Australian slang

Postato mercoledì 14 aprile 2010 alle 16:42 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Per chi tra di voi possiede un iPhone, alcuni avranno magari scaricato un giochetto chiamato FlightControl, che tramite un’interfaccia semplice ma accattivante permette di far atterrare vari tipi di aerei sulle rispettive piste, evitando che si scontrino.

Tale applicazione, sviluppata da una compagnia australiana, nella versione attuale offre quattro scenari diversi e una delle “chicche” sono i messaggini che appaiono sullo schermo quando si fa atterrare con successo un aereo, diversi in base allo scenario scelto.

Uno di essi e’ appunto ambientato nel bush australiano, ossia la vastissima area desertica interna al continente e i messaggini sono simpaticamente tratti dallo slang dell’inglese down under. Eccone alcuni:

  • No worries. Onnipresente espressione che può significare, “prego”, “no problem”, “ok”, etc.
  • You bewdy. Traslitterazione di you beauty, esclamazione che significa più o meno “ottimo” o “molto bene”.
  • Onya. Espressione che viene usata per congratularsi con qualcuno.
  • Fair dinkum. Intercalare che si usa per confermare qualcosa di vero o plausibile.
  • Crikey. Esclamazione che esprime stupore, tipo “wow”.

A parte il primo, tutti gli altri termini non sono cosi’ comuni e sono usati principalmente nelle aree rurali, e comunque non da chiunque. Sono, insomma, parte di uno slang avanzato che l’australiano medio che si può incontrare per strada in città probabilmente conosce ma usa solo occasionalmente.

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iPhone… and u?

Postato venerdì 25 luglio 2008 alle 16:43 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Tutto e’ cominciato un paio d’anni fa quando ho preso l’iPod, come milioni di altre persone in tutto il mondo, scoprendo per la prima volta il sofisticato e stiloso mondo Apple. Poi, con l’acquisto del MacBook l’anno scorso, c’è stato il grande salto e la definitiva conversione alla Mela Morsicata, senza mai più guardare indietro. Domenica scorsa, infine, il nuovo capitolo di questo “fidanzamento tecnologico”: ho ceduto alla tentazione e all’attrazione fatale del nuovo iPhone 3G, ultimo nato della casa di Cupertino.

Uscito originariamente dodici mesi fa soltanto negli Stati Uniti, e’ stato poi aggiornato dentro e fuori, il nome ha preso il suffisso 3G – grazie alla capacita’ di sfruttare anche le reti cellulari di ultima generazione – ed e’ stato lanciato in altri ventidue paesi, tra cui Italia e Australia, ottenendo un imprevisto successo planetario grazie alla linea accattivante e alle funzionalità avanzate di telefono, iPod, GPS e Internet browser, il tutto in tipico stile Apple.

Qui in Australia l’iPhone 3G e’ disponibile nei listini di tutti e tre i maggiori operatori di telefonia mobile, Telstra, Optus e Vodafone, rappresentando un caso più unico che raro, che in teoria avrebbe dovuto favorire la concorrenza e quindi gli utenti. E’ successo invece che solo Optus ha offerto dei piani veramente competitivi e accattivanti, sbaragliando di fatto Telstra e Vodafone, rimasti al palo. Come conseguenza c’è stata quindi una migrazione di massa verso Optus, tra cui il sottoscritto, per la felicita’ dei vertici aziendali.

Tanto si e’ parlato delle spettacolari caratteristiche dell’iPhone, tra cui ricordiamo brevemente il multi-touch, l’accelerometro, i sensori d’ambiente e il sistema operativo, ma forse poca enfasi e’ stata data alle mancanze, più o meno importanti, del dispositivo. Fortunatamente sono tutte a livello software, quindi si pensa (e spera) che degli aggiornamenti futuri le possano risolvere. Ecco la mia personale Top 5, dalla più grave in giù:

  1. SMS. Sono gestiti come conversazioni, tipo chat. Belli da vedere ma non si possono cancellare singolarmente, non si possono inoltrare e non si possono salvare come bozze. Inoltre, niente MMS.
  2. Copia-Incolla. Non si possono selezionare, copiare e poi incollare altrove parti di testo.
  3. Video. Non si possono fare i video e la fotocamera in dotazione poteva essere migliore.
  4. Bluetooth. Si puo’ utilizzare solo con computer, non tra cellulari per scambio contatti o multimedia.
  5. Flash in Safari. Non c’e’ supporto per Flash in Safari quindi alcuni siti danno problemi di visualizzazione.

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Comunicazione di servizio

Postato venerdì 18 aprile 2008 alle 14:30 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Da un paio di settimane a questa parte abbiamo dei problemi coi cellulari australiani e, in particolare, non riusciamo a mandare sms a cellulari italiani. I messaggi a noi risultano spediti correttamente ma poi in realta’ non arrivano mai a destinazione, perdendosi da qualche parte nei 16.000 km che separano i due Paesi.

Ci abbiamo messo qualche giorno ad accorgercene perche’ inizialmente non avevamo notato niente di strano ma poi ci siamo resi conto che eravamo noi a non ricevere piu’ risposte dall’Italia, questo perche’ i nostri sms, appunto, non erano stati ricevuti dai destinatari. Nessun problema rilevato tra cellulari australiani, invece.

Pertanto, chi ci ha inviato messaggi sul cellulare in questi giorni (a me Erika e Michele, recentemente) e chi ha intenzione di farlo, tenga presente questo problema, che francamente non sappiamo fino a quando durera’. Nel frattempo, potete usare i mezzi alternativi come email, MSN, Skype e commenti sul blog oppure chiamarci direttamente se avete soldi da spendere.

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