Gattile

Postato martedì 19 maggio 2009 alle 14:35 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Ricordate i nostri nuovi vicini di pianerottolo arrivati a creare scompiglio nella altresi quieta vita domestica del nostro condominio? Ebbene, ci sono degli importanti aggiornamenti e notizie a riguardo.

  • La famigliola e’ in realtà composta solo da due persone: mamma e Attila (alias figlia), tutti gli altri sono amici e conoscenti che vanno e vengono senza logica.
  • Non sappiamo bene che lavoro faccia la procace mamma ma – in seguito a qualche involontaria intercettazione – qualche idea ce l’abbiamo…
  • La bambina condensa dentro di se’ l’energia – espressa sotto forma di forza distruttiva – di dieci persone, uno sciame d’api e una ruspa.
  • La bambina sembra aver preso in simpatia il Manu, o meglio il suo motorino, vittima di una serie di atti vandalici tra cui lancio di terriccio, verniciatura bianco perla e innaffiatura primaverile.
  • In risposta, il Manu – da buona zitella bisbetica non domata – ha risposto con una lettera (anonima) minatoria all’agenzia. Risultato: Attila e’ stato deportato da qualche parte nel bush.
  • Gli “adorabili” gatti di proprietà della famigliola si sono moltiplicati velocemente e pare abbiano superato la decina, secondo gli avvistamenti notturni di Manuel.
  • Stiamo pensando di aprire un gattile o di rifornire qualche ristorante del vicentino…

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Aracnofobia

Postato martedì 7 aprile 2009 alle 14:27 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Il ragno immortalato la notte prima di soccombere

Domenica sera, ore 22.45 circa. Dopo aver scambiato quattro chiacchiere con Manuel, appena rientrato dal lavoro, vado in bagno per lavarmi le mani. Accendo la luce, mi avvicino al lavandino e subito avvisto l’intruso. Adagiato sul muro appena sotto la finestra, un ragno di 15 cm di diametro ha violato il nostro perimetro. Marrone scuro con chiazze nere, otto zampe pelose e altrettanti occhi assetati di sangue.

Breve consulto sul da farsi, le opzioni sono due: metodo Lucio, ovvero tentare di catturare vivo il maligno con un recipiente e poi disporne, oppure metodo Manuel, eliminazione immediata tramite paletta per le mosche. Si decide a fatica per la seconda, con l’ideatore che si tira pero’ indietro e lascia a me gli onori di casa. Predisponiamo delle vie di fuga e ci prepariamo all’atto di guerra.

Sferro un colpo deciso in direzione del mostro che pero’ proprio all’ultimo – aiutato non poco dagli otto occhi a disposizione – avverte il pericolo e fugge con codardia dalla finestra, attraverso un pertugio tra la zanzariera e la cornice, probabilmente lo stesso che ha usato per entrare. Stupiti e delusi per l’esito della battaglia, spruzziamo un po’ di armi chimiche sull’area dello scontro, sigilliamo la porta del bagno e andiamo a letto.

Lunedì mattina, ore 7.50 circa. Appena svegliato per andare in ufficio, entro in bagno per lavarmi la faccia. Apro la porta con cautela e ispeziono minuziosamente il luogo. Nessuna traccia dell’invasore ma un segno inconfutabile della sua malefica presenza: ragnatele ovunque. Ricontrollo meglio e lo scovo tra la porta scorrevole della doccia e il muro, imboscato come di più non si potrebbe.

Sveglio il mio socio e, nonostante l’ora della mattina, riusciamo ad elaborare un piano decente: intontimento con spray narcotizzante e mazzate a non finire con la paletta. Una combinazione letale a cui non si può sopravvivere. E infatti, questa volta, la battaglia – e anche la guerra – e’ vinta: il nemico e’ caduto e i suoi resti vengono consegnati alle profondità delle fogne australiane.

Più tardi, a seguito di un’accurata investigazione, si scoprono nome e caratteristiche dello sgradito ospite. Trattasi di Huntsman spider, diffuso in tutta Australia e altre parti del mondo, sostanzialmente timido e innocuo, che puo’ pero’ mordere se attaccato. Pare anche che – come mi hanno fatto poi notare i miei colleghi australiani – il suddetto si renda utile nutrendosi di insetti e scarafaggi. Lo dicevo io che era meglio prenderlo vivo!

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Bambini, gattini & condomìni

Postato lunedì 24 novembre 2008 alle 14:26 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Fino ad ora, raramente ho parlato dei nostri otto condòmini e dei pochi altri vicini di casa – solo qualche aneddoto su “El Duro” tempo fa – e la ragione e’ principalmente una: sono invisibili. Non si vedono e non si sentono mai, ma alle volte si odorano (se non loro, sicuramente le loro pietanze esotiche) e noi possiamo quindi solo vagamente immaginare le loro fattezze e forme, che si narra siano tendenzialmente asiatiche e indiane.

Qualche settimana fa, finalmente, uno scossone nella monotonia condominiale: gli inquilini al numero 9, nostri dirimpettai di pianerottolo, hanno traslocato e lasciato spazio a nuovi occupanti. Occupanti che noi, nei giorni in cui l’appartamento era ancora vuoto, abbiamo sperato (e un po’ fantasticato) essere due (o più) avvenenti e disponibili ragazze, a cui potessimo bussare per chiedere il sale grosso, solo per attaccare bottone.

