Sboccia la primavera

Postato venerdì 19 settembre 2008 alle 12:58 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

In Australia le stagioni iniziano convenzionalmente il primo del mese e non intorno al 20 come in Italia e in altri Paesi del mondo, sicché la primavera e’ iniziata ufficialmente il primo di settembre, dopo l’agosto più freddo degli ultimi 64 anni.

In realta’, le prime due settimane del mese non sono state cosi’ diverse dalle precedenti e le temperature erano ancora piuttosto basse, decisamente inferiori alla media del periodo, soprattutto il mattino e la notte. Fino a sabato scorso, quando la primavera e’ finalmente sbocciata anche nei fatti, regalando a Sydney una giornata di sole caldissima, addirittura estiva.

I venti caldi proveniente dall’interno hanno portato la temperatura ad un massimo di 31 gradi nel primo pomeriggio, provocando la prima uscita di massa della gente in spiagge e parchi. Nei giorni seguenti le temperature si sono mantenute molto piacevoli fino a lunedi sera quando i venti freddi del Sud le hanno riportate in media stagionale.

Per questo weekend, a partire da oggi, e’ prevista una nuova ondata di caldo estivo con conseguente estrema felicita’ degli australiani (e non), sempre pronti a sfruttare il bel tempo nelle numerose attivita’ all’aperto disponibili, tra cui surf e sport acquatici vari, golf, tennis, bushwalking – camminate in parchi nazionali e sentieri, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Per quel che mi riguarda, dopo l’infruttuoso tentativo tennistico di sabato scorso, sospeso dopo mezzora di canicola australe, domani pomeriggio mi dedichero’ alla valigia per la Thailandia – a cui mancano ancora sette giorni, visto che la settimana prossima saro’ impegnato con Andrea e Silvia, due amici in luna di miele in Australia, in arrivo martedi mattina.

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Matrimonio mordi e fuggi

Postato lunedì 18 agosto 2008 alle 15:34 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Ricordate Yukas, il ragazzo messicano ex-collega di Manuel da Zia Pina, ex-inquilino della Casa del Popolo, ispiratore e trascinatore dei famosi party in quell’appartamento? Bene, ieri mattina e’ convolato a giuste nozze con rito civile con la sua fidanzata, una ragazza originaria della Nuova Caledonia ma residente a Sydney.

Noi eravamo nel ridottissimo elenco degli ospiti selezionati per l’importante evento che – compresi i due testimoni, uno per lo sposo e uno per la sposa – ammontava a cinque persone, cosa un po’ inusuale per un matrimonio, soprattutto per la mancanza di genitori e parenti di lei (quelli di lui sono in Messico).

Il rito, celebrato da un rappresentante legale – un ragazzo poco più vecchio degli sposi (o forse coetaneo) – e’ durato pochi minuti ed ha ovviamente avuto i suoi punti cardine nei due “Si, lo voglio”, nello scambio delle fedi e nel bacio finale. Al termine della sobria cerimonia, tutti a pranzo a festeggiare la nuova unione.

Questo e’ il secondo matrimonio a cui partecipo in Australia, dopo quello di Mark, un mio ex-insegnante di inglese, e Joy, ex-compagna di scuola di inglese di Manuel, che si sono sposati l’anno scorso e devo dire che le differenze con quelli italiani sono abissali.

A parte il fatto che entrambi non sono stati riti religiosi e quindi non c’erano preti e chiese di mezzo, un’altra grossa differenza e’ la preparazione, decisamente molto meno laboriosa, impegnativa e costosa di una qualsiasi in Italia. E poi i tempi, drasticamente inferiori al Belpaese.

Ultimo ma non ultimo e’ interessante sottolineare come si erano conosciuti i due neo sposi, ovvero sei mesi fa su Facebook, tramite un’applicazione che mette in contatto i singles e permette di flirtare online, per poi, nel migliore dei casi, incontrarsi anche dal vivo. Benvenuti nell’Australia del terzo millennio.

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Vacanze italo-thai

Postato lunedì 7 luglio 2008 alle 16:25 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Non e’ mai piacevole scrivere il resoconto delle ultime vacanze trascorse perché implicitamente significa che si e’ tornati alla vita di tutti i giorni e quindi a lavorare. Inoltre, se si sono trascorse nella propria città natale, c’è poco di nuovo sotto il sole da annotare. Qualche motivo per stare allegri comunque c’è: la Thailandia, nuovi e vecchi amici e soprattutto non doversi preoccupare di cosa cucinare il giorno dopo.

