Sponsorship

Postato lunedì 24 settembre 2007 alle 17:28 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Tra una settimana il mio glorioso Working Holiday Visa scadrà. Per me e per tanti altri giovani da tutto il mondo e’ stato l’indispensabile biglietto d’ingresso in Australia, senza il quale la mia vita non sarebbe mai cambiata. Ma il suo tempo e’ ormai passato.

All’inizio della mia permanenza, la fortuna, l’esperienza lavorativa italiana e onestamente anche un buon livello iniziale di inglese mi avevano permesso di trovare in breve tempo un buon lavoro nell’informatica e ora, proprio grazie a questo impiego, ho avuto la possibilità di rimanere legalmente sul suolo australiano. L’agenzia che mi tiene a contratto ha infatti deciso di “sponsorizzarmi”, cioè di offrirmi un visto chiamato formalmente Temporary Business Long Stay – Standard Business Sponsorship (subclass 457). Visto che ho prontamente appiccicato sul mio passaporto la settimana scorsa.

Il visto e’ valido per quattro anni (stop agli allarmismi: non vuol dire che rimarro’ altri quattro anni ma che, se volessi, potrei!) e in sostanza l’unica condizione da soddisfare e’ lavorare per loro durante questo tempo. Non male secondo me. Dovete infatti sapere che oltre l’anno di vacanza-lavoro accessibile a chiunque nella fascia d’eta’ 18-30, e’ molto difficile restare per piu’ tempo. A questo proposito mi ritengo quindi molto fortunato.

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AUS vs ITA ep. 2 – Cibo

Postato venerdì 29 giugno 2007 alle 17:08 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Lo so cosa state pensando voi compatrioti italiani. "Non c'e' assolutamente partita! Il nostro cibo e' il migliore al mondo, pasta, pizza, caffe' e gelato sono pilastri della nostra cultura e tradizione culinaria. Non provare a fregarci!". Avete perfettamente ragione e non posso che essere d'accordo con tutti voi. Ma sorprendentemente e inaspettamente vi confido che l'Australia non e' molto lontana dai primi posti della classifica. Sicuramente sopra ad altre grandi nazioni anglosassoni come Stati Uniti e Gran Bretagna.

Naturalmente anche qui la cultura del fast food e degli hamburger ha attecchito e si e' diffusa, ma la situazione non e' ancora precipitata come da altre parti. Inoltre ho notato che gli australiani in generale sono molto attenti a cosa mangiano e hanno una specie di fissa per i cibi salutari e poco grassi. Da questo ne consegue che i ristoranti, seguendo e adeguandosi ai gusti dei propri clienti, migliorano di conseguenza il livello dei propri prodotti.

Un punto a favore dell'Australia in questo confronto con l'Italia sul cibo e' la varieta' di cucine disponibili. E non mi riferisco a quelle della Scavolini. Come si sa la terra dei canguri, e in particolare Sydney, ospita una grande e variegata quantita' di immigrati da tutto il mondo, molti di questi di recente immigrazione. Tutta questa gente ovviamente porta con se' il proprio bagaglio di tradizioni, usi e costumi tra cui anche le specialita' alimentari, mettendole di fatto a disposizione della comunita' con l'apertura di ristoranti e bar. Giapponese, libanese, spagnola, vietnamita, indiana, coreana, thai non sono le nazionalita' delle varie ragazze che ho avuto ma solo alcune delle cucine che ho provato finora, tra le tante disponibili, a prezzi molto accessibili e con molta soddisfazione tra l'altro.

In conclusione, posso dire che quando nel piatto c'e' una pasta al pomodoro o una pizza margherita, il risultato e' gia' scritto a favore del Belpaese prima di prendere in mano la forchetta. Quando invece si vuole sperimentare qualcosa di nuovo, varcando per una volta i confini delle italiche specialita', ecco che l'Australia supera in scioltezza l'Italia grazie alla enorme e diversificata offerta di piatti da ogni angolo del globo.

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Weekend di conoscenze

Postato venerdì 23 febbraio 2007 alle 12:15 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

E' passato un po' di tempo dall'ultima volta che ho scritto ma col nuovo lavoro non ho avuto molto tempo.

Sabato scorso siamo stati ad una festa di una mia amica giapponese che dopo un anno e mezzo di permanenza, torna in Giappone. La festa era a casa sua, un appartamento super incasinato dove vivono in tutto dieci persone e il divertimento era assicurato. Abbiamo anche conosciuto un ragazzo di Livorno molto simpatico con cui abbiamo fatto gruppo tutta la serata, divertendoci molto. Lui e' arrivato qui da solo quasi sei mesi fa ed e' sempre stato a Sydney, lavorando e divertendosi in giro. Tra una settimana torna in Italia. Ci siamo messi d'accordo per trovarci ancora quando saremo tornati per ricordare i bei tempi trascorsi qui e farci una bevuta tutti insieme. La festa stava procedendo bene quando all'improvviso sono entrati in casa sette poliziotti che hanno spento la musica e detto a tutti i non residenti di uscire. Li ha chiamati la sicurezza dell'edificio che ha ricevuto diverse lamentele per i rumori provenienti dall'appartamento. Cose che pensavo di vedere solo nei film americani tipo American Pie… Incredibile! Con varie scuse tutti tentavano di rimanere alla festa: io mi sono appostato in bagno, Manuel diceva in giro di abitare li' mentre Riccardo ha mollato quasi subito. Niente da fare, dopo pochi minuti eravamo tutti in strada. Fine della festa.

Era impossibile riuscire a svegliarsi presto Domenica dopo le ore piccole che abbiamo fatto Sabato notte… Comunque… Vista la bella giornata, nel pomeriggio ho deciso di andare a fare un giretto a Brighton-Le Sands, il bel quartiere sulla spiaggia a pochi minuti da casa nostra. Mentre stavo camminando ho incrociato un signore e due signore sulla sessantina e ho sentito di sfuggita delle frasi in un qualche dialetto veneto. Ho allora "attaccato bottone" in italiano. Con grande sorpresa ho scoperto che sono immigrati di Vicenza e Treviso, arrivati qui 40 anni fa per cercare fortuna. Ho passato con loro una piacevole mezz'ora a chiaccherare in un divertente veneto-italiano-inglese di vari argomenti, da come erano i tempi quando sono arrivati loro a com'e' adesso la situazione in Italia. Dopo cosi' tanti anni si ricordano ancora l'italiano e persino il dialetto, a parte qualche parola che gli veniva meglio in inglese… Mi ha fatto davvero piacere questo inaspettato incontro perche' mi sono accorto che anche se sei dall'altra parte del mondo, a volte casa tua e' molto piu' vicina di quanto pensi.

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