Sydney vs Melbourne

Postato mercoledì 10 marzo 2010 alle 14:50 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

La sana e amichevole rivalità tra le due maggiori città australiane, Sydney e Melbourne, ha radici molto antiche. Tutto risale ai tempi della colonizzazione anglosassone dell’Australia, quando Sydney e’ stata fondata per prima ma come colonia penale, mentre Melbourne, seconda arrivata, ha avuto un’origine legittima.

Riuscire a stabilire quale delle due sia la migliore e’ un affare abbastanza complicato e probabilmente la domanda avrebbe risposte molto diverse se rivolta ad un surfista a Bondi Beach o ad una signora su un tram a Melbourne. Punti di vista, insomma, con pregi e difetti ambo i lati, come e’ giusto che sia.

Tale indecisione non e’ stata superata neanche dal governo al momento di scegliere la capitale del neonato stato federale australiano, agli inizi del ‘900: come molti sanno, per ovviare al problema e’ stata infatti costruita un’intera città da zero, a metà strada tra le due contendenti, Canberra.

Volendo essere sbrigativi, Sydney può essere descritta come la città più grande, più famosa all’estero, più iconica, leader nella finanza e nei media mentre Melbourne e’ più apprezzata dentro i confini nazionali, e’ in forte crescita ed e’ punto di riferimento dello sport, dell’arte e della cultura.

Secondo un mio collega, nato e vissuto a Sydney, la rivalità e’ più sentita e tenuta viva a Melbourne, mentre ai sydneysiders non importa più di tanto. Inoltre, pare che un detto piuttosto usato a Sydney sia che l’unica cosa buona di Melbourne e’ l’autostrada che porta a Sydney, il che pero’ e’ bidirezionale, visto che la strada e’ la stessa. Punti di vista, appunto.

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Conosci qualche australiano/a che vive in Italia?

Postato venerdì 5 marzo 2010 alle 15:45 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Conosci qualche australiano/a che vive in Italia?

Dopo tanto parlare di italiani che vivono, vengono in vacanza o solamente sognano l’Australia, perché non discutere un po’ anche degli australiani in Italia? Molto spesso qui a Sydney ho conosciuto locals che cederebbero un organo pur di vivere e lavorare in Europa, in Italia in particolare, e qualcuno che ce l’ha fatta lo conosco anche. E voi? Conoscete qualche australiano trasferitosi nel Belpaese? Partecipate al sondaggio nel box a destra.

Il sondaggio del mese di Febbraio invece, primo del 2010, vi chiedeva la classica domanda di inizio anno: come sarà il 2010, rispetto all’anno precedente? Non so se sia merito dell’ottimismo straripante o del fatto che (forse) nel 2009 si sia toccato il fondo, ma l’esito e’ stato quasi un plebiscito (67%) a favore di chi pensa che il 2010 sarà migliore del 2009. Da registrare anche che il 29% di voi pensa che non ci sarà nessuna differenza.

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Primo marzo

Postato lunedì 1 marzo 2010 alle 14:15 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Oggi 1º marzo 2010, a Sydney, e’ un giorno come un altro. Ufficialmente primo giorno d’autunno, e si vede: temperatura bassa (19ºC), cielo grigio e pioggerellina fastidiosa. Ma in un universo parallelo – concedetemi l’espressione dopo aver iniziato a guardare la sesta e ultima stagione di Lost ed essere ormai diventato un fan di un’altra serie sci-fi, Fringe – oggi e’ il giorno in cui il mio viaggio intorno al mondo finisce con il rientro a Sydney, dopo mesi intensi a girovagare per le Americhe.

Avete presente Sliding Doors, quel film di qualche anno fa con Gwyneth Paltrow, in cui la vita della protagonista si sdoppiava dopo aver perso/preso* un treno in metropolitana? Si vedeva come un singolo episodio (o una scelta) poteva generare varie versioni del futuro, molto diverse tra di loro. Più o meno la stessa cosa che e’ capitata a me il giorno di luglio 2009 che in extremis ho deciso di annullare il viaggio.

Com’è il bilancio di questi mesi allora? Beh, se da una parte avrei visto posti nuovi, conosciuto persone interessanti e fatto esperienze uniche, dall’altra ho positivamente e finalmente messo le mani sulla permanent residency, consolidato la mia posizione lavorativa e comunque passato dei momenti da ricordare a Sydney, che non e’ sicuramente un brutto posto dove stare. Bicchiere mezzo pieno, insomma. Con l’altra meta’ ancora da riempire, magari con un viaggio intorno al mondo…

*Bello questo gioco di parole, eh? Mi e’ venuto per caso, senza pensarci tanto.

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Skills, English, Luck

Postato mercoledì 24 febbraio 2010 alle 12:23 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Considerazioni.