La Thailandia, dicevamo, l’antico Regno del Siam, e’ stata una piacevole sorpresa. Ne avevo sempre sentito parlare molto bene ma ha superato veramente ogni mia più rosea aspettativa, specialmente nei giorni a Phuket: mare caldo e accogliente, clima piacevole, scenari da cartolina, gente ospitale e sempre sorridente e strutture di primo livello a prezzi contenuti creano un mix difficilmente riscontrabile altrove. Un paradiso, insomma.

Bangkok, invece, pur essendo una metropoli dalle mille opportunità, non mi ha convinto, forse a causa del caos costante che la caratterizza. Due giorni pero’ sono obiettivamente pochi per un giudizio definitivo quindi mi riservo l’ultima parola dopo una eventuale seconda visita più approfondita. Un ultimo cenno poi per i tre ragazzi romani con cui ho passato gran parte del tempo in Thailandia, Luca, Giovanni ed Emanuele, con cui ne abbiamo fatte di tutti i colori.

Finiti i bagordi asiatici, eccomi di nuovo sul suolo italico, a casa, per la seconda volta dalla partenza, avvenuta ormai quasi due anni fa. Le sensazioni allo sbarco a Malpensa, con i miei ad aspettarmi fiduciosi agli arrivi internazionali, sono state le stesse di un anno fa: calore e sicurezza uniti ad uno strano senso di “spaesamento” ed estraneità, peraltro affievolitosi velocemente.

Fin da subito sono entrato in una comprensibile spirale di incontri, pranzi, cene, aperitivi, visite, domande, risposte, parenti, amici, conoscenti e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Grazie alla mia ottima reazione al fuso orario (e alle vergognose dormite mattutine fino a mezzogiorno) ho potuto tener botta abbastanza agevolmente e godere appieno di situazioni, luoghi e persone amiche.

Amici e parenti con i quali ho passato gran parte del tempo a mia disposizione – perché, come si dice, il bello o il brutto di una vacanza sono le persone con cui la dividiamo – tra divertenti rimpatriate e piacevoli chiacchierate nei posti di sempre, sperando che il prossimo raduno si svolga a Sydney o almeno a meta’ strada cosi’ posso risparmiare qualcosina sul volo!

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Tre su tre

Postato venerdì 11 aprile 2008 alle 14:53 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Lo scorso weekend ho fatto tripletta. Alla faccia dei miei recenti propositi di limitare la vita mondana adesso che arriva il fresco dell’inverno australiano, sono uscito venerdi’, sabato e domenica sera. C’erano ovviamente degli eventi in ballo, non e’ che sono uscito a caso, e non mi potevo certo vigliaccamente sottrarre. Ne scrivo solo adesso perche’ solo adesso sono in condizioni di farlo – frase ironica, non c’e’ bisogno di allarmarsi, ndr…

Venerdi’ sera c’era in programma il farewell – festa di addio, o arrivederci, non si e’ ancora capito – all’Australia di un mio amico ceco, Dusan, che dopo sette anni a Sydney ha deciso di ritornare a Praga e tentare di reinserirsi professionalmente e socialmente la’, non prima pero’ di aver viaggiato per un paio di mesi nel sud-est asiatico. In questo anno abbiamo fatto molte serate insieme e ne abbiamo combinate parecchie, da ricordare soprattutto il caves climbing e la festa in barca, piu’ un’altra infinita’ di perle. Se ce la facciamo dovremmo ribeccarci a Giugno da qualche parte in Europa.

Sabato, invece, party italiano a North Bondi, anche se il perche’ si festeggiava mi e’ onestamente tuttora oscuro. Ci sono andato in compagnia di Max ma i miei contatti alla festa erano Amira e Alessandro, una coppia di ragazzi veronesi che ho conosciuto un mesetto fa. Come detto, la maggioranza degli invitati era composta da compatrioti, quasi tutti qui col classico Working Holiday Visa di un anno. Nota curiosa: e’ la prima festa a cui ho partecipato a Sydney senza asiatici.

Domenica, infine, dopo essermi incontrato nel pomeriggio con un nuovo arrivo in citta’, Riccardo detto Logomaco, in serata mi sono finalmente recato con Manuel alla pizzeria RossoPomodoro a Balmain, dove lavora come cameriere e rubacuori il fido Gianluca, che da tempo decantava le lodi della pizza di questo posto. Devo ammettere che la qualita’ era ottima e credo di poter azzardare la migliore che abbia mai provato in Australia, in verita’ molto molto simile ad una pizza italiana. Anche il prezzo e’ onesto e l’unico svantaggio e’ la localita’, un po’ fuori dal centro.

