Salsa

Postato mercoledì 10 febbraio 2010 alle 14:21 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Fin dal ritorno dalla mitica vacanza a Cuba, ormai quasi cinque anni fa, ho sempre voluto provare a cimentarmi in qualche passo di balli latino-americani. Dopo molti rinvii, ripensamenti e occasioni perse, ieri sera ho finalmente affrontato di petto la prima lezione di un corso di salsa.

Sono sempre stato uno sportivo abbastanza attivo tra vari sport ma il ballo non e’ mai stato il mio forte, anzi diciamo che non mi e’ mai venuto naturale (per non infierire troppo su me stesso). Da qui le mie incertezze e dubbi sul provare qualche passo o addirittura fare un corso apposito.

Poi pero’ vista l’insistenza di alcune amiche sudamericane che hanno visto del potenziale in me (frase chiaramente auto ironica) e la disponibilità di un amico a venire con me (per farci forza a vicenda), ho deciso di iscrivermi a questo corso di due mesi, un’ora alla settimana e vedere cosa ne esce.

Ebbene, le sensazioni sono state piuttosto positive, tutto sommato. Un’ora abbastanza intensa, visto anche il caldo, ma piacevole grazie ai simpatici e friendly istruttori e alla classe non troppo grande, una decina di persone. Inoltre, sabato 20 febbraio c’è già in programma una festa della scuola con tutti gli iscritti, di tutti i livelli, presenti…

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Festa di compleanno

Postato lunedì 11 maggio 2009 alle 14:04 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Venerdì sera grande festa di compleanno all’Ivy, locale di tendenza su George St. A festeggiare l’evento c’era anche il fido Loris, nato un anno e soprattutto un giorno dopo il sottoscritto, e una quarantina di invitati tra amici, amici di amici, conoscenti, etc. Serata impegnativa ma riuscita alla grande.

Siamo partiti in sordina verso le 20, quando io e il buon Manu siamo stati i primi ad entrare, seguiti da Loris e coinquilini poco dopo. Pian piano poi siamo riusciti a prendere posto su dei tavolini strategici dove abbiamo praticamente trascorso tutto il tempo, intervallando ovviamente delle visite al bar per rinfrescarci con qualche bibita.

Molte le nazionalità rappresentate, di almeno quattro continenti diversi: Europa, Oceania, Sud America e Asia, in ordine decrescente di presenze. Primo posto all’Italia ovviamente, con Verona a farla da padrone. Non sono mancati neppure i gemellaggi e gli inserimenti di outsider, come e’ giusto che sia in queste occasioni.

Il terzo compleanno in Australia ha quindi superato di gran lunga gli altri due e ringrazio tutti quelli che sono venuti alla festa, perche la seratona e’ stata tale soprattutto grazie ai presenti. Un grazie e un saluto anche a quelli che avrebbero voluto esserci ma non ce l’hanno fatta. Ci vediamo fra 365 giorni circa.

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RSL

Postato venerdì 12 dicembre 2008 alle 15:50 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Girando per Sydney e i suoi quartieri – ma anche per tutte le altre citta’ australiane – non e’ difficile imbattersi in qualche RSL club. Questi edifici si presentano esternamente come strutture di dimensioni medio-grandi, simili alle nostre sale bingo, con ampi parcheggi a disposizione e in posizioni prominenti e molto visibili. La clientela e’ generalmente composta da pensionati o comunque da persone un po’ in la con gli anni, quindi con molto tempo a disposizione per le varie attività offerte.

Ma cosa sono quindi questi RSL clubs? RSL e’ l’abbreviativo di Returned and Services League, cioè nientepopodimeno che l’associazione che riunisce e si prende cura dei veterani delle forze armate australiane e, da qualche anno, anche di chi e’ ancora in servizio. L’organizzazione e’ nata quasi un secolo fa nel 1916 e negli anni e’ cresciuta e diventata anche molto influente. La sua forma concreta e materiale sono appunto i migliaia di club sparsi per tutta la (vasta) nazione, tra cui quello a 50 metri da casa nostra.

Nonostante abitiamo letteralmente a distanza di sputo dall’RSL Burwood, vuoi per un motivo vuoi per un altro, non abbiamo mai avuto l’occasione di andare a fare un salto e, in realtà, fino a qualche settimana fa, non avevamo proprio mai messo piede in nessuno di essi. Finché, spinti e consigliati da Massimo e Daniela, abbiamo prima debuttato in quello di Bondi Beach e poi appunto in quello del nostro quartiere. Tra l’altro, adesso che ci penso, anche quando abitavamo a Rockdale, ce l’avevamo veramente vicino, praticamente dall’altra parte della strada.

