La Casa del Popolo

Postato lunedì 5 novembre 2007 alle 16:26 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Un paio di settimane fa, nel mio post sui ragazzi italiani che frequentiamo ultimamente (a proposito, c'e' un nuovo arrivo, Max di Treviso – ormai per completare il puzzle del Veneto manca solo uno di Rovigo…), avevo scritto come spesso io e Manuel concludiamo le serate del fine settimana a casa di amici in centro, prima di tornare in autobus alla nostra. Ebbene, codesta casa e' chiamata affettuosamente La Casa del Popolo (d'ora in poi CdP, per risparmiare stress ai polpastrelli), e intuire perche' non e' difficile…

Di CdP ce ne sono parecchie in giro per Sydney a dire la verita', soprattutto nel CBD, e le loro caratteristiche peculiari sono facilmente riassumibili: posizione centralissima, quasi sempre un appartamento in uno degli altissimi grattacieli residenziali, inquilini tra i 18 e i 30 anni in numero sproporzionato rispetto alle camere (8-10 persone per tre stanze di solito) che studiano (?) o lavorano saltuariamente (??) o viaggiano e basta, pulizia generale non tra le primissime priorita', ricambio frequente dei residenti, feste costanti e non-stop. In questi mesi ne abbiamo visti parecchi di esempi ma, a quella che frequentiamo noi, ormai ci siamo affezionati.

La nostra CdP preferita rientra infatti totalmente nella descrizione di cui sopra e, ad oggi, (o meglio, il weekend scorso) presenta tra le sue fila i seguenti abitanti: un numero variabile di thailandesi che va da 3 a 6+ (tra cui la proprietaria o affittuaria, non so bene) che occupa la camera piu' grande, un messicano (collega di lavoro di Manuel e nostro amico/contatto), un ceco e una coreana (no, non e' la classica barzelletta…) in quella piu' piccola e una giapponese nello sgabuzzino (!). Ancora nessuno nell'unico bagno.

A differenza di altre CdP entrate nella leggenda, non c'e' nessuno che dorme sul balcone o in salotto, che sia sul divano o su un materasso per terra, anche se in passato, all'apice della densita' abitativa, qualcuno c'era (senza far nomi)… E poi ci sono i vari amici/conoscenti/colleghi/ospiti/visitatori che frequentano piu' o meno abitualmente la CdP, incrementandone il melting pot e il divertimento tra le sue mura, ma riducendone gli spazi a disposizione. Ecco, noi apparteniamo alla prima categoria di questo gruppo e non facciamo certo mancare la nostra presenza e il nostro sostentamento, sottoforma di bevande e snacks, veri protagonisti delle serate in questione.

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Happy Birthday Manuel!

Postato lunedì 23 luglio 2007 alle 17:26 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Manuel nel suo studio - Manuel in his study room

Come avrete intuito dal titolo del post, oggi uno dei piu' famosi e celebrati camerieri di Sydney, Manuel, festeggia il suo 26esimo compleanno.

Grazie alla vita salutare che conduce, farcita di lunghe corse sulla spiaggia, frequentazione abituale della palestra, assoluta astensione da alcool e fumo, sveglia di buon'ora e ore di sonno regolari e mai eccessive, il nostro caro Mr. Puttanatroia (per l'elenco completo dei soprannomi vedere la sezione Chi siamo) conserva ancora un fisico invidiabile alla sua eta', dimostrando almeno una decina d'anni in meno.

Grandi feste e abbuffate si terranno questa sera e per tutta la settimana in citta', con specialita' gastronomiche e pregiati vini da tutta l'Australia e oltre, gentilmente offerti dalla Pizzeria Ristorante Zia Pina a The Rocks, Sydney. Grazie Adelio.

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Nuovi posti e persone

Postato lunedì 4 giugno 2007 alle 14:13 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Venerdi' scorso dopo cena sono andato a visionare un nuovo locale, aperto da un mese circa, a The Rocks, uno dei miei quartieri preferiti. The Argyle, questo il suo nome, e' un bar/club arredato in stile moderno, ricavato in un vecchio edificio storico in pietra, che si sviluppa su due aree principali: un ampio cortile esterno con un bel portico su uno dei lati e i due piani interni con bar, candidi e soffici sofa' e piste da ballo. C'e' inoltre anche una sala vip/prive' al piano superiore, che pero' mi ha abbastanza deluso.

