La Casa del Popolo, versione 2.0

Postato martedì 11 marzo 2008 alle 15:52 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

So che ormai stavate disperando di avere ancora sue notizie. Pensavate fosse caduta nel dimenticatoio, che avesse perso il suo charme e la sua capacita’ di unire popoli e culture di ogni tipo e provenienza. O peggio, magari vi aveva persino sfiorato l’idea che fosse stata chiusa. Il che, per la verita’, e’ in parte vero. Non esiste piu’, infatti, come la conoscevate all’apice del suo splendore. Ma niente paura, cari amici: e’ tornata, piu’ bella, piu’ grande, piu’ incasinata che mai! Sto ovviamente parlando della Casa del Popolo, versione 2.0!

Dopo gli ultimi fuochi durante le feste natalizie, la vecchia CdP aveva iniziato un inesorabile e inevitabile declino, di cui non ho mai parlato per rispetto della sua gloriosa storia e tradizione. La parabola discendente, dovuta agli alti costi di manutenzione e alla mancanza di sponsor, e’ culminata con il trasloco, e conseguente diaspora, degli abitanti originari a fine febbraio. Noi due, sentimentalmente legati ad essa, nel nostro piccolo, abbiamo dato il nostro contributo e reso il doveroso omaggio che le spettava, ospitando Yuka per qualche giorno, prima che si trasferisse nella nuova CdP2 con alcuni dei sopravvissuti alla versione precedente.

Sabato sera, dopo una sola settimana di vita, c’e’ stato l’housewarming party, ovvero la festa di inaugurazione dell’appartamento numero 4610 (le prime due cifre sono il piano) della World Tower, piu’ nuovo, ampio e in condizioni migliori (per adesso) del precedente, dal quale non e’ molto lontano in linea d’aria, alla presenza degli inquilini, 9 o 10 persone divise in tre stanze, e di una schiera di amici e amiche. Il party e’ partito (gioco di parole) decisamente in sordina, al punto che quando io, Sojola e Gio-Gio siamo arrivati, in ritardo di circa un’ora, la certificazione di CdP2 era ancora lungi dall’essere assegnata. La festa e’ decollata soltanto quando la gente, tra cui Manuel, e’ iniziata ad arrivare verso mezzanotte, con le celebrazioni finalmente a tenere banco. Ovviamente, le nazionalita’ rappresentate erano molte, con l’Italia ancora una volta ai primissimi posti, sconfitta solo dalla Corea, come ai Mondiali del 2002. I bagordi sono continuati per tutta la notte e, nonostante qualche naturale defezione, il blocco storico ha resistito in buona forma fino alla chiusura delle ostilita’.

La sera successiva (domenica) era poi in previsione la cena d’addio di Giovanni (Gio-Gio), collega romano di Manuel. Il posto prescelto era un ristorante coreano in citta’, Kobow, con una ventina di invitati. Tra loro Annalisa, nostra conoscente veronese, e una sua amica, Paola (mi sembra). La cena e’ stata piacevole e divertente e l’argomento principale di discussione e’ stato chiaramente la festa epica della sera prima. Curiosamente, pero’, non e’ mai stato fatto riferimento alla location del party ma solo agli schiamazzi, alla musica e ai canti prodotti durante la nottata. Dopo mangiato e’ successo che Paola, da qualche mese a Sydney, ci ha rivelato di essere particolarmente stanca perche’ la notte precedente (sabato) non e’ riuscita a chiudere occhio a causa del casino che proveniva dall’appartamento a fianco al suo, che si e’ scoperto essere il 4609 della World Tower…

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Japanese party

Postato sabato 16 febbraio 2008 alle 15:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Nasce un nuovo amore…

Domenica scorsa, in serata, eravamo invitati ad una festa giapponese in un appartamento a Ultimo, nei pressi di Darling Harbour. I nostri contatti erano alcune ragazze che abbiamo conosciuto qualche tempo fa e Gianluca e’ venuto con noi. Come e’ lecito aspettarsi, la maggioranza delle persone erano nipponici ma non mancava qualche altro asiatico e qualche europeo. Grazie alla nostra presenza, il secondo gruppo piu’ popoloso erano gli italiani e l’altezza media degli invitati ne ha guadagnato di conseguenza.

L’appartamento era molto grande e ben tenuto e si notava subito dalla pulizia e dall’ordine che gli inquilini erano solo ragazze. Ovviamente cibi e bevande abbondavano, con pentole e fornelli a pieno regime per tutto il tempo. Sfortunamente, grazie alla soffiata di Manuel che sosteneva ci fossero solo drinks, mi sono riempito come un bue a casa e non ho potuto cosi’ approffitare del generoso e variegato buffet culinario, limitandomi a qualche carota in pinzimonio in stile casa di riposo.

