Le feste sono finite

Postato giovedì 4 gennaio 2007 alle 14:41 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

La tradizione resiste

In Australia la mancanza della festa dell'Epifania fa si' che le feste natalizie siano piu' corte rispetto all'Italia e cosi', gia' dopo Capodanno e' tempo di sbaraccare e guardare avanti.

Le nostre prime festivita' lontano dalla patria sono state piuttosto strane, con un generale senso di smarrimento creato, credo, principalmente dal tempo decisamente primaverile che constrasta con cio' a cui eravamo abituati da anni. Forse, da questo punto di vista, il tradizionale Natale col freddo e' preferibile ma e' solo una mia opinione.

Abbiamo trascorso il giorno di Natale a casa di Andrea, dove abbiamo pranzato a base di prodotti tipici veronesi, risotto col tastasal di primo, carne e peara' di secondo, per finire con un prelibato (ma costosissimo qui!) pandoro. Al banchetto erano presenti in prevalenza italiani ma anche molte altre persone provenienti da ogni angolo del globo che sembrano aver apprezzato le "corpose" specialita' proposte loro.

Nei giorni seguenti, quelli che precedevano Capodanno, purtroppo una ostica influenza mi ha colpito e quasi affondato, impedendomi di essere al meglio per il veglione. Mi sono limitato a fare una puntatina a Circular Quay per vedere gli spettacolari fuochi d'artificio sull'Harbour Bridge e sulla baia, per tornare poi precocemente a casa. La serata era fresca e, secondo i media, piu' di un milione di persone affollavano le zone limitrofe all'Opera House, rendendo ovviamente impossibile raggiungere i posti migliori. L'indomani la priorita' numero uno per la citta' e' stata ripulire le strade e i parchi dai resti della baldoria che, in alcune zone come ad esempio The Rocks, ha raggiunto livelli notevoli.

Ora l'attenzione dei festaioli e dei vacanzieri si sposta sulla prossima public holiday in programma: l'Australia Day, una sorta di festa nazionale come le nostre ma senza riferimenti storici o religiosi, diciamo solo d'orgoglio australiano. Il giorno e' il 26 gennaio che, cadendo di venerdì offre interessanti prospettive per ponti e gite fuori porta.

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Merry Christmas!

Postato domenica 24 dicembre 2006 alle 15:58 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Buon Natale da Sydney

Avremmo voluto scrivervi questo articolo dalla spiaggia, in costume, pronti a gettarci nelle fresche acque del Pacifico. E invece le condizioni climatiche avverse ci permettono appena pantaloni e maniche corte. I giornali dicono che questo sarà il Natale più freddo e bagnato degli ultimi dieci anni (e te parea…)!

Nonostante questo, vogliamo lo stesso farvi i più sentiti auguri di un felice e sereno Natale e cogliere anche questa occasione per ringraziarvi di seguire così assiduamente le nostre avventure quaggiù!

TANTI AUGURI DI BUON NATALE!

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Il Natale si avvicina

Postato sabato 2 dicembre 2006 alle 22:00 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Fuochi d'artificio sull'acqua

Sabato 2 dicembre sono iniziate ufficialmente le celebrazioni per il Natale. Gli eventi più importanti si tengono nei weekend a Darling Harbour e il primo della serie e’ stato appunto stasera con un concerto, seguito dai fuochi d’artificio, per finire poi con l’accensione dell’albero di Natale.

Il programma della serata prevedeva inizialmente un’esibizione live di un famoso (?) cantante locale, Guy Sebastian, definito addirittura legendary sui volantini dell’evento, seguito dalle Young Divas, nientepopodimeno che le vincitrici dell’Australian Idol 2005 (il nostro “Amici”), che hanno interpretato un misto di canzoni natalizie, cover di altri cantanti e per ultimo il loro, per ora, unico pezzo, sulle cui note sono esplosi dei brevi ma suggestivi fuochi d’artificio. La chicca finale e’ stata l’accensione delle luci sull’albero di Natale, che a detta dello speaker e’ il più luminoso dell’emisfero australe, per la verità abbastanza anonimo e artificiale.