Invece, il destino ci ha recapitato una trasandata, folkloristica e biondissima famigliola australiana, formata da tre selvaggi bambini, qualche genitore ovviamente e 5 (cinque) gatti variegati, tutti appassionatamente stipati al 9. Da segnalare che questi dati sono ancora incompleti visto che ogni volta che andiamo allo spioncino – si, siamo degli spioni – notiamo persone nuove entrare ed uscire dall’appartamento, che aggiungono mistero al mistero.

Il loro trasloco ha lasciato dei segni indelebili nella vita condominiale e in particolare sulle scale della palazzina: patatine, cartacce e perfino una cacca di gatto, non per terra – troppo facile – ma bensì attaccata al muro! Fortunatamente il giorno dopo si e’ trasformata in strisciata nera, visto che qualcuno avrà avuto la brillante idea di spalmarla sulla parete bianca.

I bambini poi, che non disdegnano un saltello qua e la sulle scale completamente scalzi, cantando e strillando allegramente, la settimana scorsa hanno dato piena dimostrazione delle loro abilita’ canore: dopo cena, Manuel e’ uscito a portar giu’ la spazzatura e sul pianettorolo ha trovato i tre mocciosi a dargli il benvenuto con un urlo sincronizzato a piene ugole, che pare sia stato sentito fino a Perth, per smettere solo quando la madre e’ uscita a vedere cosa stesse succedendo. Forse erano meglio i condòmini invisibili e insonorizzati.

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Pizza & Birra

Postato venerdì 12 settembre 2008 alle 14:04 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ieri sera siamo usciti a cena con Massimo e Daniela, una coppia veronese in Australia in cerca di fortuna e di opportunità per, eventualmente, trasferirsi definitivamente qui. Per l’occasione siamo stati da Pizza & Birra, una pizzeria ristorante a Surry Hills, conosciuta in giro per avere una delle migliori pizze a Sydney e, come suggerisce il nome, anche della buona birra (credo).

Veniamo subito al dunque: la pizza, secondo me, e’ tra le migliori che abbia provato in Australia anche se non al livello di RossoPomodoro, dove i fidi Sojola e Tire sgobbano durante le loro serate down under, che ritengo la migliore in assoluto fino adesso e che non ha praticamente nessuna differenza con una pizza originale italiana. Certo, prezzo, coperto e cornice sono decisamente differenti ma quello che conta, cioè il prodotto, ha passato l’esame del palato.

In settimana a casa abbiamo fatto qualche intervento di manutenzione, tra cui posare un nuovo (finto) pavimento in cucina e riuscire finalmente ad avere un idraulico che ci sbloccasse uno dei due lavelli, intasato da tempo immemore a causa del tritarifiuti sottostante. A questo proposito, come ordinatogli dall’agenzia e cioe’ dal padrone di casa, il buon idraulico ha risolto il problema del tritarifiuti guasto nel modo piu’ economico possibile: togliendolo. Della serie “eliminiamo il problema alla radice”. Saranno contenti i nostri rifiuti a cui sara’ risparmiata l’agonia della tritatura.

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El Duro, pt. 2

Postato venerdì 16 maggio 2008 alle 13:50 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

…continua da El Duro, pt. 1.

  • Il suo amore profondo per il giardinaggio e in particolare per il tagliaerba e il “soffiafoglie” (strumento assolutamente inutile e controproducente ma capace di produrre piu’ decibel di una locomotiva), particolarmente dimostrato durante i sabato e domenica mattina alle 8 nel giardino della casa di sua mamma, adiacente alle nostre finestre.
  • Le sue infinite e innegabili doti di uomo tuttofare, come quella volta che, dopo le nostre numerose richieste di un idraulico per sistemare una perdita in bagno, si e’ presentato di persona con la cassettina degli attrezzi e, avendo visto di cosa si trattava, ha dichiarato solenne: “Oh, it’s very easy to fix!”. Indovinate se ce l’ha fatta.
  • La sua doppia vita da uomo normale/supereroe, manifestatasi qualche mese fa davanti ai miei increduli occhi quando, non riuscendo piu’ a entrare in casa per un difetto di una delle due serrature, ho richiesto la sua divina assistenza:
    • Lucio: “Come faccio adesso?” lo interrogo io, bisognoso di certezze
    • El Duro: “Vuoi che butti giu’ la porta??” risponde lui dimostrando un certo tatto.
    • L: “Mah… non so… dimmi tu, la casa e’ tua. Non c’e’ altro modo?” ribatto io esterrefatto.
    • ED: “Aspetta, mi e’ venuta un’idea.” si illumina lui.
    • L: “OK.”
    • ED: “E’ aperta la porta del balcone?”
    • L: “Mi pare di si.”
    • ED: “Ok allora aspettami qua che ti apro da dentro tra un attimo” dice scendendo le scale.
    • L: “…?!?”
    • (Passano due minuti e mi apre la porta dall’interno dell’appartamento, situato al secondo piano.)
    • ED: “Ok, a posto, ciao.” come se nulla fosse.
    • L: “Ma come hai fatto?? Da dove sei entrato??” gli chiedo.
    • ED: “Eeeehhhh scoprilo se ci riesci! Eh eh eh” e se ne va.
    • L: “…” rimango senza parole di fronte a tale manifestazione di intelligenza.

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