Australian Permanent Residency

Postato martedì 8 dicembre 2009 alle 9:59 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Alla fine e’ arrivata. Per scaramanzia non avevo mai scritto nulla sul blog a riguardo e gli scongiuri hanno portato bene. Come alcuni di voi sapranno già, lo scorso week-end ho fatto un viaggetto veloce in Nuova Zelanda. Non per ferie, non per lavoro ma per farmi finalmente dare la permanent residency al consolato australiano di Auckland. Facciamo un salto indietro nel tempo per vedere com’è andata.

Documenti, documenti, documenti

Tutto inizia nei primi mesi del 2008, quando decido di provare a fare richiesta per la residenza tramite il programma Skilled Indipendent, che mi permette di ottenere il visto permanente a patto di raggiungere almeno 120 punti e di avere una professione richiesta in Australia. Il passo successivo e’ quello di raccogliere – e tradurre – tutti i (molti) documenti necessari per arrivare al punteggio minimo. Oltre alle scartoffie e’ fondamentale anche passare il test d’inglese IELTS e farsi accreditare come “informatico” da un ente apposito.

Application

Il processo descritto sopra si rivela ostico e abbastanza lungo. Tra una cosa e l’altra riesco a fare ufficialmente richiesta solo a fine agosto, dopo mesi di preparazione e inghippi. A quel punto, il più pare fatto e ora si tratta solo di aspettare notizie dall’Immigrazione, cosa che secondo le stime ufficiali non avverrà prima di un anno. Tempi dilatati, ma almeno c’è una data stimata: agosto 2009. Gli esami medici sono l’unica cosa che mi manca ma non posso farli finché non me lo dicono loro.

Crisi economica

A gennaio 2009, all’apice della crisi finanziaria globale, il governo australiano decide (giustamente?) di rivedere le sue politiche di immigrazione, di fatto tagliando il numero di ingressi nel paese per far fronte ad una domanda più debole. La conseguenza diretta per me e’ che le richieste di residenza vengono divise in 5 categorie, in base alla priorità. La mia purtroppo finisce nell’ultima – e meno importante. Risultato: la stima iniziale di un anno per la consegna del visto salta e ora non c’è più una data ultima.

Giro del mondo

“Poco male”, penso speranzoso tra me e me. E invece a luglio l’Immigrazione conferma le regole introdotte a gennaio, e ora si parla di fine 2010 per avere una risposta. Questa notizia non ci voleva e purtroppo come conseguenza sono costretto, consigliato anche da amici, a rinunciare al viaggio intorno al mondo che avevo già prenotato e abbondantemente pianificato. Troppo rischioso partire e tornare poi 6 mesi dopo senza il visto in mano. Questo il prezzo che devo pagare adesso per la libertà futura.

Lieto fine

Il problema ora e’ di trovare un modo per velocizzare il processo. E la soluzione arriva dall’agenzia di collocamento che mi ha sponsorizzato, che “generosamente” si offre di estendere la sponsorship alla permanent residency, sfruttando il fatto che a settembre avrò già lavorato per loro per almeno due anni. La nuova application, che sostituisce quella originale, parte quindi a inizio ottobre e in soli due mesi ottengo il tanto agognato visto, storia appunto di pochi giorni fa.

Tags: , , , , ,
16 commenti

Queen’s Birthday

Postato lunedì 8 giugno 2009 alle 15:30 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Oggi in Australia si celebra il Queen’s Birthday – ovvero compleanno della Regina, che può pero’ anche essere del Re, in base alla circostanza – festività che ricorda appunto il compleanno del monarca attuale. Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, la ricorrenza non cade esattamente nel giorno di nascita della Regina, bensì e’ stata fissata convenzionalmente al secondo lunedì del mese di Giugno, cioè verso la meta’ dell’anno solare. Anche altri paesi del Commonwealth hanno questa festività ma la data varia.

La conseguenza migliore di questa public holiday e’ che non si lavora e quindi si può approfittare del weekend lungo che generalmente significa apertura della stagione invernale sulla neve. Si, avete letto bene, neve. Anche in Australia si scia, più precisamente sulle Snowy Mountains – letteralmente “montagne nevose”, per un trionfo di originalità – una catena alpina nella parte sud occidentale del New South Wales, più o meno a meta’ strada tra Sydney e Melbourne.

Generalmente la neve non arriva prima della fine di Giugno – per rimanere poi fino a meta’ Agosto circa – ma quest’anno pare aver gia’ fatto la sua comparsa, per la felicita’ degli appassionati. Parlando con gli esperti pero’ l’opzione Nuova Zelanda sembra essere migliore, visti i prezzi piu’ accessibili e la miglior qualita’ e quantita’ delle piste aldila’ del Tasman Sea, terra dove non a caso hanno girato il Signore degli Anelli e che, colpevolmente, non ho ancora visitato.

Tags: , , , , ,
5 commenti

Pagina 1 di 1:1