Gli artisti si sono esibiti su un palco allestito su una piattaforma galleggiante ormeggiata nel mezzo del Cockle Bay Wharf, con luci multicolore che creavano un bell’effetto sul tranquillo specchio d’acqua circostante, con il variopinto pubblico accampato sulle banchine a circa 30 metri di distanza che seguiva partecipe e divertito la manifestazione.

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Party aziendale natalizio

Postato giovedì 30 novembre 2006 alle 23:44 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Anche in Australia in concomitanza con l’arrivo del Natale (e dell’estate) le aziende organizzano la classica cena natalizia per i propri dipendenti. Nel mio caso, come contrattista, non sono assunto direttamente dalla compagnia per cui fisicamente lavoro ma dall’agenzia di collocamento che mi ha trovato il posto e che fa da tramite. La brutta notizia e’ che non ho diritto ai benefici che hanno i dipendenti permanenti, come appunto le cene, gli sconti, le ferie, etc. La bella notizia pero’ e’ che parte di questi mi vengono comunque assicurati e forniti dall’agenzia e pertanto ho partecipato oggi al Contractors Christmas Party al ristorante L’Aqua presso il Cockle Bay Wharf di Darling Harbour, organizzato dalla Ambit Recruitment per tutti i contrattisti che controlla.

Le differenze rispetto ad una classica cena aziendale natalizia italiana sono notevoli e si notano già dall’orario di convocazione: ore 18 puntuali si inizia, ore 22 puntuali si finisce (almeno ufficialmente…). All’arrivo sul posto un paio di signorine si occupano dell’accettazione degli invitati – che avevano preventivamente dato conferma della loro presenza per facilitare l’organizzazione dell’evento – dando ad ognuno un cartellino con spilla, recante nome, cognome e azienda da esporre in bella mostra sul petto. Essendo un party e non una cena, la dinamica prevede che ci siano i drink come fulcro, non il cibo e che si stia ovviamente in piedi gran parte del tempo.

Dopo il check-in, guidati dal proprio referente – nel mio caso una giovane e bella ragazza – si inizia il giro di presentazioni con chiunque si trovi nel raggio d’azione, il tutto ovviamente in un ambiente raffinato con camerieri che ti offrono in continuazione qualsiasi tipo di bevanda (birra, vini rossi e bianchi, spumanti, bibite, acqua, succhi, etc) e stuzzichini di ogni genere. Sono sicuro che avete tutti visto almeno una volta nella vita un film con un party di questo tipo…

La serata procede con l’estrazione di qualche premio per gli invitati (chiaramente non ho vinto nulla) e con l’esilarante esibizione di un cabarretista che con un lungo monologo intrattiene piacevolmente la platea. Non sono riuscito a cogliere il 100% delle cose che diceva ma sono comunque riuscito a fare qualche sana sganasciata, specialmente nella parte delle imitazioni di attori famosi.

La seconda parte della serata e’ un po’ più movimentata e consiste nel graduale aumento del volume e del tasso alcolico, a scapito delle chiacchiere e a favore ovviamente di un po’ di movimento in pista. E’ questo il momento più interessante del party: le persone che appena arrivato avevo visto composte e serie, si sono gradualmente trasformate nel corso della serata per dare il meglio con le luci basse. In realtà non in tanti erano veramente ubriachi ma in ogni caso alcune perle non sono mancate come in ogni festa che si rispetti. Quando i camerieri passano e avvisano che stanno girando gli ultimi drink e il dj avvisa che la prossima sarà l’ultima canzone, ci si accorge che e’ il momento di andare.

Come dice il detto “solo i piu’ forti sopravvivono”, e’ tempo per i sopravvissuti di spostarsi in uno dei numerossimi bar e club della zona, per un ultimo (forse) drink: e’ a questo punto che alzo bandiera bianca e mi defilo, sancendo di fatto la superiorita’ australe nella sopportazione alcolica.

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