Ti interessi di politica?

Postato giovedì 9 settembre 2010 alle 11:09 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Ebbene, seppur con un margine molto ridotto, la maggior parte dei votanti dello scorso sondaggio ha ufficialmente sentenziato il proseguimento di tali celeberrimi sondaggi mensili. Il 50% di voi ha infatti avuto la meglio sui restanti oppositori di questa meravigliosa iniziativa, fermatisi al 46%. Saggia decisione.

La domanda che vi pongo invece per il mese di settembre ha a che fare con l’attualità, guarda caso sia italiana che australiana: vi interessa la politica? Vi sentite coinvolti in cose come partiti, elezioni e bipolarismo? Votate numerosi fino alla fine del mese nel menù a destra.

Mentre in Italia sono giorni decisivi per il futuro di questa maggioranza, anche in Australia le ultime settimane sono state all’insegna dell’incertezza. Il risultato definitivo delle recenti elezioni si è infatti avuto soltanto pochi giorni fa, dopo quasi tre settimane di riunioni e consultazioni varie, a causa della sostanziale parità di preferenze in cui si sono trovati Julia Gillard e Tony Abbott, i due candidati.

Per riuscire a mettere insieme un esecutivo entrambi hanno quindi dovuto negoziare con i partiti minori per giorni e alla fine l’ha spuntata per 76 seggi a 74, il minimo possibile, la Gillard, candidata di sinistra e primo ministro in carica, che potrà ora governare (indisturbata?) per tre anni.

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Politici e scandali dei paesi tuoi

Postato venerdì 22 febbraio 2008 alle 15:59 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

In questi giorni su tutti i notiziari in tv e giornali di Sydney sta tenendo banco un caso di corruzione, misto a scandalo sessuale, che coinvolgerebbe diversi politici del governo laburista del NSW, che ha come premier Morris Iemma, australiano nato da genitori calabresi. La vicenda e’ ancora sotto investigazione ma ogni giorno sembra assumere proporzioni sempre piu’ allarmanti.

Come detto, il giallo e’ esploso molto recentemente e gli inquirenti sono al lavoro per far luce e individuare responsabili e sanzioni. Apparentemente e’ nato tutto da un’accusa di molestie sessuali nei confronti di tale Joe Scimone, impiegato governativo nella citta’ di Wollongong, a sud di Sydney che avrebbe appunto infastidito una collega con proposte indecenti. Si e’ scoperto poi che la vittima non e’ stata l’unica a subire tali attenzioni non gradite e altre accuse sono fioccate in successione da altre colleghe e conoscenti.

Ad aggravare il fatto, allargando cosi’ la portata dello scandalo, e’ saltato fuori che Scimone aveva ottenuto il suo posto pubblico da 200.000$ l’anno grazie ad una spintarella del suo amico Joe Tripodi, Ministro dei Porti e esponente di spicco del governo laburista, con altri importanti ministri, tra cui quello della Salute, dei Trasporti e dell’Ambiente, a conoscenza del tutto.

Ora, e’ impossibile non soffermarsi su queste notizie, soprattutto alla luce di cosa sta succedendo nella politica italiana in questo momento, forse ai suoi minimi storici. Scimone e Tripodi, i protagonisti di questa storia, sono di chiare origini italiane e questo, tralasciando ogni scomodo paragone, fa quanto meno sorridere. Tutto il mondo e’ paese insomma, con i politici italiani onesti, di nascita o di discendenza, che si contano sulle dita della mano di un monco.

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Kevin ‘07

Postato martedì 27 novembre 2007 alle 14:41 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Kevin Rudd, il nuovo Primo Ministro.

Sabato 24 si sono tenute in Australia le elezioni federali per scegliere il Primo Ministro per i prossimi tre anni. Ormai da molti mesi i sondaggi davano come favorito Kevin Rudd, leader dell’opposizione e dell’ALP, il partito laburista australiano (cioe’ la Sinistra) e le attese sono state confermate. La vittoria e’ stata netta, per non dire schiacciante, e John Howard, Primo Ministro uscente e leader dei Liberals (la Destra), esce di scena dopo undici anni consecutivi al potere, perdendo anche il seggio di Sydney che aveva mantenuto ininterrottamente per quasi trent’anni.

Con Howard al governo l’Australia ha vissuto un boom economico senza precedenti, tant’e’ vero che il PIL e’ in crescita da diciassette anni senza soluzione di continuita’ e i suoi sostenitori adesso temono che questo trend possa cambiare. I suoi detrattori invece sostengono che la prosperita’ attuale e’ legata soltanto alla ormai celeberrima scoperta di risorse minerarie nel West Australia e chiunque ne avrebbe beneficiato.

Rudd, che ovviamente gode dell’appoggio delle Trade Unions (i nostri sindacati), oltre che degli Aborigeni e degli immigrati, ha da sempre contestato al suo rivale la scarsa attenzione verso educazione e ambiente, oltre agli USA l’Australia e’ infatti l’unico paese al mondo a non aver ratificato il protocollo di Kyoto, ma soprattutto l’aver stretto legami troppo forti con George W. Bush, tra cui l’aver mandato le truppe australiane in Iraq, con il solo scopo di salvaguardare i suoi interessi economici.

Nelle precedenti elezioni i laburisti, che dominano da anni in NSW e a Sydney, erano stati piu’ volte accreditati di poter raggiungere l’obiettivo ma alla fine i liberali, guidati da Howard, avevano sempre prevalso. Secondo gli immancabili sondaggi, la gente si era un po’ stufata delle solite facce e preferiva una nuova leadership per la nazione mentre, secondo gli analisti, invece, la sconfitta della destra e’ stata causata in larga parte dall’introduzione delle Workchoices, una serie di regolamentazioni e decreti sul lavoro, che l’avrebbero reso piu’ precario. Kevin Rudd, facendo leva sulla promessa di abolire queste leggi e di privilegiare educazione e ambiente, sembra aver convinto molti della bonta’ del suo programma e adesso ha l’occasione giusta per dimostrarlo.

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