Cronache natalizie 2/2

Postato venerdì 4 gennaio 2008 alle 16:49 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Sabato scorso, dopo aver ampiamente recuperato le ore di sonno perse al cinema la notte precedente, ho improvvisato una cena nel mio ristorante di fiducia, nonche’ posto di lavoro del buon Manu, Zia Pina. Assieme a Yukas, il ragazzo messicano della CdP, abbiamo costituito un gruppetto formato da tre italiani, due francesi e un messicano appunto: ancora una volta la supremazia del Belpaese e’ stata ribadita dopo il trionfo nella finale di Berlino. Dopo l’abbondante e economica cena, qualche drink a Darling Harbour al Cargo Bar e poi tutti a casa.

Il giorno seguente ho finalmente raggiunto una pietra miliare nella mia avventura in Australia: un bagno nell’oceano come si deve! In tutto questo tempo infatti, nonostante fossi stato in spiaggia piu’ volte, non mi ero mai spinto piu’ in la’ dell’acqua alle caviglie a causa delle condizioni non esattamente amichevoli che il mare a queste latitudini dimostra. A Bronte beach, invece, questa volta, non potevo tirarmi indietro: giornata molto calda, sole che splende, acqua ad una temperatura onesta e onde di tre metri con cui fare a botte! Detto, fatto.

Devo ammettere che l’oceano davvero non ha niente a che fare con i mari italiani: e’ una vera e propria forza della natura. La cosa che mi ha stupito di piu’, di cui avevo sentito parlare ma non credevo fosse cosi’ estrema, e’ la famosa rip (risacca), la corrente che, quando l’onda si e’ ormai infranta sulla superficie dell’acqua, ti “tira” o “risucchia” con se’ al largo e a cui e’ davvero difficile resistere, anche vicino a riva.

E poi ci sono le onde ovviamente, con le quali e’ sempre bello scherzare (ma non troppo), cercando di cavalcarle o di schivarle o di fare qualsiasi gioco vi venga in mente. Stando sempre attenti ad evitare attorno a se’ le eventuali e ostili bluebottle, le piccole meduse blu che non sono proprio piacevoli da accarezzare. Se non lo avete ancora capito, da piccolo i miei mi portavano in vacanza in montagna di solito…

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Cronache natalizie 1/2

Postato venerdì 28 dicembre 2007 alle 16:09 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni, Vita sociale.

Tutti riuniti per la classica foto di gruppo!

Con la classica pausa che solitamente intercorre tra il giorno di Natale e Capodanno, e’ arrivato il momento di ricordare gli avvenimenti principali di questa prima parte di vacanze natalizie.

Sabato scorso ero invitato alla festa di compleanno di Paolo e Max, che per l’occasione avevano organizzato una trasferta in una zona di villeggiatura a un’ora e mezza di macchina sulla costa a nord di Sydney, in una cittadina chiamata Woy Woy. La casa che ci ospitava, di proprieta’ di una collega di Paolo, e’ una vera e propria reggia, da restare a bocca aperta: tre piani, terrazzo, giardino, sala cinema, molo privato e accesso diretto all’acqua. Per dare un’idea vi dico che eravamo una ventina e c’era posto per dormire per tutti!
La casa e’ situata su St. Hubert Island, un’isoletta della baia dell’Hawkesbury River, un grande fiume (che sembra piu’ un lago) simile al Sydney Harbour, solo piu’ selvaggio e meno sviluppato. Sabato sera, quando sono arrivato, non mi ero reso conto della maestosita’ del luogo ma il giorno seguente con la luce del sole mi sono potuto godere appieno la vista, nonostante la stanchezza data dalle poche ore di sonno.

Domenica e lunedi’ niente da segnalare a parte l’incontro (finalmente) con il mitico Gianluca, arrivato da poco a Sydney, entrato nella leggenda di questo blog dopo i fatti dell’aeroporto di Malpensa. Abbiamo passato qualche ora in giro per i negozi di Burwood, parlando del piu’ e del meno, di questa sua avventura down under e soprattutto delle sue difficolta’ iniziali ad ambientarsi, che sembrano pero’ fortunatamente in via di risoluzione.

