Postato venerdì 5 marzo 2010 alle 15:45 da Lucio. Stampa.
Categoria: Blog.

Dopo tanto parlare di italiani che vivono, vengono in vacanza o solamente sognano l’Australia, perché non discutere un po’ anche degli australiani in Italia? Molto spesso qui a Sydney ho conosciuto locals che cederebbero un organo pur di vivere e lavorare in Europa, in Italia in particolare, e qualcuno che ce l’ha fatta lo conosco anche. E voi? Conoscete qualche australiano trasferitosi nel Belpaese? Partecipate al sondaggio nel box a destra.
Il sondaggio del mese di Febbraio invece, primo del 2010, vi chiedeva la classica domanda di inizio anno: come sarà il 2010, rispetto all’anno precedente? Non so se sia merito dell’ottimismo straripante o del fatto che (forse) nel 2009 si sia toccato il fondo, ma l’esito e’ stato quasi un plebiscito (67%) a favore di chi pensa che il 2010 sarà migliore del 2009. Da registrare anche che il 29% di voi pensa che non ci sarà nessuna differenza.
Tags: 2009, 2010, australiani, italia, sondaggi
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Postato martedì 16 febbraio 2010 alle 15:53 da Lucio. Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.
A Sydney, come in molte altre città sparse per il mondo, vivere in una certa area o quartiere porta con se’ una serie di luoghi comuni e stereotipi che, specialmente per gli autoctoni, sono difficili da superare o comunque solo ignorare. E, diciamocelo pure, tali dicerie qualche volta ci azzeccano. Ecco quindi una breve guida alle principali zone residenziali di Sydney, cosi’, semmai decideste di trasferirvi da queste parti, almeno sapete chi incontrerete al supermercato sotto casa.
Eastern Suburbs (est)
Questa e’ la zona delle spiagge più famose di Sydney, Bondi su tutte. Nei quartieri adiacenti vivono famiglie ricche, le cui fortune risalgono a tempi ormai andati e i cui figli sono iscritti a scuole private, con case grandi (ma non troppo) vista mare e SUV parcheggiato nel vialetto. I nuovi arrivi sono invece giovani imprenditori o professionisti sulla trentina, generalmente single ed economicamente agiati.
West (ovest)
L’area geograficamente più vasta e popolata - il 10% della popolazione australiana vive nella periferia ovest di Sydney - ospita la classe operaia della città, cioè i meno abbienti e istruiti. In questi quartieri, distanti anche un paio d’ore dal CBD, vivono molti immigrati recenti che non possono permettersi i costi di zone più centrali. La zona sud-ovest, dove si registrano picchi (relativi) di degrado e crimine, e’ la zona forse meno attraente dell’Australia intera.
North Shore e Northern Beaches (nord)
Per molti versi assimilabile all’est con cui ha una sana rivalità, grazie alle spiagge e ai soldi che girano, la zona a nord di Sydney ospita due categorie distinte: i surfisti e i nuovi ricchi. I primi punteggiano le baie con le loro tavole da surf mentre i secondi fanno la spola mare-casa a bordo di macchine troppo costose per i più. Una leggenda vuole che chi vive a nord non si avventuri mai oltre l’Harbour Bridge, che simboleggia la divisione tra nord e sud della città.
South (sud)
La zona meridionale della città gira virtualmente attorno a Cronulla e ai suoi stereotipi. Sobborgo dove vivono quasi solo i classici australiani di origine anglosassone, e’ stato teatro di scontri e disordini nel 2005 quando bande di teppisti di origine mediorientale hanno tentato di conquistarne l’iconica spiaggia con la violenza. A parte questi episodi isolati, e’ una zona abbastanza piacevole dove vive la media borghesia.
E Burwood, dove viviamo noi, come si colloca in queste suddivisioni? Tecnicamente l’area si chiama Inner West e comprende i primi quartieri ad ovest del centro, troppo lontani per farne parte ma troppo vicini per essere raggruppati nell’immenso West di cui sopra. E’ quindi una zona di transizione, alle porte della città, abbastanza carina ma un po’ anonima a confronto con altri quartieri.
Tags: australiani, confronto, harbour bridge, soldi, spiaggia, sydney
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Postato venerdì 18 dicembre 2009 alle 11:03 da Lucio. Stampa.
Categoria: Cultura australiana.
Qualche giorno fa, come ogni mattina, esco di casa, mi faccio i miei 7-8 minuti a piedi per andare in stazione e prendo il treno per andare in ufficio. Sono abbastanza fortunato e trovo un posto a sedere e subito dopo una ragazza sulla trentina arriva e si siede di fianco a me. Come molti altri fanno nei trasferimenti casa-lavoro, estrae un libro ed inizia a leggere.
