Vacanze 2009

Postato lunedì 12 ottobre 2009 alle 14:00 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Sette settimane di vacanza sono tante. Tempo fa ero un convinto sostenitore della diffusa ideologia “le ferie non sono mai lunghe abbastanza”, ma negli anni ho cambiato idea. Non fare niente – se non mangiare, dormire e forse visitare – alla lunga stufa e genera un desiderio di ritorno alla routine. Non credo quindi che sarei tagliato per una vita di ozio totale nel classico bungalow sulla spiaggia di un’isola tropicale, e dopo poco tempo cercherei un modo per occupare le mie giornate. Detto questo, meglio sette settimane che nessuna, ovviamente.

Queste vacanze 2009 sono state molto simili a quelle dei due anni precedenti, specialmente quelle dell’anno scorso. Qualche giorno di relax nel sud-est asiatico (leggi Thailandia), qualche settimana a casa a Verona durante l’estate e poi rientro a Sydney, con nuovo stop ai tropici opzionale. Schema collaudato insomma, ma quest’anno in versione maxi, grazie anche al tempo extra concessomi al lavoro come consolazione in seguito al naufragio del progetto “giro del mondo”.

La mia terza spedizione thailandese, prima in compagnia di Manuel, al debutto nella land of smiles, e’ stata positiva e ben riuscita, come le precedenti. Il comfort di un ambiente conosciuto, il tempo tutto sommato buono, i prezzi stracciati e la quiete della bassa stagione, la solita intrigante nightlife e l’accoglienza del popolo Thai sono tutti ingredienti che garantiscono l’ottima riuscita di una vacanza a Phuket, luogo altamente consigliato a chiunque sia in cerca delle caratteristiche sopracitate.

I venticinque giorni in Italia sono stati altrettanto positivi, col valore aggiunto di rivedere parenti e amici di una vita, cosa che fa senza dubbio la differenza. Aggiungiamoci il clima benevolo di fine estate, il matrimonio di Matteo ed Elena a cui partecipare e la sicurezza e tranquillità della propria, sempre bellissima, città natale e il quadro e’ davvero perfetto. I giorni e le notti sono naturalmente volati via e la data di rientro e’ arrivata più veloce della luce, portando con se un nuovo arrivederci a persone, cose e luoghi, dai quali il distacco e’ ogni volta più difficile.

Il programma di viaggio prevedeva infine di chiudere con una decina di giorni nelle Filippine, di cui avevo sempre sentito parlar bene, se non per i disastri naturali che ogni tanto colpiscono l’arcipelago. Per un serie di motivi, pero’, tra cui postumi del cambio di fuso orario – micidiali per me ogni volta che viaggio verso est, clima piovoso e mancanza di attrattive, mi sono bastate 48 ore per ricorrere al piano B, ovvero tornare ancora una volta in Thailandia a rilassarmi prima del rientro al lavoro a Sydney. Filippine comunque non bocciate ma solo rimandate a tempi migliori.

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Resurrezione

Postato martedì 16 giugno 2009 alle 12:11 da Manuel.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ma che fine ha fatto Manuel? I molti di voi che mi conoscono se lo chiedono da un po’, ma finalmente ecco la risposta. Ragazzi, tranquilli, sono vivo e vegeto e in forma più che mai. La mia prolungata assenza da questo blog e’ dovuta a molti motivi, ma senza scuse posso dire che per lo più si e’ trattato di pigrizia…

Lucio sta portando avanti quello che era un progetto comune a gonfie vele, e non volevo intralciare il suo pregiato lavoro… A parte gli scherzi, ho fatto la promessa a me stesso di interessarmi con più frequenza a queste pagine, per contribuire e completare il magnifico lavoro fatto sino ad ora dal mio fido compare.

Beh, che dire di me e delle mie ultime novità? La mia carriera scolastica sta per giungere ad una tanto sospirata meta, il lavoro da Zia Pina Pizzeria procede a pieno regime, specialmente in questi mesi di vacanze e matrimoni europei, con orde di turisti e sposini che invadono il ristorante. La vita sociale di certo non manca, con feste e cene settimanali che allietano le nostre serate mondane, visto anche che ultimamente il nostro gruppo di italiani all’estero si e’ abbastanza allargato, anche se sono in arrivo alcuni addii…

A proposito, lo sapevate che dopo più di due anni, finalmente mi sono dotato di un mezzo a motore? No, non ho comprato una Holden V8 Turbo Pickup (non ancora almeno…), ma un semplice motorino per scorrazzare per le viuzze di Sydney con più libertà. Purtroppo pero’, qui siamo entrati nella stagione invernale, e andare in giro con i 7-8 gradi del mattino non e’ proprio una bella sensazione, ma come sempre la comodita’ di un due ruote va ben oltre a qualche grado di meno…

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Che fine ha fatto Manuel?