Nel complesso la festa non e’ mai decollata completamente, forse per il fatto che fosse domenica sera, forse per la tipica compostezza asiatica e le uniche perle della serata sono venute dagli intrecci sentimental-amorosi in corso d’opera che mi sono goduto appieno da spettatore, non avendo interessi diretti in ballo. Ora, vista la castita’ propria di questo blog, non posso scendere nei dettagli, soprattutto perche’ non mi riguardano, ma qualche aneddoto lo posso comunque svelare…

Appena siamo arrivati siamo stati accolti da un personaggio particolare, che rispondeva al nome di Binko (subito ribattezzato Minkio), che sprizzava femminilita’ e promiscuita’ da tutti i pori. Il fatto e’ che e’ un maschio (esteriormente almeno)… Detto questo, dopo avermi dato del vecchio a bruciapelo, ha iniziato a convogliare esplicitamente le sue attenzioni sul buon Gianluca, che ha pero’ retto alla pressione e reagito da signore. Le avance e i siparietti, documentati da foto memorabili in vendita separatamente, sono continuati fino a quando non ce ne siamo andati, lasciandocelo dietro (in tutta sicurezza comunque) un po’ sconsolato.

Durante tutto questo tempo, tuttavia, abbiamo avuto poche notizie di Manuel, che e’ stato avvistato l’ultima volta a inizio serata a colloquio ravvicinato con una delle padrone di casa. Come abbia trascorso le ore successive e’ tuttora un mistero e ogni notizia a riguardo e’ percio’ benvenuta.

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Cronache natalizie 1/2

Postato venerdì 28 dicembre 2007 alle 16:09 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni, Vita sociale.

Tutti riuniti per la classica foto di gruppo!

Con la classica pausa che solitamente intercorre tra il giorno di Natale e Capodanno, e’ arrivato il momento di ricordare gli avvenimenti principali di questa prima parte di vacanze natalizie.

Sabato scorso ero invitato alla festa di compleanno di Paolo e Max, che per l’occasione avevano organizzato una trasferta in una zona di villeggiatura a un’ora e mezza di macchina sulla costa a nord di Sydney, in una cittadina chiamata Woy Woy. La casa che ci ospitava, di proprieta’ di una collega di Paolo, e’ una vera e propria reggia, da restare a bocca aperta: tre piani, terrazzo, giardino, sala cinema, molo privato e accesso diretto all’acqua. Per dare un’idea vi dico che eravamo una ventina e c’era posto per dormire per tutti!
La casa e’ situata su St. Hubert Island, un’isoletta della baia dell’Hawkesbury River, un grande fiume (che sembra piu’ un lago) simile al Sydney Harbour, solo piu’ selvaggio e meno sviluppato. Sabato sera, quando sono arrivato, non mi ero reso conto della maestosita’ del luogo ma il giorno seguente con la luce del sole mi sono potuto godere appieno la vista, nonostante la stanchezza data dalle poche ore di sonno.

Domenica e lunedi’ niente da segnalare a parte l’incontro (finalmente) con il mitico Gianluca, arrivato da poco a Sydney, entrato nella leggenda di questo blog dopo i fatti dell’aeroporto di Malpensa. Abbiamo passato qualche ora in giro per i negozi di Burwood, parlando del piu’ e del meno, di questa sua avventura down under e soprattutto delle sue difficolta’ iniziali ad ambientarsi, che sembrano pero’ fortunatamente in via di risoluzione.

Basso profilo anche mattina e pomeriggio del giorno di Natale, a causa soprattutto del brutto (e freddino) tempo, tant’e’ che neanche quest’anno siamo riusciti ad andare in spiaggia. La sera invece cena tranquilla seguita da una festa piu’ movimentata nella Casa del Popolo, con amici e conoscenti vari. Alla cena eravamo presenti solo io, Manuel, Yukas (nostro amico messicano che abita nella CdP), David (ceco che abita nella CdP), Giovanni (nostro amico romano) e Noona (coreana che abita nella CdP) e l’accordo era che ognuno preparasse un piatto tipico del proprio Paese: noi, ovviamente colti da proverbiale pigrizia, ce la siamo cavata con una pasta al pomodoro… Nel corso della serata poi altre persone si sono unite e ne e’ uscita una simpatica e multiculturale festicciola (vedere foto) che si e’ potratta fino a tarda notte.

Ancora relax e dolce far niente nei giorni seguenti fino ad arrivare ad oggi e al ritorno in ufficio per sbrigare qualche faccenda in sospeso. Stasera invece andro’ al cinema per la mia prima movie marathon, cioe’ un biglietto unico per tre film consecutivi, dalle 23.30 in avanti. I film in programma sono I am legend (il nuovo di Will Smith), Beowulf (con Angelina Jolie) e 1408 (un horror tratto da Stephen King) e dovrebbero essere validi, secondo critica e pubblico. Se non mi addormento, vi sapro’ aggiornare.

