Brrright Sydney

Postato martedì 29 aprile 2008 alle 15:06 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

E cosi dopo tredici giorni consecutivi di maltempo, cosa che apparentemente non succedeva da tre lustri, ecco che tornava finalmente il sereno su Sydney, per la gioia dei suoi abitanti, cosi’ orgogliosamente legati ai suoi parchi, alle sue spiagge e a tutte le attivita’ all’aperto, al punto da autoconvincersi che neanche in inverno faccia poi cosi’ freddo – sensazione in realta’ molto soggettiva, che dipende da molti fattori e da me non condivisa affatto.

Il sole e il cielo terso finalmente di ritorno, dicevamo. E con loro ecco i primi, veri, venti freddi invernali a spazzare la citta’, con temperature medie diurne e notturne decisamente inferiori a quelle che sarebbe lecito aspettarsi in questa stagione (autunno). Per darvi un’idea, ieri verso mezzanotte la colonnina segnava 11 miseri gradi centigradi – che sono poi comunque saliti a 18 oggi a mezzogiorno al sole.

La nostra casa, che si e’ dimostrata abbastanza calda durante l’estate – specialmente la mia camera-forno, non e’ stata ovviamente ancora testata nei mesi freddi ma dopo le recenti notti ho come l’impressione che il debutto stagionale della mia ottima stufetta elettrica sia ormai davvero imminente, per la gioia di Energy Australia al cui bilancio contribuiamo generosamente con una costante presenza nella colonnina delle entrate.

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AUS vs ITA ep. 6 – Natale

Postato venerdì 21 dicembre 2007 alle 15:21 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Ancora una volta, purtroppo per alcuni e per fortuna per altri, e’ arrivato quel periodo dell’anno in cui, secondo il celeberrimo proverbio, tutti sono piu’ buoni, il Natale. Regali, decorazioni, canzoncine, pranzi e cene, bla bla bla e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Ebbene si, anche qui in Australia si festeggia il Natale, ma le differenze superano di gran lunga le similitudini col Belpaese.

Come potrei non partire dalla differenza piu’ lampante, immediata e visibile: il clima. Dopo una vita vissuta nell’emisfero nord a fagocitare filmetti natalizi americani con rappresentazioni di Babbo Natale che arriva con la slitta, e’ inevitabile associare questa festivita’ al freddo e alla neve. Ma qui, come molte altre cose del resto, e’ il contrario. Il Natale e’ il segno che l’estate e’ ormai sbocciata e camminare in centro tra gli alberi addobbati e le decorazioni in bermuda e infradito e’ la normalita’. Comodo finche’ si vuole, certo, ma qualcosa non quadra.

Per noi Italiani, inoltre, solitamente Natale viaggia a braccetto con l’andare in Chiesa, magari alla Messa di mezzanotte, con veglia inclusa. Nella religione Cristiana, il Natale rappresenta la nativita’ ed e’, assieme alla Pasqua, un evento chiave per i credenti. Anche il piu’ ateo di noi, infatti, non puo’ negarne l’accezione religiosa vista la preponderanza e popolarita’ del Cattolicesimo nel nostro Paese. Qui “giu’ di sotto”, invece, questa caratteristica e’, oserei dire, totalmente assente. I cristiani sono si la maggioranza della popolazione ma la presenza della Chiesa e’ molto meno diffusa e invasiva, visto il numero e l’importanza delle altre religioni. Ovviamente ci sono le messe, le canzoncine e tutto il resto ma quasi non ce se ne accorge. I negozi cinesi, per esempio, sono aperti anche il 25 perche’ a loro non glie ne po’ ffrega’ dde meno!

Tra le cose che ho avuto modo di classificare come tradizionali del periodo natalizio, oltre ai gia’ citati Christmas Party, ci sono lo scambio di regali o di semplici biglietti d’auguri (Christmas cards), che costano poco e rappresentano comunque un bel gesto anche tra semplici conoscenti. Sembra invece meno comune lo scambio di auguri con stretta di mano o con i classici bacetti sulle guance, cosa che da noi inizia puntualmente con l’arrivo del mese di Dicembre. Molto meno pressanti anche i tradizionali pranzi e cene di famiglia con eserciti di parenti riuniti, da cui e’ pressoche’ impossibile riuscire a svincolarsi, anche se questo e’ dovuto piu’ che altro alla diversa cultura in fatto di famiglia.