Il luogo e' frequentato principalmente da australiani sulla trentina in atteggiamenti e vestiti da fighetti e ovviamente c'e' una rigida selezione all'ingresso. All'ora in cui sono arrivato io, nove e mezza, c'erano circa quaranta minuti di attesa ma grazie ad un escamotage e alcune conoscenze giuste all'interno sono riuscito a saltare la coda, in perfetto stile italiano. Anche i prezzi dei drink sono in linea con la politica esclusivista del locale: ad esempio una Red Bull costa 7.50 A$ e un Havana-Cola 8.50 A$ (la media in giro e' di 5 per la prima e 6 per il secondo). Nonostante queste premesse pero' l'atmosfera e' davvero coinvolgente, la musica all'altezza e conoscere gente e' assolutamente facile e naturale, quindi il divertimento e' assicurato.

Sabato sera era il compleanno di Andrea e abbiamo festeggiato a base di barbecue a casa di un altro amico. In realta' eravamo all'esterno nonostante la temperatura non proprio adatta. Dopo un bel po' di pesce e carne alla griglia, il gruppo si e' dimezzato e inaspettamente anche il festeggiato ha dato forfait. Noi pochi irriducibili ci siamo dunque diretti in citta' per qualche drink in allegria.

Nel frattempo Erika e' tornata da Melbourne, ultima tappa di questa sua esperienza australiana che, ahime', si sta per concludere. Il volo di rientro nel Belpaese e' infatti fissato per la settimana prossima, martedi' per la precisione. Credo e spero ci sara' spazio per una festa di addio il prossimo weekend!

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Ventiseienne

Postato mercoledì 9 maggio 2007 alle 22:06 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

La scorsa settimana, come alcuni di voi sapranno, ho festeggiato il mio primo compleanno all'estero. Le celebrazioni sono state un po' piu' diluite rispetto a com'ero abituato in Italia negli ultimi anni in cui tutto si concentrava in una seratona fuori con gli amici. Quest'anno invece e' durato praticamente una settimana, pur senza aver fatto cose eccezionali.

Giovedi' 3, il mio giorno di nascita per chi non lo sa, mi sono limitato ad un po' di shopping e a rispondere ai vari sms, per i quali ringrazio tutti quelli che si sono ricordati (e anche gli altri dai…). Sabato mini-festa condivisa con Erika in centro con pochi intimi, preceduta da qualche drink e qualche perla a casa, per arrivare poi al pranzo di oggi con i colleghi di lavoro in un ristorante con cucina mediterranea.

Ad oggi l'elenco aggiornato dei presenti ricevuti e' il seguente: camicia da Erika e Manuel, bicchierino australiano da grappa da Laurence, un'amica svizzera, una confezione di cioccolatini Raffaello da Marian, una mia collega e infine una fetta di tiramisu' da Judith, un'altra mia collega. Colgo inoltre l'occasione per farvi sapere che se volete spedirmi altri regali, non siete assolutamente fuori tempo massimo…

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Partenze

Postato giovedì 5 aprile 2007 alle 16:49 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Molto spesso la differenza in un viaggio non la fanno i posti visitati e gli alberghi frequentati, bensì le persone con cui si divide il proprio tempo. Qui a Sydney ho conosciuto più gente in sei mesi che in Italia negli ultimi dieci anni credo. E tutti loro, chi più chi meno, hanno lasciato un segno nel libro immaginario che racconta questa mia avventura.

Sabato scorso siamo stati alla festa di addio di un ragazzo di Sondrio, Saul, che abbiamo conosciuto a Novembre e con il quale, specialmente io, abbiamo passato molte serate in giro. Dopo un anno in Australia, per lui e’ arrivato il momento di tornare in patria, non prima di aver trascorso venti rigeneranti giorni in Thailandia. Purtroppo la volatilità dei legami e’ uno dei lati negativi che sto notando: gente che va, gente che viene ma un po’ di difficoltà a stabilire rapporti duraturi.

La festa, come prevedibile, e’ stata un successone, tant’è che vi abbiamo passato tutta la serata. Il luogo dell’evento era la casa dove ha vissuto Saul, una grande abitazione da otto stanze, e la gente proveniva un po’ da tutto il mondo: la nazione più rappresentata era l’Italia (siamo o no Campioni del Mondo?!), seguita dalla Francia (eh si’, secondi un’altra volta…) e vari altri paesi. La chicca e’ stata la Nuova Caledonia (isoletta del Pacifico). Inutile dire com’era ridotta la casa, specialmente la cucina, alla fine delle ostilità…

Vorrei cogliere quindi l’occasione per salutare e ringraziare Saul per il tempo trascorso insieme e augurargli in bocca al lupo per tutto, con la promessa di beccarci in futuro in Italia. Inoltre vorrei salutare anche le seguenti persone, conosciute tutte a Sydney e gia’ ripartite per i vari luoghi d’origine: Paola da Napoli, Giacomo da Livorno, Laura da Monza, Hitomi e Rieko dal Giappone, Mark e Ivonne dalla Germania, David dalla Corea, Caio dal Brasile e tutti gli altri che al momento mi sfuggono!

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