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CCCP (Cene, Cellulari, Christmas Party)

Postato martedì 11 dicembre 2007 alle 15:23 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Dopo tre anni di glorioso e competente servizio, il mio leggendario Nokia 6600 e’ andato in pensione. Nonostante l’esperienza accumulata sul campo e le varie battaglie affrontate e superate, non ha retto all’ultima sollecitazione in ordine di tempo. Durante la festa in barca di un paio di settimane fa, infatti, e’ purtroppo scivolato (anche se la scientifica sta ancora indagando perche’ pare sia stato spinto) nel frighetto delle bevande, ovviamente pieno di ghiaccio e acqua.
Il bollettino medico parla di ferite gravi e di invalidita’ permanente allo schermo che, pur funzionando ancora, non si illumina piu’, rendendone l’utilizzo molto problematico. Inoltre, la batteria gia’ da tempo accusava i colpi inevitabili della vecchiaia e non era piu’ piena di carica (eh eh bella questa) come una volta. Grazie alla stagione natalizia alle porte non e’ stato difficile trovare un’offerta per rimpiazzarlo con un elegante Nokia 6300, che ha tutte le carte in regola per fare altrettando bene.

Ogni anno il Natale porta con se’, oltre ai doni, gli immancabili Christmas Party, che qui a Sydney, complice la bella stagione, riscuotono particolare successo. Quest’anno ho deciso di disertare quello della mia agenzia, visto che era una fotocopia di quello precedente e cadeva di mercoledi’ sera (non esattamente la sera migliore per far festa) ma ho partecipato invece con piacere al party privato di un collega canadese (il mio tennis partner) che vive in un bellissimo appartamento sulla spiaggia a Manly, una delle zone piu’ belle di Sydney. Nonostante gli altri invitati avessero mediamente una ventina d’anni piu’ di me, la serata e’ stata molto piacevole e ho potuto conoscere molte persone interessanti, manco a dirlo, da tutte le parti del mondo. Verso mezzanotte ho poi levato le tende per incontrarmi con altri amici ma so che la festa e’ continuata gaiamente (?) per un altro paio d’ore.

Domenica sera invece cena asturiana (spagnola) con Manuel, due suoi colleghi e amici con cui spesso facciamo serata (tra cui il famoso abitante della Casa del Popolo) e il loro manager iraniano/italiano/australiano Mose’. Ovviamente abbiamo mangiato paella e tapas e la qualita’ era onestante molto buona anche se, nonostante anni e anni d’esperienza con cene spagnole, ci siamo fatti prendere la mano con le caraffe di sangria che, a 19$ cadauna, hanno fatto lievitare il conto non poco. Ma tanto si sa, a Natale si e’ tutti piu’ buoni (questa centrava poco ma non sapevo come chiudere!).

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La festa in barca

Postato venerdì 30 novembre 2007 alle 16:03 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Il festeggiato e’ il moribondo con gli occhi chiusi…

La settimana scorsa, Venerdi’ precisamente, eravamo invitati alla festa di compleanno a sorpresa di un nostro conoscente. Il bello e’ che, per l’occasione, la morosa del festeggiato e organizzatrice dell’evento, ha avuto la brillante idea di affittare un veliero su cui tenere il party. Benissimo.

Gia’ nei giorni precedenti il tempo era stato capriccioso e quel Venerdi’ non era tanto meglio: la minaccia di pioggia era tutt’altro che remota. Al nostro arrivo al molo infatti le prime gocce iniziavano a cadere e avrebbero poi continuato per tutta la serata. Inoltre la temperatura non era affatto mite e il vento che soffiava non particolarmente adatto al look con sola camicia (e jeans ovviamente) sfoggiato dal temerario Manu e da altri (io mi ero miracolosamente portato una giacca leggera). E non eravamo neanche partiti.

Questo tipo di mini-crociere nel porto di Sydney, all’incirca 3-4 ore, e’ molto popolare qui e molti organizzano le loro feste sulle barche che le varie compagnie noleggiano e la conferma l’abbiamo avuta mentre aspettavamo la nostra, quando in pochi minuti altri tre gruppi di persone sono saliti su altrettante imbarcazioni, tutte molto belle e grandi. Poi, quando abbiamo finalmente visto com’era la nostra, una zattera al confronto, ci siamo un po’ rimasti male soprattutto per la scarsita’ di spazio al riparo dalle intemperie. Ma oramai eravamo in ballo.

Nella quota che ognuno aveva precedentemente pagato per partecipare erano inclusi i drinks, birra, vino e bibite, e ovviamente l’immancabile barbeque. Nonostante la temperatura polare, il vento siberiano e la tipica stabilita’ di una barca sul mare mosso (?), la serata e’ stata inevitabilmente riscaldata da qualche bicchiere e anche da una bottiglia di assenzio (70 gradi mi dicono…) che girava sul ponte. Ogni tanto si andava sottocoperta per recuperare l’uso degli arti e ripristinare la circolazione del sangue ma tutto sommato e’ stata una festa divertente e piacevole, specialmente per il neo-trentenne festeggiato, che non si aspettava un compleanno marittimo.

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