Per concludere, quindi, mi sento di dire che, soprattutto a causa delle condizioni climatiche opposte e della quasi assente connotazione religiosa, per me qui in Australia il Natale e’ snaturato ed e’ difficile viverlo come l’ho vissuto per il resto della mia vita, nonostante la comodita’ di girare in tenuta estiva e la liberta’ di sottrarsi a certi protocolli e tradizioni a volte ingombranti.

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Diluvio universale o giudizio uniDentale?

Postato venerdì 7 dicembre 2007 alle 14:32 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Il temporale pronto a scatenarsi su Sydney!

Domenica scorsa il giro delle conoscenze italiane in Australia si e’ ulteriormente allargato: abbiamo infatti incontrato Katia, una ragazza bolognese che vive a Perth da qualche mese, attualmente di passaggio a Sydney per motivi di lavoro. Complice la bellissima e caldissima giornata abbiamo piacevolmente camminato su e giu’ per la citta’ per qualche ora, per poi trovarci con alcuni degli altri ragazzi italiani a Glebe, un quartiere nei dintorni di Sydney, per qualche drink e una cena spagnola.

Come spesso accade a Sydney in questa stagione (fine primavera, ndr), il tempo e’ davvero imprevedibile e, come detto, dopo la splendida e limpida giornata di sole del giorno precedente, lunedi’ invece un temporale apocalittico si abbatteva sulla citta’ con scenari da diluvio universale (vedere foto sopra): ovviamente citta’ paralizzata per la durata dello sfogo climatico e, in ufficio da me, tutti alle finestre ad assistere allo spettacolo naturale, agevolati dalla splendida vista che si gode dal nostro edificio. Ieri mattina poi, altro violento scroscio con i miei pantaloni e le mie scarpe a subirne le dirette conseguenze mentre andavo in stazione a piedi. E per il weekend le previsioni non sono incoraggianti…

Martedi’ invece avevo in programma una visita (non di piacere) dal dentista, obiettivo estrazione dei due rimanenti denti del giudizio piu’ altri tre denti sopra ai suddetti, non ancora spuntati. No, non avete capito male: oltre ai normali quattro denti del giudizio, ne avevo altri tre extra, tutti sopra (due a sx e uno a dx), inclusi nella gengiva, per un totale di 35 denti! Cosa non comune ma possibile, a detta del dentista. Anyway, l’intervento e’ andato bene e, sebbene senza piu’ giudizio (battuta scontata e prevedibile pero’ in questi casi e’ un must), sono quasi ristabilito e back on track. See ya!

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Global warming and global warning

Postato mercoledì 31 ottobre 2007 alle 17:31 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Lunedi' sera sono finalmente riuscito a vedere An Inconvenient Truth, il film di Al Gore sul riscaldamento globale e le sue preoccupanti conseguenze sulla salute del pianeta. Sulla scia delle riflessioni che ha provocato in me il documentario, ho deciso di parlare di ambiente ed ecologia in questo post.

Quando parliamo di clima, risparmio energetico e rispetto dell'ambiente gli Australiani si rivelano molto preparati e sensibili ai problemi che ne derivano. In questo paese, infatti, il riscaldamento globale ha provocato due importanti problematiche da non sottovalutare, la scarsita' d'acqua e il buco nell'ozono (che ha il suo strato piu' sottile proprio sopra l'Oceania) e il bombardamento mediatico a cui sono sottoposti i cittadini su giornali, tv e anche per strada sta dando i suoi frutti.

Ma le contraddizioni non mancano neppure qui: l'Australia e' infatti uno degli unici due paesi al mondo (l'altro e' l'America, strano eh?) a non aver sottoscritto il protocollo di Kyoto, che dovrebbe limitare le emissioni di anidride carbonica negli anni a venire. Questo piccolo neo, che a mio parere sara' comunque sistemato molto presto, non scalfisce affatto il senso civico e l'impegno ecologico della gente e delle istituzioni. Ecco qualche esempio:

