Postato Giovedì 7 Agosto 2008 alle 14:58 da Lucio.
Categoria: Cultura australiana.
Il secondo episodio di questa rubrica, che ho istituito per darvi un’idea del forte senso civico degli australiani, parla di fumo. Da circa un anno a questa parte, infatti, anche in Australia e’ entrato in vigore il divieto di fumare nei locali pubblici, una legge, a mio avviso, sacrosanta, che nonostante alcune difficoltà iniziali ha trovato poi l’appoggio anche di tanti fumatori. Di conseguenza quindi, molti ristoranti, bar, uffici e luoghi pubblici in genere hanno creato delle aree fumatori in spazi esterni o separati.
Inoltre, siccome in Australia le cose quando si fanno, si fanno fatte bene, il divieto in questione - non so se sia lo stesso in Italia - si fa più rigido quando si parla di edifici governativi e ministeriali, come quello dove lavoro io. Nella fattispecie la legge dice che, oltre a essere vietato fumare in ogni area del palazzo, al chiuso o all’aperto, il divieto e’ esteso anche al perimetro esterno, con una distanza minima (credo 10 metri) da ogni porta di accesso.
Il caso vuole che l’edificio dove lavoro io abbia una propria pavimentazione esterna che lo circonda, riconoscibile da marciapiedi e aree pubbliche per materiale e colore, il che la rende perfetta per delimitare l’area con divieto di fumo di cui ho detto sopra. E i miei colleghi fumatori (pochi) la rispettano. Infatti quando esco per andare a pranzo ce n’e’ sempre qualcuno fuori che si avvelena volontariamente - cioe’ che fuma - ma sempre rigorosamente al di fuori dell’area proibita, ennesimo esempio di rispetto delle regole.
Postato Mercoledì 21 Maggio 2008 alle 15:25 da Lucio.
Categoria: Aggiornamenti.
Il mio costante processo di “australianizzazione” oggi si e’ arricchito di un nuovo importante tassello. Durante la pausa pranzo sono infatti andato con alcuni colleghi a giocare a Touch footy (noto anche come Touch rugby o Touch soltanto) in un parco della zona. Era da qualche tempo che cercavano di reclutarmi e dopo qualche “no, thanks”, stavolta ho ceduto e accettato la proposta.
Il Touch e’ una variante del rugby tradizionale, dal quale differisce per il fatto che il placcaggio e’ sostituito da un semplice tocco dell’avversario, con evidente risparmio di botte e lividi, mentre le regole di base sono le stesse. Lo sport si e’ sviluppato in Australia ed e’ oggi molto diffuso, specialmente nei paesi anglosassoni ma anche in altri che proprio non ci si aspetterebbe (es. Giappone).
Nato come “sport della domenica” nei parchi, ha nei suoi punti di forza la semplicita’ delle regole e l’assenza di particolari attrezzature per giocare, e ha preso rapidamente piede con tanto di federazione internazionale - Federation of International Touch (FIT) - e Mondiali ogni quattro anni, con le cinque edizioni tenutesi finora dominate dall’Australia. La prossima si terra’ nel 2011 in Scozia, la prima in Europa.
Inizialmente ero riluttante all’idea di giocare per vari motivi - di solito faccio una pausa pranzo veloce, non sono proprio in forma a livello aerobico e al mercoledi’ vado gia’ in palestra - ma col senno di poi devo dire di essermi divertito e di averlo trovato interessante. Inoltre, il fatto che alcuni movimenti e marcature siano simili al calcio e che ho fatto tre mete portando la mia squadra alla vittoria, sono altri punti a favore di questo interessante sport.
Tags: lavoro, rugby, sport, Touch
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Postato Venerdì 8 Febbraio 2008 alle 15:14 da Lucio.
Categoria: Aggiornamenti.
Questa settimana mi e’ stata confermata una notizia che era gia’ ufficiosamente nell’aria: il mio contratto di lavoro per il NSW Department of Health, in scadenza nelle prossime settimane, e’ stato rinnovato ulteriormente fino alla prossima primavera (australiana, autunno italiano). Il progetto a cui sto lavorando, il rifacimento del sito web del ministero che deve conformarsi alle direttive governative, e’ infatti ancora lungi dall’essere concluso, a dispetto delle superficiali e frettolose stime iniziali che prevedevano solo qualche mese di migrazione manuale.
Nonostante il visto di quattro anni di cui sono in possesso non sia comunque in discussione, l’estensione dell’attuale contratto e’ una bella notizia perche’, oltre a significare che cio’ che ho fatto fino ad ora e’ stato all’altezza delle aspettative dei miei responsabili, mi permette anche di pianificare piu’ in tranquillita’ i mesi a venire, che molto probabilmente includeranno un secondo viaggio estivo in Italia, dopo quello dello scorso anno.
Nel frattempo la nostra esperienza televisiva continua, con il secondo collegamento in diretta su Sky avvenuto ieri. In studio Costanzo e i suoi ospiti hanno parlato principalmente di ricerca scientifica sulle cellule staminali, di emergenza rifiuti e di instabilita’ in Medio Oriente, coivolgendoci in un paio di occasioni durante la puntata. Inoltre, abbiamo scoperto con piacere che c’e’ un nuovo collegamento anche da Tokyo, citta’ e cultura, quella giapponese, che ammiriamo e che sicuramente visiteremo di persona in futuro.
