Up

Postato lunedì 26 ottobre 2009 alle 15:01 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

In un’epoca cinematografica in cui Hollywood spara sequel, prequel e remake a raffica, qualcuno che va controcorrente e punta sull’originalità ancora c’è, e lo fa con straordinario successo: la Pixar. Dopo l’Oscar vinto lo scorso febbraio da Wall-E, il quarto di sempre targato Pixar, di cui tutti si aspettavano il secondo capitolo, ecco invece una nuova e intrigante favola, Up. Certo, Toy Story 3 e Cars 2 sono in produzione, ma questo non intacca la riluttanza ai sequel dello studio californiano, che preferisce succose novità alle minestre riscaldate.

Up e’ la storia di un taciturno vecchietto che, dopo una vita passata a pianificare un viaggio avventuroso in Sud America con la sua compagna, quando quest’ultima passa a miglior vita si rende improvvisamente conto di quanto poco tempo gli rimanga per realizzare il suo sogno di bambino. L’incontro con un boy scout grassottello e pasticcione e altri bizzarri personaggi non fa altro che rendere quest’avventura ancora più emozionante e viva, per la felicita’ di grandi e piccini in sala.

Il film, perché chiamarlo cartone animato sarebbe troppo riduttivo, ha tutte le carte in regola per replicare il successo dei predecessori, veri campioni di critica e box office. Animazioni perfette, una storia coinvolgente, sprazzi di humour, momenti strappalacrime e lieto fine rendono la pellicola un must per amanti del genere e non. Se poi avete la possibilità di vederlo in 3D, il primo della Pixar, come abbiamo fatto noi, allora non ci sono veramente scuse per non andare subito a comprare il biglietto!

Tags: , , , ,
Scrivi un commento

Il caso, a volte

Postato venerdì 17 aprile 2009 alle 14:04 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Tra i vari blog che seguo più o meno regolarmente, ce n’è uno in particolare davvero interessante per come e’ scritto e per le belle avventure raccontate, Monkeyrockworld, il cui link e’ presente anche nell’apposita sezione a destra. L’autore, soprannominato appunto Monkey, e’ un ragazzo ferrarese che ha vissuto e girato per qualche anno gli Stati Uniti suonando in una band, per poi tentare anche lui l’avventura australiana, passando pero’ prima per un’esperienza in Cina a insegnare e nel resto dell’Asia, poi,  a viaggiare.

Come detto, negli ultimi tempi e’ sbarcato down under, a Melbourne per la precisione, dove ha preso confidenza con l’Australia e la vita a testa in giù. Bisognoso pero’ di continuare a viaggiare dopo le avventure asiatiche, ha deciso di comprarsi un van assieme ad altri due ragazzi (veronesi) e di girare il paese. Il piano e’ quello di risalire la costa est fino a Cairns, per poi raggiungere Perth attraversando il deserto tagliando in due il continente, in un viaggio che si preannuncia epico.

Una volta lasciato lo stato del Victoria, Sydney era ovviamente una delle prime tappe, dove era previsto uno stop di qualche giorno a North Sydney – località che i meglio informati sicuramente ricorderanno essere il posto dove lavoro. E ora veniamo a noi. Qualche giorno fa, appena uscito dal lavoro, stavo andando a prendere il treno come al solito, passando dal centro commerciale circostante. E chi ti vedo ad un certo punto sulle scale mobili a pochi metri di distanza?

Il buon Monkey in compagnia dei due veronesi, ovviamente. Basito di fronte all’incredibile coincidenza – solo a posteriori ho saputo dai ragazzi che si sarebbero fermati a North Sydney – l’ho fermato subito per fargli sapere che ero un suo fedele lettore. Altrettanta, se non maggiore, sorpresa da parte sua. Dopo i convenevoli, ci siamo fermati un po’ a parlare, scambiandoci storie, aneddoti e auguri per il proseguo delle rispettive avventure, con l’auspicio di ribeccarci un giorno da qualche parte nel mondo. Il caso, a volte, eh?

Tags: , , , , ,
2 commenti

Come Indiana Jones

Postato mercoledì 23 maggio 2007 alle 15:27 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Foto di gruppo nella grotta 

Di solito il sabato e' il giorno che dedico alla spesa al supermercato e alle faccende domestiche, principalmente bucato e stiratura (quest'ultima non particolarmente apprezzata!). Quello scorso invece mi sono dato al caves climbing, ovvero alla speleologia. Sono infatti andato in gita con un gruppo di amici alle Blue Mountains, delle colline simili alle nostre Prealpi, a circa 150 km da Sydney. Il tour prevedeva due ore di discesa nel ventre della montagna, per un dislivello totale tra il punto di ingresso e quello di uscita di 120 metri!

Le grotte non sono particolarmente belle dal punto di vista estetico, poche stalattiti e stalagmiti e sostanzialmente si vede solo un ammasso di rocce e sassi di colore rossastro in un ambiente secco con temperatura costante di 18 gradi. Il bello dell'avventura sta infatti nell'imbucarsi negli stretti cunicoli che collegano le varie camere sotterranee, seguendo l'esempio e le istruzioni della guida.

Il pacchetto comprende ovviamente la fornitura di abiti adatti, cioe' una tuta blu da meccanico, caschetto con la tipica torcia e imbragatura di sicurezza. La mia idea era una tranquilla scampagnata sotto terra senza particolari emozioni e invece mi sono dovuto ricredere: mi sono ritrovato a strisciare per terra, contorcermi, snodarmi in tutti i modi per passare negli angusti spazi in mezzo alle rocce e spesso risultava difficile credere di poter infilarsi in tunnel tanto stretti. Invece con la tecnica giusta e i consigli delle guide siamo usciti sani e salvi! :-)

Nonostante il percorso sia uno dei piu' facili tra quelli disponibili e nonostante le frequenti soste per aspettare tutti i componenti del gruppo (soprattutto un cianotico americano sulla quarantina, costantemente a rischio infarto…), alla fine le gambe risentono un po' dello sforzo e il pub appena fuori dalla grotta principale e' un vero toccasana!

Ah, dimenticavo: assolutamente non consigliato a chi soffre di claustrofobia! ;-)

Tags: , , , ,
5 commenti

Pagina 1 di 1:1