Big news, pt. 1

Postato giovedì 9 dicembre 2010 alle 15:40 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Queste ultime settimane, oltre ad essere state particolarmente impegnative ed intense da un punto di vista lavorativo, hanno anche portato qualche importante novità nella mia vita a Sydney, tre per la precisione. La prima sarà svelata tra pochissimo, mentre per le altre due bisognerà aspettare un po’ di più…

Ieri, ad un anno di distanza dall’aver ottenuto la residenza permanente australiana e dopo oltre quattro da quel lontano ottobre 2006 in cui siamo sbarcati down under, ho ufficialmente fatto richiesta per la cittadinanza, ultimo step nel processo di naturalizzazione.

Processo che consiste di tre fasi: prima prepararsi per un test su valori, usi e costumi australiani, seconda presenziare alla cerimonia ufficiale dove si canta l’inno e si giura fedeltà alla Regina e terza richiesta del passaporto australiano.

Naturalmente il procedimento non sarà dei più veloci e anche in questo caso una buona dose di scartoffie, attese varie e tariffe da pagare e’ garantita. Se tutto va bene, da qui a sei mesi dovrei aver completato il tutto, secondo le ultime stime dell’Immigrazione.

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Soap opera

Postato lunedì 11 ottobre 2010 alle 15:00 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Neighbours e’ il titolo di una serie TV australiana che, in tandem con la rivale Home & Away, monopolizza i televisori di molte famiglie poco prima dell’ora di cena, in onda sui canali Ten e Seven, rispettivamente. La prima e’ girata nei pressi di Melbourne mentre la seconda, attualmente in testa nella guerra dell’auditel, e’ filmata a Palm Beach, a nord di Sydney, per gli esterni e all’Australian Technology Park di Redfern per gli interni.

Queste due soap opera, che vanno in onda ormai da più di vent’anni, hanno sfornato diversi attori australiani che hanno poi raggiunto fama internazionale come Heath Ledger, Isla Fisher, Julian McMahon, Dannii Minogue, Simon Baker, Guy Pearce per Home & Away e Alan Dale, Kylie Minogue, Natalie Imbruglia e Delta Goodrem per Neighbours.

Visto l’orario (18.30) poco consono alle mie abitudini alimentari serali, unito al fatto che spesso a quell’ora sono in palestra o in treno verso casa, non sono un grande fan di questi due telefilm, ai quali preferisco quelli americani, molto più famosi e interessanti. L’unica serie TV australiana che mi ha appassionato recentemente, oltre a “Skippy il canguro” quando ero bambino, e’ Underbelly, che parla delle varie organizzazioni criminali che hanno infestato Sydney e Melbourne dagli anni ‘70 a oggi.

Sempre a proposito di vicini (neighbours) e soap opera, da qualche giorno ci sono dei nuovi condòmini nel palazzo, al numero 2. Pare siano tre ragazzi indiani (o etnia simile) e hanno preso il posto della famiglia, sempre indiana, che si era a sua volta trasferita al numero 5. I primi giorni non sono stati proprio promettenti, principalmente a causa dei rumori molesti notturni provenienti dalla loro abitazione…

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Isolamento

Postato venerdì 17 settembre 2010 alle 14:43 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Una delle principali caratteristiche distintive dell’Australia, forse la più importante, nel bene e nel male, e’ l’isolamento. Geografico, ovviamente, ma non solo. Questo ha fatto si’ nel corso del tempo che il continente australe si sviluppasse, per molti versi, su un binario parallelo rispetto a gran parte del resto del mondo.

Un esempio semplice ma lampante di questo fenomeno e’ la singolare varietà di specie animali presenti solo ed esclusivamente a queste latitudini, tra cui il canguro, il koala, il vombato, l’emù, l’ornitorinco, l’echidna e molti altri meno famosi. In totale, quasi il 90% di tutta la fauna australiana non si può trovare altrove sulla Terra, un dato veramente significativo secondo me.

Un altro aspetto dell’isolamento dell’Australia e’ quello culturale. Apparentemente, come ho già notato, questa nazione può essere descritta come un misto tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, ma le analogie si limitano a lingua, tratti somatici di gran parte degli abitanti e retaggio storico. Gli australiani, secondo quanto ho potuto osservare in questi anni, non sono ne’ europei ne’ americani, ma qualcosa di diverso, australiani appunto.

Il concetto non e’ facile da spiegare e ci tornerò sopra in futuro ma alcune ragioni di questa diversità sono le seguenti, peraltro già discusse in precedenza: lo stile di vita rilassato, la mentalità del no worries, il carattere meno competitivo, la giovialità onnipresente, il clima che mette buon umore. Tutte peculiarità (estremamente positive) che sia nel Vecchio che nel Nuovo Continente, ormai sono più l’eccezione che la regola.