Postato venerdì 27 febbraio 2009 alle 14:40 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ogni tanto me lo sento chiedere, soprattutto dai vecchi amici e conoscenti in Italia: “Che fine ha fatto Manuel?” e tutta una serie di altre domande sulle sue condizioni di salute, sul lavoro, sui suoi studi e via discorrendo. In effetti, la sua latitanza dal blog e’ veramente ingiustificabile e imperdonabile e, credetemi, non manco certo di ricordarglielo quando ne ho l’occasione. Il suo ultimo segno di vita, un commento, risale al lontano 27 marzo 2008 mentre il suo ultimo articolo e’ datato addirittura 3 agosto 2007. Una vita fa.

Quindi, con il duplice obiettivo di spronarlo a tornare a partecipare più attivamente alla vita del blog e di soddisfare la curiosità di quelli che mi chiedono informazioni a suo proposito, ecco una manciata di rivelazioni – ordinate a caso e non protette da copyright – sul desaparecido Manuel:

  • La sua carriera alla pizzeria Zia Pina prosegue senza ostacoli e, anzi, da qualche mese ha subito una decisa impennata: il nostro, infatti, e’ stato promosso a “capo sala” o, come dicono qui, manager. Ora il suo potere decisionale e’ pressoché illimitato.
  • I suoi studi sono giunti alla fase cruciale e la luce in fondo al tunnel inizia ormai a delinearsi. L’unica cosa che stona e’ l’aver scoperto di aver seguito un corso di hindi invece che di informatica, come auspicato. (I suoi compagni di scuola e professori sono praticamente tutti indiani, ndr).
  • Sull’onda dell’entusiasmo provocato dal precedente punto, si e’ iscritto ad un corso di giapponese di dieci settimane. Prossimo step, intervento chirurgico agli occhi e poi la conquista del Sol Levante diventerà finalmente realtà.
  • Qualche settimana fa ha investito una discreta somma nell’acquisto di un potente scooter 125, della marca cinese Manhattan, e ora lo potete vedere scorrazzare su e giù per le strade di Sydney sul suo mezzo nero lucido. Da segnalare la particolare abilita’ nello scovare scorciatoie sempre migliori.
  • Da buon quasi australiano, ha deciso di abbracciare uno degli sport più seguiti e praticati da queste parti. No, non sto parlando del cricket, lungi da me, ma del golf, disciplina nobile e per pochi eletti in Italia ma molto più accessibile e comune qui. Tiger Woods può iniziare a fare le valigie.

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La nostra storia

Postato giovedì 24 gennaio 2008 alle 11:45 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Alla partenza sull'aereo Malaysia AirlinesQuesta avventura nasce durante la primavera-estate 2006, quando tre ragazzi italiani di Verona, amici fin da bambini, decidono di dare una svolta alla loro vita. Nel pieno della loro giovinezza, realizzano che il momento di partire e’ arrivato ed e’ ora di mettere in pratica il famoso “carpe diem”. Lucio, Manuel e Riccardo, il 26 settembre 2006, lasciano quindi con un arrivederci famiglie, amici e impegni vari per salire su un aereo con destinazione Sydney, Australia. Le uniche certezze prima della partenza sono le tre notti prenotate in ostello, un contatto sul posto e un patto di ferro tra i tre di rimanere down under almeno sei mesi, qualunque cosa accada, per rivedere poi il progetto e decidere cosa fare.

In posa per le nostre fansGrazie ad Andrea, un ex-collega di Lucio, e ad un po’ di fortuna e audacia, l’ambientamento in citta’ e l’inserimento nella nuova società sono più facili del previsto. In poche settimane, i tre ragazzi conoscono moltissime persone, perfezionano l’inglese, trovano casa e, Lucio e Manuel, anche un lavoro. Tutto procede per il meglio e arrivano anche le prime visite dall’Italia: Erika, che dividerà il suo anno in Australia tra Melbourne e Sydney, vivendo anche con i ragazzi per qualche tempo, e Alessandro, un amico in vacanza per tre settimane. Il tempo scorre tra vita mondana, giornate in spiaggia e faccende domestiche, ma i sei mesi dell’accordo iniziale finiscono ed e’ il momento di fare una scelta.

L'ultimo saluto all'aeroportoLucio e Manuel, ormai infatuati della citta’ e immersi nella sua atmosfera decidono di prolungare di qualche mese la loro permanenza, almeno fino alla fine del loro visto di un anno, per poi rivalutare la situazione. Riccardo invece, complice la difficoltà a trovare un impiego soddisfacente e qualche faccenda pendente in Italia, sceglie di mettere la parola fine sulla sua avventura in terra australiana e torna in Italia il 19 Aprile 2007, senza rimpianti e arricchito dall’esperienza che ha vissuto. Un paio di mesi dopo, anche Erika dice a malincuore arrivederci e il gruppo si riduce quindi a Lucio e Manuel, che qualche settimana dopo si troveranno di fronte ad un altro bivio.
Il Working Holiday Visa che ha permesso ai ragazzi l’ingresso in Australia e’ infatti ormai in scadenza e i due reduci sono quindi chiamati a prendere una nuova decisione, scegliendo tra le due opzioni sul piatto: viaggiare per il continente per un paio di mesi e poi tornare in patria oppure provare a restare a Sydney, oltrepassando la soglia psicologica di un anno. La scelta cade sulla seconda e un nuovo capitolo si apre.

