Influenza suina

Postato giovedì 7 maggio 2009 alle 14:42 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

E’ senza dubbio l’argomento più importante del momento. Assieme ai soliti articoli su recessione, disoccupazione e crisi, occupa le prime pagine dei giornali tradizionali e online ormai da giorni. Parlo ovviamente dell’influenza suina – swine flu in inglese – nome che tra l’altro ha inferto un brutto colpo a tutti i settori legati all’allevamento dei maiali e i cui produttori sono andati su tutte le furie.

Originatasi in Messico ormai un mese fa, l’influenza suina si e’ diffusa rapidamente nei paesi vicini, tra cui gli USA, sbarcando poi oltreoceano in Europa e Asia. Fortunatamente in Australia non ci sono ancora stati casi confermati, ma nella vicina Nuova Zelanda qualcuno si. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha fissato il livello di allerta a 5 su 6 disponibili, preparando il terreno per una possibile pandemia globale.

A onor del vero, a differenza della famigerata SARS che ha colpito l’Asia nel 2003, l’influenza A (H1N1) – questo il nome ufficiale della febbre suina – per il momento e’ meno contagiosa e meno letale. I morti sono soltanto qualche decina, quasi tutti concentrati in Messico. Inoltre il trend generale di infezione su scala mondiale sembra in diminuzione, anche se le autorità rimangono vigili per un possibile ritorno più virulento.

Se vi state chiedendo come mai sono cosi’ informato sull’argomento o, peggio, da dove ho scopiazzato questi dati, la risposta e’ presto svelata. Lavorando al NSW Department of Health (Ministero della Salute dello stato australiano del NSW) nel team responsabile del sito Internet, sono stato direttamente coinvolto nella faccenda, interagendo costantemente con l’unita’ di prevenzione e di crisi attiva 24 ore su 24. Perche’, come dice il saggio, “prevenire e’ meglio che curare”.

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Cronache Thai 2/4

Postato venerdì 17 ottobre 2008 alle 11:15 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

[...continua da Cronache Thai 1/4]

Dopo gli onesti tre giorni passati a Koh Samui, l’itinerario prevedeva il trasferimento aereo – un volo di 45 minuti che ci e’ costato una fortuna – a Phuket, località Patong Beach per la precisione, che avevo già visionato e apprezzato nel mio primo viaggio in Giugno, dove avremmo trascorso quattro notti prima del rientro a Bangkok.

Ospiti nella solita guest house gestita da italiani – economica, pulita e in zona centrale – siamo stati operativi fin da subito, grazie alla mia precedente esperienza, e non abbiamo quindi necessitato dell’iniziale periodo di esplorazione e ambientamento come a Samui, interessante da un certo punto di vista ma anche bisognoso di tempo ed energie.

La vita a Patong Beach e’ fondamentalmente focalizzata sulla nightlife della Bangla Road, una strada chiusa al traffico di sera dove c’è ogni genere di intrattenimento, per tutti i gusti e per tutte le tasche. E noi non potevamo che adeguarci ovviamente, sacrificando a malincuore la vita da spiaggia per dare un po’ più spazio alla vita notturna, cosi’ ricca e invitante.

Nonostante cio’ abbiamo comunque timbrato il cartellino, mettendo piede in extremis a Paradise Beach, una spiaggetta nascosta e poco frequentata, raggiungibile solo in motorino tramite una stradina sterrata non molto amichevole in mezzo alla foresta. Mi dicono inoltre che fino a qualche anno fa ci si potesse arrivare solo via mare. Foto di rito, bagnetto, pennichella al sole e doccia rinfrescante.

I giorni passano ed e’ arrivato il momento di lasciare anche Phuket, direzione Bangkok, dove Sojola avrebbe preso un volo per Roma mentre io mi sarei intrattenuto per un’ultima serata di bagordi nella capitale dell’ex Regno del Siam, prima di rientrare a Sydney l’indomani, ignaro che il volo di ritorno sarebbe stata una vera e propria agonia vista la febbre che mi ha colpito poche ore prima dell’imbarco e per la quale non ero proprio preparato…

[continua su Cronache Thai 3/4...]

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Convalescenza post-vacanza

Postato mercoledì 8 ottobre 2008 alle 17:47 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Eccomi di nuovo a dare mie notizie dopo nove giorni di vacanze thailandesi tra Koh Samui, Phuket e Bangkok in compagnia del fido e vorace Sojola, di ritorno in Italia per qualche mese prima del rientro definitivo in Australia con l’anno nuovo.

La ragione per il mio prolungato silenzio e’ stata ovviamente la voglia di godermi le ferie senza preoccuparmi del blog mentre negli ultimi giorni sono stato occupato a combattere una fastidiosa influenza con febbre, tosse e raffreddore che mi ha colpito poche ore prima del volo per Sydney, rendendolo particolarmente ostico.

Ora la situazione sembra stia migliorando e nei prossimi giorni dovrei tornare al lavoro. Appena mi rimetto in sesto inoltre riprendero’ a scrivere con la consueta regolarita’ partendo da un bel resoconto sulla vacanza nel regno del Siam. A presto!

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