1° anniversario

Postato martedì 2 ottobre 2007 alle 17:12 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni.

Esattamente un anno fa, il 2 Ottobre 2006, tre ragazzi di Verona, Lucio, Manuel e Riccardo, dopo mesi di preparativi e attesa, mettevano finalmente piede sul suolo australiano per iniziare una fantastica esperienza. A quel tempo per loro non c'erano sicurezze, tranne le prime tre notti prenotate in ostello, e l'avventura era ancora tutta da vivere. Molte cose sono cambiate da allora.

Per prima cosa i protagonisti si sono ridotti a due, dato che Riccardo lo scorso Aprile ha concluso la sua parentesi down under per inseguire altri traguardi in Italia. Io e Manuel invece abbiamo resistito e dato ancora fiducia a questa citta', Sydney, che ci ripaga ogni giorno generosamente.

L'inizio e' stata, come in tutte le storie d'amore che si rispettino, la parte piu' bella ed avvincente: cercare una casa prima e un lavoro poi, la sopravvivenza domestica, le mille e piu' conoscenze in giro, la scuola di inglese, la scoperta della citta' e dei suoi divertimenti, Natale e Capodanno in maniche corte. Ogni cosa era da scoprire. Adesso com'e' normale le forti sensazioni sono mitigate, l'eccitazione e l'incertezza hanno lasciato spazio all'esperienza e alla consapevolezza.

Consapevolezza che, nonostante tutto, dopo tutti i treni e gli autobus notturni presi, dopo tutti i drinks del fine settimana, dopo tutti i piattini di sushi mangiati, dopo tutte le feste e i party, dopo un intero anno, tutto e' ancora com'era all'inizio, forse meglio.

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AUS vs ITA ep. 3 – Moda

Postato lunedì 16 luglio 2007 alle 17:23 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Dopo aver trattato l'argomento cibo nella precedente puntata, ora e' la volta di un'altra importante tematica: la moda e il vestire. L'Italia e gli Italiani, si sa, sono molto attenti all'abbigliamento e non disdegnano certo qualche sacrificio economico pur di essere al passo con le ultime tendenze. Gli Australiani, o comunque la maggior parte della gente che vive qui, a quanto pare, la pensano diversamente.

Diciamolo francamente: il piu' delle volte in Italia l'apparenza (cioe' come ci si veste, ci si atteggia, si parla) e' la cosa che piu' conta e la sostanza, l'essere, passa purtroppo in secondo piano. L'abito fa il monaco insomma. Questo ovviamente porta a delle conseguenze nella cultura e nel portafogli degli Italiani: avere un buon guardaroba, alla moda, vale bene qualche soldo in piu'. Inoltre, i modelli mediatici sono spesso testimonial pubblicitari delle piu' famose firme e brand facendo si che il giro d'affari aumenti ulteriormente. Ma le conseguenze non sono solo negative: la scelta e' enorme e variegata e non e' difficile trovare qualcosa adatto ai propri gusti e generalmente gli Italiani sono percepiti come persone di buon gusto per come vestono.

Qui in Australia invece le cose funzionano diversamente. I negozi di vestiario ovviamente non mancano, ma la scelta sembra piu' limitata, soprattutto nei grandi magazzini. Questo deriva da una diversa cultura dell'abbigliamento. Qualche esempio: in molti uffici esiste il 'casual Friday', ossia, il venerdi', la possibilita' di lasciare a casa camicia e cravatta e andare al lavoro in abiti piu' comodi. L'adesione, per quanto ho visto, e' massiccia, nonostante il venerdi' sia anche il giorno in cui si va a locali direttamente dopo il lavoro. Inoltre, la camicia e' percepita come capo prettamente da ufficio e non da uscita galante o mondana, salvo alcune eccezioni. Il vestirsi insomma non e' uno status symbol ma piuttosto qualcosa a cui non si fa troppo caso, dove l'importante e' stare comodi e a proprio agio.

