Vi piacciono i sondaggi?

Postato giovedì 5 agosto 2010 alle 14:29 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Ho iniziato a proporre sondaggi sul blog ormai quasi tre anni fa e credo sia giunto il momento di rivedere un attimo l’idea. Complice anche il recente “blocco dello scrittore” che mi ha colpito, unito al meno tempo a disposizione per il blog, vi chiedo appunto se valga la pena continuare con i sondaggi mensili (che comunque qualche voto lo raccolgono) oppure dedicare tempo e risorse ad altro. Esprimete la vostra preferenza a destra, please.

Sulla scia della clamorosa debacle dell’Italia campione del mondo a Sudafrica 2010, qualche settimana fa avevo messo un sondaggio per cercare di capire di chi possano essere le colpe maggiori per tale disastro. Ebbene, come previsto Marcello Lippi e’ stato scelto come capro espiatorio dal 62% dei votanti, seguito dai giocatori col 43%. Da notare il piazzamento al terzo posto delle odiose vuvuzelas che hanno ottenuto il 27% dei voti.

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Vergogna Italia

Postato venerdì 25 giugno 2010 alle 15:52 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

L’Italia e’ uscita dal Mondiale sudafricano, finendo ultima nel girone eliminatorio, sconfitta dalla Slovacchia nella terza e decisiva partita del gruppo dopo due modesti pareggi. Un risultato cosi negativo non capitava da Germania 1974 e molti parlano di “peggiore nazionale italiana di sempre”. Di certo l’Italia campione del mondo in carica e’ apparsa scialba, priva di idee, intimorita e rinunciataria.

Ovviamente, l’allenatore e i giocatori sono i principali imputati per questa disfatta ma le cause sono anche altre, tra cui una federazione poco presente e un livello generale del calcio italiano che appare ridimensionato dopo Germania 2006, quando peraltro molti giocatori erano già sulla via del tramonto. Inoltre i giovani non sembrano avere quelle qualità necessarie ad eccellere nel calcio moderno.

Nel menu di destra ho creato un sondaggio per chiedere la vostra opinione su chi siano i responsabili di questo disastro sportivo, esprimete massimo due preferenze. Per ciò che riguarda il sondaggio precedente su chi fosse la favorita per la vittoria finale, appare ora chiaro quanto (disilluso) ottimismo ci fosse nell’aria: l’Italia era in cima con il 42% dei voti, seguita nell’ordine da Inghilterra (18%), Argentina (10%), Brasile (10%), Spagna (10%) e Germania (2%).

Per me, questo mondiale e’ molto strano. Soprattutto per ragioni cosiddette “ambientali”: per le 8 ore di fuso orario che piazzano molte partite nel bel mezzo della notte, per il clima freddo e ovviamente perché qui la nazionale di casa e’ l’Australia. Tutti fattori che hanno contribuito a farmi sentire meno le partite dell’Italia, almeno fino ai vari fischi d’inizio, quando invece la tensione era alta.

Quasi tutte le partite che ho visto, le ho viste a casa comodamente adagiato sul divano, sfruttando molto poco (finora) il FIFA Fan Fest a Darling Harbour, evento ufficiale organizzato in sole sei città al mondo per permettere ai fans di riunirsi e tifare i loro beniamini in zone famose della città. Oltre a Sydney, dove i maxischermi sono installati sull’acqua a Cockle Bay e nel retrostante Tumbalong Park, l’evento e’ presente anche a Rio de Janeiro, Citta’ del Messico, Parigi, Berlino e Roma.

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Chi vincerà i Mondiali 2010?

Postato lunedì 3 maggio 2010 alle 15:43 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Chi vincerà i Mondiali 2010?

Con i maggiori campionati nazionali in Europa ormai agli sgoccioli, comincia a salire la febbre per la Coppa del Mondo che quest’anno si svolgerà per la prima volta nel Continente Nero, in Sudafrica per la precisione. Quale migliore occasione quindi per lanciare un nuovo sondaggio: chi vincerà il Mondiale? Riusciranno gli azzurri a confermarsi campioni o dovranno abdicare il trono? C’è spazio per qualche outsider o sarà una delle “solite note” a prevalere?

Il sondaggio di Aprile, invece, vi chiedeva un’opinione sul risultato delle ultime elezioni Regionali. Il risultato e’ abbastanza chiaro: con il 60% dei voti vincono gli insoddisfatti dell’esito. Da notare comunque che, a causa di un errore tecnico, per parecchi giorni non e’ stato possibile votare e il totale si e’ fermato a soli 15 voti.

