Postato lunedì 23 novembre 2009 alle 15:07 da Lucio. Stampa.
Categoria: Cultura australiana.
Il nostro processo di “australianizzazione” ha fatto un grosso passo in avanti nei giorni scorsi: abbiamo comprato un barbecue, strumento che non deve mai mancare in nessuna casa australiana che si rispetti. E cosi, tre anni dopo aver messo piede a Sydney, ci siamo decisi a fare l’acquisto.
Era da qualche tempo che avevamo in mente di comprare un barbecue da mettere sul balcone in previsione della bella stagione in arrivo, come si usa praticamente ovunque da queste parti, e l’occasione e’ arrivata quando il buon Manu ha scovato un’offertona su un volantino di Bunnings Warehouse, catena di negozi simile a Castorama.
Con nostro lieto stupore, il prezzo all’acquisto era ancora più basso di quanto pubblicizzato e quindi non ci abbiamo pensato due volte. Dopo qualche peripezia con la bombola del gas, l’altra sera l’abbiamo testato e sembra funzionare correttamente, in attesa solo di abbrustolire qualche succosa salsiccia e bistecca.
A proposito di arrostimenti e affini, il weekend appena passato e’ stato decisamente “bollente”. Domenica in particolare abbiamo toccato i 41 gradi, con un discreto livello di umidità, contrariamente al clima secco di cui solitamente gode Sydney. L’aria era letteralmente infuocata e aprire la finestra equivaleva a puntarsi un phon in faccia! Oggi, come spesso accade dopo giornate eccezionalmente calde, sbalzo clamoroso di temperatura con la colonnina che segna “solo” 20 gradi…
Tags: australiani, barbecue, casa, clima, weekend
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Postato giovedì 12 novembre 2009 alle 11:01 da Lucio. Stampa.
Categoria: Vita domestica.
Anche se (probabilmente) non e’ andato da nessuna parte, “El Duro” e’ tornato a farsi vivo dalle nostre parti. Dopo qualche contatto sporadico nelle scorse settimane, domenica sera ha bussato alla nostra porta. Maglietta e pantaloncini corti, quell’inconfondibile espressione sul volto, braccio destro fasciato e un assegno per noi in mano. Ma facciamo un salto indietro.
Con l’acquisto del mio motorino e il crescente numero di scatoloni che oramai soffocavano il nostro appartamento, avevamo deciso di affittare uno dei garage dell’edificio, a cui avevamo rinunciato al momento di stipulare il contratto in cambio di uno sconto. L’occasione e’ capitata quando l’agenzia, qualche settimana fa, ci ha notificato un aumento imminente dell’affitto.
Il caso ha voluto che “El Duro” - ricordiamo proprietario della palazzina dove viviamo - stesse già utilizzando il garage che sarebbe spettato a noi secondo i nuovi accordi con l’agenzia immobiliare che gestisce gli appartamenti. Essendo venuto a conoscenza delle suddette novità e non volendo rinunciare al “suo” garage, ci ha fatto una interessante offerta.
“Io avrei bisogno di un posto al coperto dove tenere la mia moto (una vecchia Ducati gialla, ndr) e alcuni attrezzi. Non e’ che mi lascereste continuare a usare il mio garage, sotto pagamento di 20$ a settimana (esattamente lo sconto che avevamo ottenuto all’inizio e anche l’aumento recente di affitto) per il disturbo?”
Naturalmente la risposta e’ stata positiva e adesso paghiamo la stessa cifra di prima ma in più abbiamo un garage e la certezza che non avremo aumenti per un altro po’. Non male. Domanda: in quanti paesi può succedere che il proprietario si offra di pagare per poter tenere la sua roba nel suo garage? Risposta: solo in Australia.
Tags: aneddoti, casa, novità, scooter
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Postato martedì 19 maggio 2009 alle 14:35 da Lucio. Stampa.
Categoria: Vita domestica.
Ricordate i nostri nuovi vicini di pianerottolo arrivati a creare scompiglio nella altresi quieta vita domestica del nostro condominio? Ebbene, ci sono degli importanti aggiornamenti e notizie a riguardo.
Tags: aneddoti, animali, australiani, casa
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Postato martedì 7 aprile 2009 alle 14:27 da Lucio. Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Domenica sera, ore 22.45 circa. Dopo aver scambiato quattro chiacchiere con Manuel, appena rientrato dal lavoro, vado in bagno per lavarmi le mani. Accendo la luce, mi avvicino al lavandino e subito avvisto l’intruso. Adagiato sul muro appena sotto la finestra, un ragno di 15 cm di diametro ha violato il nostro perimetro. Marrone scuro con chiazze nere, otto zampe pelose e altrettanti occhi assetati di sangue.