Basso profilo anche mattina e pomeriggio del giorno di Natale, a causa soprattutto del brutto (e freddino) tempo, tant’e’ che neanche quest’anno siamo riusciti ad andare in spiaggia. La sera invece cena tranquilla seguita da una festa piu’ movimentata nella Casa del Popolo, con amici e conoscenti vari. Alla cena eravamo presenti solo io, Manuel, Yukas (nostro amico messicano che abita nella CdP), David (ceco che abita nella CdP), Giovanni (nostro amico romano) e Noona (coreana che abita nella CdP) e l’accordo era che ognuno preparasse un piatto tipico del proprio Paese: noi, ovviamente colti da proverbiale pigrizia, ce la siamo cavata con una pasta al pomodoro… Nel corso della serata poi altre persone si sono unite e ne e’ uscita una simpatica e multiculturale festicciola (vedere foto) che si e’ potratta fino a tarda notte.

Ancora relax e dolce far niente nei giorni seguenti fino ad arrivare ad oggi e al ritorno in ufficio per sbrigare qualche faccenda in sospeso. Stasera invece andro’ al cinema per la mia prima movie marathon, cioe’ un biglietto unico per tre film consecutivi, dalle 23.30 in avanti. I film in programma sono I am legend (il nuovo di Will Smith), Beowulf (con Angelina Jolie) e 1408 (un horror tratto da Stephen King) e dovrebbero essere validi, secondo critica e pubblico. Se non mi addormento, vi sapro’ aggiornare.

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CCCP (Cene, Cellulari, Christmas Party)

Postato martedì 11 dicembre 2007 alle 15:23 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Dopo tre anni di glorioso e competente servizio, il mio leggendario Nokia 6600 e’ andato in pensione. Nonostante l’esperienza accumulata sul campo e le varie battaglie affrontate e superate, non ha retto all’ultima sollecitazione in ordine di tempo. Durante la festa in barca di un paio di settimane fa, infatti, e’ purtroppo scivolato (anche se la scientifica sta ancora indagando perche’ pare sia stato spinto) nel frighetto delle bevande, ovviamente pieno di ghiaccio e acqua.
Il bollettino medico parla di ferite gravi e di invalidita’ permanente allo schermo che, pur funzionando ancora, non si illumina piu’, rendendone l’utilizzo molto problematico. Inoltre, la batteria gia’ da tempo accusava i colpi inevitabili della vecchiaia e non era piu’ piena di carica (eh eh bella questa) come una volta. Grazie alla stagione natalizia alle porte non e’ stato difficile trovare un’offerta per rimpiazzarlo con un elegante Nokia 6300, che ha tutte le carte in regola per fare altrettando bene.

Ogni anno il Natale porta con se’, oltre ai doni, gli immancabili Christmas Party, che qui a Sydney, complice la bella stagione, riscuotono particolare successo. Quest’anno ho deciso di disertare quello della mia agenzia, visto che era una fotocopia di quello precedente e cadeva di mercoledi’ sera (non esattamente la sera migliore per far festa) ma ho partecipato invece con piacere al party privato di un collega canadese (il mio tennis partner) che vive in un bellissimo appartamento sulla spiaggia a Manly, una delle zone piu’ belle di Sydney. Nonostante gli altri invitati avessero mediamente una ventina d’anni piu’ di me, la serata e’ stata molto piacevole e ho potuto conoscere molte persone interessanti, manco a dirlo, da tutte le parti del mondo. Verso mezzanotte ho poi levato le tende per incontrarmi con altri amici ma so che la festa e’ continuata gaiamente (?) per un altro paio d’ore.

