Trasloco

Postato mercoledì 1 agosto 2007 alle 17:09 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Insieme alla recente decisione di prolungare la mia esperienza in Australia, e' venuta anche quella di non rimanere piu' nell'appartamento di Rockdale, preso in affitto circa dieci mesi fa, che mi ha ospitato per tutto questo tempo. Il motivo principale e' che vivendoci solo in due l'affitto e' troppo caro per le caratteristiche dell'alloggio, che ha tra i suoi punti di forza la vicinanza alla stazione e l'eta' molto giovane e tra gli svantaggi il prezzo elevato per la sua distanza dal centro appunto.

Mi sono quindi trasferito domenica scorsa a casa di Andrea, il mio amico ed ex-collega che conoscevo dall'Italia, che aveva una stanza inutilizzata. Il suo appartamento e' a Kogarah, cioe' la stazione successiva del treno, a cinque minuti da dove abitavo prima. Rimarro' da Andrea e Oksun (la sua ragazza) per questi pochi giorni prima della mia vacanza in Italia e, al mio ritorno qui, per il tempo necessario prima di trovare qualcos'altro, che secondo i piani non dovrebbe essere molto.

Nella mia vita avevo traslocato solo un'altra volta quand'ero tredicenne e il ricordo era un po' sbiadito. Bene, lo scorso weekend ne ho riscoperto il piacere (affermazione ironica)! A mio parere e' una delle cose piu' stressanti che esistano, soprattutto se si ha poco tempo a disposizione e bisogna lasciare l'appartamento totalmente vuoto e pulito, pronto per l'ispezione dell'agenzia immobiliare. E' stata dura ma fortunatamente, a parte qualche piccolo dettaglio, ormai e' fatta. La sezione Contattaci e' stata aggiornata di conseguenza con i nuovi dettagli.

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Grosso guaio in lavanderia

Postato mercoledì 4 luglio 2007 alle 15:32 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Lo scorso weekend una tragedia si e' consumata nella lavanderia del nostro appartamento. Dopo anni di onorato ed elegante servizio, purtroppo e' venuto a mancare uno dei punti fermi del mio guardaroba personale. La mia camicia a maniche lunghe azzurra, con colletto e polsini bianchi (seguiranno a breve foto della catastrofe) e' deceduta infatti sabato scorso intorno all'ora di pranzo. Ne da' il triste annuncio l'addolorato sottoscritto, nonche' proprietario fedele.

Ricordo ancora il nostro primo incontro in un negozio di Verona, in una fredda sera invernale. E' stato amore a prima vista. L'ho notata in mezzo a tutte le altre, mi ha colpito il suo inconfondibile e irresistibile appeal. Ci sono stati momenti belli e altri meno, come quando ho visto il prezzo sull'etichetta. Ma niente poteva ostacolare la nostra unione e ora niente sara' piu' come prima.

Purtroppo, ancora una volta, le cause sono da ricercare in un errore umano. Probabilmente, a causa del risveglio mattutino (10.30) rispetto agli altri sabati, ero ancora poco attivo quando ho fatto il bucato e un solo momento di distrazione, come spesso accade, e' stato fatale. Aver fatto il bagno con i colorati, infatti, non ha lasciato scampo alla povera camicia, che ora giace inerme in un cassetto con polsini e colletto sfumati di rosso e blu. Le esequie della compianta defunta si celebreranno nei prossimi giorni. Siete tutti invitati a lasciare un segno delle vostre condoglianze nei commenti. Amen.

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Scroccaggi vari

Postato lunedì 25 giugno 2007 alle 14:41 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Sabato sera sono andato a cena in quella che ormai e' diventata la seconda casa di Manuel, cioe' Zia Pina, la pizzeria in cui lavora. Ero abituato al trattamento speciale dei tempi del Lupo' (la pizzera dove lavorava in Italia, ndr) ma stavolta ha battuto ogni record! Senza dare troppi dettagli pericolosi per il suo impiego, dico solo che a conti fatti abbiamo pagato solo il 30% di quello che abbiamo mangiato… Anzi a dir la verita' ha pagato lui anche, perche' non hanno il POS nel locale e io ero a secco…

Ieri invece abbiamo dedicato pomeriggio e sera all'internet surfing: abbiamo allestito una postazione multimediale su uno dei balconi (quello con la veranda) baciati dal sole, cioe' l'unico posto in cui riusciamo a scroccare il wireless di qualche vicino sbadato o generoso…

