Vacanze italo-thai

Postato Lunedì 7 Luglio 2008 alle 16:25 da Lucio.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Non e’ mai piacevole scrivere il resoconto delle ultime vacanze trascorse perché implicitamente significa che si e’ tornati alla vita di tutti i giorni e quindi a lavorare. Inoltre, se si sono trascorse nella propria città natale, c’è poco di nuovo sotto il sole da annotare. Qualche motivo per stare allegri comunque c’è: la Thailandia, nuovi e vecchi amici e soprattutto non doversi preoccupare di cosa cucinare il giorno dopo.

La Thailandia, dicevamo, l’antico Regno del Siam, e’ stata una piacevole sorpresa. Ne avevo sempre sentito parlare molto bene ma ha superato veramente ogni mia più rosea aspettativa, specialmente nei giorni a Phuket: mare caldo e accogliente, clima piacevole, scenari da cartolina, gente ospitale e sempre sorridente e strutture di primo livello a prezzi contenuti creano un mix difficilmente riscontrabile altrove. Un paradiso, insomma.

Bangkok, invece, pur essendo una metropoli dalle mille opportunità, non mi ha convinto, forse a causa del caos costante che la caratterizza. Due giorni pero’ sono obiettivamente pochi per un giudizio definitivo quindi mi riservo l’ultima parola dopo una eventuale seconda visita più approfondita. Un ultimo cenno poi per i tre ragazzi romani con cui ho passato gran parte del tempo in Thailandia, Luca, Giovanni ed Emanuele, con cui ne abbiamo fatte di tutti i colori.

Finiti i bagordi asiatici, eccomi di nuovo sul suolo italico, a casa, per la seconda volta dalla partenza, avvenuta ormai quasi due anni fa. Le sensazioni allo sbarco a Malpensa, con i miei ad aspettarmi fiduciosi agli arrivi internazionali, sono state le stesse di un anno fa: calore e sicurezza uniti ad uno strano senso di “spaesamento” ed estraneità, peraltro affievolitosi velocemente.

Fin da subito sono entrato in una comprensibile spirale di incontri, pranzi, cene, aperitivi, visite, domande, risposte, parenti, amici, conoscenti e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Grazie alla mia ottima reazione al fuso orario (e alle vergognose dormite mattutine fino a mezzogiorno) ho potuto tener botta abbastanza agevolmente e godere appieno di situazioni, luoghi e persone amiche.

Amici e parenti con i quali ho passato gran parte del tempo a mia disposizione - perché, come si dice, il bello o il brutto di una vacanza sono le persone con cui la dividiamo - tra divertenti rimpatriate e piacevoli chiacchierate nei posti di sempre, sperando che il prossimo raduno si svolga a Sydney o almeno a meta’ strada cosi’ posso risparmiare qualcosina sul volo!

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Di nuovo in viaggio

Postato Venerdì 30 Maggio 2008 alle 11:29 da Lucio.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Dopo quasi un anno dallo storico primo ritorno in patria lo scorso Agosto, eccomi nuovamente in procinto di mettere piede sul suolo natio. Non prima di aver fatto tappa in Thailandia per qualche giorno pero’. Ecco il programma di viaggio.

Partenza domani 31 maggio nel tardo pomeriggio dal “Kingsford Smith” di Sydney con arrivo previsto a Bangkok dopo nove ore di volo, dove trascorrero’ la nottata in albergo in attesa di ripartire subito il mattino seguente per Phuket, localita’ turistica dove mi sollazzero’ in spiaggia (tempo permettendo) per quattro giorni, prima di rientrare a BKK per le ultime 48 ore thailandesi. Infine, sabato 7 giugno poco prima di mezzanotte volo via Zurigo per Malpensa, dove sbarchero’ alle 8.25 di domenica mattina.

Il calendario per le tre settimane in Italia e’ gia’ abbastanza affollato, soprattutto durante i weekend, e gran parte del tempo volera’ via tra pranzi e cene con parenti, rimpatriate con amici e conoscenti, partite degli Europei, gite di qua e di la’ e un po’ di sano shopping. L’anno scorso le settimane a casa erano letteralmente passate in un lampo, quest’anno invece speriamo durino un po’ di piu’.
See ya soon!