Domenica sera invece cena asturiana (spagnola) con Manuel, due suoi colleghi e amici con cui spesso facciamo serata (tra cui il famoso abitante della Casa del Popolo) e il loro manager iraniano/italiano/australiano Mose’. Ovviamente abbiamo mangiato paella e tapas e la qualita’ era onestante molto buona anche se, nonostante anni e anni d’esperienza con cene spagnole, ci siamo fatti prendere la mano con le caraffe di sangria che, a 19$ cadauna, hanno fatto lievitare il conto non poco. Ma tanto si sa, a Natale si e’ tutti piu’ buoni (questa centrava poco ma non sapevo come chiudere!).

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Un altro arrivederci

Postato martedì 12 giugno 2007 alle 15:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

E cosi' dopo il ritorno in patria di Riccardo di circa due mesi fa, oggi e' stata la volta di Erika. Dopo sette mesi dal suo arrivo a Sydney, la nostra bionda amica se ne torna a Verona. Come da tradizione l'abbiamo salutata all'aeroporto prima dell'imbarco, in una scena che sembrava un deja-vu.

Erika la conoscevamo marginalmente gia' prima di venire in Australia ma e' proprio qui down under che, vivendo e condividendo l'appartamento e molte altre esperienze, abbiamo avuto modo di approfondire il nostro rapporto fino a diventare ottimi amici. Se qualcuno ci avesse detto qualche anno fa che avremmo vissuto insieme a Sydney, probabilmente gli avremmo riso in faccia. E invece la vita a volte riserva delle sorprese che mai ti saresti aspettato.

Il distacco non e' mai piacevole ed Erika ci e' sembrata ovviamente triste nel chiudere questa avventura. Ma allo stesso tempo in lei si notava il desiderio di tornare a casa dalla sua famiglia e dai suoi affetti. Un sentimento misto insomma, ne' bianco ne' nero ma grigio, come mi ha detto proprio lei ieri. Con la sua partenza rimaniamo oramai solo noi due irriducibili, aprendo a questo punto un interessante quesito: chi sara' il prossimo?

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Nuovi posti e persone

Postato lunedì 4 giugno 2007 alle 14:13 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Venerdi' scorso dopo cena sono andato a visionare un nuovo locale, aperto da un mese circa, a The Rocks, uno dei miei quartieri preferiti. The Argyle, questo il suo nome, e' un bar/club arredato in stile moderno, ricavato in un vecchio edificio storico in pietra, che si sviluppa su due aree principali: un ampio cortile esterno con un bel portico su uno dei lati e i due piani interni con bar, candidi e soffici sofa' e piste da ballo. C'e' inoltre anche una sala vip/prive' al piano superiore, che pero' mi ha abbastanza deluso.

Il luogo e' frequentato principalmente da australiani sulla trentina in atteggiamenti e vestiti da fighetti e ovviamente c'e' una rigida selezione all'ingresso. All'ora in cui sono arrivato io, nove e mezza, c'erano circa quaranta minuti di attesa ma grazie ad un escamotage e alcune conoscenze giuste all'interno sono riuscito a saltare la coda, in perfetto stile italiano. Anche i prezzi dei drink sono in linea con la politica esclusivista del locale: ad esempio una Red Bull costa 7.50 A$ e un Havana-Cola 8.50 A$ (la media in giro e' di 5 per la prima e 6 per il secondo). Nonostante queste premesse pero' l'atmosfera e' davvero coinvolgente, la musica all'altezza e conoscere gente e' assolutamente facile e naturale, quindi il divertimento e' assicurato.

Sabato sera era il compleanno di Andrea e abbiamo festeggiato a base di barbecue a casa di un altro amico. In realta' eravamo all'esterno nonostante la temperatura non proprio adatta. Dopo un bel po' di pesce e carne alla griglia, il gruppo si e' dimezzato e inaspettamente anche il festeggiato ha dato forfait. Noi pochi irriducibili ci siamo dunque diretti in citta' per qualche drink in allegria.

Nel frattempo Erika e' tornata da Melbourne, ultima tappa di questa sua esperienza australiana che, ahime', si sta per concludere. Il volo di rientro nel Belpaese e' infatti fissato per la settimana prossima, martedi' per la precisione. Credo e spero ci sara' spazio per una festa di addio il prossimo weekend!

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