La potenza del Web

Postato lunedì 17 settembre 2007 alle 17:33 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Come vi avevo promesso tempo addietro, eccovi narrato l'aneddoto di Malpensa, a cui ancora adesso stento a credere. Piu' ci penso e piu' mi sembra incredibile. Immaginatevi la seguente scena:

Domenica 26 Agosto 2007, ore 20.12
Aeroporto di Malpensa, Milano
Controllo passaporti – Partenze internazionali

Lucio: "Vai prima tu col passaporto che io devo sistemare lo zaino."
Manuel: "OK."
(Il poliziotto fa cenno a Manuel di avanzare verso di lui, mentre io rimango dietro a osservare.)
Poliziotto: (Senza neanche aprire il passaporto e con espressione seria) "Ah, tu sei Manuel!"
M: (Con colorazione istantanea del viso rosso acceso) "… Si…"
("Ecco, adesso lo arrestano!" ho pensato io vedendo lo sketch)
P: "Eh infatti ti aspettavo."
M: "…"
P: "Tu sei Lucio invece, vero? Vieni pure avanti anche tu!"
L: "OK…" ("Vabbe', divideremo la cella…")
(Il poliziotto esce dalla sua postazione e si avvicina a noi due, chiaramente esterrefatti e increduli.)
P: "Vi stavo aspettando ragazzi, sapevo che vi sareste imbarcati stasera, l'ho letto sul vostro blog! La settimana scorsa durante il turno di notte cercavo informazioni sull'Australia e ho trovato per caso il vostro sito e mi sono letto tutta la storia in un colpo solo!"
L e M: (Senza parole.)

Ebbene si, quando ormai ci eravamo gia' immaginati a San Vittore a scontare l'ergastolo per un crimine mai commesso, lasciandoci per sempre alle spalle (Mauritius e) Sydney, abbiamo invece tirato un grosso sospiro di sollievo. Gianluca (questo il nome del poliziotto) sapeva del nostro arrivo e ci stava aspettando al varco (in tutti i sensi!) per scambiare quattro chiacchiere! E tutto questo grazie al nostro blog e a Internet! Strano, no?

Gianluca e' un ragazzo di Roma in servizio a Milano e, come avrete capito, anche lui sta pensando ad un viaggio in Australia. Il suo progetto e' simile al nostro: arrivare a Sydney, ambientarsi, cercare un alloggio, un lavoro e conoscere la citta'. Durante la nostra conversazione ci ha colpito particolarmente la grande quantita' di particolari che si ricordava dalla lettura del blog e questo ovviamente ci ha fatto molto piacere. Praticamente sapeva piu' lui della nostra esperienza di quanto potessimo noi ricordare!

In quei dieci minuti abbiamo parlato di varie cose riguardo la terra dei canguri anche se lo stupore era ancora stampato sui nostri volti. Gianluca ci ha infatti rivelato che da un po' di tempo sta ricevendo molti "segnali" legati all'Australia, ultimo dei quali il nostro passaggio proprio dalla sua postazione, proprio durante il suo turno, in un terminal che solitamente non ospita Air Mauritius! A quanto pare il caso esiste allora! (Vero Ricky?)

Alla fine della chiacchierata abbiamo quindi salutato Gianluca, dandogli appuntamento proprio qui down under fra qualche tempo, magari per ridere ancora una volta di questa incredibile fatalita'!

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Grosso guaio in lavanderia

Postato mercoledì 4 luglio 2007 alle 15:32 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Lo scorso weekend una tragedia si e' consumata nella lavanderia del nostro appartamento. Dopo anni di onorato ed elegante servizio, purtroppo e' venuto a mancare uno dei punti fermi del mio guardaroba personale. La mia camicia a maniche lunghe azzurra, con colletto e polsini bianchi (seguiranno a breve foto della catastrofe) e' deceduta infatti sabato scorso intorno all'ora di pranzo. Ne da' il triste annuncio l'addolorato sottoscritto, nonche' proprietario fedele.

Ricordo ancora il nostro primo incontro in un negozio di Verona, in una fredda sera invernale. E' stato amore a prima vista. L'ho notata in mezzo a tutte le altre, mi ha colpito il suo inconfondibile e irresistibile appeal. Ci sono stati momenti belli e altri meno, come quando ho visto il prezzo sull'etichetta. Ma niente poteva ostacolare la nostra unione e ora niente sara' piu' come prima.

Purtroppo, ancora una volta, le cause sono da ricercare in un errore umano. Probabilmente, a causa del risveglio mattutino (10.30) rispetto agli altri sabati, ero ancora poco attivo quando ho fatto il bucato e un solo momento di distrazione, come spesso accade, e' stato fatale. Aver fatto il bagno con i colorati, infatti, non ha lasciato scampo alla povera camicia, che ora giace inerme in un cassetto con polsini e colletto sfumati di rosso e blu. Le esequie della compianta defunta si celebreranno nei prossimi giorni. Siete tutti invitati a lasciare un segno delle vostre condoglianze nei commenti. Amen.