Senza scompormi troppo riesco chiaramente a vedere di cosa si tratta: un’edizione del Corano in inglese. La cosa mi sorprende un po’ perché la ragazza - dai tratti mediorientali - non ha ne’ il velo ne’ il burka ma vestiti normalissimi. Se fossimo in Israele magari avrei pensato ad una fanatica pronta a farsi esplodere nel nome di Allah. Ma siamo a Sydney dove la convivenza e’ (ancora) pacifica.
Il viaggio prosegue normalmente senza tritolo o esplosioni e arrivo a destinazione. Scendo dal treno ed esco dalla stazione. Appena in strada, una scintillante e nuova di zecca Audi TT Coupe’ accosta e si ferma a pochi metri da me. A quel punto intravedo due manager in giacca e cravatta sui 35-40 scambiarsi un fugace bacio (sulla bocca) prima che uno dei due esca per andare in ufficio.
L’Australia e’ molte cose: mare, sole, spiagge, surf, bagnini, deserti, foreste, Sydney, Melbourne, Opera House, Uluru, canguri, koala, ornitorinchi, coccodrilli, isolata, immensa, piatta e chi più ne ha più ne metta. Ma l’Australia e’ anche questa: pacificamente multiculturale e liberamente gay.
Tags: aneddoti, australiani, religione, sydney, treni
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Postato martedì 15 dicembre 2009 alle 14:12 da Lucio. Stampa.
Categoria: Cultura australiana.
Qualche settimana fa sono stato invitato da un amico alla conferenza annuale della GIA - Giovani Italiani Australia - un’associazione che ha lo scopo di mettere in contatto i giovani australiani di origine italiana e di promuovere eventi e incontri per favorire lo scambio di informazioni ed esperienze con i loro coetanei italiani che si trovano in Australia, come il sottoscritto e molti altri.
La conferenza - svoltasi in due hotel in città e alcune location a Leichhardt durante tutto un weekend - ha raccolto l’adesione di molti giovani e associazioni satellite dei vari stati australiani, nonché di personalità di spicco come il console italiano a Sydney, un rappresentante dell’ambasciata italiana a Canberra e un paio di parlamentari italo-australiani, tutti accomunati dalle stesse radici italiche.
La mia presenza e’ stata limitata a parte della giornata di sabato, dedicata a temi interessanti come l’identità sospesa a meta’ tra Australia e Italia di questi giovani, le aspettative dei loro genitori riguardo tematiche delicate come il matrimonio e la loro interazione con i molti ragazzi italiani che sono arrivati negli ultimi anni in vacanza-lavoro in Australia. Tra gli eventi che mi sono perso: il sabato sera con cena di gala e musica italiana al Marriott e un’intera domenica di tipici giochi italiani come la briscola e le bocce a Leichhardt.
Come detto, il focus principale della conferenza e della GIA e’ stato ed e’ sui giovani italo-australiani e su argomenti cari ad essi - quasi tutti ragazzi e ragazze bilingue, con doppia nazionalità e di origine meridionale - ma gli incontri sono stati molti utili anche per me e per gli altri italiani presenti, interessati a capire il punto di vista e le opinioni dei nostri coetanei nati e cresciuti down under ma con il Belpaese nel cuore.
Tags: australiani, eventi, immigrazione, italiani, vacanza-lavoro
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Postato lunedì 23 novembre 2009 alle 15:07 da Lucio. Stampa.
Categoria: Cultura australiana.
Il nostro processo di “australianizzazione” ha fatto un grosso passo in avanti nei giorni scorsi: abbiamo comprato un barbecue, strumento che non deve mai mancare in nessuna casa australiana che si rispetti. E cosi, tre anni dopo aver messo piede a Sydney, ci siamo decisi a fare l’acquisto.
Era da qualche tempo che avevamo in mente di comprare un barbecue da mettere sul balcone in previsione della bella stagione in arrivo, come si usa praticamente ovunque da queste parti, e l’occasione e’ arrivata quando il buon Manu ha scovato un’offertona su un volantino di Bunnings Warehouse, catena di negozi simile a Castorama.
Con nostro lieto stupore, il prezzo all’acquisto era ancora più basso di quanto pubblicizzato e quindi non ci abbiamo pensato due volte. Dopo qualche peripezia con la bombola del gas, l’altra sera l’abbiamo testato e sembra funzionare correttamente, in attesa solo di abbrustolire qualche succosa salsiccia e bistecca.
A proposito di arrostimenti e affini, il weekend appena passato e’ stato decisamente “bollente”. Domenica in particolare abbiamo toccato i 41 gradi, con un discreto livello di umidità, contrariamente al clima secco di cui solitamente gode Sydney. L’aria era letteralmente infuocata e aprire la finestra equivaleva a puntarsi un phon in faccia! Oggi, come spesso accade dopo giornate eccezionalmente calde, sbalzo clamoroso di temperatura con la colonnina che segna “solo” 20 gradi…
Tags: australiani, barbecue, casa, clima, weekend
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