El Duro, pt. 1

Postato martedì 13 maggio 2008 alle 16:11 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Qualche tempo fa siamo stati avvisati con una lettera trovata sotto la porta d’ingresso che il proprietario della nostra casa, o almeno l’agenzia che si occupa dell’affitto – che prima facevano capo alla stessa persona, e’ cambiato. I tempi sono quindi maturi per una descrizione semiseria di quel personaggio, entrato negli annali per alcune perle offerteci e affettuosamente (non tanto) soprannominato “El Duro”.

Per chi non fosse pratico col dialetto veronese, il soprannome puo’ erroneamente dare l’idea di un tipo tutto d’un pezzo, che non scende a mezzi termini e che ha un carattere forte, come il termine italiano duro suggerisce. In realta’, sulle sponde dell’Adige il significato e’ duplice: duro, infatti, vuol dire anche un po’ lento nella comprensione, poco sveglio o nel peggiore dei casi, proprio ritardato. Il termine non e’ offensivo ed e’ spesso usato affettuosamente anche tra amici.

Nel nostro caso specifico, El Duro aveva guadagnato il suo titolo nobiliare fin dai primi momenti in cui l’abbiamo conosciuto, grazie alla sua scaltrezza mentale e leggendaria reazione agli stimoli, caratteristiche fondamentali per un padrone di casa modello. Praticamente parlare con un muro (che fa rima con duro) da’ piu’ soddisfazioni. Ecco una breve raccolta degli indimenticabili e memorabili ricordi che ci ha lasciato come preziosa eredita’.

  • In inglese esistono le short answers, lui ha inventato le shorter answers. Le sue risposte piu’ probabili a domande che gli vengono poste sono “…” (61%), “yes” (15%), “no” (15%) o altro (9%). In una tipica conversazione telefonica, lui emette suoni solo per un decimo del tempo e solo dopo aver sentito la domanda minimo tre volte.

[continua...]

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Accomodatevi

Postato lunedì 17 marzo 2008 alle 15:32 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Finalmente, e orgogliosamente, dopo un anno e mezzo di rigide sedie Ikea, abbiamo un morbido divano scamosciato su cui riposare i nostri fondoschiena, e un soggiorno un po’ meno vuoto. L’impresa non e’ stata facile ma tutto e’ finito per il meglio.

Sveglia mattutina (inedita per una domenica), treno per North Sydney dove abbiamo noleggiato un piccolo autocarro per l’occasione e partenza per Manly per prelevare il sofa’. Dopo venti piacevoli minuti di guida contromano arriviamo sul posto e fissiamo il carico sul retro sperando di non perdere i pezzi e, soprattutto, sperando che le minacciose nuvole sopra di noi abbaino soltanto e non mordano.

La fortuna e’ dalla nostra e possiamo cosi’ sfilare trionfanti col nostro bottino sull’Harbour Bridge prima e in centro a Sydney poi, pochi minuti prima della parata di San Patrizio con centinaia di persone assiepate ai bordi delle strade che ci guardano incredule. Il bello arriva pero’ quando e’ il momento di fare tre piani di scale con un divano di oltre due metri, all’una e con trenta gradi.

Molte imprecazioni, pause e gocce di sudore dopo abbiamo raggiunto l’agognata meta e possiamo finalmente goderci il nostro acquisto, non prima pero’ di aver riportato a destinazione l’autocarro. Siete ovviamente tutti invitati a provarlo di persona nella nostra umile dimora.

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Divani idraulici (?)

Postato venerdì 7 marzo 2008 alle 15:03 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Ricordate la storiella dell’affare del secolo? C’e’ voluto un po’ di tempo per superare lo shock emotivo ma ora siamo nuovamente sul mercato per comprare un divano e riempire finalmente il vuoto del nostro soggiorno. Se tutto va bene, dovremmo concludere l’acquisto di un tre posti beige usato di un mio collega che sta traslocando e quindi aggiornando il suo mobilio. Il divano, che ho visto di persona, si presenta decisamente meglio di quello dell’altra volta e, anzi, sembra nuovo. Inoltre, non credo ci saranno particolari problemi a farlo coesistere con il resto dell’arredamento, per il semplice motivo che non c’e’ nient’altro in sala…

Sempre rimanendo in tema domestico, sono ormai due settimane che tentiamo invano di far sistemare un paio di problemini di natura idraulica, un lavandino otturato in cucina e una perdita d’acqua del wc. Il primo sarebbe anche veniale e secondario, mentre il secondo e’ piu’ delicato e urgente per ovvi motivi. Dopo un paio di tentativi infruttuosi di riparazione da parte di quel pozzo di scienza del nostro padrone di casa (sulle cui gesta e leggende approfondiro’ in futuro), abbiamo contattato un idraulico, consigliatoci (o meglio raccomandatoci) proprio da lui.