Per questo nuovo weekend che incombe non c’e’ ancora niente in programma, magari e’ l’occasione buona per ricaricare un po’ le batterie per una volta, anche se qui non si puoi mai dire, i party sono sempre dietro l’angolo…
In questi giorni sto anche tentando di organizzare in modo intelligente la mia settimana in Thailandia il prossimo Giugno, e sto quindi rimbalzando tra siti di alloggi e alberghi e siti di compagnie aeree thailandesi. La mia idea era di dividere il mio soggiorno tra Bangkok e Phuket ma sto vagliando anche altre soluzioni. Ogni consiglio e’ ben accetto.

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La Casa del Popolo, versione 2.0

Postato martedì 11 marzo 2008 alle 15:52 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

So che ormai stavate disperando di avere ancora sue notizie. Pensavate fosse caduta nel dimenticatoio, che avesse perso il suo charme e la sua capacita’ di unire popoli e culture di ogni tipo e provenienza. O peggio, magari vi aveva persino sfiorato l’idea che fosse stata chiusa. Il che, per la verita’, e’ in parte vero. Non esiste piu’, infatti, come la conoscevate all’apice del suo splendore. Ma niente paura, cari amici: e’ tornata, piu’ bella, piu’ grande, piu’ incasinata che mai! Sto ovviamente parlando della Casa del Popolo, versione 2.0!

Dopo gli ultimi fuochi durante le feste natalizie, la vecchia CdP aveva iniziato un inesorabile e inevitabile declino, di cui non ho mai parlato per rispetto della sua gloriosa storia e tradizione. La parabola discendente, dovuta agli alti costi di manutenzione e alla mancanza di sponsor, e’ culminata con il trasloco, e conseguente diaspora, degli abitanti originari a fine febbraio. Noi due, sentimentalmente legati ad essa, nel nostro piccolo, abbiamo dato il nostro contributo e reso il doveroso omaggio che le spettava, ospitando Yuka per qualche giorno, prima che si trasferisse nella nuova CdP2 con alcuni dei sopravvissuti alla versione precedente.

Sabato sera, dopo una sola settimana di vita, c’e’ stato l’housewarming party, ovvero la festa di inaugurazione dell’appartamento numero 4610 (le prime due cifre sono il piano) della World Tower, piu’ nuovo, ampio e in condizioni migliori (per adesso) del precedente, dal quale non e’ molto lontano in linea d’aria, alla presenza degli inquilini, 9 o 10 persone divise in tre stanze, e di una schiera di amici e amiche. Il party e’ partito (gioco di parole) decisamente in sordina, al punto che quando io, Sojola e Gio-Gio siamo arrivati, in ritardo di circa un’ora, la certificazione di CdP2 era ancora lungi dall’essere assegnata. La festa e’ decollata soltanto quando la gente, tra cui Manuel, e’ iniziata ad arrivare verso mezzanotte, con le celebrazioni finalmente a tenere banco. Ovviamente, le nazionalita’ rappresentate erano molte, con l’Italia ancora una volta ai primissimi posti, sconfitta solo dalla Corea, come ai Mondiali del 2002. I bagordi sono continuati per tutta la notte e, nonostante qualche naturale defezione, il blocco storico ha resistito in buona forma fino alla chiusura delle ostilita’.

La sera successiva (domenica) era poi in previsione la cena d’addio di Giovanni (Gio-Gio), collega romano di Manuel. Il posto prescelto era un ristorante coreano in citta’, Kobow, con una ventina di invitati. Tra loro Annalisa, nostra conoscente veronese, e una sua amica, Paola (mi sembra). La cena e’ stata piacevole e divertente e l’argomento principale di discussione e’ stato chiaramente la festa epica della sera prima. Curiosamente, pero’, non e’ mai stato fatto riferimento alla location del party ma solo agli schiamazzi, alla musica e ai canti prodotti durante la nottata. Dopo mangiato e’ successo che Paola, da qualche mese a Sydney, ci ha rivelato di essere particolarmente stanca perche’ la notte precedente (sabato) non e’ riuscita a chiudere occhio a causa del casino che proveniva dall’appartamento a fianco al suo, che si e’ scoperto essere il 4609 della World Tower…

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