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Scroccaggi vari

Postato lunedì 25 giugno 2007 alle 14:41 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Sabato sera sono andato a cena in quella che ormai e' diventata la seconda casa di Manuel, cioe' Zia Pina, la pizzeria in cui lavora. Ero abituato al trattamento speciale dei tempi del Lupo' (la pizzera dove lavorava in Italia, ndr) ma stavolta ha battuto ogni record! Senza dare troppi dettagli pericolosi per il suo impiego, dico solo che a conti fatti abbiamo pagato solo il 30% di quello che abbiamo mangiato… Anzi a dir la verita' ha pagato lui anche, perche' non hanno il POS nel locale e io ero a secco…

Ieri invece abbiamo dedicato pomeriggio e sera all'internet surfing: abbiamo allestito una postazione multimediale su uno dei balconi (quello con la veranda) baciati dal sole, cioe' l'unico posto in cui riusciamo a scroccare il wireless di qualche vicino sbadato o generoso…

Recentemente il tempo non e' stato dei migliori qui a Sydney. Siamo nel bel mezzo dell'inverno australe e si vede. Mi ricordo quando lo scorso gennaio, durante la stagione estiva, guardavo su internet il tempo in Italia ed ero contento di essere al caldo. Adesso invece guardo con invidia alle temperature da villeggiatura del Belpaese mentre qui si purga. Ma e' normale tutto sommato, e' una ruota che gira… Comunque se l'inverno australiano e' questo, non c'e' proprio da lamentarsi, altro che gelate notturne in Pianura Padana…

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Neo (South Wales) patentato

Postato mercoledì 13 giugno 2007 alle 10:17 da Manuel.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

A grande richiesta di tutti i miei fans, torno a scrivere anch’io sul blog, dopo quasi sette mesi di assenza (che vergogna!), anche se indirettamente ho sempre partecipato alle migliaia di parole qui scritte. E colgo l’occasione per raccontare una bella avventura.

In questi ultimi giorni ho avuto l'occasione di mettere a confronto la burocrazia del belpaese con quella australiana. Ovviamente sono finito nell'ennesimo circolo vizioso italiano. Ma andiamo con ordine.

Quando sono partito a settembre ero consapevole del fatto che la mia patente sarebbe scaduta a giugno, e con essa anche la patente internazionale. Quindi, da buon cittadino provvidente, sono andato ad informarmi alla motorizzazione di Verona su cosa potevo fare. Risposta: non è possibile rinnovare la patente prima della data di scadenza in nessun modo! A questo punto, da furbo cittadino italiano ho pensato:"Bene, faccio finta di averla persa e me la faccio rifare nuova, che furbo che sono!". Risposta: se perdi la patente te ne viene fatta una nuova ma valida solamente fino alla data della vecchia patente persa! Allora il buon impiegato della motorizzazione mi ha ASSICURATO di andare tranquillo, e di richiedere semplicemente il rinnovo della patente all'ambasciata Italiana…la cosa mi puzzava un pò!

E allora ecco che qualche giorno fa mi reco all'ambasciata qui a Sydney (un ufficio stupendo al 48° piano con vista su tutta la baia, furbi 'sti italiani!), e spiego in inglese la mia situazione all'impiegato di turno. Lui mi risponde ovviamente in italiano, e mi spiega che non è possibile rinnovare la patente italiana all'estero a meno che tu non sia iscritto all'Associazione Italiani Residenti all'Estero. L'unica soluzione è tornare in Italia, rinnovare la patente e poi ritornare in Australia (testuali parole, ci potete credere?). Quindi sconsolato, torno a casa pensando al da farsi. E li scatta la domanda: la burocrazia Australiana saprà darmi un'altra soddisfazione?

Quindi mi reco all'ufficio della motorizzazione qui a Rockdale: impressionante, c'erano 6 sportelli e tutti erano aperti con un omino dentro, avete mai visto una cosa simile in un ufficio Italiano? Dopo 5 minuti di attesa, considerando che avevo una quindicina di persone davanti (non aggiungo altro!), spiego la mia situazione all'impiegata. Risposta Australiana per eccellenza: "No worries, mate". E mi spiega che con la modica cifra di 43 AUD, un certificato qualunque di residenza associato al mio nome (ho presentato il contratto bancario, ma andava bene anche una bolletta) e compilando un modulo di richiesta, posso avere la patente australiana valida per un anno. Inutile dire che non ci credevo!

Quindi presento le scartoffie e domando quando avrei dovuto passare a ritirarla… La risposta è stata allarmante: aspetta 5 minuti e te la rilasciamo SUBITO!!! Stavo svenendo… Quindi mi fa un veloce esame della vista con il classico pannello delle letterine (senza pagare…ovvio), mi fa sedere su una sedia e mi fa una foto con la webcam e mi dice di aspettare. Giusto il tempo di una sigaretta e la mia Aussie patente è pronta!!!

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Strane abitudini alimentari

Postato mercoledì 6 dicembre 2006 alle 21:52 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Piccolo aneddoto di fine giornata: dopo la palestra mentre sono sul treno sulla via del ritorno a casa, noto seduta a pochi metri da me una tipica signora australiana di chiara origine anglosassone, dalla corporatura abbastanza tondeggiante. L’anziana donna sta leggendo un buon libro (non sono riuscito a carpire il nome) come del resto molti qui fanno durante i trasferimenti in treno e ha qualche borsa della spesa tra i piedi. E fin qui niente di strano.

Ad un certo punto estrae da uno dei sacchetti una salamella di medie dimensioni, credo dal peso di circa mezzo chilo e, dopo averla accuratamente “sbucciata”, togliendole la pellicola di plastica, le da un sostanzioso e deciso morso. Ho pensato che, colta da improvviso appetito pre-cena, non abbia resistito a ingerire qualcosa per calmare la fame. Tuttavia, nel giro di un quarto d’ora, l’affamata signorotta ha divorato a morsi tutto il salame senza battere ciglio e senza accompagnarlo con pane o qualcos’altro!

Ora capisco perché spesso leggo su MX (giornale gratuito distribuito in metropolitana) che il problema obesità sta spopolando tra gli australiani e capisco anche perché le palestre sono cosi’ costose!

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