Thailandia, capitolo quinto

Postato venerdì 18 giugno 2010 alle 15:57 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Ebbene si, quest’ultima vacanza in Thailandia, e a Phuket in particolare, e’ stata la quinta per me in circa due anni. Questa volta c’era un po’ d’incertezza e timore – più da parte di amici e parenti che non da parte mia – prima della partenza, a causa delle note proteste a Bangkok.

Come mi aspettavo, invece, tutto e’ filato liscio, visto che l’area calda era circoscritta al CBD della capitale thailandese mentre in zona aeroporto – dove ho pernottato io, per una sola notte tra l’altro – e più in generale nel resto del paese, la situazione era tranquilla, anche troppo.

Phuket infatti era quasi deserta, a causa della bassa stagione e, ovviamente, delle news poco incoraggianti che facevano il giro del mondo. Il tutto si e’ tradotto in prezzi stracciati e paesaggi quasi totalmente sgombri di turisti, a parte pochi irriducibili – tra cui il sottoscritto – a godere di ciò che l’isola può offrire.

Per quanto riguarda la vacanza in se’, sono stati i soliti cinque giorni tranquilli passati tra dormite, spiagge, giri in scooter, mangiate, shopping e nightlife, senza pero’ mai esagerare. Come ciliegina sulla torta poi, il tempo e’ stato più che onesto: non molto sole e parecchie nuvole, ma in compenso quasi niente pioggia, una rarità da quelle parti.

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See you soon

Postato giovedì 20 maggio 2010 alle 9:39 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Con la situazione a Bangkok che non sembra affatto migliorare nonostante l’apparente resa delle Red Shirts, ho inevitabilmente deciso di saltare la mia visita in città e di volare a Phuket con un giorno di anticipo. Il matrimonio di Prem e’ stato comunque rinviato a data da destinarsi, per cui non mi perderò niente.

Dovrò comunque fare scalo a Bangkok ma la mia permanenza sarà ridotta ad una notte in un albergo vicino all’aeroporto, per poi partire sabato mattina alla volta della più tranquilla e turistica provincia meridionale di Phuket, dove passero’ quasi una settimana prima di proseguire per Corea e Giappone.

Come di consueto, con me in vacanza e causa mitologica pigrizia del Manu, il blog non sarà aggiornato in queste settimane. Perciò vi rimando alla meta’ di giugno quando faro’ ritorno sul suolo australiano, riposato e arricchito da questo nuovo viaggio asiatico.

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Caos a Bangkok

Postato lunedì 10 maggio 2010 alle 14:24 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Come forse ricorderete, tra una decina di giorni sono in partenza per tre settimane di vacanza in Asia, con la Thailandia come prima tappa. Il programma di viaggio nell’antico Regno del Siam prevede un giorno e mezzo a Bangkok, per assistere al matrimonio di Prem, e qualche altro giorno nella tranquilla e accogliente Phuket, ormai meta fissa dei miei soggiorni thailandesi.

Alla luce dei recenti gravi disordini a Bangkok ho pero’ deciso di rivalutare la sosta nella capitale, a favore di un giorno extra nella più sicura provincia meridionale. Una decisione definitiva sarà presa la settimana prossima, a ridosso della partenza, visto che voli e alberghi pressoché deserti, e perciò a buon mercato, mi permettono una certa flessibilità con l’itinerario.

Mi dispiacerebbe mancare al matrimonio tradizionale indiano di Prem ma allo stesso tempo non vale neanche la pena rischiare di finire in mezzo a qualche casino, solo per essere passati da una via sbagliata o aver visitato una zona a rischio. I turisti non sono normalmente bersaglio delle rappresaglie ma e’ già successo in passato che vengano involontariamente coinvolti.

Per chi non lo sapesse, i recenti problemi di ordine pubblico sono stati causati dagli scontri tra l’esercito e le Red Shirts (camicie rosse), ovvero rappresentanti del partito all’opposizione che protestano per l’esilio forzato dell’ex presidente. I rivoltosi, che sono principalmente contadini provenienti dal povero nord-est del paese, chiedono che il parlamento venga sciolto e che vengano tenute nuove elezioni.