Capacità, inglese e fortuna sono, a mio avviso, le tre parole chiave per chi vuole trasferirsi con successo in Australia. Si può avere un po’ più dell’una o dell’altra ma un mix bilanciato delle tre e’ indispensabile per riuscire a integrarsi nella vita, lavorativa soprattutto, ma anche sociale di queste parti. La mancanza di una delle tre componenti rende le cose molto più difficili, se non impossibili.

L’ordine in cui le ho messe, poi, non e’ casuale. La più importante e’ sicuramente la prima, che ho chiamato capacità, termine generico che si riferisce, si, alle doti professionali ma anche a tutta una serie di abilità e risorse personali meno specifiche come impegno, tenacia, passione e via dicendo, utili in qualsiasi contesto. In sostanza, saper fare bene un lavoro e saperlo dimostrare e’ vitale.

Viene poi la conoscenza dell’idioma locale, l’inglese, molto spesso sottovalutata da chi sbarca down under la prima volta. L’errore più comune e’ pensare di sapere già bene la lingua o di aspettarsi che questa non serva poi più di tanto. Inutile dire e ridire quanto importante sia capire velocemente cosa ci viene detto e farsi capire chiaramente quando parliamo. In una parola, comunicare.

Ultimo, ma non ultimo, fattore importante sulla strada per la conquista dell’Australia – che comunque non guasta mai anche in altri ambiti – e’ un pizzico di fortuna, indispensabile per far combaciare e rendere al meglio i due ingredienti principali di cui sopra, integrandoli quando necessario col classico colpo di cu|0.

Chiaramente questi sono i requisiti ideali, se vogliamo generalizzare, e non e’ detto che si possa farcela anche in altri modi, ad esempio tramite la lunga trafila dello studio. Ma per chiunque voglia risultati e soddisfazioni in tempi brevi, le tre parole chiave da non perdere di vista sono skills, english e luck.

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Dimmi dove abiti e ti dirò chi sei

Postato martedì 16 febbraio 2010 alle 15:53 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

A Sydney, come in molte altre città sparse per il mondo, vivere in una certa area o quartiere porta con se’ una serie di luoghi comuni e stereotipi che, specialmente per gli autoctoni, sono difficili da superare o comunque solo ignorare. E, diciamocelo pure, tali dicerie qualche volta ci azzeccano. Ecco quindi una breve guida alle principali zone residenziali di Sydney, cosi’, semmai decideste di trasferirvi da queste parti, almeno sapete chi incontrerete al supermercato sotto casa.

Eastern Suburbs (est)

Questa e’ la zona delle spiagge più famose di Sydney, Bondi su tutte. Nei quartieri adiacenti vivono famiglie ricche, le cui fortune risalgono a tempi ormai andati e i cui figli sono iscritti a scuole private, con case grandi (ma non troppo) vista mare e SUV parcheggiato nel vialetto. I nuovi arrivi sono invece giovani imprenditori o professionisti sulla trentina, generalmente single ed economicamente agiati.

West (ovest)

L’area geograficamente più vasta e popolata – il 10% della popolazione australiana vive nella periferia ovest di Sydney – ospita la classe operaia della città, cioè i meno abbienti e istruiti. In questi quartieri, distanti anche un paio d’ore dal CBD, vivono molti immigrati recenti che non possono permettersi i costi di zone più centrali. La zona sud-ovest, dove si registrano picchi (relativi) di degrado e crimine, e’ la zona forse meno attraente dell’Australia intera.

North Shore e Northern Beaches (nord)

Per molti versi assimilabile all’est con cui ha una sana rivalità, grazie alle spiagge e ai soldi che girano, la zona a nord di Sydney ospita due categorie distinte: i surfisti e i nuovi ricchi. I primi punteggiano le baie con le loro tavole da surf mentre i secondi fanno la spola mare-casa a bordo di macchine troppo costose per i più. Una leggenda vuole che chi vive a nord non si avventuri mai oltre l’Harbour Bridge, che simboleggia la divisione tra nord e sud della città.

South (sud)

La zona meridionale della città gira virtualmente attorno a Cronulla e ai suoi stereotipi. Sobborgo dove vivono quasi solo i classici australiani di origine anglosassone, e’ stato teatro di scontri e disordini nel 2005 quando bande di teppisti di origine mediorientale hanno tentato di conquistarne l’iconica spiaggia con la violenza. A parte questi episodi isolati, e’ una zona abbastanza piacevole dove vive la media borghesia.

E Burwood, dove viviamo noi, come si colloca in queste suddivisioni? Tecnicamente l’area si chiama Inner West e comprende i primi quartieri ad ovest del centro, troppo lontani per farne parte ma troppo vicini per essere raggruppati nell’immenso West di cui sopra. E’ quindi una zona di transizione, alle porte della città, abbastanza carina ma un po’ anonima a confronto con altri quartieri.

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