Recentemente il tempo non e' stato dei migliori qui a Sydney. Siamo nel bel mezzo dell'inverno australe e si vede. Mi ricordo quando lo scorso gennaio, durante la stagione estiva, guardavo su internet il tempo in Italia ed ero contento di essere al caldo. Adesso invece guardo con invidia alle temperature da villeggiatura del Belpaese mentre qui si purga. Ma e' normale tutto sommato, e' una ruota che gira… Comunque se l'inverno australiano e' questo, non c'e' proprio da lamentarsi, altro che gelate notturne in Pianura Padana…

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Stufe e affini

Postato lunedì 28 maggio 2007 alle 15:37 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Qui a Sydney l'inverno e' ormai alle porte e ultimamente sta facendo un po' freddo, specialmente di notte e al mattino, con temperature di circa 12-14 gradi. La situazione non e' ancora grave ma nel giro di un mese le cose cambieranno. Quasi tutte le case a Sydney non hanno il riscaldamento e hanno un pessimo isolamento termico a causa delle mura sottili e dei serramenti con gli spifferi, con il risultato che non c'e' molta differenza tra interno e esterno: se c'e' freddo fuori, c'e' freddo anche dentro. Per questo motivo, questo weekend avevo una missione da compiere: comprare un stufa.

Sabato pomeriggio (la mattina di questo giorno di solito non esiste per me) ho dato un'occhiata in alcuni negozi di elettrodomestici a Rockdale per farmi un'idea dei prezzi e dei vari modelli (a olio, a resistenza, con la ventola, etc) in modo da poter fare un acquisto intelligente. Domenica quindi ho fatto un check anche da The Good Guys, lo store dove avevamo acquistato il frigo e la tv, il cui motto e' "pay less, pay cash", che significa che se paghi in contanti ti fanno lo sconto. La scelta era buona, i prezzi anche e quindi dopo aver parlato con un commesso e aver ristretto la rosa a due candidate, mi sono finalmente deciso a comprarne una e l'ho portata a casa. Non appena sono entrato nell'appartamento e ho aperto la scatola per provarla, mi sono accorto del misfatto: mi hanno dato quella sbagliata! Nooo! Inutile imprecare, non ho avuto scelta, ho dovuto rifarmela tutta a piedi fino al negozio per sistemare la faccenda.

Il commesso di prima era misteriosamente scomparso nel nulla e allora ho spiegato l'arcano ad un altro, che ho scoperto poi essere italiano! In realta' e' stato lui, dopo aver letto il mio nome sulla ricevuta, che mi ha chiesto se parlassi italiano. Dopo avermi cambiato la stufa, abbiamo fatto quattro chiacchiere e Armando mi ha rivelato di essere di Roma, di essersi trasferito qua 37 anni fa e di essere in procinto di andare in pensione, per passarla magari nella natia Italia. E' strano come all'inizio non ci siamo accorti di avere la stessa provenienza, parlando in inglese finche' lui non ha visto il mio nome…

Comunque, la nuova stufa e' fantastica e anche se non ho la ragazza, ho trovato lo stesso un modo per riscaldarmi il prossimo inverno! :-D

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Cambio della guardia

Postato martedì 17 aprile 2007 alle 16:04 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

La settimana scorsa e' finalmente tornata a Sydney la nostra amica Erika, dopo un soggiorno di tre mesi nella piu' artistica ma troppo quieta Melbourne, secondo il suo pensiero. Come avevo anticipato, restera' da noi fino a meta' Giugno, data in cui fara' ritorno all'italica patria. In questi giorni di convivenza a quattro mi sono trasferito nella stanza di Manuel, con nefaste conseguenze sull'integrita' del mio sonno. Neanche la soluzione tappo-man promossa col patrocinio del Ricky ha avuto i frutti sperati. Fortunatamente la mia personale via crucis e' ormai agli sgoccioli, in quanto ci sara' una riorganizzazione delle camere alla partenza del Ricky. Partenza purtroppo ormai imminente: in questo momento, tra meno di 48 ore, Riccardo avra' lasciato il suolo australiano. Mi metto nei suoi panni per sapere cosa si prova a tornare, ma subito ritorno nei miei per godermi i mesi che restano!

Sabato sera abbiamo avuto un piccolo party d'addio all'australianato tra pochi intimi a Darling Harbour, trascorso principalmente a rimbalzare da un locale all'altro senza riuscire a entrare dove volevamo. Forse ci sara' modo di fare qualcosa di piu' divertente domani sera al Side Bar, nell'ultimissima notte a Sydney di Enrico (Riccardo).

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