Un altro arrivederci

Postato martedì 12 giugno 2007 alle 15:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

E cosi' dopo il ritorno in patria di Riccardo di circa due mesi fa, oggi e' stata la volta di Erika. Dopo sette mesi dal suo arrivo a Sydney, la nostra bionda amica se ne torna a Verona. Come da tradizione l'abbiamo salutata all'aeroporto prima dell'imbarco, in una scena che sembrava un deja-vu.

Erika la conoscevamo marginalmente gia' prima di venire in Australia ma e' proprio qui down under che, vivendo e condividendo l'appartamento e molte altre esperienze, abbiamo avuto modo di approfondire il nostro rapporto fino a diventare ottimi amici. Se qualcuno ci avesse detto qualche anno fa che avremmo vissuto insieme a Sydney, probabilmente gli avremmo riso in faccia. E invece la vita a volte riserva delle sorprese che mai ti saresti aspettato.

Il distacco non e' mai piacevole ed Erika ci e' sembrata ovviamente triste nel chiudere questa avventura. Ma allo stesso tempo in lei si notava il desiderio di tornare a casa dalla sua famiglia e dai suoi affetti. Un sentimento misto insomma, ne' bianco ne' nero ma grigio, come mi ha detto proprio lei ieri. Con la sua partenza rimaniamo oramai solo noi due irriducibili, aprendo a questo punto un interessante quesito: chi sara' il prossimo?

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Nuovi posti e persone

Postato lunedì 4 giugno 2007 alle 14:13 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Venerdi' scorso dopo cena sono andato a visionare un nuovo locale, aperto da un mese circa, a The Rocks, uno dei miei quartieri preferiti. The Argyle, questo il suo nome, e' un bar/club arredato in stile moderno, ricavato in un vecchio edificio storico in pietra, che si sviluppa su due aree principali: un ampio cortile esterno con un bel portico su uno dei lati e i due piani interni con bar, candidi e soffici sofa' e piste da ballo. C'e' inoltre anche una sala vip/prive' al piano superiore, che pero' mi ha abbastanza deluso.

Il luogo e' frequentato principalmente da australiani sulla trentina in atteggiamenti e vestiti da fighetti e ovviamente c'e' una rigida selezione all'ingresso. All'ora in cui sono arrivato io, nove e mezza, c'erano circa quaranta minuti di attesa ma grazie ad un escamotage e alcune conoscenze giuste all'interno sono riuscito a saltare la coda, in perfetto stile italiano. Anche i prezzi dei drink sono in linea con la politica esclusivista del locale: ad esempio una Red Bull costa 7.50 A$ e un Havana-Cola 8.50 A$ (la media in giro e' di 5 per la prima e 6 per il secondo). Nonostante queste premesse pero' l'atmosfera e' davvero coinvolgente, la musica all'altezza e conoscere gente e' assolutamente facile e naturale, quindi il divertimento e' assicurato.

Sabato sera era il compleanno di Andrea e abbiamo festeggiato a base di barbecue a casa di un altro amico. In realta' eravamo all'esterno nonostante la temperatura non proprio adatta. Dopo un bel po' di pesce e carne alla griglia, il gruppo si e' dimezzato e inaspettamente anche il festeggiato ha dato forfait. Noi pochi irriducibili ci siamo dunque diretti in citta' per qualche drink in allegria.

Nel frattempo Erika e' tornata da Melbourne, ultima tappa di questa sua esperienza australiana che, ahime', si sta per concludere. Il volo di rientro nel Belpaese e' infatti fissato per la settimana prossima, martedi' per la precisione. Credo e spero ci sara' spazio per una festa di addio il prossimo weekend!

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Sydney annebbiata

Postato giovedì 17 maggio 2007 alle 9:27 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Sydney o Londra?

Ieri mattina su Sydney ha fatto la sua prima comparsa da quando sono qui un fenomeno molto familiare, che mi ha subito ricordato la Pianura Padana: la nebbia. Per circa due ore, dalle 6 alle 8, la visibilita' in citta' era molto limitata e cio' ha portato ad una serie di conseguenze sul traffico: voli in partenza cancellati e aerei in arrivo che atterravano in altri scali, traghetti sospesi, sostituiti dai bus che hanno incrementato gli ingorghi, gia' pesanti per le condizioni difficili. Solo i treni sembrano non aver risentito dell'evento eccezionale, infatti sulla mia linea non ci si e' accorti di nulla. Informandomi un po' in giro ho scoperto che la nebbia e' abbastanza rara in questa citta', anche se qualche volta fa la sua onesta apparizione. Tuttavia, la temperatura rimane comunque piacevole, sui 20 gradi, non male per essere in pieno autunno.