Tappa a Mauritius prima del rientro a SydneyPer rimanere, stavolta, pero’ non basta solo la volonta’ ma anche un nuovo visto: Lucio, grazie al lavoro e alla sponsorizzazione che gli viene offerta, ha vita facile e ottiene un Business Visa di quattro anni mentre Manuel non ha altra alternativa che prendere la tortuosa via dello Student Visa, iscrivendosi ad un corso di informatica.
Sistemata la parte burocratica, le energie del duo si concentrano quindi su altri aspetti: la vacanza in Italia, a casa a Verona, in Agosto, e il successivo trasloco in Settembre, che rendono quei mesi particolarmente intensi e emozionanti.

Il secondo anno a Sydney, scandito ancora una volta dall’arrivo della primavera australe, si snoda fin da subito su binari diversi da quello, indimenticabile, precedente. I ragazzi hanno ora sensazioni diverse e soprattutto obiettivi più definiti: Lucio punta a mantenere e consolidare la sua posizione lavorativa mentre Manuel focalizza i suoi sforzi sul corso di studi e su come farlo convivere con il lavoro in pizzeria. Dalla loro parte stavolta non c’è l’ansia della scadenza del visto e ormai la citta’ e’ diventata familiare in tutti i suoi aspetti.

Passa il tempo e arriva il nuovo anno, tra vecchie amicizie che si interrompono a causa dei ritorni in patria e nuove conoscenze che ne prendono il posto, finché un giorno di Gennaio i due amici ricevono una mail che li invita come ospiti in collegamento webcam da Sydney nel programma Stella di Maurizio Costanzo in onda su Sky. Con grande soddisfazione ed eccitazione, Lucio e Manuel accettano la proposta e per qualche mese presenziano regolarmente una volta a settimana nel talk-show, dando il loro contributo di italiani all’estero.

Con l’autunno in arrivo, i nostri iniziano a pianificare qualche giorno di vacanza, a distanza di ormai sei mesi dall’ultima. Assieme ad un amico, eccoli quindi passare la Pasqua in Queensland tra spiagge, relax e molto molto mare. Ma questo e’ solo un antipasto di ciò che segue nei mesi seguenti: Lucio torna infatti a casa in Giugno per la seconda volta in due anni, per un periodo di venti giorni preceduti da una settimana in Thailandia mentre Manuel invece posticipa il suo rientro a Settembre, passando pero’ per il Giappone…

Il resto e’ storia recente e l’unica cosa che mi sento di dire ora e’ che non so cosa riservi il futuro. Il piano sul lungo termine e’ quello di fare ritorno in Italia per mettere le radici ma tempi e modalita’ sono ancora oscuri. E’ bello fare programmi e organizzarsi ma e’ altrettanto bello cambiare idea all’ultimo minuto e fare l’opposto. L’unico modo per scoprire cosa succedera’ in futuro e’ vivere giorno per giorno, ricordandosi anche di dare un’occhiatina a questo blog ogni tanto! Stay cool!

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1° anniversario

Postato martedì 2 ottobre 2007 alle 17:12 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni.

Esattamente un anno fa, il 2 Ottobre 2006, tre ragazzi di Verona, Lucio, Manuel e Riccardo, dopo mesi di preparativi e attesa, mettevano finalmente piede sul suolo australiano per iniziare una fantastica esperienza. A quel tempo per loro non c'erano sicurezze, tranne le prime tre notti prenotate in ostello, e l'avventura era ancora tutta da vivere. Molte cose sono cambiate da allora.

Per prima cosa i protagonisti si sono ridotti a due, dato che Riccardo lo scorso Aprile ha concluso la sua parentesi down under per inseguire altri traguardi in Italia. Io e Manuel invece abbiamo resistito e dato ancora fiducia a questa citta', Sydney, che ci ripaga ogni giorno generosamente.

L'inizio e' stata, come in tutte le storie d'amore che si rispettino, la parte piu' bella ed avvincente: cercare una casa prima e un lavoro poi, la sopravvivenza domestica, le mille e piu' conoscenze in giro, la scuola di inglese, la scoperta della citta' e dei suoi divertimenti, Natale e Capodanno in maniche corte. Ogni cosa era da scoprire. Adesso com'e' normale le forti sensazioni sono mitigate, l'eccitazione e l'incertezza hanno lasciato spazio all'esperienza e alla consapevolezza.

Consapevolezza che, nonostante tutto, dopo tutti i treni e gli autobus notturni presi, dopo tutti i drinks del fine settimana, dopo tutti i piattini di sushi mangiati, dopo tutte le feste e i party, dopo un intero anno, tutto e' ancora com'era all'inizio, forse meglio.

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