Altri due esempi interessanti per sostenere questa tesi sono la musica e la moda. Anche a causa dell’inversione delle stagioni, cosa che influenza molto questi due ambiti, succede a volte che l’ultima hit lanciata in America o le ultime creazioni di qualche stilista europeo arrivino in Australia con un po’ di ritardo o, nel peggiore dei casi, non arrivino proprio, contribuendo appunto alla sensazione di “estraneità” al resto del mondo occidentale.

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Cairns

Postato giovedì 26 agosto 2010 alle 12:15 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Cairns e’ stata una piacevole scoperta. Parlando con colleghi e amici che ci erano già stati, mi ero fatto un’idea positiva della cittadina del Queensland del nord e le mie impressioni sono state ampiamente confermate. Ci ritornerò di sicuro per un periodo più lungo in futuro.

Cairns in se’ non offre moltissimo, essendo principalmente usata dai turisti come base per le molteplici e varie escursioni disponibili nei dintorni, ma e’ comunque una bella cittadina ordinata e pulita con molti servizi. Infatti, nel raggio di 2-3 ore in tutte le direzioni, si può trovare qualcosa da fare o vedere, e ce n’è veramente per tutti i gusti.

Le attrazioni migliori sono ovviamente quelle legate all’acqua e alla natura in generale, tra cui la spettacolare Grande barriera corallina, il più grande ecosistema al mondo, visibile anche dallo spazio, che si estende per oltre 2600 km su una superficie di circa 344.400 km quadrati al largo della costa del Queensland.

Già a Cuba e Mauritius avevo avuto modo di fare un po’ di snorkeling nei pressi di alcune barriere coralline ma devo ammettere che quella australiana e’ semplicemente incredibile. La varietà di pesci, coralli e piante, l’estensione e il numero dei reef e le condizioni incontaminate in cui si trovano lasciano veramente a bocca aperta. Una cosa da vedere assolutamente almeno una volta nella vita, magari con una fotocamera subacquea (che funziona, non come la mia).

Le altre attività disponibili nei pressi di Cairns, tra cui gite a cascate, parchi naturali, spiagge, foreste tropicali, grotte, torrenti e paesini suggestivi sono comunque molto valide e farle tutte richiede parecchi giorni, meglio con una macchina per girare più liberamente e risparmiare sul costo dei vari tour.

Cairns, d’altro canto, non pare essere molto propensa alla nightlife, visto che molti locali chiudono verso mezzanotte o poco dopo e dopo cena non c’è molta gente in giro. Agosto e’ comunque bassa stagione (con evidenti effetti positivi sul clima pero’) quindi forse la storia e’ differente in altri periodi dell’anno.

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Vergogna Italia

Postato venerdì 25 giugno 2010 alle 15:52 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

L’Italia e’ uscita dal Mondiale sudafricano, finendo ultima nel girone eliminatorio, sconfitta dalla Slovacchia nella terza e decisiva partita del gruppo dopo due modesti pareggi. Un risultato cosi negativo non capitava da Germania 1974 e molti parlano di “peggiore nazionale italiana di sempre”. Di certo l’Italia campione del mondo in carica e’ apparsa scialba, priva di idee, intimorita e rinunciataria.

Ovviamente, l’allenatore e i giocatori sono i principali imputati per questa disfatta ma le cause sono anche altre, tra cui una federazione poco presente e un livello generale del calcio italiano che appare ridimensionato dopo Germania 2006, quando peraltro molti giocatori erano già sulla via del tramonto. Inoltre i giovani non sembrano avere quelle qualità necessarie ad eccellere nel calcio moderno.

Nel menu di destra ho creato un sondaggio per chiedere la vostra opinione su chi siano i responsabili di questo disastro sportivo, esprimete massimo due preferenze. Per ciò che riguarda il sondaggio precedente su chi fosse la favorita per la vittoria finale, appare ora chiaro quanto (disilluso) ottimismo ci fosse nell’aria: l’Italia era in cima con il 42% dei voti, seguita nell’ordine da Inghilterra (18%), Argentina (10%), Brasile (10%), Spagna (10%) e Germania (2%).

Per me, questo mondiale e’ molto strano. Soprattutto per ragioni cosiddette “ambientali”: per le 8 ore di fuso orario che piazzano molte partite nel bel mezzo della notte, per il clima freddo e ovviamente perché qui la nazionale di casa e’ l’Australia. Tutti fattori che hanno contribuito a farmi sentire meno le partite dell’Italia, almeno fino ai vari fischi d’inizio, quando invece la tensione era alta.

Quasi tutte le partite che ho visto, le ho viste a casa comodamente adagiato sul divano, sfruttando molto poco (finora) il FIFA Fan Fest a Darling Harbour, evento ufficiale organizzato in sole sei città al mondo per permettere ai fans di riunirsi e tifare i loro beniamini in zone famose della città. Oltre a Sydney, dove i maxischermi sono installati sull’acqua a Cockle Bay e nel retrostante Tumbalong Park, l’evento e’ presente anche a Rio de Janeiro, Citta’ del Messico, Parigi, Berlino e Roma.

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