Vi piacciono i sondaggi?

Postato giovedì 5 agosto 2010 alle 14:29 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Ho iniziato a proporre sondaggi sul blog ormai quasi tre anni fa e credo sia giunto il momento di rivedere un attimo l’idea. Complice anche il recente “blocco dello scrittore” che mi ha colpito, unito al meno tempo a disposizione per il blog, vi chiedo appunto se valga la pena continuare con i sondaggi mensili (che comunque qualche voto lo raccolgono) oppure dedicare tempo e risorse ad altro. Esprimete la vostra preferenza a destra, please.

Sulla scia della clamorosa debacle dell’Italia campione del mondo a Sudafrica 2010, qualche settimana fa avevo messo un sondaggio per cercare di capire di chi possano essere le colpe maggiori per tale disastro. Ebbene, come previsto Marcello Lippi e’ stato scelto come capro espiatorio dal 62% dei votanti, seguito dai giocatori col 43%. Da notare il piazzamento al terzo posto delle odiose vuvuzelas che hanno ottenuto il 27% dei voti.

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Elezioni 2010

Postato giovedì 29 luglio 2010 alle 12:45 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Gli ultimi mesi sono stati un po’ turbolenti per la politica australiana (e anche per lo stato del New South Wales), con colpi di scena un po’ inusuali da queste parti. Il risultato più clamoroso di questi scossoni e’ il ricorso alle elezioni anticipate, programmate per il 21 agosto, che hanno fatto seguito alla precedente, e altrettanto inaspettata, detronizzazione di Kevin Rudd, eletto primo ministro nel 2007.

La caduta di Rudd pare sia stata causata dalla sua controversa recente manovra finanziaria, che prevedeva una nuova super tassa per il settore minerario australiano, cosa che ha fatto storcere il naso a molti, anche all’interno del suo partito (Labor, cioè sinistra). Questo, unito al declino del suo indice di gradimento tra gli elettori, ha portato all’ascesa al potere di Julia Gillard, prima donna ad assumere tale carica in Australia, qualche settimana fa.

Le elezioni anticipate a quel punto erano scontate: la Gillard cerca la legittimazione che non ha avuto finora, mentre i Liberal (destra), guidati da Tony Abbott, sperano nel ribaltone. Secondo gli ultimi sondaggi, i due partiti sono molto vicini ma, grazie all’interessato appoggio dei Verdi, i Laburisti paiono in decisivo vantaggio. Lo scontro imperversa su tutti i fronti ma in particolare su tre importanti tematiche: economia, immigrazione e clima.

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Kyoto

Postato giovedì 22 luglio 2010 alle 12:09 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Secondo e ultimo stop della vacanza nipponica prima di rientrare in Australia e’ stato Kyoto, città che avevo quasi ignorato in fase di pianificazione, a favore di Osaka. Dopo qualche consiglio dei locals e una letta veloce alle guide turistiche, ho invece cambiato idea e scelto di trascorrere gli ultimi giorni nella città che da’ il nome al famoso Protocollo.

Kyoto e’ stata la capitale del Giappone per più di mille anni, prima di passare il testimone a Tokyo circa 150 anni fa. La principale attrattiva turistica della città sono i 17 siti parte del patrimonio mondiale dell’umanità, tra cui principalmente templi e altari, sparsi attorno al centro, ordinatamente pianificato a griglia, con evidenti benefici per turisti e visitatori.

Kyoto e’ chiaramente molto più piccola e a misura d’uomo di Tokyo e anche spostarsi all’interno della città risulta più agevole rispetto alla capitale. Anche qui la metropolitana e’ molto utile ma per raggiungere i vari templi, spesso situati sulle colline circostanti, il bus e’ la scelta migliore. Pass giornalieri per turisti non mancano e le indicazioni in inglese aiutano non poco.

Piccola parentesi sulla lingua. Personalmente credo che il giapponese, tra le lingue orientali, sia la più facile per gli italiani. Ovviamente i tre differenti alfabeti sono off-limits ma la pronuncia e’ molto simile e capire, dopo un po’ di pratica, e’ meno difficile. L’inglese, dunque, nonostante non sia molto diffuso in Giappone, rimane fondamentale per comunicare decentemente.