  • Tutti gli elettrodomestici in vendita nei negozi sono classificati in base all'efficienza energetica e le lavatrici, in particolare, anche al consumo d'acqua. Se si prende una con almeno 4 stelle su 6, Sydney Water rimborsa 150$, scontando di fatto il prezzo d'acquisto. Noi abbiamo approfittato dell'offerta e l'assegno e' arrivato in una settimana.
  • Negli edifici pubblici e in molti bar, gli urinatoi stanno diventando waterless, ossia non utilizzano acqua per l'igienizzazione ma dei cubetti verde/blu di una sostanza apposita.
  • Nelle stazioni dei treni (e in molte altre aree pubbliche) ormai non ci sono piu' cestini: la gente e' infatti incoraggiata a portarsi dietro i rifiuti e a gettarli una volta arrivati a casa. (Questo, per quanto positivo, genera a volte delle discrete incazzature dovendosi tenere in mano lattine vuote, carte, giornali, etc per lunghi tratti).
  • In tv e alla radio, si sentono spot che incoraggiano a fare qualcosa di meglio che riciclare, ossia riusare. La pubblicita' invita infatti a chiedersi se un oggetto puo' essere riusato prima di essere buttato e riciclato.
  • L'amministrazione cittadina offre incentivi vari per chi installa a casa cisterne per l'acqua piovana, pannelli solari, termostati intelligenti, etc.

Tornando al film dell'ex candidato alle presidenziali USA, se quello che sostiene nel film davvero corrisponde a verita', tutto questo potrebbe non essere sufficiente a salvare la Terra ma e' anche vero che non si puo' rimanere passivi a guardare. Insomma la consapevolezza che qualcosa non va e che bisogna darsi da fare in qualche modo c'e'. Il primo di molti passi l'Australia l'ha gia' fatto.

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AUS vs ITA ep. 4 – Clima

Postato venerdì 28 settembre 2007 alle 17:02 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Riprende dopo un periodo di sosta la serie di confronti tra Italia e Australia e questa volta e' il turno di uno dei fattori piu' importanti nel giudicare la qualita' della vita di una citta', in grado addirittura di influenzare l'umore delle persone: il clima. Avrei voluto affrontare prima questa tematica ma, solo ora, a distanza di quasi un anno dal mio arrivo, sono in grado di presentare una panoramica completa sulle quattro stagioni.

Come gia' saprete, qui le stagioni sono invertite rispetto all'emisfero boreale (sopra la linea dell'equatore) ma adattarsi comunque e' stato piu' facile del previsto. Ecco quello che, in linea di massima, ho potuto "sentire sulla mia pelle" a Sydney e dintorni (la suddivisione di tre mesi e' solo indicativa e facilita il confronto):

  • Primavera: Settembre, Ottobre, Novembre. La stagione attuale. Le giornate iniziano ad allungarsi e il vento e' piu' debole rispetto ai mesi precedenti. Al mattino e di notte c'e' ancora freschino ma di giorno una camicia e' sufficiente. Temperature massime sui 20-22 e minime sui 12-14.
  • Estate: Dicembre, Gennaio, Febbraio. La famosa torrida estate australiana, o almeno in alcuni giorni. Il sole picchia veramente tanto nelle ore piu' calde anche se la poca umidita' gioca a nostro favore. Crema solare assolutamente obbligatoria in spiaggia. Gennaio e' il mese piu' caldo con punte di oltre 30 gradi.
  • Autunno: Marzo, Aprile, Maggio. Simile alla primavera con qualche goccia di pioggia in piu'. Le precipitazioni piu' abbondanti infatti si registrano in questa stagione anche se non sono mai eccessive. Temperature allineate con quelle primaverili piu' qualche grado.
  • Inverno: Giugno, Luglio, Agosto. La stagione piu' fredda ovviamente, caratterizzata dai frequenti venti e dal clima molto secco. Nonostante il sole non perda molta intensita', i venti meridionali provenienti dall'Antartide abbassano notevolmente le temperature, che si attestano sui 14-16 di giorno e 6-8 di notte.

Confrontando quindi il tempo di Sydney con quello di Verona, direi che le differenze sostanziali sono due: la prima e' mediamente 5-6 gradi piu' calda con stagioni piu' simili tra di loro e sostanzialmente molto meno umida. Ah, dimenticavo: qui ho visto la nebbia solo due giorni in un anno. Riassumendo, nella zona costiera di Sydney la vicinanza al mare mitiga il clima e gli eccessi sono veramente rari. D'estate un condizionatore non guasta ma direi che non e' indispensabile; viceversa, data la mancanza del riscaldamento, in inverno durante Luglio una stufetta e' consigliabile.

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