Domenica scorsa sono stato a casa di Mark, uno dei miei ex-insegnanti della scuola di inglese che ho frequentato le prime due settimane, che ora ha fondato una scuola tutta sua in pieno centro citta', il Martin Place College of English. Il business e' appena agli inizi e tutte le varie attivita' sono ovviamente ancora in rodaggio, tra cui anche il sito internet, per il quale mi ha richiesto una consulenza e un parere. Le offerte iniziali sono molto accattivanti e i prezzi molto competitivi, tra cui anche lezioni individuali intensive. Inoltre, Mark e' davvero un insegnante appassionato che ama quello che fa, bravo a gestire anche i casi piu' disperati, quindi il successo dovrebbe essere solo questione di tempo.

Nel frattempo venerdi' scorso Erika e' tornata dal suo viaggio nel deserto a Alice Spring e Uluru (Ayers Rock), dove ha visitato la famosa "pietra rossa" sacra agli Aborigeni e il King Canyon. Ora dopo tre giorni a casa e' gia' ripartita alla volta della East Coast, nel classico percorso da Sydney fino su a Cairns, facendo tappa nei posti piu' famosi per un totale di due settimane.

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ANZAC Day

Postato giovedì 26 aprile 2007 alle 16:58 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Ieri, 25 aprile, in Australia era festa nazionale, come in Italia. La celebrazione pero’, anche se simile, non e’ la stessa. Si ricorda infatti lo sbarco delle forze australiane e neozelandesi a Gallipoli, in Turchia, durante la prima guerra mondiale ma anche più generalmente i caduti aussie e kiwi di tutte le guerre. La festa e’ chiamata ANZAC Day (Australian and New Zealand Army Corps) ed e’ celebrata in Australia, Nuova Zelanda e alcune isole del pacifico. Essendo festa nazionale, tutti gli uffici e gran parte della attività commerciali erano chiuse e in citta’ si svolgevano varie cerimonie celebrative. Purtroppo il maltempo che imperversa da domenica sera, pioggia e basse temperature, ha guastato gran parte degli eventi in programma all’aperto.

Per ciò che ci riguarda, non possiamo dire di aver partecipato ad alcuna manifestazione, eccezion fatta per una festa a casa di tre ragazzi friulani che abbiamo conosciuto tempo fa. Il party, a base di pizza fatta in casa, e’ iniziato nel tardo pomeriggio per proseguire poi fino alla sera (notte) in un altro appartamento di un ragazzo australiano, decisamente benestante, che tra le varie perle aveva un idromassaggio all’aperto… Il gruppo di 15-20 persone presente alla festa era principalmente formato da viaggiatori da vari paesi con netta prevalenza di italici ovviamente. A causa del mio mattutino risveglio previsto per oggi, noi abbiamo levato le ancore verso le 23, ma sono sicuro che i bagordi sono continuati ben oltre…

Anche nel weekend in arrivo i momenti per svagarsi non mancheranno: domani sera festa di addio di una ragazza veneziana che torna in patria e sabato festa di compleanno a Kings Cross di un ragazzo ceco con cui ultimamente facciamo spesso serata. Tutto questo in attesa di un altro appuntamento degno di nota in arrivo tra dieci giorni, la mia festa di compleanno congiunta con Erika, che proprio oggi spegne ventisei candeline sulla torta! Auguroni!

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Cambio della guardia

Postato martedì 17 aprile 2007 alle 16:04 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

La settimana scorsa e' finalmente tornata a Sydney la nostra amica Erika, dopo un soggiorno di tre mesi nella piu' artistica ma troppo quieta Melbourne, secondo il suo pensiero. Come avevo anticipato, restera' da noi fino a meta' Giugno, data in cui fara' ritorno all'italica patria. In questi giorni di convivenza a quattro mi sono trasferito nella stanza di Manuel, con nefaste conseguenze sull'integrita' del mio sonno. Neanche la soluzione tappo-man promossa col patrocinio del Ricky ha avuto i frutti sperati. Fortunatamente la mia personale via crucis e' ormai agli sgoccioli, in quanto ci sara' una riorganizzazione delle camere alla partenza del Ricky. Partenza purtroppo ormai imminente: in questo momento, tra meno di 48 ore, Riccardo avra' lasciato il suolo australiano. Mi metto nei suoi panni per sapere cosa si prova a tornare, ma subito ritorno nei miei per godermi i mesi che restano!

Sabato sera abbiamo avuto un piccolo party d'addio all'australianato tra pochi intimi a Darling Harbour, trascorso principalmente a rimbalzare da un locale all'altro senza riuscire a entrare dove volevamo. Forse ci sara' modo di fare qualcosa di piu' divertente domani sera al Side Bar, nell'ultimissima notte a Sydney di Enrico (Riccardo).

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