Qui a Sydney la vita procede tranquilla, anche se l’opinione pubblica ultimamente e’ polemica sui recenti aumenti nel mercato immobiliare che intaccano il potere d’acquisto degli australiani. Niente a che vedere, comunque, con il crescente e (apparentemente) inarrestabile malcontento che sta flagellando l’Italia negli ultimi tempi, dalle cui autolesioniste beghe politiche e puzzolenti discariche siamo lontani (geograficamente) ma sempre vicini (affettivamente).
Postato Mercoledì 11 Luglio 2007 alle 17:07 da Lucio.
Categoria: Aggiornamenti.
Stamattina al lavoro c'e' stata una prova generale di evacuazione anti-incendio. Verso le 10 una voce all'altoparlante, seguita da allarmi vari, ha annunciato l'inizio imminente dell'esercitazione. Tutte le persone presenti nell'edificio, quindi, sono uscite dagli uffici, seguendo i rispettivi responsabili alla sicurezza, utilizzando ovviamente solo le scale di sicurezza. Per il sottoscritto, purtroppo tra i meno fortunati, i piani da percorrere erano otto. Fortunatamente pero' per tornare su, dopo un buon caffe' da Pastaroma, gli ascensori erano nuovamente disponibili. Soprattutto nel periodo estivo, gli incendi sono un grave problema per i dintorni di Sydney e danni a cose e persone purtroppo non sono affatto rari.
Ieri sera, come anticipato in real time nella sezione Live from Sydney del blog, ho visto Knocked Up al cinema. In Italia l'uscita e' prevista per Ottobre con il titolo Molto incinta. Il film parla di una gravidanza inattesa dopo una notte focosa e non protetta tra una bella ragazza sulla rampa di lancio e uno sfaticato e immotivato bamboccione. Il film e' spassoso e divertente per lunghi tratti, anche se in qualche circostanza e' forse un po' troppo volgare e esplicito. Il regista e' lo stesso di 40 anni vergine, i dialoghi fanno la parte del leone (a causa dell'audio approssimativo ho avuto qualche problema di comprensione di troppo) e lo stampo e' quello della commedia sfacciata sul filone di American Pie. A voi i commenti fra qualche mese…
Tags: cinema, incendi, lavoro
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Postato Lunedì 26 Febbraio 2007 alle 16:57 da Lucio.
Categoria: Aggiornamenti.
La scorsa settimana, dopo venti giorni di piacevole ma forzata vacanza, ho ricominciato a lavorare. Avrei dovuto partire lunedi' ma, a causa di un piccolo disguido con la mia agente, alla fine ho iniziato il giorno dopo. Il problema e' che l'ho saputo quando ormai ero gia' nei pressi dell'azienda. Ok no worries (nessun problema), come amano ripetere gli australiani.
Invece di tornare a casa, quella mattina ho deciso di fare un salto nel quartiere di Leichhardt che, nonostante il nome tedesco, ospita la comunita' italiana di Sydney. Come avevo precedentemente notato quando ero in vacanza negli USA, troppo spesso le varie Little Italy all'estero non sono altro che una via piena di ristoranti e bar con le insegne in italiano per attirare i turisti e qui non fa differenza. Qualcosa che mi e' piacuto comunque c'e': l'Italian Forum. Situata nel mezzo della strada principale di Leichhardt, Norton Street, l'Italian Forum e' una piazzetta costruita per assomigliare alle molte che ci sono nel nostro paese, di forma rotonda, pavimentata in marmo, con negozi e bar tutto intorno e circondata da delle belle case a tre-quattro piani con i balconi che vi si affacciano. Un vero pezzetto d'Italia sotto all'equatore.
Tornando all'argomento lavoro, ho iniziato martedi' scorso e la prima settimana e' passata in fretta. Il dipartimento si trova a North Sydney, un quartiere commerciale e amministrativo che si affaccia sulla baia nella zona nord della citta', oltre l'Harbour Bridge, da cui ogni mattina in treno mi godo la spettacolare vista sottostante. Il mio ufficio e' al sesto piano di un edificio dal cui decimo si beneficia di un altro scorcio da cartolina. Tutte le mie colleghe sono donne. Prima che iniziate a partire con le suggestioni (specialmente i butei…), vi rivelo che sono tutte sposate e con figli a carico. Sono tutte tra l'altro molto piacevoli e gentili con me, rendendomi l'inserimento molto agevole.
Il mio lavoro consiste nell'aggiornare il sito attuale del ministero e di sviluppare quello nuovo che lo andra' a rimpiazzare. Il contratto ha una durata di sei mesi e quindi capirete che probabilmente estendero' la mia permanenza a Sydney. In realta' sto ancora decidendo cosa fare, in base a come mi trovero' col lavoro, ma al momento sono sempre piu' vicino al si'.
Manuel ha iniziato a lavorare regolarmente da Zia Pina e in questi giorni anche lui deve prendere una decisione. Al momento i nostri voli di ritorno sono fissati per il 22 di marzo, ossia l'ultima data disponibile al momento della prenotazione. Qualcuno tuttavia ha gia' deciso: il 19 di aprile, Riccardo mettera' la parola fine sulla sua avventura in Australia, avendo prenotato il volo per tornare a casa.
Tags: decisioni, italiani, lavoro, Leichhardt
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