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Cronache Thai 3/4

Postato mercoledì 22 ottobre 2008 alle 15:53 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

[...continua da Cronache Thai 2/4]

Il terzo e quarto capitolo – che all’inizio avevo pensato come un unico post – del resoconto delle vacanze in terra thailandese di qualche settimana fa in compagnia di Gianluca sono un elenco di storielle, aneddoti e situazioni comiche che vale la pena ricordare nei secoli dei secoli e lasciare ai posteri. Ecco quindi la Top 10 delle perle del nostro viaggio nell’antico regno del Siam:

Decimo posto

Appena arrivati a Samui, io e il buon Sojola optiamo per un girello nei dintorni con i nostri fiammanti scooter appena noleggiati. Sole alto in cielo, nessuna nuvola all’orizzonte.

Dopo un paio d’ore di perlustrazione, mentre facciamo rotta verso la guest house, ecco alzarsi un vento fresco e poco promettente, subito seguito da qualche goccia. Eravamo a non più di 500 metri dalla meta.

Sicuri di riuscire a scampare l’imminente scroscio, non ci fermiamo a ripararci e proseguiamo testardi. In men che non si dica, il diluvio universale si abbatte su di noi e sui nostri motorini, dandoci il benvenuto ai tropici.

Nono posto

Come detto, a Bangkok ho passato solo una notte vera e propria, l’ultima prima del rientro. Con queste premesse, non volevo certo sprecarla ma anzi viverla al meglio. Mi sono quindi informato su Internet su quali fossero i locali più in voga e mi sono fatto una mini lista per la serata, in modo da avere piu’ alternative.

Vado quindi a piedi al primo dell’elenco ma all’ingresso mi dicono che stanno chiudendo (erano le 23). Ok, no problem. Proseguo quindi per il secondo e poi per il terzo, entrambi morti. Molto strano. Sospettoso, prendo un taxi in direzione di un’altra zona che ero sicuro fosse attiva: saracinesche giù anche qua. Incredibile.

Chiedo allora lumi al tassista che mi svela l’arcano: viste le elezioni nazionali del giorno seguente, quella sera era vietata la vendita di alcool in tutti i locali di Bangkok! Sconforto totale! Proseguendo il discorso, fortunatamente si scopre che un solo club, previo pagamento di mazzetta alle autorità, teneva comunque aperto illegalmente. Sospiro di sollievo e taxi per lo Spicy Club…

Ottavo posto

Il giorno della partenza da Phuket ci alziamo di buon’ora per essere puntuali al volo interno delle 12.00 che ci porterà a Bangkok. Il taxi e’ già arrivato e noi affrettiamo quindi le operazioni. Ci aspettano 45 sonnolenti minuti di macchina.

Durante il tragitto mi accorgo che in realtà’ il volo e’ alle 12.50 e subito partono le imprecazioni per gli importanti minuti di sonno gettati al vento. Ok, poco male: Gianluca schiaccia un pisolino mentre io osservo il paesaggio fuori dal finestrino.

Arriviamo all’aeroporto in largo anticipo ovviamente e appena scesi dal taxi e scaricati i bagagli, ecco il fulmine a ciel sereno: Sojola si accorge di non aver svuotato la cassetta di sicurezza dell’hotel, contenente soldi e documenti, tra cui l’indispensabile passaporto! Panico.

L’unica opzione per lui e’ tornare indietro in taxi mentre io aspetto in aeroporto, sorvegliando i bagagli, pensando che forse forse quell’errore nel puntare la sveglia potrà’ tornarci utile. E infatti lo sbadato Sojola ritorna a pelo per l’imbarco, con tutti i passeggeri già sistemati sull’aereo, per un lieto fine insperato.

Settimo posto

I motorini che abbiamo noleggiato all’importante cifra di 5 euro al giorno a Samui, non sono proprio il ritratto della sicurezza e affidabilità’. Specialmente il mio e’ particolarmente sfortunato. Bruttino, col cestino del pane davanti e poco reattivo. Ma svolge il suo compito, dopo tutto.

Un pomeriggio mentre girovago per le mulattiere dell’isola, il mezzo da’ qualche segno di cedimento fino a spegnersi poi completamente. Faccio qualche tentativo con la pedalina e tirando l’aria ma, niente, non c’è verso. Chiamo quindi Sojola e mi faccio venire a prendere, spiegando poi l’accaduto in guest house.