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AUS vs ITA ep. 7 - Inglese

Postato Martedì 4 Marzo 2008 alle 16:17 da Lucio.
Categoria: AUS vs ITA.

Dopo una pausa di riflessione, ritorno a scrivere qualcosa in questa categoria, trattando un argomento assolutamente fondamentale per la vita di tutti i giorni in Australia: la sua lingua ufficiale, l’inglese ovviamente. Molte cose possono sembrare scontate ma spesso parlare una lingua straniera correttamente e’ tutt’altro che semplice e puo’ rappresentare l’unico grande ostacolo per viaggiare o trasferirsi.

Partiamo col dire qualcosa a riguardo dell’inglese in Italia e del suo rapporto con gli italiani e viceversa. E’ inutile girarci intorno, in linea generale gli Italiani non parlano inglese o, comunque, lo parlano male. Nonostante da qualche anno sia obbligatorio impararlo sin dalle elementari, molti lo vedono come un’imposizione piuttosto che come un’opportunita’ o un arricchimento. E fin qui poco male, il sistema e la societa’ italiani non fanno pesare questa lacuna piu’ di tanto: i film stranieri al cinema e in tv sono doppiati, nei colloqui di lavoro non e’ particolarmente richiesto e solitamente il livello scolastico e’ sufficiente per vacanze e contatti occasionali con anglofoni.

Il problema nasce quando si ha la necessita’, per fortuna o purtroppo, di avere una conoscenza dell’inglese piu’ avanzata, ad esempio per lavoro (o magari per andare un anno in Australia). Ci si accorge improvvisamente che forse era meglio prestare piu’ attenzione a scuola e studiare per il compito in classe invece che copiare. Inoltre, il confronto con altri paesi europei e’ piuttosto impietoso: lasciando stare gli scandinavi che sono di un altro pianeta, anche nazioni come Francia e Germania ci superano in scioltezza, lasciandoci (ancora una volta) in fondo alla classifica.

Attenzione, questa non vuole essere una critica gratuita: la maggioranza degli italiani non ha e non avra’ mai bisogno dell’inglese nella sua vita e per loro la questione non si pone nemmeno. Ma per il resto di noi a cui interessa o serve leggerlo, scriverlo, capirlo e parlarlo, l’autodidattica sembra la soluzione migliore. Fortunatamente, a mio avviso, la situazione sta cambiando in meglio per i giovani d’oggi che, grazie a Internet, a programmi come l’Erasmus e all’Europa allargata, hanno piu’ possibilita’ per migliorare e mantenere il loro inglese a discreti livelli.

Che dire dell’inglese in Australia invece? A parte qualche isolata eccezione, tipo le varie Chinatown dove e’ quasi una lingua straniera, e’ ovviamente l’idioma ufficiale, anche se molti australiani sono bilingui naturali grazie all’immigrazione, loro o dei loro genitori. Come molti dei paesi anglosassoni, inoltre, il business delle scuole d’inglese e’ enorme e gli studenti stranieri, qui soprattutto asiatici per forza di cose, sono numerosissimi. Questa concorrenza ha naturalmente ottimi effetti sulla competitivita’ delle offerte e quindi sul portafoglio di chi deve scegliere un corso.

Infine, per chi di voi vuole sapere se e’ indispensabile parlare inglese per vivere e lavorare a Sydney, la risposta e’ si’. Maggiore e’ il livello di conoscenza, migliori sono le opportunita’ di impiego, anche se le possibilita’ per chi e’ ancora indietro non mancano di certo, con lavori nei ristoranti e bar, come baby-sitter, muratori, etc su tutti.

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Vacanze estive e pasquali

Postato Venerdì 29 Febbraio 2008 alle 17:05 da Lucio.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Finalmente e’ ufficiale: ho acquistato il biglietto aereo per l’Italia! La vacanza, della durata di circa quattro settimane durante il mese di Giugno, prevede qualche giorno di stop over in Thailandia e il resto del tempo a casa, con qualche altro breve viaggetto in Europa ancora da definire. Il dettaglio dei voli e’ il seguente: Sydney, Bangkok, Zurigo, Milano all’andata e Milano, Zurigo, Hong Kong, Sydney al ritorno.

