Australia-Uzbekistan

Postato venerdì 3 aprile 2009 alle 13:58 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

In divisa con i colori ufficiali per l'occasione

Mercoledì sera allo stadio olimpico di Sydney, ora ribattezzato ANZ Stadium, si disputava Australia-Uzbekistan, match valido per le qualificazioni al mondiale in Sudafrica nel 2010. Noi c’eravamo. La partita poteva essere decisiva: una vittoria dell’Australia unita al contemporaneo pareggio tra Qatar e Bahrain, avrebbe qualificato matematicamente i gialloverdi per la fase finale della competizione.

I Socceroos – questo il soprannome ufficiale della nazionale australiana di calcio – hanno fatto la loro parte battendo il modesto Uzbekistan per 2-0 con reti di Joshua Kennedy e Harry Kewell su rigore nella parte centrale della ripresa, per la felicita’ degli oltre 57,000 spettatori accorsi allo stadio di Homebush Bay per l’occasione, nonostante la pioggia. Purtroppo pero’ lo sperato pareggio dall’altra parte non e’ arrivato. La festa per la terza qualificazione nella storia del calcio australiano e’ pero’ solo rimandata.

La partita non e’ stata delle migliori dal punto di vista tecnico e agonistico, tant’è che nel soporifero primo tempo ci sono state solo due occasioni – una per parte – miseramente fallite. La più clamorosa e’ capitata sui piedi di Mark Bresciano, giocatore italo-australiano che ha militato per molte stagioni nel Parma prima e nel Palermo poi, che ha pero’ fallito l’appuntamento col gol calciando addosso al portiere. Tutt’altra storia il secondo tempo, con gli australiani più vivaci e volitivi, trascinati proprio da Bresciano che ha dato il via all’azione del vantaggio.

Un plauso va sicuramente fatto agli eventi sportivi in Australia: dopo la bella esperienza degli Australian Open di Melbourne, un’ennesima conferma della civiltà che regna da queste parti e’ arrivata in occasione di questa partita. Andare allo stadio qui e’ una festa, un evento aperto a tutti – giovani, vecchi, famiglie, locali, turisti – non una guerra come dalle nostre parti. Completano l’opera impianti efficienti e funzionali, trasporti puntuali e capillari e – cosa più importante – il buon senso della gente.

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Sydney Festival 2009

Postato martedì 13 gennaio 2009 alle 14:57 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Sabato sera, assieme a Paolo, un amico veronese anche lui alla conquista dell’Australia, sono stato alla serata inaugurale del Sydney Festival 2009, una manifestazione che si tiene in citta’ per il secondo anno consecutivo dopo il buon successo del 2008. Il festival raggruppa una serie di eventi culturali, tra cui concerti, balli, mostre e chi più ne ha più ne metta, molti dei quali gratuiti, per circa tre settimane, fino alla fine di gennaio appunto.

Il primo giorno della manifestazione, complice il tempo favorevole, ha attratto nelle strade chiuse al traffico del centro di Sydney circa 350.000 persone, secondo le stime ufficiale degli organizzatori – più o meno il doppio di quello che si aspettavano. Hyde Park e le vie circostanti, Martin Place e The Domain erano praticamente invase da australiani e turisti che cercavano un posto privilegiato nei pressi di uno dei tanti palchi allestiti per l’occasione.

La nostra presenza, tuttavia, non ha superato il paio d’ore, vista l’enorme quantità di persone che in alcuni tratti rendeva difficile anche il solo stare fermi in piedi. Inoltre, ci siamo anche trovati non lontani da una rissa che ha persino provocato lo stop della musica per qualche minuto e richiesto l’intervento di decine di agenti di polizia.

La serata si e’ conclusa poi in giro per locali con alcuni ex compagni di scuola d’inglese di Paolo e loro amici, tra cui Kazuki, un calciatore professionista giapponese che ha giocato per tre stagioni in Spagna. In oltre due anni d’Australia, devo dire che parlare in spagnolo con un giapponese mi mancava.

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Sydney Royal Easter Show

Postato mercoledì 11 aprile 2007 alle 14:24 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Ogni anno, durante il periodo pasquale, presso l’Olympic Park di Homebush a Sydney, si tiene il Royal Easter Show, una manifestazione nata molti anni fa con lo scopo di mettere in mostra i prodotti agricoli delle campagne circostanti. Con gli anni e’ cresciuta notevolmente, diventando una vera e propria fiera di richiamo nazionale, migliorando e ampliando costantemente. Oggi e’ un enorme evento della durata di quindici giorni, con una vasta esposizione di stand, giostre, bancarelle, mostre, spettacoli, cibi e bevande. Un intrattenimento a 360 gradi insomma. Per gli abitanti di Sydney questo show e’ una vera e propria istituzione e basta chiedere in giro per rendersi conto che chiunque ci e’ stato almeno una volta. Il picco delle presenze coincide ovviamente con il lungo weekend di Pasqua, ma i trasporti funzionali e l’ottima organizzazione fanno si che l’evento sia sempre vivibile senza affanno.