Visti i nostri impegni di lavoro e studio, avevamo concordato con l’idraulico un giorno e un’ora in cui non avessimo problemi, ma costui non si e’ mai presentato. L’abbiamo quindi richiamato per chiedere spiegazioni e si e’ giustificato col fatto che ha avuto un’emergenza da risolvere. Ok, ci puo’ stare. Il secondo appuntamento era stato quindi fissato per sabato scorso e ancora una volta non si e’ visto nessuno. Stavolta la scusa e’ stata che non aveva capito bene al telefono e pensava che il problema non fosse urgente. Ok, le scatole iniziano a roteare ma ci puo’ stare. Terza (e ultima) possibilita’ concordata per ieri mattina: terzo bidone consecutivo. A ’sto punto, non ci puo’ piu’ stare. Seguiranno aggiornamenti se non ci arrestano per idraulicidio…

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Com’e’ il tuo inglese?

Postato martedì 26 febbraio 2008 alle 16:18 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Com’e’ il tuo inglese?

Il nuovo sondaggio che vi propongo per le prossime due settimane e’ una sorta di autocertificazione sulla conoscenza della lingua inglese, ovviamente lingua ufficiale in Australia (ma molto spesso affiancata da almeno un’altra in molte case australiane) e ormai indispensabile nella famigerata “globalizzazione” del giorno d’oggi. Vediamo, insomma, che voto vi date in inglese. Penso che i risultati saranno particolarmente interessanti per il fatto che ognuno giudica se stesso, cosa non proprio semplice. Io, per esempio, prima di lasciare l’Italia, pensavo di essere ad un livello buono, mentre il primo impatto una volta qui non e’ stato tutto rose e fiori.

Il sondaggio precendente invece, chiusosi con un record di 41 voti, vi chiedeva come siete venuti a conoscenza di questo blog. Il risultato e’ stato curioso: come previsto, ha vinto il gruppo di persone che ci conosceva gia’ di persona, ma con una percentuale di solo il 44%, il che significa che piu’ della meta’ di voi ha trovato From Italia to Australia prevalentemente cercando su Internet o cliccando su dei link. Cosa, questa, che si traduce con una buona visibilita’ del sito sul Web.

E ora, per chiudere, un aneddoto inquietante successo domenica sera. La cena, abbastanza abbondante e variegata, aveva prodotto un grosso quantitativo di stoviglie e tegami sporchi, al limite della capienza dello scolapiatti. La nostra capacita’ di incastro aveva fatto si che riuscissimo a impilare abilmente il tutto. Poi, improvvisamente, mentre mi trovavo in camera e Manuel in soggiorno, ecco un’esplosione fragorosa! Un boato improvviso ha scosso la pace domestica domenicale!

Accorsi sul luogo del misfatto, abbiamo constatato increduli l’accaduto: un bicchiere, evidentemente sotto pressione, schiacciato tra una padella e una ciotola, e’ letteralmente esploso, disintegrandosi in un’incredibile quantita’ di pezzetti e riducendosi ad un mucchio di frammenti di vetro! E la cosa piu’ strana e’ che la causa non e’ stata uno smottamento o un crollo della struttura, in quanto tutto era ancora fermamente al suo posto. Dopo aver invano tentato di contattare, nell’ordine, MacGyver, Cecchi Paone e le redazioni di Misteri e Ultimo Minuto, abbiamo sgombrato la scena del delitto e deciso di archiviare il caso come X-Files

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Australian Open

Postato lunedì 21 gennaio 2008 alle 16:24 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Non c’e’ molto da segnalare riguardo ai giorni appena trascorsi se non il fatto che la pioggia e il maltempo, a partire da giovedi’ fino ad oggi (lunedi’) incluso, l’hanno fatta da padroni, lasciando poco spazio alle alternative sul come trascorrere serate e weekend. Di conseguenza, non ho fatto altro che stare tutto il tempo comodamente adagiato a casa, uscendo soltanto domenica nel tardo pomeriggio per fare un po’ di spesa per la settimana in arrivo.

Fortunatamente pero’ a Melbourne il cielo era sereno e ho quindi potuto gustarmi appieno alcuni match degli Australian Open di tennis, entrati nel vivo sui campi del Melbourne Park dell’omonima citta’ capitale dello stato del Victoria, primo torneo dei quattro del Grande Slam e quindi primo grande appuntamento dell’anno.

Come ogni competizione a cui partecipa da qualche anno a questa parte, il favorito e’ ovviamente re Roger Federer, autentico dominatore dello sport negli ultimi tempi. Sabato pomeriggio pero’ ha faticato non poco per aver ragione del serbo Tipsarevic, che ha ceduto soltanto 10-8 al quinto set dopo quattro ore e mezza di battaglia, ritardando di molto l’inizio del match piu’ atteso del weekend: Hewitt, unico australiano ancora in gara, contro Baghdatis, cipriota che ha conquistato il pubblico con la sua simpatia. Anche qui match molto equilibrato e combattuto, finito alle 4:33 del mattino, nuovo record, con la vittoria del tennista di casa.

Il resto del tempo l’ho speso a rincretinirmi con un giochetto di strategia per computer, The Settlers II 10th Anniversary, che consiglio vivamente agli amanti del genere, e a sbrigare alcune faccende domestiche tipo fare il bucato, che con tre carichi totali ha dato un po’ di lavoro alla nostra super-lavatrice.

Ah, quasi dimenticavo: per scaramanzia non voglio ancora rivelare niente di dettagliato ma probabilmente molto presto ci sara’ una grandissima novita’ per voi che ci seguite dall’Italia… Stay tuned!

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