Perche’ si viaggia?

Pagina creata mercoledì 13 giugno 2007 alle 10:33 da Lucio.  Stampa.

Non e' facile rispondere in maniera soddisfacente a questa domanda. I motivi possono essere molteplici e variano da persona a persona, da situazione a situazione.

Io vorrei rispondere con questo scritto di Pablo Neruda intitolato Ode alla Vita.

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru,
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i', piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

10 commenti.

michela

Commento scritto giovedì, set 13th, 2007 2:09 am.

LEGGO E RI-LEGGO QUESTO SCRITTO…è SEMPLICEMENTE FANTASTICO!!!!

Maya

Commento scritto sabato, set 22nd, 2007 10:13 pm.

Bellissimo pensiero sul viaggiare…
Io viaggio per vedere, annusare, cercare di capire. Viaggio perche’ non mi fido di quello che dicono gli altri, perche’ voglio toccare con mano, perche’ mi piacciono i grandi spazi, i colori, le espressioni della gente, i momenti di sospensione tra continenti, religioni, razze e fusi orari. Viaggio per un irrefrenabile desiderio di vedere sempre oltre l’ultima collina, o forse, da idealista quale sono, viaggio alla ricerca dell’isola che non c’e'…

Iceland

Commento scritto domenica, gen 27th, 2008 1:32 am.

Per Maya: l’isola che non c’è …. non c’è nella realtà ma quell’isola la stai costruendo dentro di te. Quando viaggiamo cerchiamo di trovare quello che il nostro cuore desidera, ma capiamo che invece siamo noi a portare ciò che desideriamo dagli altri, e così facciamo crescere la nostra voglia d’infinito, che ci fa a sua volta sempre più desiderare quell’isola che non c’è … facile, no?

Laura

Commento scritto lunedì, mar 24th, 2008 5:10 am.

“…C’è chi decide di rimanere a casa perché sta bene e non ha bisogno di andare a scoprire il mondo, e chi invece lo deve girare, provare, fare esperienza, per capire che magari non c’è niente di particolarmente nuovo. Ma per capirlo, ha bisogno di viaggiare.”

MICHAEL

Commento scritto martedì, set 16th, 2008 1:12 am.

ragazzi, questo scritto è magnifico.

io sono due settimane che sto malissimo proprio perchè voglio venire in australia, (inizierei a Perth per poi chissà spostarmi, ma vorrei vivere senza troppa routine, vorrei vivere scoprendo giorno per giorno cosa sarà la mia vita, di certo non voglio vivere per 30 anni solo x pagare un mutuo, alloggi, camere, hostelli e va benissimo cosi!!!)

il fatto è che la mia ragazza il prossimo anno deve iniziare l’università…

e dice che in australia non può farla perchè è troppo difficile con l’inglese…

questo racconto mi fa rabbrividire… glielo giro via mail :)

GRAZIE!!!

Senryu_91

Commento scritto martedì, set 16th, 2008 3:52 am.

l’anno prossimo mi libero dalle catene anchio evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :D

pamela

Commento scritto mercoledì, mar 4th, 2009 3:21 am.

delle volte leggi dei testi,delle poesie…e ti rendi conto di quanta sostanza ci siano in essi propro quella sostanza, vera, che conosci e mai hai pensato di stendere su un foglio di carta

Denise

Commento scritto giovedì, mar 5th, 2009 3:15 am.

mi sa che ho poche settimane di vita!!!ahaha forse sono troppo abitudianaria ciao Pamyyyyyyyyy kiss

Davide

Commento scritto venerdì, apr 17th, 2009 1:22 am.

Molto probabilmente questa poesia è stata scritta da Martha Medeiros (A morte devagar).
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/crisi-governo-2/poesia-neruda-no/poesia-neruda-no.html

Complimenti per il sito, veramente interessante!

Giovanni

Commento scritto mercoledì, gen 20th, 2010 1:05 am.

Devo prendera la scelta più importante della mia vita….Italia O Melbourne…

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