%), confermando la tendenza a sinistra di questo Paese dopo le ultime elezioni. Per cio’ che riguarda i dati dei voti dall’estero in complesso, il testa a testa tra i due maggiori partiti e’ molto piu’ equilibrato, con una differenza di solo 0.8 punti percentuali al momento, su un totale di circa un milione di voti (con lo spoglio ancora in corso – fonte interno.it).
Ah, per chi vivesse in un altro sistema solare, la tornata elettorale ha sfornato un bel Berlusconi-quater.

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Politici e scandali dei paesi tuoi

Postato venerdì 22 febbraio 2008 alle 15:59 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

In questi giorni su tutti i notiziari in tv e giornali di Sydney sta tenendo banco un caso di corruzione, misto a scandalo sessuale, che coinvolgerebbe diversi politici del governo laburista del NSW, che ha come premier Morris Iemma, australiano nato da genitori calabresi. La vicenda e’ ancora sotto investigazione ma ogni giorno sembra assumere proporzioni sempre piu’ allarmanti.

Come detto, il giallo e’ esploso molto recentemente e gli inquirenti sono al lavoro per far luce e individuare responsabili e sanzioni. Apparentemente e’ nato tutto da un’accusa di molestie sessuali nei confronti di tale Joe Scimone, impiegato governativo nella citta’ di Wollongong, a sud di Sydney che avrebbe appunto infastidito una collega con proposte indecenti. Si e’ scoperto poi che la vittima non e’ stata l’unica a subire tali attenzioni non gradite e altre accuse sono fioccate in successione da altre colleghe e conoscenti.

Ad aggravare il fatto, allargando cosi’ la portata dello scandalo, e’ saltato fuori che Scimone aveva ottenuto il suo posto pubblico da 200.000$ l’anno grazie ad una spintarella del suo amico Joe Tripodi, Ministro dei Porti e esponente di spicco del governo laburista, con altri importanti ministri, tra cui quello della Salute, dei Trasporti e dell’Ambiente, a conoscenza del tutto.

Ora, e’ impossibile non soffermarsi su queste notizie, soprattutto alla luce di cosa sta succedendo nella politica italiana in questo momento, forse ai suoi minimi storici. Scimone e Tripodi, i protagonisti di questa storia, sono di chiare origini italiane e questo, tralasciando ogni scomodo paragone, fa quanto meno sorridere. Tutto il mondo e’ paese insomma, con i politici italiani onesti, di nascita o di discendenza, che si contano sulle dita della mano di un monco.

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L’Australia chiede scusa

Postato mercoledì 13 febbraio 2008 alle 17:26 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Oggi, 13 Febbraio 2008, per la prima volta, l’Australia chiede ufficialmente e formalmente scusa agli Aborigeni coinvolti nelle Stolen Generations, tramite una mozione promossa dal governo laburista di Kevin Rudd, che alle 9 di questa mattina ha pronunciato le tanto attese parole davanti a tutta la nazione.

Il termine Stolen Generations indica la moltitudine di bambini indigeni o di sangue misto (si stima 100.000) sottratti con la forza alle loro famiglie naturali e messi in orfanotrofi o dati in adozione a famiglie bianche, durante l’arco temporale di cento anni, tra il 1869 e il 1969, con l’obiettivo, dichiarato e supportato dai vari governi federali, di proteggerli dai loro simili e di dar loro un’opportunita’ per una vita migliore nella societa’ australiana, incuranti del trauma provocato ai genitori e ai bambini stessi.

Dalla fine degli anni Sessanta, molta strada e’ stata fatta verso un ricoscimento dei torti inflitti e una riconciliazione con gli Aborigeni da parte dei “coloni europei”, ma ancora molta ne resta da fare secondo i piu’ critici. Le tappe piu’ significative di questa processo sono tuttavia molto recenti: nel 1997 la pubblicazione di un’inchiesta di due anni, Bringing Them Home, che dettagliava in modo approfondito le rimozioni dei bambini con tanto di cifre e testimonianze, ha finalmente aperto gli occhi all’opinione pubblica australiana portando all’istituzione nel 1998 di una festa nazionale, il Sorry Day, che si tiene ogni anno con celebrazioni e manifestazioni atte a favorire la riconciliazione. Tuttavia il governo non aveva mai preso una posizione netta e ufficiale fino ad oggi.

I passaggi piu’ significativi del discorso di Rudd, concordato con i leader Aborigeni e approvato e sostenuto anche dall’opposione liberale, recitano cosi’:

  • “Oggi onoriamo i popoli indigeni di questa terra, le culture piu’ antiche nella storia dell’umanita’.”
  • “E’ arrivato il momento per la nazione di voltare pagina nella storia dell’Australia, riconoscendo gli errori del passato per guardare con sicurezza al futuro.”
  • “Chiediamo scusa specialmente per la rimozione dei bambini Aborigeni dalle loro famiglie, comunita’ e terre.”
  • “E per il trattamento indegno e degradante che abbiamo inflitto a delle persone e culture cosi’ piene d’orgoglio, chiediamo scusa.”
  • “Oggi facciamo il primo passo con questa presa di coscienza del passato e la pretesa di un futuro che accolga tutti gli australiani.”
  • “Un futuro in cui tutti gli australiani, di qualunque origine, siano veramente trattati alla pari, con pari opportunita’ nel formare il prossimo capitolo della storia di questo grande paese, l’Australia.”

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