All’interno gli RSL possono essere molto grandi e disposti su più livelli e normalmente sono composti da un ristorante, uno o più bar, uffici e bacheche con medaglie e onoreficienze in bella mostra e, dulcis in fundo, svariate sale da gioco contenenti slot machines, bingo, freccette e tavoli da biliardo e poker. Di solito, più grande e’ il quartiere, più grande e frequentato e’ il rispettivo RSL club. Per accedervi bisogna essere soci, anche se i turisti e i residenti temporanei possono entrare gratuitamente come ospiti.

Da quello che ho notato e sentito in giro, l’idea che l’australiano medio ha degli RSL e’ di posti da vecchi, noiosi e infestati da gente che non fa altro che sputtanarsi soldi alle slot machines, a quanto pare il maggiore introito dell’associazione. Quest’ultimo fatto ha generato anche qualche polemica nella comunità, preoccupata che non sia un buon esempio per i giovani. Altri motivi di discussione sono la presunta tendenza politica a destra, l’anglofilia e le simpatie per la monarchia inglese.

La mia esperienza nei due che ho visionato e’ stata molto positiva: il primo, quello di Bondi, non e’ molto grande ma in una posizione spettacolare che si affaccia sulla spiaggia e sull’oceano, con una clientela decisamente meno datata del solito e un ambiente molto simile ad un pub. Quello locale di Burwood invece e’ gigantesco, tenuto molto bene e con un buffet molto invitante a prezzi accettabili ogni sera della settimana. Un’ottima soluzione quando non si ha voglia di mettersi ai fornelli.

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Pizza Mario e Spigolo

Postato venerdì 14 novembre 2008 alle 13:44 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Il mio viaggio alla ricerca della pizza perfetta a Sydney nelle ultime settimane e’ ricominciato, con altri due posti, Pizza Mario a Surry Hills e Spigolo a Darlinghurst, finiti sul tabellino delle recensioni. Vediamo se sono stati all’altezza delle altre pizzerie di cui avevo parlato qualche tempo fa.

Pizza Mario, situata a Surry Hills, non molto lontano da Taylor Square, l’ho visitata con Manuel, Massimo e Daniela un mesetto fa, per vedere se era veramente una delle candidate all’ambito primo posto della classifica come alcuni sostengono. All’occhio la pizza si presenta bene e anche al palato, devo dire. La pasta e’ valida e gli ingredienti pure non male. Ma la sensazione e’ che, nel complesso, possa ambire al podio ma non alla medaglia d’oro.

Lunedì scorso, invece, assieme a dei ragazzi italiani freschi di approdo in citta’, ho testato la pizzeria Spigolo a Darlinghurst, locata in una traversa di William Street poco distante dal concessionario Ferrari. Il fido Enzo, napoletano doc e pizzaiolo da poco in questo locale, ci ha preparato delle ottime pizze che, anche in questo caso, sono eccellenti per i tranquilli standard australiani. Molto buone si, ma la qualità media degli ingredienti non mi e’ parsa eccezionale.

Alla luce di queste considerazioni e delle pizzerie provate in passato, ecco la classifica aggiornata, secondo le mie preferenze di semplice cliente, mortale e peccatore:

  1. RossoPomodoro
  2. PizzaMario
  3. Pizza & Birra
  4. Spigolo
  5. Zia Pina

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Pizza & Birra

Postato venerdì 12 settembre 2008 alle 14:04 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ieri sera siamo usciti a cena con Massimo e Daniela, una coppia veronese in Australia in cerca di fortuna e di opportunità per, eventualmente, trasferirsi definitivamente qui. Per l’occasione siamo stati da Pizza & Birra, una pizzeria ristorante a Surry Hills, conosciuta in giro per avere una delle migliori pizze a Sydney e, come suggerisce il nome, anche della buona birra (credo).

Veniamo subito al dunque: la pizza, secondo me, e’ tra le migliori che abbia provato in Australia anche se non al livello di RossoPomodoro, dove i fidi Sojola e Tire sgobbano durante le loro serate down under, che ritengo la migliore in assoluto fino adesso e che non ha praticamente nessuna differenza con una pizza originale italiana. Certo, prezzo, coperto e cornice sono decisamente differenti ma quello che conta, cioè il prodotto, ha passato l’esame del palato.

In settimana a casa abbiamo fatto qualche intervento di manutenzione, tra cui posare un nuovo (finto) pavimento in cucina e riuscire finalmente ad avere un idraulico che ci sbloccasse uno dei due lavelli, intasato da tempo immemore a causa del tritarifiuti sottostante. A questo proposito, come ordinatogli dall’agenzia e cioe’ dal padrone di casa, il buon idraulico ha risolto il problema del tritarifiuti guasto nel modo piu’ economico possibile: togliendolo. Della serie “eliminiamo il problema alla radice”. Saranno contenti i nostri rifiuti a cui sara’ risparmiata l’agonia della tritatura.

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