Fast food vs slow food

Postato venerdì 15 dicembre 2006 alle 13:49 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Qualità certificata

A differenza di come siamo abituati in Italia, con centinaia di ricette e piatti tipici tra cui scegliere ogni giorno, qui in Australia la cultura del cibo, sul modello anglosassone, non e’ altrettanto sviluppata. Gli australiani infatti, più che mangiare, sembrano nutrirsi, dando poca importanza alla qualità di ciò che ingeriscono, preoccupandosi solo di mettere qualcosa sotto ai denti.

Molti dei miei colleghi d’ufficio, ma anche quelli delle altre aziende dei dintorni, raramente pranzano in uno dei comunque validi bar della zona, ma preferiscono prendere un panino al volo, per consumarlo poi velocemente davanti al computer. L’alternativa e’ portarsi il cibo da casa, ma la sostanza non cambia: un sandwich con una cotoletta e due foglie di insalata oppure un qualcosa di confezionato da mettere in microonde, basta che non ci sia da perdere troppo tempo.

Le conseguenze di queste abitudini sono molteplici: innanzitutto questo comportamento fa si che i bar e ristoranti attigui agli uffici modifichino i loro menu per andare incontro alle esigenze dei clienti, quindi ampia scelta di panini e hamburger a scapito di insalatone e primi (che comunque sono sempre un salto nel buio), finendo con l’influenzare anche quei pochi rimasti che vorrebbero un pranzo più tradizionale e prelibato. Fortunatamente pero’ questo fa si che si possano apprezzare di più i locali in cui il cibo e’ di qualità, come le pizzerie e i ristoranti (pseudo) italiani (o anche greci): anche se non fedeli al 100% alle ricette originali, la differenza comunque c’è e si può gustare.

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