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Australia-Uzbekistan

Postato venerdì 3 aprile 2009 alle 13:58 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

In divisa con i colori ufficiali per l'occasione

Mercoledì sera allo stadio olimpico di Sydney, ora ribattezzato ANZ Stadium, si disputava Australia-Uzbekistan, match valido per le qualificazioni al mondiale in Sudafrica nel 2010. Noi c’eravamo. La partita poteva essere decisiva: una vittoria dell’Australia unita al contemporaneo pareggio tra Qatar e Bahrain, avrebbe qualificato matematicamente i gialloverdi per la fase finale della competizione.

I Socceroos – questo il soprannome ufficiale della nazionale australiana di calcio – hanno fatto la loro parte battendo il modesto Uzbekistan per 2-0 con reti di Joshua Kennedy e Harry Kewell su rigore nella parte centrale della ripresa, per la felicita’ degli oltre 57,000 spettatori accorsi allo stadio di Homebush Bay per l’occasione, nonostante la pioggia. Purtroppo pero’ lo sperato pareggio dall’altra parte non e’ arrivato. La festa per la terza qualificazione nella storia del calcio australiano e’ pero’ solo rimandata.

La partita non e’ stata delle migliori dal punto di vista tecnico e agonistico, tant’è che nel soporifero primo tempo ci sono state solo due occasioni – una per parte – miseramente fallite. La più clamorosa e’ capitata sui piedi di Mark Bresciano, giocatore italo-australiano che ha militato per molte stagioni nel Parma prima e nel Palermo poi, che ha pero’ fallito l’appuntamento col gol calciando addosso al portiere. Tutt’altra storia il secondo tempo, con gli australiani più vivaci e volitivi, trascinati proprio da Bresciano che ha dato il via all’azione del vantaggio.

Un plauso va sicuramente fatto agli eventi sportivi in Australia: dopo la bella esperienza degli Australian Open di Melbourne, un’ennesima conferma della civiltà che regna da queste parti e’ arrivata in occasione di questa partita. Andare allo stadio qui e’ una festa, un evento aperto a tutti – giovani, vecchi, famiglie, locali, turisti – non una guerra come dalle nostre parti. Completano l’opera impianti efficienti e funzionali, trasporti puntuali e capillari e – cosa più importante – il buon senso della gente.

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Infortunio

Postato lunedì 22 dicembre 2008 alle 14:46 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

A distanza di qualche mese dalla mia ultima apparizione in scarpe da calcio, sabato sono andato con alcuni amici a Bondi Beach per un torneo di calcetto su erba, cogliendo l’occasione per fare quattro corse, stare in compagnia e soprattutto dare la caccia all’allettante primo premio di 500 dollari e una cassa di birra.

Le squadre partecipanti erano dieci, con componenti di varie nazionalità, suddivise in due gironi all’italiana da cinque, con le prime due di ogni gruppo ad accedere alle semifinali. Oltre alla nostra, c’era anche un’altra compagine tutta italiana e, fatalità, siamo finiti nello stesso girone, a sfidarci proprio nel primo incontro. L’abbiamo spuntata noi 1-0.

Dopo aver perso con lo stesso punteggio il secondo match, durante le prime battute della partita seguente, ecco il dramma: ho fatto un saltino per colpire al volo una palla un po’ alta e non appena ho riappoggiato la gamba sinistra al suolo, il ginocchio mi ha ceduto e si e’ sentito chiaramente uno schiocco, al punto che l’avversario che avevo vicino si e’ subito fermato, oltre ad una fitta di dolore nella parte posteriore dell’articolazione.

Ovviamente sono uscito dal campo immediatamente, ho immobilizzato la gamba con mezzi di fortuna e cercato, invano, del ghiaccio. Col passare dei minuti il dolore e’ diminuito, a patto di non muovere troppo la zona interessata. Fortunatamente, anche se a fatica e molto lentamente, potevo camminare. La nottata l’ho fatta abbastanza bene anche se il mattino seguente ho notato subito che il ginocchio si era gonfiato parecchio.

Essendo domenica non avevo molta scelta per farmi vedere da qualcuno e cosi’ sono andato al pronto soccorso. La prima volta in più di due anni d’Australia. Esperienza tutto sommato positiva, in un’oretta e mezza ho fatto tutto: dopo l’accettazione – e il pagamento della tariffa di 100 dollari che spero mi venga rimborsata dalla mia assicurazione sanitaria privata – sono stato velocemente visitato da un’infermiera con lo scopo di classificare il tipo d’emergenza. Ho aspettato qualche minuto e una dottoressa mi ha esaminato e fatto fare delle radiografie.

Nessun osso rotto ma una distorsione al ginocchio con sospetto interessamento dei legamenti crociati, che dovranno essere valutati solo dopo una risonanza magnetica che ho gia’ fissato per lunedi prossimo. Secondo il dottore che mi ha visitato stamattina, lo schiocco che ho sentito significa lesione del legamento, sperando ovviamente che sia qualcosa di guaribile in poco tempo e non ci sia da operare. Incrociamo le dita.

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