Party aziendale natalizio

Postato giovedì 30 novembre 2006 alle 23:44 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Anche in Australia in concomitanza con l’arrivo del Natale (e dell’estate) le aziende organizzano la classica cena natalizia per i propri dipendenti. Nel mio caso, come contrattista, non sono assunto direttamente dalla compagnia per cui fisicamente lavoro ma dall’agenzia di collocamento che mi ha trovato il posto e che fa da tramite. La brutta notizia e’ che non ho diritto ai benefici che hanno i dipendenti permanenti, come appunto le cene, gli sconti, le ferie, etc. La bella notizia pero’ e’ che parte di questi mi vengono comunque assicurati e forniti dall’agenzia e pertanto ho partecipato oggi al Contractors Christmas Party al ristorante L’Aqua presso il Cockle Bay Wharf di Darling Harbour, organizzato dalla Ambit Recruitment per tutti i contrattisti che controlla.

Le differenze rispetto ad una classica cena aziendale natalizia italiana sono notevoli e si notano già dall’orario di convocazione: ore 18 puntuali si inizia, ore 22 puntuali si finisce (almeno ufficialmente…). All’arrivo sul posto un paio di signorine si occupano dell’accettazione degli invitati – che avevano preventivamente dato conferma della loro presenza per facilitare l’organizzazione dell’evento – dando ad ognuno un cartellino con spilla, recante nome, cognome e azienda da esporre in bella mostra sul petto. Essendo un party e non una cena, la dinamica prevede che ci siano i drink come fulcro, non il cibo e che si stia ovviamente in piedi gran parte del tempo.

Dopo il check-in, guidati dal proprio referente – nel mio caso una giovane e bella ragazza – si inizia il giro di presentazioni con chiunque si trovi nel raggio d’azione, il tutto ovviamente in un ambiente raffinato con camerieri che ti offrono in continuazione qualsiasi tipo di bevanda (birra, vini rossi e bianchi, spumanti, bibite, acqua, succhi, etc) e stuzzichini di ogni genere. Sono sicuro che avete tutti visto almeno una volta nella vita un film con un party di questo tipo…

La serata procede con l’estrazione di qualche premio per gli invitati (chiaramente non ho vinto nulla) e con l’esilarante esibizione di un cabarretista che con un lungo monologo intrattiene piacevolmente la platea. Non sono riuscito a cogliere il 100% delle cose che diceva ma sono comunque riuscito a fare qualche sana sganasciata, specialmente nella parte delle imitazioni di attori famosi.

La seconda parte della serata e’ un po’ più movimentata e consiste nel graduale aumento del volume e del tasso alcolico, a scapito delle chiacchiere e a favore ovviamente di un po’ di movimento in pista. E’ questo il momento più interessante del party: le persone che appena arrivato avevo visto composte e serie, si sono gradualmente trasformate nel corso della serata per dare il meglio con le luci basse. In realtà non in tanti erano veramente ubriachi ma in ogni caso alcune perle non sono mancate come in ogni festa che si rispetti. Quando i camerieri passano e avvisano che stanno girando gli ultimi drink e il dj avvisa che la prossima sarà l’ultima canzone, ci si accorge che e’ il momento di andare.

Come dice il detto “solo i piu’ forti sopravvivono”, e’ tempo per i sopravvissuti di spostarsi in uno dei numerossimi bar e club della zona, per un ultimo (forse) drink: e’ a questo punto che alzo bandiera bianca e mi defilo, sancendo di fatto la superiorita’ australe nella sopportazione alcolica.

Tags: , , , ,
7 commenti

Pagina 5 di 5:12345