Un discorso a parte lo meritano la resistenza al freddo esibita dagli Australiani e la proporzione inversa che esiste tra la bellezza delle ragazze e il loro gusto in fatto di vestire…

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AUS vs ITA ep. 2 – Cibo

Postato venerdì 29 giugno 2007 alle 17:08 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Lo so cosa state pensando voi compatrioti italiani. "Non c'e' assolutamente partita! Il nostro cibo e' il migliore al mondo, pasta, pizza, caffe' e gelato sono pilastri della nostra cultura e tradizione culinaria. Non provare a fregarci!". Avete perfettamente ragione e non posso che essere d'accordo con tutti voi. Ma sorprendentemente e inaspettamente vi confido che l'Australia non e' molto lontana dai primi posti della classifica. Sicuramente sopra ad altre grandi nazioni anglosassoni come Stati Uniti e Gran Bretagna.

Naturalmente anche qui la cultura del fast food e degli hamburger ha attecchito e si e' diffusa, ma la situazione non e' ancora precipitata come da altre parti. Inoltre ho notato che gli australiani in generale sono molto attenti a cosa mangiano e hanno una specie di fissa per i cibi salutari e poco grassi. Da questo ne consegue che i ristoranti, seguendo e adeguandosi ai gusti dei propri clienti, migliorano di conseguenza il livello dei propri prodotti.

Un punto a favore dell'Australia in questo confronto con l'Italia sul cibo e' la varieta' di cucine disponibili. E non mi riferisco a quelle della Scavolini. Come si sa la terra dei canguri, e in particolare Sydney, ospita una grande e variegata quantita' di immigrati da tutto il mondo, molti di questi di recente immigrazione. Tutta questa gente ovviamente porta con se' il proprio bagaglio di tradizioni, usi e costumi tra cui anche le specialita' alimentari, mettendole di fatto a disposizione della comunita' con l'apertura di ristoranti e bar. Giapponese, libanese, spagnola, vietnamita, indiana, coreana, thai non sono le nazionalita' delle varie ragazze che ho avuto ma solo alcune delle cucine che ho provato finora, tra le tante disponibili, a prezzi molto accessibili e con molta soddisfazione tra l'altro.

In conclusione, posso dire che quando nel piatto c'e' una pasta al pomodoro o una pizza margherita, il risultato e' gia' scritto a favore del Belpaese prima di prendere in mano la forchetta. Quando invece si vuole sperimentare qualcosa di nuovo, varcando per una volta i confini delle italiche specialita', ecco che l'Australia supera in scioltezza l'Italia grazie alla enorme e diversificata offerta di piatti da ogni angolo del globo.

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AUS vs ITA ep. 1 – Costo della vita

Postato venerdì 15 giugno 2007 alle 17:10 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Cominciamo dunque la serie di confronti tra Italia e Australia con qualcosa di concreto e diretto che spero interesserà a molti: il costo della vita. Premessa: avendo vissuto solo a Verona e a Sydney, ovviamente i dati che riporterò si riferiscono a queste due citta’.

Per circoscrivere un po’ il raggio d’azione e fornire un metodo di paragone più immediato, prenderò in esame questi indicatori: cibo, alloggio, divertimenti, trasporti e stipendi. Eccoli nel dettaglio:

  • Cibo: fare la spesa al supermercato costa più o meno come in Italia, anche qui ci sono offerte e promozioni, posti economici e altri meno. Mangiare fuori durante la pausa pranzo invece e’ piu’ conveniente, con 10 AUD (6 EUR) si prende un pasto con bibita. Anche andare al ristorante la sera e’ più accessibile, soprattutto se si mangia pesce, veramente buono ed economico.
  • Alloggio: nota dolente purtroppo, sia acquistare che affittare una casa a Sydney e’ molto costoso. Un appartamento di due camere in un condominio di recente costruzione situato a una dozzina di km dal centro viene affittato per circa 1000-1200 EUR al mese. Le bollette pero’ sono molto più leggere qui, grazie ai costi ridotti di gas e elettricità e al clima mite.
  • Divertimenti: uscire la sera a Sydney come a Verona comporta più o meno le stesse spese. Positivo e’ il fatto che molti club e bar abbiano ingresso libero mentre negativo e’ il costo dei drink, sicuramente più cari qui in Australia.
  • Trasporti: i mezzi pubblici (autobus, treni e traghetti) coprono capillarmente l’area urbana e sono molto convenienti, specialmente se si acquistano abbonamenti o tessere settimanali. I taxi a volte sono una buona alternativa e sono decisamente più economici che da noi.
  • Stipendi: lo stipendio medio degli australiani e’ superiore a quello degli italiani e già questo rende l’idea. Gran parte dei lavori qui permette di poter vivere da soli, togliersi qualche sfizio e metter via anche qualcosa. Discorso a parte per l’istruzione, soprattutto universitaria, veramente costosa.