Breve consulto sul da farsi, le opzioni sono due: metodo Lucio, ovvero tentare di catturare vivo il maligno con un recipiente e poi disporne, oppure metodo Manuel, eliminazione immediata tramite paletta per le mosche. Si decide a fatica per la seconda, con l’ideatore che si tira pero’ indietro e lascia a me gli onori di casa. Predisponiamo delle vie di fuga e ci prepariamo all’atto di guerra.
Sferro un colpo deciso in direzione del mostro che pero’ proprio all’ultimo - aiutato non poco dagli otto occhi a disposizione - avverte il pericolo e fugge con codardia dalla finestra, attraverso un pertugio tra la zanzariera e la cornice, probabilmente lo stesso che ha usato per entrare. Stupiti e delusi per l’esito della battaglia, spruzziamo un po’ di armi chimiche sull’area dello scontro, sigilliamo la porta del bagno e andiamo a letto.
Lunedì mattina, ore 7.50 circa. Appena svegliato per andare in ufficio, entro in bagno per lavarmi la faccia. Apro la porta con cautela e ispeziono minuziosamente il luogo. Nessuna traccia dell’invasore ma un segno inconfutabile della sua malefica presenza: ragnatele ovunque. Ricontrollo meglio e lo scovo tra la porta scorrevole della doccia e il muro, imboscato come di più non si potrebbe.
Sveglio il mio socio e, nonostante l’ora della mattina, riusciamo ad elaborare un piano decente: intontimento con spray narcotizzante e mazzate a non finire con la paletta. Una combinazione letale a cui non si può sopravvivere. E infatti, questa volta, la battaglia - e anche la guerra - e’ vinta: il nemico e’ caduto e i suoi resti vengono consegnati alle profondità delle fogne australiane.
Più tardi, a seguito di un’accurata investigazione, si scoprono nome e caratteristiche dello sgradito ospite. Trattasi di Huntsman spider, diffuso in tutta Australia e altre parti del mondo, sostanzialmente timido e innocuo, che puo’ pero’ mordere se attaccato. Pare anche che - come mi hanno fatto poi notare i miei colleghi australiani - il suddetto si renda utile nutrendosi di insetti e scarafaggi. Lo dicevo io che era meglio prenderlo vivo!
Tags: animali, casa, ragni
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Postato lunedì 24 novembre 2008 alle 14:26 da Lucio. Stampa.
Categoria: Vita domestica.
Fino ad ora, raramente ho parlato dei nostri otto condòmini e dei pochi altri vicini di casa - solo qualche aneddoto su “El Duro” tempo fa - e la ragione e’ principalmente una: sono invisibili. Non si vedono e non si sentono mai, ma alle volte si odorano (se non loro, sicuramente le loro pietanze esotiche) e noi possiamo quindi solo vagamente immaginare le loro fattezze e forme, che si narra siano tendenzialmente asiatiche e indiane.
Qualche settimana fa, finalmente, uno scossone nella monotonia condominiale: gli inquilini al numero 9, nostri dirimpettai di pianerottolo, hanno traslocato e lasciato spazio a nuovi occupanti. Occupanti che noi, nei giorni in cui l’appartamento era ancora vuoto, abbiamo sperato (e un po’ fantasticato) essere due (o più) avvenenti e disponibili ragazze, a cui potessimo bussare per chiedere il sale grosso, solo per attaccare bottone.
Invece, il destino ci ha recapitato una trasandata, folkloristica e biondissima famigliola australiana, formata da tre selvaggi bambini, qualche genitore ovviamente e 5 (cinque) gatti variegati, tutti appassionatamente stipati al 9. Da segnalare che questi dati sono ancora incompleti visto che ogni volta che andiamo allo spioncino - si, siamo degli spioni - notiamo persone nuove entrare ed uscire dall’appartamento, che aggiungono mistero al mistero.
Il loro trasloco ha lasciato dei segni indelebili nella vita condominiale e in particolare sulle scale della palazzina: patatine, cartacce e perfino una cacca di gatto, non per terra - troppo facile - ma bensì attaccata al muro! Fortunatamente il giorno dopo si e’ trasformata in strisciata nera, visto che qualcuno avrà avuto la brillante idea di spalmarla sulla parete bianca.
I bambini poi, che non disdegnano un saltello qua e la sulle scale completamente scalzi, cantando e strillando allegramente, la settimana scorsa hanno dato piena dimostrazione delle loro abilita’ canore: dopo cena, Manuel e’ uscito a portar giu’ la spazzatura e sul pianettorolo ha trovato i tre mocciosi a dargli il benvenuto con un urlo sincronizzato a piene ugole, che pare sia stato sentito fino a Perth, per smettere solo quando la madre e’ uscita a vedere cosa stesse succedendo. Forse erano meglio i condòmini invisibili e insonorizzati.
Tags: aneddoti, animali, australiani, casa
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