I tre giorni a Kyoto li ho quindi passati in giro per templi e luoghi sacri, mischiato ai pochi turisti (principalmente) giapponesi, scattando foto e mangiando solo cibo giapponese. Le serate erano piuttosto tranquille, viste le scarpinate diurne e la pochezza della vita notturna in città.

Da segnalare, infine, il positivo volo di ritorno con JetStar. Dieci ore di volo notturno con una compagnia low-cost mi avevano un po’ inquietato ma alla fine non me ne sono quasi neanche accorto, forse anche grazie all’aereo praticamente vuoto e agli arretrati di sonno che avevo.

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Tokyo

Postato mercoledì 14 luglio 2010 alle 14:58 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Al termine del soggiorno coreano, un volo di due ore circa della Japan Airlines mi ha portato a Tokyo, capitale del Giappone e una tra le città più affascinanti e popolose del mondo, penultima tappa delle tre settimane di vacanza in Asia, prima del ritorno a Sydney.

Tokyo e’ grande, molto molto grande. Seul mi aveva impressionato per la successione (quasi) infinita di grattacieli, sia commerciali che residenziali, questi ultimi numerati per facilitare il riconoscimento ai residenti; e quando vedi numeri come l’87 sulla facciata di palazzoni alti trenta-quaranta piani ti rendi conto dove stanno i 10.5 milioni di abitanti della capitale coreana.

Tokyo invece (12.7 milioni) mi ha colpito per la marea di persone che anima le strade dei suoi quartieri centrali più famosi: l’intersezione principale di Shibuya, in particolare, e’ un flusso continuo di gente che non si ferma mai, se non quando il semaforo e’ rosso, per riesplodere poi dai marciapiedi un minuto dopo. Andare (fisicamente) contro corrente qui non e’ consigliabile.

I cinque giorni che ho trascorso nella capitale giapponese li ho passati all’insegna del contrasto nuovo-antico, una tra le caratteristiche distintive di Tokyo, alternando camminate nei quartieri più “avanti” come appunto Shibuya, Shinjuku, Ginza, Asakusa e Harajuku, a visite a luoghi più tradizionali come i vari templi e parchi che punteggiano la città. Il tutto utilizzando l’efficientissima ma complicata rete ferroviaria/metropolitana e ovviamente rifocillandomi a colpi di sushi e altre prelibatezze tipiche.

In definitiva mi sento di dire che Tokyo e’ stato uno degli highlights della vacanza e forse non sarebbe neanche tanto male viverci, magari nelle zone periferiche più tranquille. Stile di vita, stipendi, pulizia, cortesia della gente, sicurezza, efficienza e sviluppo sono i molti plus di una ipotetica vita nel paese del Sol Levante mentre costo della vita, lingua e cultura molto particolare sono gli unici svantaggi che mi vengono in mente al momento.

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Seul, pt. 2

Postato mercoledì 7 luglio 2010 alle 15:26 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Il giorno successivo al mio arrivo a Seul, si e’ svolto il matrimonio di Andrea e Oksun, amico ed ex collega veronese trasferitosi a Sydney lui e ragazza coreana lei, ovviamente adesso moglie e marito. La cerimonia civile svoltasi in un centro ricevimenti della metropoli asiatica e’ stata molto suggestiva e ben organizzata, con un’ottantina circa di invitati tra cui anche quattro italiani (oltre allo sposo): il sottoscritto, un altro amico e i genitori di Andrea.

Genitori dello sposo che per essere presenti al matrimonio del figlio hanno fatto (quasi) l’impossibile: prendere l’aereo per la prima volta nella loro vita, un volo Verona-Seul via Francoforte, senza sapere una parola di inglese (o coreano) e con pochissima assistenza. Il tutto complicato da uno sciopero dell’ultimo minuto che ha fatto slittare la partenza di un giorno e creato un po’ di suspense prima del meritato lieto fine. Un regalo di matrimonio non da poco, direi.

Il resto del soggiorno coreano e’ trascorso tra onesto riposo e sano turismo, fatto di visite a monumenti, puntatine in ristoranti tipici, gite fuori porta e un po’ di shopping (voluto questa volta). Da segnalare la visita ad un villaggio storico a un paio d’ore di bus da Seul dove si può vedere come viveva la gente in quei luoghi nei secoli scorsi, tra alloggi rudimentali, danze tradizionali e cibo tipico di quelle latitudini e ere.

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