La ricerca di un volo non troppo complicato ad un prezzo umano non e’ andata proprio a buon fine: per varie ragioni, tra cui l’inizio dell’alta stagione, la Giornata Mondiale della Gioventu’ a Sydney in Luglio e l’organizzazione delle agenzie di viaggio in Australia (cosa che approfondiro’), non disponevo di molte alternative al momento della prenotazione e sono stato quasi costretto a lasciare il deposito per non rischiare di dovermela fare a colpi di stile libero e dorso. Anyway, tutto e’ bene quel che finisce ben pagato, e ho il biglietto in mano.

Ci tenevo a tornare in Giugno principalmente per due motivi: in primis, il matrimonio di Matteo (madecrg) e Romina (Mina), che voglio ringraziare per l’invito, annunciando anche ufficialmente la mia presenza, e poi per assistere alle partite dei primi Europei con l’Italia che partecipa da Campione del Mondo in carica, senza dovermi alzare alle 4 di mattina; in realta’, avevo anche progettato di andare in Svizzera a vedere qualche match, ma purtroppo i biglietti sono esauriti da decenni. Senza dimenticare, ovviamente, la voglia di vedere parenti e amici, godendo appieno del bel tempo che dovrebbe allietare l’estate italiana. Diverso sara’ poi tornare indietro nel bel mezzo dell’inverno australiano…

Ripensando a questo anno e mezzo di Australia pero’ e’ impossibile non annotare la poca mobilita’ che mi ha contraddistinto. A parte Sydney, infatti, non ho visto altro. Che fare allora? Semplice, approfittare del lungo weekend pasquale in arrivo e andare in Queensland con Manuel e Gianluca (Sojola)! Il volo per Gold Coast e l’ostello sono cosa fatta, ora non resta che aspettare il 19 marzo! Lo so che ora penserete che sia sempre in giro ma dovro’ pur vedere un po’ di mondo, no…?

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Contrattiamo

Postato Venerdì 8 Febbraio 2008 alle 15:14 da Lucio.
Categoria: Aggiornamenti.

Questa settimana mi e’ stata confermata una notizia che era gia’ ufficiosamente nell’aria: il mio contratto di lavoro per il NSW Department of Health, in scadenza nelle prossime settimane, e’ stato rinnovato ulteriormente fino alla prossima primavera (australiana, autunno italiano). Il progetto a cui sto lavorando, il rifacimento del sito web del ministero che deve conformarsi alle direttive governative, e’ infatti ancora lungi dall’essere concluso, a dispetto delle superficiali e frettolose stime iniziali che prevedevano solo qualche mese di migrazione manuale.

Nonostante il visto di quattro anni di cui sono in possesso non sia comunque in discussione, l’estensione dell’attuale contratto e’ una bella notizia perche’, oltre a significare che cio’ che ho fatto fino ad ora e’ stato all’altezza delle aspettative dei miei responsabili, mi permette anche di pianificare piu’ in tranquillita’ i mesi a venire, che molto probabilmente includeranno un secondo viaggio estivo in Italia, dopo quello dello scorso anno.

Nel frattempo la nostra esperienza televisiva continua, con il secondo collegamento in diretta su Sky avvenuto ieri. In studio Costanzo e i suoi ospiti hanno parlato principalmente di ricerca scientifica sulle cellule staminali, di emergenza rifiuti e di instabilita’ in Medio Oriente, coivolgendoci in un paio di occasioni durante la puntata. Inoltre, abbiamo scoperto con piacere che c’e’ un nuovo collegamento anche da Tokyo, citta’ e cultura, quella giapponese, che ammiriamo e che sicuramente visiteremo di persona in futuro.

Qui a Sydney la vita procede tranquilla, anche se l’opinione pubblica ultimamente e’ polemica sui recenti aumenti nel mercato immobiliare che intaccano il potere d’acquisto degli australiani. Niente a che vedere, comunque, con il crescente e (apparentemente) inarrestabile malcontento che sta flagellando l’Italia negli ultimi tempi, dalle cui autolesioniste beghe politiche e puzzolenti discariche siamo lontani (geograficamente) ma sempre vicini (affettivamente).

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