Dopo qualche ora mi avvisano che mi hanno riportato il motorino, nuovamente pronto all’uso. Vado giù, provo ad avviarlo ma non da’ segni di vita. Il tipo della guest house, che ha assistito alla scena, a gesti mi spiega in modo eloquente quale fosse il problema: era a secco. Semplice, no?

Sesto posto

Come anticipato nel report, Koh Samui e’ famosa anche per essere un luogo di transito per la piu’ piccola Koh Phangan, famosa per le feste selvagge che ospita sulle sue spiagge, tra cui spicca il Full Moon Party, il primo e originale che si tiene nelle notti di luna piena. Ingredienti principali: musica techno, gioventu’ bruciata, alcool e qualche sostanza stupefacente di troppo.

Impossibilitati per questioni di calendario lunare a parteciparvi, siamo comunque fortunati (?) a sufficienza da beccare la meno nobile di questa serie di feste, il Black Moon Party, unico che si svolge a Samui. Incerti del nostro destino, decidiamo di lanciarci nell’ultima sera sull’isola.

Nonostante il vuoto che ci si presenta di fronte quando entriamo nel parco che ospita la festa, forse dovuto all’ora ancora poco adatta, veniamo subito approcciati da una ragazzetta thai che in tutta scioltezza ci spiega che se fossimo interessati all’acquisto di qualche droga – cocaina, marijuana, acidi, pasticche, etc – di non andare dal primo sconosciuto che ce la offre ma di cercare lei o le sue colleghe con la stessa divisa, cioe’ le venditrici ufficiali e autorizzate del party!

Meravigliati e increduli, apprezzando l’organizzazione e l’attenzione rivolta a questo particolare dell’evento, ringraziamo la ragazza per l’importante informazione ma, cortesemente, rifiutiamo.

[continua su Cronache Thai 4/4...]

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Cronache Thai 2/4

Postato venerdì 17 ottobre 2008 alle 11:15 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

[...continua da Cronache Thai 1/4]

Dopo gli onesti tre giorni passati a Koh Samui, l’itinerario prevedeva il trasferimento aereo – un volo di 45 minuti che ci e’ costato una fortuna – a Phuket, località Patong Beach per la precisione, che avevo già visionato e apprezzato nel mio primo viaggio in Giugno, dove avremmo trascorso quattro notti prima del rientro a Bangkok.

Ospiti nella solita guest house gestita da italiani – economica, pulita e in zona centrale – siamo stati operativi fin da subito, grazie alla mia precedente esperienza, e non abbiamo quindi necessitato dell’iniziale periodo di esplorazione e ambientamento come a Samui, interessante da un certo punto di vista ma anche bisognoso di tempo ed energie.

La vita a Patong Beach e’ fondamentalmente focalizzata sulla nightlife della Bangla Road, una strada chiusa al traffico di sera dove c’è ogni genere di intrattenimento, per tutti i gusti e per tutte le tasche. E noi non potevamo che adeguarci ovviamente, sacrificando a malincuore la vita da spiaggia per dare un po’ più spazio alla vita notturna, cosi’ ricca e invitante.

Nonostante cio’ abbiamo comunque timbrato il cartellino, mettendo piede in extremis a Paradise Beach, una spiaggetta nascosta e poco frequentata, raggiungibile solo in motorino tramite una stradina sterrata non molto amichevole in mezzo alla foresta. Mi dicono inoltre che fino a qualche anno fa ci si potesse arrivare solo via mare. Foto di rito, bagnetto, pennichella al sole e doccia rinfrescante.

I giorni passano ed e’ arrivato il momento di lasciare anche Phuket, direzione Bangkok, dove Sojola avrebbe preso un volo per Roma mentre io mi sarei intrattenuto per un’ultima serata di bagordi nella capitale dell’ex Regno del Siam, prima di rientrare a Sydney l’indomani, ignaro che il volo di ritorno sarebbe stata una vera e propria agonia vista la febbre che mi ha colpito poche ore prima dell’imbarco e per la quale non ero proprio preparato…

[continua su Cronache Thai 3/4...]

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