In sostanza quindi il bilancio e’ migliore qui rispetto all’Italia, soprattutto grazie ai salari competitivi che permettono di sopravvivere agli affitti esosi. Tuttavia per le famiglie la situazione e’ meno rosea in quanto i costi per mandare a scuola i figli sono notevoli e necessitano di qualche sacrificio in piu’.

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Neo (South Wales) patentato

Postato mercoledì 13 giugno 2007 alle 10:17 da Manuel.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

A grande richiesta di tutti i miei fans, torno a scrivere anch’io sul blog, dopo quasi sette mesi di assenza (che vergogna!), anche se indirettamente ho sempre partecipato alle migliaia di parole qui scritte. E colgo l’occasione per raccontare una bella avventura.

In questi ultimi giorni ho avuto l'occasione di mettere a confronto la burocrazia del belpaese con quella australiana. Ovviamente sono finito nell'ennesimo circolo vizioso italiano. Ma andiamo con ordine.

Quando sono partito a settembre ero consapevole del fatto che la mia patente sarebbe scaduta a giugno, e con essa anche la patente internazionale. Quindi, da buon cittadino provvidente, sono andato ad informarmi alla motorizzazione di Verona su cosa potevo fare. Risposta: non è possibile rinnovare la patente prima della data di scadenza in nessun modo! A questo punto, da furbo cittadino italiano ho pensato:"Bene, faccio finta di averla persa e me la faccio rifare nuova, che furbo che sono!". Risposta: se perdi la patente te ne viene fatta una nuova ma valida solamente fino alla data della vecchia patente persa! Allora il buon impiegato della motorizzazione mi ha ASSICURATO di andare tranquillo, e di richiedere semplicemente il rinnovo della patente all'ambasciata Italiana…la cosa mi puzzava un pò!

E allora ecco che qualche giorno fa mi reco all'ambasciata qui a Sydney (un ufficio stupendo al 48° piano con vista su tutta la baia, furbi 'sti italiani!), e spiego in inglese la mia situazione all'impiegato di turno. Lui mi risponde ovviamente in italiano, e mi spiega che non è possibile rinnovare la patente italiana all'estero a meno che tu non sia iscritto all'Associazione Italiani Residenti all'Estero. L'unica soluzione è tornare in Italia, rinnovare la patente e poi ritornare in Australia (testuali parole, ci potete credere?). Quindi sconsolato, torno a casa pensando al da farsi. E li scatta la domanda: la burocrazia Australiana saprà darmi un'altra soddisfazione?

Quindi mi reco all'ufficio della motorizzazione qui a Rockdale: impressionante, c'erano 6 sportelli e tutti erano aperti con un omino dentro, avete mai visto una cosa simile in un ufficio Italiano? Dopo 5 minuti di attesa, considerando che avevo una quindicina di persone davanti (non aggiungo altro!), spiego la mia situazione all'impiegata. Risposta Australiana per eccellenza: "No worries, mate". E mi spiega che con la modica cifra di 43 AUD, un certificato qualunque di residenza associato al mio nome (ho presentato il contratto bancario, ma andava bene anche una bolletta) e compilando un modulo di richiesta, posso avere la patente australiana valida per un anno. Inutile dire che non ci credevo!

Quindi presento le scartoffie e domando quando avrei dovuto passare a ritirarla… La risposta è stata allarmante: aspetta 5 minuti e te la rilasciamo SUBITO!!! Stavo svenendo… Quindi mi fa un veloce esame della vista con il classico pannello delle letterine (senza pagare…ovvio), mi fa sedere su una sedia e mi fa una foto con la webcam e mi dice di aspettare. Giusto il tempo di una sigaretta e la mia Aussie patente è pronta!!!

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