Noi abbiamo fatto la nostra apparizione domenica pomeriggio e siamo stati solo qualche ora. Le cose da vedere e fare pero’ richiederebbero molto più tempo (e più soldi). Il biglietto d’ingresso intero costa 31$ (18 euro), compresi anche andata e ritorno in treno dalla citta’, molte delle cose all’interno della fiera sono a pagamento ma per fortuna molte altre sono gratuite. Tra queste, la chicca della giornata: il torneo di “spaccalegna”. Si svolgeva infatti un’importante competizione internazionale di wood chopping, con atleti (e atlete!) da tutta l’Australia, dalla Nuova Zelanda e anche dagli USA. E’ stato veramente divertente e interessante vedere le varie tecniche di esecuzione, dove le scuole di pensiero erano principalmente due: i magri ma veloci e i forzuti ma lenti. E apparentemente i primi sembravano avere la meglio…

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Italian Festa

Postato lunedì 26 marzo 2007 alle 17:07 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

La via che ospita la manifestazione

Il ritorno dell’ora solare e’ sempre segno che la bella stagione se ne sta andando, anche qui in Australia. Domenica notte abbiamo portato le lancette indietro di un’ora, al contrario dell’Italia, con la differenza di fuso orario che torna ad essere di otto ore. Il tempo inoltre sembra confermare l’arrivo dell’autunno: da sabato infatti pioggia e vento sferzano Sydney, con le prime schiarite soltanto oggi.

Questa settimana dovremmo confermare all’agenzia immobiliare la nostra intenzione di tenere l’appartamento fino a fine agosto e non ci dovrebbero essere problemi. Abbiamo anche già trovato un nuovo inquilino per il dopo-Riccardo: si tratta di Erika, la nostra amica di Verona che al momento si trova a Melbourne, ma che non vede l’ora di tornare a far baldoria con noi (vero Erika?!).

Ieri pomeriggio siamo stati a Leichhardt, il quartiere italiano, dove c’era una sorta di sagra: la Italian Festa. In una via chiusa al traffico c’erano bancarelle e stand gastronomici dove poter gustare prodotti tipici e comprare qualche gadget calcistico di colore azzurro. Complice il brutto tempo e la chiusura in tipico orario australiano (5pm), non siamo rimasti molto e abbiamo fatto rotta verso il cinema.

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Feriali e festivi

Postato lunedì 12 marzo 2007 alle 18:05 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

La settimana appena passata e’ filata via abbastanza velocemente senza acuti o fatti eclatanti. Dopo l’abbuffata di quindici giorni fa, la settimana scorsa ho saltato il cinema in attesa di pellicole migliori.

Le serate infrasettimanali sono scandite dalle serie TV: nonostante i pochi canali in chiaro (cinque), l’offerta e’ soddisfacente e variegata. Gli appuntamenti clou sono Heroes il mercoledì, un telefilm che parla di persone con poteri soprannaturali (originale no?) e la terza serie di Lost il giovedì, che tanto per cambiare aggiunge misteri su misteri alla trama già criptica.

Piccolo aneddoto: tra qualche settimana si andra’ a votare per eleggere il nuovo governo del New South Wales, lo stato della citta’ di Sydney e la campagna elettorale imperversa. Il fatto curioso e’ che gli spot televisivi non decantano le qualita’ amministrative del candidato di turno ma piuttosto invitano pubblicamente a non votare l’altro partito, con tanto di foto e slogan avversi. Sembra strano ma evidentemente e’ piu’ efficace cosi’…

Domenica sono stato ad Hyde Park, in centro a Sydney, dove si celebrava in anticipo il St. Patrick’s Day, festa nazionale irlandese. Gli immigrati irlandesi, sia recenti che meno, sono molti a Sydney e in Australia in generale e ci si aspettava quindi una grande folla. Infatti, grazie anche alla bella e calda giornata, la partecipazione e’ stata massiccia e un fiume verde ha invaso il parco, con gli immancabili fiumi di birra a fare da contorno. Concerti, bancarelle e balli hanno riempito la giornata che si e’ conclusa presto, verso le 18.30, in perfetto stile australiano.

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